Politica
Conor McGregor, iniziato il processo per violenza sessuale
Una parrucchiera irlandese ha riferito a un tribunale di Dublino che il lottatore di arti marziali miste Conor McGregor l’ha violentata in una stanza d’albergo nel dicembre 2018.
Nikita Ni Laimhin ha presentato accuse civili contro McGregor e il suo amico James Lawrence, sostenendo che l’hanno aggredita sessualmente dopo una festa di Natale. Gli avvocati del fighter MMA l’hanno accusata di aver tentato estorsione.
Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Guardian, martedì la giuria nell’aula del tribunale del giudice Alexander Owens ha riferito che Ni Laimhin sostiene che i due uomini «l’hanno di fatto violentata».
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Secondo il suo avvocato John Gordon, la parrucchiera viveva con il suo compagno e la figlia di sette anni nel sobborgo di Dublino di Drimnagh all’epoca. Era uscita con alcuni amici la notte del presunto incidente, dopo aver consumato alcol e «un po’ di cocaina», ha detto Gordon, notando che stava anche assumendo antidepressivi in quel momento.
Secondo il racconto di Gordon, Ni Laimhin stava festeggiando nel suo salone con un’amica e avrebbe mandato un messaggio a McGregor a un certo punto della serata. Lui sarebbe andato a prenderle in macchina, condividendo anche «una bustina di cocaina» con loro. Il gruppo sarebbe quindi andato in una suite al piano attico del Beacon Hotel nella capitale irlandese.
McGregor sarebbe andato in una camera da letto e avrebbe ci «provato» con la querelante, ha affermato Gordon, ma lei ha rifiutato le sue avances sessuali perché aveva il ciclo. Sarebbe stato allora che McGregor l’«ha bloccata», ha affermato l’avvocato definendola «un’aggressione violenta e feroce».
Dopo essere arrivata a casa, Ni Laimhin ha chiamato la madre, che ha chiamato un’ambulanza. La corte ha anche ascoltato la testimonianza del dottor Daniel Keane, che lavora come medico legale nei casi di violenza sessuale ed era in servizio al pronto soccorso del Rotunda Hospital quando Ni Laimhin è stata portata dentro.
Keane ha detto che era «molto turbata» e che stava «tremando e piangendo», descrivendo i lividi «piuttosto insoliti» sul viso, sulle braccia, sulle dita, sui polsi, sulle gambe e sulla parte bassa della schiena, così come un graffio sul seno sinistro.
«Di fronte a questo, il signor McGregor vi dirà che si è trattato di un incontro consensuale, che si stavano solo divertendo e facendo un po’ di sesso violento», ha detto Gordon alla giuria. «Quello che sta dicendo è che lei gli ha dato la licenza di compiere quella che deve essere stata una brutale aggressione al suo corpo».
Gordon ha affermato che McGregor era «enormemente famoso» ed era considerato un «eroe» a Drimnagh, e ha affermato che la sua cliente è stata «coraggiosa» nel chiedere il risarcimento a cui aveva diritto.
Gli avvocati di McGregor devono ancora presentare il loro caso. Una memoria depositata presso la corte afferma che avrebbero sostenuto che Ni Laimhin starebbe tentando un’estorsione.
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Le accuse trovano risalto in un momento in cui MacGregor, detto «The Notorious», si è esposto politicamente.
Come riportato da Renovatio 21, il combattente UFC di fama mondiale ha precedentemente accennato alla sua candidatura alla presidenza dell’Irlanda nel 2025, descrivendosi come «l’unica scelta logica» per ritenere responsabili i «ladri dell’uomo che lavora» e i «distruttori dell’unità familiare» attualmente al potere.
Le uscite politiche di MacGregor sono partite a seguito delle rivolte anti-immigrati di Dublino, provocate dall’accoltellamento di una donna e di dei bambini da parte di un uomo di origini nordafricane.
L’establishment irlandese aveva condannato le parole di protesta di MacGregor, arrivando persino ad indagarlo per hate speech.
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Immagine di Andrius Petrucenia via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic; immagine tagliata
Politica
Trump si inserisce nella cerimonia di premiazione dei Mondiali. Poi subisce pre lui la maleducazione degli argentini
🚨🇺🇸 WATCH: The moment Gianni Infantino moves President Trump out of the way as Spain lift the World Cup trophy pic.twitter.com/I5Ha0mUwfV
— Politics Global (@PolitlcsGlobal) July 19, 2026
🟥 As expected… Trump refused to get out of the frame when Spain did the traditional World Cup Trophy lift.
FIFA President Gianni Infantino had to literally run over and attempt to physically drag him away, so that the Spanish Champions could have their special moment. What… pic.twitter.com/nbG0NH4I2D — Fun Tom 🇨🇦 💂 (@funtomvids) July 19, 2026
I am in tears. After President Trump PERSONALLY gives the World Cup Trophy to Spain, the Captain and team want Trump to Celebrate with them 🙏
Liberals do NOT want you to see this ❤️ pic.twitter.com/5MENeQPEzM — MAGA Voice (@MAGAVoice) July 19, 2026
Spain players doing the Trump Dance as he presents the FIFA World Cup trophy.
The world loves our president. We are blessed. pic.twitter.com/00trz6Q9fY — Robert Burns (@RobertBurns82) July 19, 2026
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VIDEO | Two Argentine players, Lisandro Martínez and Cristian Romero, refused to shake hands with US President Donald Trump during the silver medal ceremony after Argentina’s 1-0 defeat to Spain in the World Cup final.
Martínez avoided shaking hands with both Trump and FIFA… pic.twitter.com/yrv1cDg0o4 — The Cradle (@TheCradleMedia) July 20, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, a Buenos Aires vi sono stati scontri tra tifosi e forze dell’ordine: nemmeno i supporter riescono, come adulti, ad accettare la sconfitta. In un Paese serio le proteste della popolazione dovrebbero essere contro il comportamento indegno dei suoi giocatori.Messi barely acknowledged Trump. pic.twitter.com/mQi6KFv1S8
— Don Van Natta Jr. (@DVNJr) July 19, 2026
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Politica
Tucker Carlson: il tradimento di Trump mette gli Stati Uniti sulla strada della rivoluzione
Gli Stati Uniti sono sulla strada della rivoluzione perché il presidente Donald Trump ha tradito gli americani anteponendo gli interessi stranieri a quelli del suo Paese, ha affermato il giornalista Tucker Carlson.
In un’intervista andata in onda venerdì su The Mishal Husain Show della testata economica Bloomberg, il commentatore conservatore – un tempo tra i più importanti sostenitori di Trump – ha accusato il presidente di essere «totalmente sleale» nei confronti degli Stati Uniti, affermando che aveva «tradito gli Stati Uniti alleandosi con una potenza straniera».
«Ecco perché ci sono le rivoluzioni nei Paesi», ha detto Carlson, aggiungendo: «Non voglio la rivoluzione, ma se questa situazione continua così, ci sarà una rivoluzione».
Tucker says there will be a revolution or the government isn’t carful pic.twitter.com/lOItss9b5A
— Jake Shields (@jakeshieldsajj) September 2, 2024
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L’ex conduttore di Fox News, che aveva appoggiato la campagna per la rielezione di Trump nel 2024 prima di prendere le distanze da lui sulla questione iraniana, ha affermato che molti americani non credono più che il sistema politico rappresenti i loro interessi, dichiarando che i repubblicani non sono riusciti a mantenere le promesse di smantellare il «deep state», citando la gestione del caso Jeffrey Epstein come prova del perché molti sostenitori abbiano perso fiducia nel partito.
Carlson è diventato sempre più critico nei confronti del sostegno statunitense alla guerra di Israele a Gaza e ha pubblicamente esortato Trump a non attaccare l’Iran durante la Guerra dei Dodici Giorni tra Israele e la Repubblica Islamica nel giugno 2025. La loro frattura si è acuita dopo che gli Stati Uniti si sono uniti agli attacchi israeliani contro l’Iran alla fine di febbraio, con Carlson che ha accusato Trump di anteporre gli interessi israeliani a quelli americani. Tucker ha anche definito la «vera religione» di Trump «israelismo» e ha definito la guerra contro l’Iran «disgustosa e malvagia».
«Trump ha permesso che il governo degli Stati Uniti fosse completamente guidato da questo piccolo Paese del Medio Oriente, Israele, a nostro grande danno», ha detto Carlson a Bloomberg, aggiungendo di essersi opposto apertamente all’approccio di Trump, ma «ciò non ha avuto alcun effetto». «E poi ci siamo ritrovati in una guerra con l’Iran che ha gravemente danneggiato gli Stati Uniti», ha affermato il popolare giornalista .
Come riportato da Renovatio 21, Trump di conseguenza ha «cacciato» il Carlson e altre figure critiche dell’intervento in Iran – e della sua chiara subordinazione agli interessi di Israele – con un post sui social media in cui insultava Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones di avere un «basso quoziente intellettivo».
Tucker aveva quindi reagito parlando dei presidenti americani ricattati da Israele.
Il giornalista aveva reagito ad una serie di messaggi di Trump a Pasqua definendo il presidente «profanatore della Pasqua» che stava portando il mondo verso la guerra atomica.
Carlson nel suo sito manda in streaming tutt’ora un documentario basato su documenti riguardanti la traccia online lasciata dal Thomas Crooks, l’attentatore che per poco non uccise il candidato Trump durante il comizio di Butler, Pennsylvania. La vulgata mainstream, inclusa quella propalata dalla campagna Trump, sosteneva che del ragazzo non vi era alcuna vera impronta di attività online, cosa stranissima per un giovane della sua età che portava ad ulteriori speculazioni.
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In realtà, nota il documentario di Carlson, di tracce ve ne erano parecchie, anche se ciò non chiarisce l’accaduto. Quello che manca, invece, è la volontà di andare in fondo alle indagini. Tucker sta sostenendo, da mesi, che dietro la chiusura delle indagini sul suo attentato (e su quello di Charlie Kirk…) ci sia direttamente l’amministrazione Trump.
Tucker, in polemica aperta anche con la presente direzione FBI, nella sua investigazione rivela molte altre incongruenze: la cremazione frettolosa del corpo, il sistema anti-droni al comizio disattivato proprio nei minuti in cui Crooks faceva volare il suo mezzo, l’FBI che cancella immediatamente tutte le tracce biologiche sulla scena pulendo il tetto del capannone dove Crooks ha sparato ed è stato quindi ucciso dal cecchino.
Come riportato da Renovatio 21, giorni dopo l’attentato la CIA, in una grottesca excusatio non petita, aveva comunicato di non aver utilizzato la programmazione di controllo mentale MK-Ultra sull’attentatore di Trump.
In altri frangenti, Carlson ha dichiarato apertis verbis che il presidente è sotto il ricatto di Israele e prende ordini dal premier dello Stato Giudaico Benjamino Netanyahu.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Cina
Pechino respinge le accuse di Trump di interferenze elettorali
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