Immigrazione
Donna condannata e multata in tribunale per aver messo un like ad un post anti-immigrati
Una donna tedesca è al centro dell’ultima controversia sul rafforzamento della stretta del Paese sulla libertà di parola online: i procuratori vogliono infliggerle una multa di 1.800 euro per aver reagito con degli emoji a un post sui social media. Lo riporta Remix News.
Il caso evidenzia come anche le forme più minime di espressione digitale siano ora sottoposte a severi controlli nell’ambito dell’interpretazione estensiva del diritto penale da parte della Germania.
La 64enne di Lohfelden, Assia, è finita sotto inchiesta dopo aver risposto con tre emoji di pollici in su sotto un post su X. Il post originale parlava di una ragazza svedese di 15 anni che aveva ucciso l’uomo migrante che l’aveva violentata e includeva il commento: «Adesso ha 77 vergini?»
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Secondo la procura di Kassel, la reazione emoji della donna equivaleva ad approvare l’omicidio e ad esprimere soddisfazione per il fatto che avesse preso di mira un migrante.
Mesi dopo l’incontro del 26 ottobre, ha ricevuto una sanzione formale, che le intimava di pagare 60 multe giornaliere da 30 euro ciascuna.
L’ordinanza sanzionatoria, di cui la donna ha condiviso pubblicamente alcune parti, afferma: «ha approvato questo post come utente (…) cliccando tre volte su “pollice in su”. Era consapevole che in questo modo approvava pubblicamente un omicidio intenzionale tramite vigilantismo non autorizzato, ed era particolarmente compiaciuto che tale vigilantismo fosse perpetrato contro un migrante».
Le autorità sostengono inoltre che la donna abbia utilizzato la frase «77 vergini» per ridicolizzare lo stupratore morto. Questa interpretazione dell’uso degli emoji, interamente modellata sulla lettura delle intenzioni da parte del pubblico ministero, riflette una tendenza crescente a criminalizzare le espressioni di opinione online.
Secondo quanto riportato, la donna conserva il diritto di presentare ricorso e, in tal caso, il caso proseguirà con un processo completo.
Negli ultimi anni, la repressione della libertà di parola digitale in Germania ha visto diversi incidenti simili. Le autorità hanno preso di mira sempre più spesso gli individui che pubblicano online post ritenuti offensivi, anche ai sensi dell’articolo 188 del Codice penale, che vieta gli insulti contro i politici.
Come riportato da Renovatio 21, il caso di più alto profilo registrato quest’anno ha riguardato la perquisizione da parte della polizia dell’abitazione di un pensionato dopo che quest’ultimo aveva condiviso un meme in cui definiva il ministro dell’Economia Robert Habeck uno «Schwachkopf», parola traducibile in italiano con «cretino» o «imbecille».
Mesi fa un tribunale distrettuale tedesco ha condannato il caporedattore della rivista conservatrice Deutschland-Kurier a sette mesi di carcere per aver diffamato l’allora ministro degli Interni Nancy Faeser – proprio quella dei corsi contro l’estremismo di destra per i bambini di tre anni nei kindergarten – con quello che era chiaramente un meme satirico.
La settimana scorsa vi sono stati n tutta la Germania contro i cittadini che criticano il governo. Contro la Germania e le sue leggi orwelliane si è scagliato quattro mesi fa alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco il vicepresidente americano J.D. Vance.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso un tribunale di Amburgo ha condannato un uomo a tre anni di galera per aver giustificato l’«aggressione russa» all’Ucraina su Telegram.
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Mesi fa è stata de-bancarizzata una delle più importanti TV anti-globaliste di lingua tedesca, AUF1. L’anno passato, era stato debancarizato anche il leader di Alternative fuer Deutschald (AfD) Tino Chrupalla.
Il problema delle conseguenze legali di ciò che si scrive online è ignorato da tanta parte della popolazione. Lo abbiamo visto nel 2018 quando, prima della formazione del governo giallo-verde nel dopo-elezioni, i tentennamenti del presidente Mattarella percepiti da utenti internet sfociarono in quantità di commenti che assicurarono agli autori anni di grane con forze dell’ordine e giustizia, essendo che il presidente della Repubblica in Italia gode di diritti di tutela maggiorati.
Il tema dei pericoli legati al mettere like sui social sono generalmente poco conosciuti in Italia, ma ben presenti. Ancora anni fa emergevano rinvii a giudizio (decine, magari) per persone che avevano messo like ad un post ritenuto diffamatorio dai querelanti: proprio così, si finisce, e da anni, in tribunale per un like – e pure se si è messo il like con intento chiaramente ironico (per esempio, mettere pollice alto ad un commento che parla male dello stesso utente) si deve poi spiegarlo al giudice, con mesi, anni di udienze e parcelle di avvocati che si accumulano, più l’ansia kafkiana da processo che divora la mente e l’anima di tanti soggetti (in genere, quelli onesti: quelli che non lo sono se ne infischiano e sfruttano quindi i punti deboli del sistema di giustizia).
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Immigrazione
Quasi un musulmano su 2 sotto i 40 anni ha atteggiamenti «islamisti»: indagine della polizia tedesca
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Immigrazione
Cronache migratorie: 10ª settimana 2026
Napoli: «Fino a 2 mila euro per ogni immigrato fintamente assunto dalle aziende: a capo del sodalizio un dipendente dell’Ispettorato del Lavoro». Lo riporta Napolitoday.
Piacenza: «Immigrazione clandestina dal Pakistan, processo bis alla fine dopo 16 anni». Lo riporta IlPiacenza.
Albania: «Stupratore al CPR. I giudici lo riportano in Italia». Lo riporta Il Giornale.
Ravenna: «Certificati anti-rimpatrio, l’indagine si allarga e giovedì 12 marzo l’interrogatorio di garanzia». Lo riporta Il Resto del Carlino.
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Bergamo: «Progettava attentato contro una chiesa in centro a Bergamo: egiziano arrestato per terrorismo internazionale». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.
Roma: «La piazza delle risse. L’emergenza del quartiere Africano finisce sul tavolo di prefetto e questore». Lo riporta RomaToday.
Mestre, città metropolitana di Venezia: «Cocaina sotto l’orologio e un coltello: arrestato per spaccio». Lo riporta VeneziaToday.
Verona: «Contrasto allo spaccio, la polizia arresta un nord africano trovato con dell’hashish». Lo riporta TgVerona / Telenuovo.
Romano di Lombardia, provincia di Brescia: «Arrestato rapinatore di una 79enne dopo il bancomat». Lo riporta BresciaToday.
Roma: «Africano palpeggia minorenne in metro: arrestato, tradito dalla maglia della Lazio». Lo riporta Libero Quotidiano.
Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.
Cabras, provincia di Oristano: «Tenta di baciare una 75enne e le morde un labbro: in manette un operaio egiziano». Lo riporta L’Unione Sarda.
Varese: «Aggressione ai Carabinieri dopo due giorni di assenza dal centro di accoglienza: arrestato un giovane africano». Lo riporta La Provincia di Varese.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis: sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.
Cremona: «Nigeriano irrompe in Motorizzazione armato di bottiglia: “Vi ammazzo”». Lo riporta Il Giornale.
Bari: «16enne accoltellato a pane e pomodoro: arrestato un 35enne egiziano». Lo riporta TeleNorba.
Como: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.
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Mestre, città metropolitana di Venezia: «Moschea bengalese, Howlader: “Non lascio FDI”». Lo riporta Il Gazzettino.
Siena: «Arrestato a Siena, negata estradizione: “Le carceri in Grecia sono inumane”». Lo riporta la Repubblica – Firenze.
Pordenone: «Droga e spaccio, arresto a Pordenone». Lo riporta Il Gazzettino.
Latina: «Tentato rapimento di un bambino a Latina, fermato un uomo». Lo riporta Il Messaggero.
Milano: «Ricercato egiziano preso a Lotto». Lo riporta Il Giorno.
Milano: «Condannato per una rapina a Torino, arrestato 45enne nigeriano residente a Ponte Lambro». Lo riporta EspansioneTV.
Modica, libero consorzio comunale di Ragusa: «Modica, picchiava la convivente: arresti domiciliari per un nigeriano 27enne». Lo riporta Virgilio Notizie.
Bottanuco, provincia di Bergamo: «La colpisce con una sciabola e la stupra ripetutamente: arrestato a Bottanuco marocchino di 43 anni». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.
Firenze: « Arresto per il marocchino che ha violentato un ragazzo 17enne mentre era incosciente». Lo riporta RTL 102.5.
Caltanissetta: «Traffico di esseri umani, arrestato a Caltanissetta pakistano ricercato Interpol». Lo riporta QdS.
Trento: «Minaccia agenti con un coltello in piazza Portela: arrestato e subito espulso». Lo riporta L’Adige.
Ancona: «Favoreggiamento immigrazione clandestina, fermati 3 egiziani». Lo riporta Virgilio Notizie.
Udine: «Immigrati clandestini nascosti nel bagagliaio: arresto». Lo riporta Il Gazzettino.
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Tessera, città metropolitana di Venezia: «Arrestato 40enne all’aeroporto Marco Polo di Venezia da Dubai per traffico migranti». Lo riporta Il Gazzettino.
Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Lite nel cuore della notte finisce nel sangue a Selargius: un nigeriano riduce un connazionale in fin di vita, colpito con una mannaia, in manette». Lo riporta Cronaca Online.
Milano: «Rapina alla metro di Loreto: in carcere 18enne egiziano». Lo riporta Pupia TV.
Montescudo, provincia di Rimini: «Cronaca Montescudo: 45enne egiziano sperona l’auto della ex e l’aggredisce». Lo riporta Giornale SM.
Padova: «Spaccio hashish e cocaina a Padova, arrestati tre giovani dalla polizia». Lo riporta RaiNews – TGR Veneto.
Treviso: «Bassotto preso a calci ai giardinetti: le telecamere incastrano un 26enne nigeriano». Lo riporta Il Gazzettino.
Padova: «Ragazza stuprata da profugo: cosa è successo». Lo riporta Il Gazzettino.
Concordia Sagittaria, città metropolitana di Venezia: «Omicidio a Concordia: nigeriano uccide la moglie davanti ai figli». Lo riporta Il Gazzettino.
Padova: «Nessuno li accoglie: profughi bloccati base Bagnoli». Lo riporta Il Gazzettino.
Marano, città metroplitana di di Napoli: «Marano, lite tra migranti sul bus: spunta un coltello». Lo riporta Cronache della Campania.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, mini rissa tra migranti davanti alla stazione: tre giovani fermati da Polfer ed Esercito». Lo riporta Sanremo News.
Treviso: «Latitante arrestato per spaccio droga». Lo riporta Il Gazzettino.
Messina, : «Donna uccisa a Messina, fermato l’ex compagno». Lo riporta TrapaniOggi.
Ravenna: «Nuovi arresti per spaccio e multe per violazioni stradali». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Como: «All’esame patente con cellulare e auricolari: due stranieri denunciati». Lo riporta Il Giorno.
Fermo: «Fermo, quattro denunce sulle strade: Carabinieri contro droga, alcol, patente falsa e incidenti». Lo riporta Corriere Adriatico.
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Montebelluna, provincia di Treviso: «Riforniva di eroina il centro di Montebelluna: arrestato 40enne nigeriano». Lo riporta Giornale Nordest.
Colleferro, città metropolitana di Roma capitale: «Il gatto Cesare ucciso a calci sul treno, era la mascotte dei pendolari: denunciato un operaio nigeriano di 46 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli Piceno: «Paura per un calciatore della Samb: nigeriano si introduce nella sua casa in piena notte». Lo riporta Vera TV.
Mezzocorona, provincia autonoma di Trento: «Arrestato 21enne per detenzione di 1,9 kg di hashish». Lo riporta La Piazza Web.
Napoli: «Polizia arresta 18 persone per favoreggiamento immigrazione clandestina e truffa». Lo riporta Il Sole 24 Ore – Stream24.
Benevento: «Scarcerato dopo 8 anni per reati di mafia 35enne nigeriano trasferito al CPR di Palazzo San Gervasio». Lo riporta Lab TV.
Monza: «Rapinano un 21enne mostrando una pistola e colpendolo al volto con un tirapugni». Lo riporta Il Giorno.
Rieti: «Smantellato bivacco della droga: blitz e arresto di un marocchino». Lo riporta Rieti in Vetrina.
Salerno: «Salerno, marocchino pluripregiudicato espulso e rimpatriato nel Paese di origine». Lo riporta Onda News.
Verona: «Arrestato in stazione un giovane marocchino: deve scontare una condanna a Reggio Calabria». Lo riporta Cronaca di Verona.
Roccella Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «tre stranieri arrestati e poi assolti: altro affronto al governo?». Lo riporta Libero Quotidiano.
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Immagine generata artificialmente
Immigrazione
Il cardinale Zuppi va all’evento del Ramadan. Poi si preoccupa per le zero iscrizioni al catechismo e la mancanza di famiglie cattoliche
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