Politica
Il vicepresidente eletto USA critica Bergoglio per le restrizioni alla Messa in latino: video
In un video del 2021 il vicepresidente eletto degli Stati Uniti d’America JD Vance critica la repressione della Messa in rito tridentino da parte di Bergoglio. Lo riporta LifeSiteNews.
Rispondendo a una domanda del conduttore della conferenza Brian Burch sulle sfide che i cattolici devono affrontare (visibile nel video qui sotto al minuto 13:50), Vance ha sottolineato che oggi molti fedeli hanno difficoltà a gestire dispute interne come le restrizioni del Santa Messa in rito tradizionale, osservando che, sebbene non sia un assiduo frequentatore della Messa in latino, pensa che vietarne la celebrazione sia sbagliato.
La conferenza di luglio 2021 si è tenuta durante la campagna per il Senato di Vance del 2022 e poco dopo che il Vaticano ha emanato il Traditionis Custodes, il documento che sanciva le restrizione al rito tridentino in tutto il mondo.
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«Penso che uno dei problemi che abbiamo è che non siamo del tutto sicuri di come gestire quelle che dovrebbero essere dispute familiari interne alla Chiesa cattolica in un mondo di social media» dichiara il Vance.
«Una delle cose che non sono del tutto sicuro di come gestire come personaggio pubblico che a volte è in disaccordo e d’accordo con il Santo Padre su alcune questioni fondamentali è qual è il mio ruolo? Soprattutto come cattolico da poco, un cattolico che ha una voce pubblica. Tipo cosa dovrei fare quando, ad esempio, il Papa emette un ordine sulla messa latina che penso non sia l’ordine giusto per la Chiesa? Anche se non sono un grande amante della messa latina, mi è sembrato sbagliato», dice il Vance, recentemente convertito al cattolicesimo.
In 2021 new Catholic @JDVance commented on #PopeFrancis‘ restrictions on the Latin Mass.
He said he thought Traditionis Custodes “is not the right order for the Church, even though I’m not a big Latin Mass guy… it felt wrong.”
Full story on @LifeSite pic.twitter.com/U8Fs3Z2Go1
— Michael Haynes 🇻🇦 (@MLJHaynes) November 7, 2024
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«Non amiamo le nostre famiglie perché sono perfette; le amiamo perché sono buone e perché sono nostre. E per me, è così che dovremmo avvicinarci alla Chiesa cattolica come istituzione. Non è certamente perfetta; ha i suoi difetti, ma sono nostri. E crediamo nelle verità fondamentali della Chiesa cattolica, e le siamo devoti non perché sia sempre, di nuovo, perfetta, ma perché è il modo migliore in cui rappresentiamo il Vangelo in un mondo moderno molto corrotto», continuava l’attuale vicepresidente eletto del presidente Trump.
LifeSite nota che, sebbene Vance abbia affermato che la Chiesa non è perfetta, il contesto dei suoi commenti rende probabile che si riferisse ai membri umani della Chiesa, non alla Chiesa come istituzione divina o ai suoi insegnamenti infallibili.
Vance si è convertito al cattolicesimo nel 2019 e si è candidato con successo per un seggio vacante al Senato dell’Ohio nel 2022 su una piattaforma fortemente pro-life. «Sono pro-life al 100% e credo che l’aborto abbia trasformato la nostra società in un luogo in cui vediamo i bambini come un inconveniente da buttare via piuttosto che una benedizione da nutrire», ha affermato il suo sito della campagna del 2022.
Da quando è stato preso in considerazione e poi è diventato il compagno di corsa di Trump, Vance ha rotto con gli insegnamenti della Chiesa esprimendo il suo sostegno all’accesso alla pillola abortiva, difendendo il sostegno del partito repubblicano alla fecondazione in vitro e affermando che un’amministrazione Trump-Vance non avrebbe sostenuto un divieto federale sull’aborto.
Vance ha suggerito che la fine dei finanziamenti per l’ente abortista Planned Parenthood sarebbe stato sul tavolo nel secondo mandato di Donald Trump.
JD ha quindi scritto un editoriale per il Pittsburgh Post-Gazette in cui criticava duramente la vicepresidente Kamala Harris e altri democratici per il loro palese pregiudizio anti-cattolico, e ha ricevuto una valutazione «zero» dalla campagna pro-LGBT Human Rights Campaign.
Vance ha tre figli con la moglie Usha, induista. Il suo memoriale Hillbilly Elegy, che descrive la sua crescita nell’America bianca e povera, tra la madre tossica e le difficoltà della nonna nel procurare il cibo, è divenuto un bestseller e poi un film di Hollywood.
È considerato come un uomo legato all’investitore miliardario Peter Thiel, che lo impiegò nei suoi fondi di Venture Capital. Thiel, che ha fondato PayPal con Elon Musk (e con David Sacks, altra figura della Silicon Valley passata all-in a sostenere Trump) è discepolo diretto del filosofo cattolico Réné Girard, utilizzando la sua teoria del «desiderio mimetico» per le decisioni di investimento.
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La teoria del sacrificio girardiana è riecheggiata più volte in questi ultimi anni e durante la campagna elettorale, ad esempio in discorsi di Chamat Palihapitya, altro investitore tecnologico del gruppo, sposato con la bellissima erede farmaceutica italiana Nathalie Dompé, a sostenere Donaldo Trump. Lo stesso Vance ha dichiarato che a spingerlo verso la conversione al cattolicesimo è stata la lettura di Sant’Agostino e di Réné Girard.
Come riportato da Renovatio 21, a poche ore dalle elezioni Vance ha dichiarato nel podcast di Joe Rogan di essere stato malissimo dopo la prima dose di vaccino mRNA, e di aver avuto il COVID 5 volte, ma mai con la stessa gravità della reazione avversa al siero.
L’attuale vicepresidente eletto è inoltre noto per le sue critiche a Kiev la sua avversione alla guerra contro la Russia, cosa che ha suscitato le ire di Zelens’kyj e dei funzionari ucraini, con i quali si è rifiutato di parlare.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Politica
Fulmine colpisce la manifestazione pro-Bolsonaro in Brasile
A quem interessar possa:
O raio atinge exatamente no momento em que a música falava: “Bolsonaro, homem de garra, honesto e imorrível da verdade e de fé.”pic.twitter.com/joyWg6YSCm — Jéferfon Menezes (@JefinhoMenes) January 25, 2026
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Politica
Israele accusa il governo spagnolo di vandalismo contro le tombe ebraiche
Israele ha accusato il governo spagnolo di aver orchestrato o favorito il vandalismo contro tombe ebraiche in un cimitero di Barcellona avvenuto nel fine settimana.
Sabato la comunità ebraica locale ha segnalato che più di 20 lapidi nella sezione ebraica del cimitero di Les Corts sono state danneggiate da persone sconosciute. Il Ministero degli Esteri israeliano ha immediatamente collegato l’episodio a quella che ha definito «la campagna anti-israeliana» promossa dal governo guidato dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
Nel maggio 2024 la Spagna ha ufficialmente riconosciuto lo Stato di Palestina, in una mossa coordinata con Norvegia e Irlanda. Le tre nazioni europee intendevano esercitare pressione su Gerusalemme Ovest per le operazioni militari condotte a Gaza. Israele, accusato di aver impiegato una forza eccessiva in risposta all’attacco di Hamas dell’ottobre 2023, considera qualsiasi appoggio alla causa palestinese come un «premio al terrorismo» e un fattore che alimenta l’antisemitismo.
We condemn the vandalism of the Jewish cemetery in Barcelona. This despicable act is a result of the anti-Israel campaign by the Sánchez goverment. We stand with Spain’s Jewish community. Antisemitism must never be normalized and must be firmly rejected in all societies. pic.twitter.com/EenBaIVtJI
— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) January 25, 2026
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Le autorità locali hanno condannato con fermezza l’atto vandalico. Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, ha definito «intollerabile» qualsiasi offesa alla dignità dei defunti e ha sottolineato che l’attacco ha compromesso la convivenza pacifica in città. Il presidente del Parlamento catalano, Josep Rull, ha condannato con forza «i crimini d’odio, il razzismo o l’antisemitismo che seminano discordia» in Catalogna. Al momento gli investigatori non hanno ancora individuato alcun responsabile.
La comunità ebraica barcellonese e le autorità municipali hanno temporaneamente chiuso l’accesso al cimitero durante il fine settimana, annunciando che stanno procedendo con la riparazione dei danni e che hanno rafforzato la sorveglianza anche nelle sezioni ebraiche di altri due cimiteri della città.
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Politica
Elon Musk pronto a rientrare in politica
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