Pensiero
Vandalizzata un’altra chiesa a Parigi
La chiesa Notre-Dame-du-Travail, situata nel 14° arrondissement di Parigi, è stata vandalizzata nella notte tra il 14 e il 15 luglio. Sulle pareti della chiesa furono dipinte iscrizioni contro la religione cattolica e altri commenti offensivi. Un coltello è stato conficcato nella gola di una statua lignea della Vergine Maria, riferiscono diversi media.
Il sito Valeurs Actuels precisa che all’interno della chiesa c’è stata una «effrazione» e danni. Padre Vincent de Mello racconta al Journal du Dimanche che «la persona che ha aperto la chiesa la mattina ci ha avvisato: il parroco è andato subito lì, e io l’ho raggiunto più tardi nella giornata».
Aggiunge che «è stata chiamata la polizia e la chiesa è rimasta chiusa per 24 ore, mentre venivano prelevati i campioni scientifici e si svolgevano le indagini. I fatti si sono verificati nella notte tra domenica e lunedì. La persona ha avuto tutto il tempo per agire durante la notte e, non avendo una telecamera di sorveglianza, non sappiamo a che ora è iniziato».
Secondo Valeurs Actuels, «l’autore(i) è entrato dalla porta di emergenza e ha scritto con pennarello nero su diversi supporti dell’edificio: “sottomettetevi ad Allah, infedeli, la preghiera 5 volte al giorno”, e ancora “Gesù bastardo, un dio unico, allah”, oppure “questa grande Babilonia ha bruciato la chiesa, satana”, e “la chiesa qui sta bruciando prima parte”».
La litania di bestemmie e insulti – oltre che di grossolani errori di ortografia – continua: «l’ultimo profeta Maometto», «tagliata la testa a chi sorpassa / Farò guerra al mondo cristiano», «noi musulmani, noi noi non puoi accettare questa di religione/sposarsi questo è il tuo destino”, “vai all’inferno, satana brucia”».
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Gli stessi media riferiscono che, secondo una fonte della polizia, «sono state rotte anche le porte degli armadi, è stata perquisita la reception, è stato forzato un piccolo registratore di cassa e sono stati bruciati dei documenti». Alla fine, un coltello fu conficcato nella gola di una statua lignea della Vergine Maria. L’organo era «rotto» secondo Le Figaro, «anche l’impianto audio era danneggiato: tutti i relè del radiomicrofono erano strappati».
Alla fine, i criminali hanno tentato di dare fuoco all’edificio.
Padre de Mello ha detto a CNews che «sembrava l’opera di un pazzo», ma che «aveva intenzioni religiose anticristiane», ha aggiunto. Ciò sembra probabile, ma resta il fatto che questo odio anticattolico è stato alimentato da un fuoco che non è venuto dal nulla.
Non bisogna chiudere gli occhi di fronte ai violenti attacchi dello stesso Corano contro gli «associatori», cioè i cristiani che adorano la Santissima Trinità, che, per il Corano, è associare altri dei all’unico Dio. E le minacce sono chiare: «combattete gli associatori ovunque li troviate, prendeteli, assediateli, intrappolateli».
Chiesa di Notre-Dame-du-Travail
Secondo Wikipedia, la chiesa fu costruita «per i numerosi lavoratori del 14° arrondissement che furono responsabili dell’allestimento delle esposizioni universali di Parigi all’inizio del XX secolo. Rende omaggio alla condizione lavorativa e ai significati che danno alla parola lavoro». Padre Jean-Baptiste Roger Soulange-Bodin (1861-1925) iniziò il progetto nel 1897.
«Si distingue per l’utilizzo di un innovativo telaio metallico e di un’intelaiatura di travi a vista. La sua campana fu riportata da Sebastopoli dopo la presa della città (1855) durante la Guerra di Crimea (1853-1856). Fu completato nel 1902 dall’architetto Jules-Godefroy Astruc (1862-1955)».
Le Figaro ricorda che nel 2023 sono stati registrati quasi mille atti anticristiani, di cui «il 90% sono attacchi contro proprietà, come cimiteri o chiese», hanno indicato gli uffici statistici di Place Beauvau all’inizio del 2024.
Articolo previamente apparso su FSSPX.news.
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Immagine di Chabe01 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Geopolitica
Le bande degli stupratori pakistani e oltre. Intervista video al direttore di Renovatio 21
Il direttore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco è stato intervistato sulla questione delle grooming gang dalla trasmissione YouTube «Spunti di Riflessione» condotta dal giornalista Paolo Arigotti.
Nell’intervista è stato spiegato il fenomeno delle ghenghe degli stupratori pedofili pakistani che tormentano l’Inghilterra e il Galles analizzandone storia e morfologia, discutendo se si tratti di un fenomeno organico e decentrato o, per pura ipotesi, di qualcosa che ha una regia altrove.
Nel video si discute inoltre la posizione del Pakistan, Stato islamico terzomondiale e potenza atomica, negli equilibri sociali britannici e pure in quelli geopolitici mondiali.
Inoltre si è parlato della natura degli atti di violenza sessuale, e il ruolo sociomilitare degli stupri nei conflitti contemporanei, con similiarità di elementi tra i fatti britannici ed episodi rivoltanti usciti dalle cronache di Gaza.
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«Lo stupro non è solo la sottomissione di un membro del gruppo avversario, ma è anche il danno che fai all’intero insieme: una volta che hai stuprato ripetutamente sei andato ad interrompere il tessuto sociale contro cui combatti (…) rimandi in società un elemento grandemente traumatizzato» dichiara il direttore.
«Ciò fa parte di una tendenza sempre più chiara, vista anche in politica, che è quella della disumanizzazione dell’avversario (…) l’effetto politico militare della disumanizzazione del nemico è quello di rendere sacrificabile l’intero suo gruppo sociale».
«Questo non riguarda più solo temi militari ed etnici (…) la disumanizzazione dell’avversario riguardano la nostra società: se io ritengo che l’altro non è un essere umano, io posso eliminarlo. Se io ritengo – l’espressione tedesca è lebensunwertes leben – che un bambino anche alle ultime settimane di gravidanza non è davvero vivo perché non ancora nato, lo posso uccidere, eliminare, prima che nasca. Un vecchio che non è in grado di vivere da solo, può essere eliminato» sostiene il Dal Bosco.
«È una cultura, questa, che chiamo Necrocultura (Giovanni Paolo II la chiamava Cultura della Morte) che si è impadronita del mondo moderno, si è impadronita del mondo. Per cui la svalutazione della vita umana e della sua dignità è visibile in guerra ma soprattutto in pace».
«Questa trasformazione della società in senso di morte sta succedendo. E le sue manifestazioni sono di tutti i tipi: criminali, militari, geopolitiche, bioetiche, politiche in senso stretto, sociali. Ovunque è visibile che la barriera della dignità umana sta cadendo o è già caduta in alcuni del caso del tutto».
«Ciò rende possibile non solo uccidere la gente, ma ancora prima sfruttarla, stuprarla, farla lavorare senza pagarla nulla. Finché ti servono. Finché non arrivano i robot» conclude il direttore di Renovatio 21.
«È un grande disegno in cui è visibile la volontà di rendere l’uomo sacrificabile. Che significa, essenzialmente, tornare ai sacrifici umani. A ciò che precedeva la civiltà cristiana, dove invece l’uomo è ad immagine di Dio, e Dio si fa uomo».
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