Gender
Trump promette di fermare la «follia transgender» dal «primo giorno»
Il presidente Donald Trump ha affermato che fermerà la «follia transgender» «dal primo giorno». Lo riporta LifeSite.
Il presidente Trump ha ripetuto alcune frasi di successo della sua campagna presidenziale del 2024 durante il discorso di domenica alla conferenza America Fest di Turning Point USA.
«Con un colpo di penna il primo giorno, fermeremo la follia transgender», ha detto Trump. «E firmerò ordini esecutivi per porre fine alle mutilazioni sessuali sui minori, per far uscire i transgender dall’esercito e dalle nostre scuole elementari, medie e superiori», ha detto tra gli applausi.
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«E terremo gli uomini fuori dagli sport femminili. E questo avverrà anche il primo giorno. Devo farlo il primo, il secondo o il terzo giorno? Che ne dici del primo giorno, giusto?» ha detto. «Sotto l’amministrazione Trump, sarà la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti che ci siano solo due generi: maschile e femminile».
La posizione ufficiale dell’amministrazione Biden è che gli Stati non dovrebbero poter vietare ai minori con confusione di genere di procurarsi farmaci e sottoporsi a interventi chirurgici che possano causare danni permanenti.
Il suo procuratore generale ha sostenuto all’inizio di questo mese presso la Corte Suprema contro le leggi di buon senso in Kentucky, Tennessee e altrove che proibiscono le procedure. I farmaci e gli interventi chirurgici per transgender, oltre a promuovere la falsa idea che qualcuno possa cambiare sesso, sono anche collegati alla perdita di densità ossea, all’infertilità , alle malattie cardiache e ad altri gravi danni.
Nel frattempo, circa l’80%delle persone con confusione di genere supererà i propri problemi in modo naturale, mentre la consulenza e la preghiera possono aiutare gli altri.
Trump ha utilizzato regolarmente una linea di campagna elettorale simile a quella utilizzata nel fine settimana.
«Il primo giorno firmerò un nuovo ordine esecutivo per tagliare i fondi federali a qualsiasi scuola che promuova la teoria critica della razza, la follia transgender e altri contenuti razziali, sessuali o politici inappropriati sui nostri bambini», ha affermato Trump nel 2023, come precedentemente riportato da LifeSiteNews.
«E terrò gli uomini fuori dagli sport femminili», ha promesso il presidente Trump. «Firmerò una legge che proibisce le mutilazioni sessuali sui minori in tutti i 50 Stati».
L’attivista sportiva femminile Riley Gaines ha celebrato il discorso. «Promesse fatte, promesse mantenute», ha scritto su X (ex Twitter).
The crowd erupts when President Trump promises to end “transgender lunacy” with executive orders on day one! pic.twitter.com/w9pIhzWKEg
— Daily Wire (@realDailyWire) December 22, 2024
Sebbene Trump e la piattaforma del GOP abbiano adottato posizioni più liberali su matrimonio e aborto nel 2024 sotto la guida della nuora del presidente Lara Trump, ha vinto a novembre basandosi sulla sua forte posizione contro l’ideologia transgender. Tuttavia, ha suggerito che il problema con gli interventi chirurgici transgender è che potrebbero essere eseguiti senza il consenso dei genitori, non che promuovano una falsità antropologica e biologica.
Il sostegno della vicepresidente Kamala Harris alla fornitura gratuita di farmaci e interventi chirurgici per le persone transgender ai detenuti, insieme al rifiuto del Partito Democratico di condannare gli uomini con confondimenti di genere che competono negli sport femminili e utilizzano i loro spogliatoi, è considerato uno dei motivi per cui Trump ha vinto.
Il democratico del Massachusetts Seth Moulton ha dovuto affrontare le critiche degli attivisti LGBT per aver dichiarato, dopo le elezioni, che il suo partito è troppo estremista su alcune questioni transgender.
«I democratici passano troppo tempo a cercare di non offendere nessuno, invece di essere brutalmente onesti sulle sfide che molti americani affrontano», ha detto Moulton dopo le elezioni. «Ho due bambine, non voglio che vengano investite su un campo da gioco da un atleta maschio o ex maschio, ma come democratico dovrei avere paura di dirlo».
Nonostante le sconfitte del partito a novembre, l’ex portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha esortato i democratici a continuare a promuovere il programma transgender, criticando in particolar modo Moulton.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni il procuratore generale del Texas Ken Paxton ha intentato causa contro la National Collegiate Athletic Association (NCAA), l’ente nazionale statunitense per l’atletica universitaria, sostenendo che rappresenta in modo errato lo sport femminile e mette in pericolo le giocatrici consentendo a uomini biologici di competere.
Come riportato da Renovatio 21, traumi ad atlete causate da avversari transessuali si sono visti in vari sport, come la pallavolo, l’hockey, la BMX, Ju-jitsu. MMA.
Nel frattempo, i record di ogni possibile disciplina femminile vengono stracciati dai transessuali, ma forse ora si tratta di un dettaglio minore: ora a essere minacciati non sono i risultati sportivi, ma i corpi stessi delle atlete.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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I transessuali avrebbero rubato oltre 2.200 medaglie d’oro ad atlete femmine
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- Atleti maschi transgender hanno sottratto oltre 501.498 dollari in premi in denaro a donne nello sport professionistico.
- Nella sola California, oltre 611 donne e ragazze hanno ottenuto una medaglia d’argento, classificandosi dietro a un uomo ammesso a gareggiare nella categoria femminile.
- Gli uomini che si identificano come transgender hanno partecipato a oltre 14.301 eventi sportivi femminili, sia amatoriali sia professionistici.
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La diocesi di San Gallo promuove spettacolo di drag queen
L’ufficio pastorale cattolico di San Gallo, in Svizzera, sta avrebbe co-organizzato un evento drag gratuito in una sala pubblica, e un liturgista dipendente della Chiesa era in programma di moderarlo ieri sera. Lo riporta LifeSite.
Intitolato «Deep Drag – Memoria e Speranza», il programma vedrà la partecipazione di una «drag performer» di San Gallo conosciuta come «Lupa Nova» e della «drag queen Amélie Putain» che, secondo i media locali, «collaborano con la cappellania cittadina di Katholisch St.Gallen».
Il sito web della Chiesa cattolica di San Gallo mette in evidenza un annuncio relativo all’evento.
Su Instagram è apparso quello che sembra essere un promemoria dell’evento.
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Secondo quanto riportato, format mescola «performance drag» con interviste e discussioni moderate da Ann-Katrin Gässlein, teologa impiegata negli uffici pastorali della Chiesa cattolica di San Gallo e assistente di ricerca presso la Cattedra di Studi Liturgistici dell’Università di Lucerna.
Secondo un articolo dello scrittore e commentatore cattolico tradizionalista Chris Jackson, Gässlein «trova persino un’analogia teologica tra il drag e il cristianesimo: la “trasformazione”, sostiene, è al centro della fede cattolica. Afferma che la collaborazione intende lanciare un segnale di diversità all’interno della società e della Chiesa cattolica».
Come riportato da Renovatio 21, Leone XIV l’anno scorso ha confermato l’elezione di Beat Grögli, un sacerdote eterodosso, sostenitore dell’«ordinazione delle donne», come nuovo vescovo di San Gallo
In base al Concordato del 1845 tra la Santa Sede e l’autorità ecclesiastica cattolica svizzera, il vescovo di San Gallo viene scelto dal capitolo della cattedrale con il contributo del Collegio Cattolico locale, una sorta di parlamento ecclesiastico eletto dai cattolici della diocesi e composto anche da laici. La Santa Sede può quindi confermare o negare la nomina a vescovo dell’eletto.
Nei video che reperibili in rete è difficile distinguerlo come «prete», visto che sfoggia quando si presenta in pubblico alcune mises (completi, cravatte, etc.) che lo fanno assomigliare più ad un manager o ad un impiegato, talvolta ad un tramviere.
Durante diverse Sante Messe registrate in video nella Cattedrale di San Gallo, celebrate da Grögli, alcune donne leggevano il Vangelo e pronunciavano l’omelia, in contraddizione con il diritto canonico e le disposizioni liturgiche per la Messa. Durante l’omelia durante una Santa Messa nel periodo di Carnevale, Grögli indossò un colorato cappello da giullare di corte.
La diocesi di San Gallo è nota alla maggior parte dei cattolici come luogo di ritrovo della famigerata Mafia di San Gallo, un gruppo di ecclesiastici eterodossi di alto rango che si opposero all’elezione del cardinale Joseph Ratzinger al papato nel 2005 e, a quanto si dice, cospirarono per eleggere Jorge Mario Bergoglio papa. Il gruppo tenne diverse riunioni a San Gallo, in Svizzera, tra il 1995 e il 2006.
Tra i partecipanti degli incontri della Mafia di San Gallo (che taluni pudicamente chiamano «gruppo di San Gallo), sotto l’egida del cardinale gesuita arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, vi erano Paul Verschuren, vescovo di Helsinki; Jean-Félix-Albert-Marie Vilnet, vescovo di Lilla; Johann Weber, vescovo di Graz-Seckau; Walter Kasper, vescovo di Rottenburg-Stoccarda (in seguito cardinale), e Karl Lehmann, vescovo di Magonza (in seguito cardinale); il cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles; Adrianus Herman van Luyn, vescovo di Rotterdam; Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster (in seguito cardinale); Joseph Doré, arcivescovo di Strasburgo; Alois Kothgasser, vescovo di Innsbruck, in seguito arcivescovo di Salisburgo; Achille Silvestrini, cardinale della Curia romana; Ljubomyr Huzar, arcivescovo maggiore di Leopoli degli Ucraini; José Policarpo, patriarca di Lisbona.
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Gli incontri sono stati ospitati dal vescovo Ivo Fürer, colui che ha ordinato sacerdote Grögli. Il Fürer era un ecclesiastico eterodosso, accusato di aver ignorato casi di abusi sessuali nella sua diocesi. Il suo successore e ora ancora amministratore della diocesi, il vescovo Markus Büchel, è noto per le sue posizioni eterodosse sul comportamento omosessuale.
In uno scritto pubblicato sul sito della diocesi, nel 2015 il vescovo aveva scritto che per il benessere di una persona non è tanto l’inclinazione eterosessuale o omosessuale, quanto piuttosto la gestione responsabile della sessualità: «Rallegriamoci in ogni relazione!». Già nel 2013, il Büchel aveva invitato i sacerdoti omosessuali a «fare coming out» e a non nascondere la propria omosessualità. All’epoca era presidente della Conferenza episcopale svizzera.
Fu anche sotto la guida di Büchel che la Conferenza Episcopale Svizzera chiese al dottor Arnd Bünker, attivista LGBT e promotore di «liturgie omosessuali», di redigere un rapporto per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia a Roma. Tale rapporto chiedeva l’ammissione dei divorziati «risposati» alla Santa Comunione.
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Immagine di Jakub Hałun via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop “Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N — Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
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