Spirito
Consacrazione dei vescovi, la FSSPX a colloquio a Roma con monsignor Fernandez
La Fraternità Sacerdotale San Pio X incontrerà il prefetto del Dicastero per la dottrina della fede Víctor Manuel Fernández detto Tucho presso la Santa Sede tra poco meno di una settimana.
«A seguito dell’annuncio, il 2 febbraio, di future consacrazioni episcopali per la Fraternità Sacerdotale San Pio X, Sua Eminenza il Cardinale Fernández ha scritto al Superiore generale per proporgli un colloquio a Roma. Il Superiore generale ha accettato tale proposta» scrive il comunicato della FSSPX. «Il colloquio avrà luogo giovedì 12 febbraio. Invitiamo i membri e i fedeli della Fraternità a offrire le loro preghiere per il buon esito di questo incontro».
Il contatto pare essere al livello massimo, e sembrerebbe promettere quindi una possibile soluzione.
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Va ricordato tuttavia che il Fernandez è definito dalle voci tradizioniste come un «porno-teologo» a causa dei suoi passati libri riguardo al fenomeno del bacio e a quello dell’orgasmo. Forse più grave, la sua mano è presente nella tremenda esortazione apostolica Amoris Laetitia (2016) e nella dichiarazione del Dicastero per la Dottrina delle Fede Fiducia Supplicans, che segna con decisione l’avanzamento nella Finestra di Overton cattolica per avere il sodomismo pubblicamente celebrato nelle parrocchie.
Alcuni fedeli dicono quindi che Tucho Fernandez e il Superiore generale non dovrebbero stare nella stessa frase.
Altri vedono nell’appuntamento una trappola mediatica con la quale Roma, sorpresa dall’annuncio, cerca di riportare la palla nel suo campo, per figurare che la rottura è per volontà dell’autorità ecclesiastica («sono io che lascio te, non tu che lasci me»).
In passato alla FSSPX era stato chiesto, per tornare pienamente nelle grazie del Vaticano, di accettare di vario grado il Concilio Vaticano II – richiesta impossibile, visto che il rifiuto del Concilio della catastrofe e dei suoi documenti distruttivi è il motivo stesso della fondazione della Fraternità da parte di monsignor Marcel Lefebvre.
Difficile che nel vaticano prevostiano le cose cambino, o non siano di molto peggiorate. Il pontefice ha parlato del Concilio immediatamente dopo la sua elezione al Soglio, indicandolo come la via che la chiesa avrebbe scelto di seguire da 70 anni circa. «Vorrei che insieme, oggi, rinnovassimo la nostra piena adesione, in tale cammino, alla via che ormai da decenni la Chiesa universale sta percorrendo sulla scia del Concilio Vaticano II» aveva detto Leone nel suo discorso inaugurale al Collegio Cardinalizio. Tali parole scatenarono la reazione del vescovo kazako Atanasio Schneider, che ricordò che il primo impegno del papa è il Vangelo, non il Vaticano II.
Va ricordato come immediatamente dopo l’elezione sentì la necessità di salutare i giudei nel nome del Concilio.
Ancora un mese fa Leone aveva improntato la catechesi sulla «riscoperta» (?) del Concilio Vaticano II.
Molte delle nomine fatte da Prevost sono a favore di risaputi nemici della Messa antica. Difficile pensare ad un esito possibile dell’impasse. Consideriamo pure che il Palazzo interessato è lo stesso che ha emanato la scomunica control’arcivescovo Carlo Maria Viganò due anni fa.
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Immagine di Chabe01 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Spirito
Dov’è lo scisma?
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Geopolitica
l’Iran vorrebbe il cattolico JD Vance come negoziatore statunitense al posto degli ebrei Witkoff e Kushner
Secondo quanto riportato dalla CNN, che cita alcune fonti, l’Iran avrebbe comunicato agli Stati Uniti di non voler collaborare con l’inviato speciale Steve Witkoff e con il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, preferendo invece colloqui con il vicepresidente JD Vance.
Secondo la CNN, l’Iran ha espresso diffidenza nei confronti di Witkoff e Kushner a causa del fallimento dei precedenti contatti prima dell’inizio dell’operazione militare israelo-americana. Vance, a sua volta, sarebbe considerato dall’Iran un politico interessato a raggiungere un cessate il fuoco.
Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto colloqui molto positivi e produttivi negli ultimi due giorni. Ha aggiunto di aver dato istruzioni al Pentagono di rinviare di cinque giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.
Il ministero degli Esteri iraniano ha negato che i colloqui abbiano avuto luogo, affermando di aver ricevuto solo messaggi in cui Washington esprimeva la volontà di avviare un dialogo.
JD Vance è un cattolico convertito. Cresciuto in una famiglia di origini scozzesi-irlandesi con influenze protestanti evangeliche e un’infanzia segnata dal caos familiare, da giovane si dichiarò ateo, influenzato da autori come Christopher Hitchens e Sam Harris.
Durante gli studi di legge iniziò un percorso di ricerca spirituale. Fu attratto dal cattolicesimo grazie alle letture di Sant’Agostino, René Girard (il filosofo del sacrificio, maestro del suo mentore nel Venture Capital, Peter Thiel) e a conversazioni con frati domenicani. Nel 2019, a 35 anni, ha ricevuto il battesimo e la prima comunione nella chiesa domenicana di St. Gertrude a Cincinnati.
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Come riportato da Renovatio 21, il vicepresidente Vance l’anno passato criticò papa Francesco per le restrizione alla Messa in Latino. A inizio anno, dinanzi alle masse della March for Life, ha paragonato l’aborto al sacrifizio umano pagano, una posizione che aveva ribadito anche mesi prima.
Vance ha descritto la conversione come «entrare nella resistenza», un approdo intellettuale e morale che lo ha aiutato a gestire la rabbia, perdonare e dare priorità alla famiglia. La moglie Usha, di fede induista, lo ha sostenuto in questo cammino. Secondo alcuni oggi la sua fede cattolica influenza profondamente il suo pensiero politico, con enfasi sulla dottrina sociale della Chiesa e sul bene comune.
Jared Kushner e Steve Witkoff sono entrambi ebrei. Kushner proviene da una famiglia di ebrei ortodossi moderni. Cresciuto osservante, ha frequentato una yeshiva (una scuola rabbinica), mantiene una casa kosher e osserva lo Shabbat. Ha sposato Ivanka Trump, figlia prediletta del presidente USA, che si è convertita all’ebraismo ortodosso prima del matrimonio.
Steve Witkoff è pure ebreo di nascita, figlio di genitori ebrei. Si definisce ebreo più in senso spirituale e culturale che strettamente religioso, pur essendo un forte sostenitore di Israele. Ha partecipato a eventi ebraici e ha donato per cause pro-Israele. Secondo il racconto pubblico, la sua vita è stata fortemente segnata dalla morte del figlio per overdose.
Entrambi rappresentano figure chiave nell’amministrazione Trump con radici ebraiche.
Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Spirito
Miss California contro il vescovo
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«Se la signora Prejean Boller è stata licenziata per aver espresso queste convinzioni, è difficile capire perché io sia ancora membro della Commissione», ha affermato il vescovo. «Presentarsi come vittima di pregiudizi anticattolici o affermare che la sua libertà religiosa sia stata negata è semplicemente assurdo». In risposta alla dichiarazione di Barron, Carrie ha affermato di essere stata inizialmente invitata a dimettersi dalla commissione lo scorso agosto, mettendo in dubbio l’idea di Barron secondo cui sarebbe stata costretta a lasciare l’incarico solo a causa del suo «comportamento» durante l’udienza di febbraio. «Mi è stato chiesto di dimettermi ad agosto per le stesse ragioni per cui sono stata rimossa a febbraio. Lei lo sapeva perché mi ha chiamato subito dopo che le ho inviato questa email, ed era sotto shock. Vuole davvero insistere su questa storia, Eccellenza?» ha detto.Over the past several weeks, Carrie Prejean Boller has complained that she was removed from the Presidential Commission on Religious Liberty because of her Catholic beliefs, and she has called out myself and other Catholic members of the commission for not defending her. This is… https://t.co/l8Bs5Cco4n
— Bishop Robert Barron (@BishopBarron) March 20, 2026
I was asked to resign in August for the same reasons I was removed in February. You knew about this because you called me immediately after I sent you this email, and you were in shock. Do you really want to stick with this story, Your Excellency? https://t.co/XHYO6k9nbJ pic.twitter.com/9JqMkiXE6X
— Carrie Prejean Boller (@CarriePrejean1) March 21, 2026
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