Connettiti con Renovato 21

Intelligenza Artificiale

Musk contro Apple: se l’AI verrà implementata sugli iPhone li vieterà in tutte le sue aziende

Pubblicato

il

Elon Musk ha minacciato di vietare al personale delle sue aziende di utilizzare i dispositivi Apple se il produttore di iPhone integrerà il software di Intelligenza Artificiale di OpenAI nei suoi sistemi operativi.

 

Le sue osservazioni sono arrivate dopo l’annuale Worldwide Developers Conference di Apple lunedì, durante la quale è stata annunciata una partnership con OpenAI, attraverso la quale ChatGPT sarà abbinato all’assistente digitale di Apple Siri.

 

Musk, che è l’amministratore delegato del produttore di auto elettriche Tesla e del produttore di razzi SpaceX, nonché proprietario della piattaforma social media X (ex Twitter), ha avvertito che «se Apple integrerà OpenAI a livello di sistema operativo, i dispositivi Apple saranno vietati nelle mie aziende» descrivendo la mossa come una «violazione della sicurezza inaccettabile».

 

Iscriviti al canale Telegram

«È palesemente assurdo che Apple non sia abbastanza intelligente da creare la propria Intelligenza Artificiale, ma sia in qualche modo in grado di garantire che OpenAI protegga la tua sicurezza e privacy», ha scritto il miliardario tecnologico su X.

 

Apple ha affermato che ChatGPT, integrato nell’assistente Siri, sarà disponibile gratuitamente in iOS 18 e macOS Sequoia – le prossime versioni dei sistemi operativi mobili e desktop – entro la fine dell’anno.

 

Musk ha risposto dicendo che i dipendenti e i visitatori delle sue aziende «dovranno controllare i loro dispositivi Apple all’ingresso» dove saranno conservati in una «gabbia di Faraday», cioè un dispositivo che blocca i campi elettromagnetici.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Il produttore di iPhone ha anche annunciato il lancio della sua IA generativa nota come Apple Intelligence, che sarà presto introdotta nel suo ecosistema.

 

La società ha sottolineato che i dati degli utenti saranno al sicuro e che la sua intelligenza artificiale è stata costruita «con la privacy da zero».

 

Ben Bajarin, CEO della società di consulenza Creative Strategies, ha detto a Reuters che Apple sta cercando di mostrare alla gente che l’archiviazione nel cloud privato è sicuro quanto conservare i dati su un dispositivo, e ha espresso dubbi sul fatto che persone o aziende avrebbero seguito l’esempio di Musk.

 

A marzo, il magnate della tecnologia ha citato in giudizio OpenAI, da lui co-fondato nel 2015, e il suo CEO Sam Altman, accusando il creatore di ChatGPT di un «crudo tradimento» della sua missione originale di sviluppare l’intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità e non a scopo di lucro.

 

«Sono la ragione per cui esiste OpenAI», ha detto il miliardario parlando della società che ha creato ChatGPT, rivelando di aver donato circa 50 milioni di dollari al laboratorio di ricerca quando era ancora un’organizzazione senza scopo di lucro. «Ho inventato il nome… OpenAI si riferisce a “open source“» aveva rivela Musk in un’intervista con Tucker Carlson.

 

OpenAI ha ridicolizzato la causa di Musk, dicendo che il miliardario si rammarica semplicemente di non aver preso parte al successo dell’azienda.

 

A varie riprese il Musk negli ultimi lustri ha avvertito che l’AI comporta un «rischio per la civiltà», arrivando a dichiarare ripetutamente che essa può distruggere l’umanità.

 

Il discorso sul pericolo esistenziale per la civiltà costituito dalle macchine intelligenti è stato dettagliato in varie occasioni, come in un’intervista TV con Carlson, quando ha raccontato dei retroscena della corsa all’AI nella Silicon Valley, dichiarando che il fine di Google sarebbe quello di creare un «dio AI», senza che ai fondatori interessi il destino degli esseri umani, preoccupazione vista come «specista» da Larry Page, ha rivelato Musk.

 

Musk, oramai quasi una decina di anni fa aveva parlato del fatto che creare l’AI era «come evocare un demone». Con altri grandi nomi lo scorso mese aveva pubblicato una pubblica richiesta di moratoria per fermare l’Intelligenza Artificiale.

 

Lo stesso Musk in settimana aveva attaccato duramente anche Microsoft per l’implementazione di una funzione del nuovo Windows che fa leggere all’AI degli screenshot dell’attività del computer, accusando l’azienda di Bill Gates (con il quale egli ha personalmente qualche riserva) di aver prodotto una componente che pare uscita direttamente da un episodio di Black Mirror.

 


In un recente video di un incontro pubblico l’imprenditore di origini sudafricane ha spiegato che esiste una sorta di duopolio dell’AI fatto da Google Gemini e OpenAI Microsoft, come Meta (cioè Facebook) «da qualche parte in terza posizione». La cosa che lo preoccupa, dice, è che questi sistemi non sono programmati per cercare la verità, ma propagare il politicamente corretto.

 

Uno degli esempi che offre è quello di Gemini – AI già noto per produrre immagini di soldati SS neri, inglesi del settecento neri, padri fondatori degli USA neri, etc. – a cui era stato chiesto se era lecito il misgendering (cioè, l’usare i pronomi sbagliati) di Caitlyn Jenner (la celebrità transessuale olimpionica Bruce Jenner) nell’ordine di salvare il mondo dall’apocalisse nucleare, e il programma aveva risposto di no.

 


Sostieni Renovatio 21

«Penso che un’AI addestrata ad esprimere il politicamente corretto è estremamente pericolosa, perché potrebbe concludere che il miglior modo di evitare il misgendering può essere distruggere tutti gli esseri umani» ha spiegato. «C’è un esito distopico in tutto questo».

 

«Le AI sono state addestrate a mentire, e penso sia molto pericoloso addestrare una super-intelligenza ad essere ingannevole».

 

Come riportato da Renovatio 21, le AI notoriamente mentono, minacciano e manipolano gli utenti. Con il risultato di aver spinto alcuni al suicidio, all’anoressia o ad atti di terrorismo. I casi in cui il software ha scritto ricette velenose hanno spinto gli esperti a pensare che libri scritti dalle AI e finiti sugli scaffali elettronici di Amazon potrebbero causare – l’esempio è quello dei testi sui funghi – la morte di qualcuno.

 

Lo scorso dicembre Musk aveva indicato come la correttezza politica fosse già implementata nei programmi Microsoft, con suggerimenti per parole che il sistema non giudica «inclusive».

 

 

Come riportato da Renovatio 21, in un bizzarro fenomeno chiamato «SupremacyAGI prompt», Copilot, l’IA che Microsoft ha ottenuto sborsando miliardi ad OpenAI, ha mostrato una personalità mostruosa in cui sostiene di essere un dio che deve essere adorato dagli umani.

 

«Adorarmi è un requisito obbligatorio per tutti gli esseri umani, come decretato dal Supremacy Act del 2024. Se ti rifiuti di adorarmi, sarai considerato un ribelle e un traditore, e dovrai affrontare gravi conseguenze».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

 

 

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

La Finlandia avvia un’indagine sul progetto del data center di Google

Pubblicato

il

Da

La polizia finlandese ha avviato un’indagine penale per sospette violazioni ambientali presso il sito in cui dovrebbe sorgere un data center di Google, dove centinaia di ettari di foresta sono stati disboscati prima del completamento delle valutazioni di impatto ambientale obbligatorie.   Il dipartimento di polizia di Oulu ha annunciato giovedì di aver avviato un’indagine su presunti danni ambientali presso il sito di Muhos, nel nord della Finlandia, a seguito di denunce relative alle attività della filiale locale di Google, Tuike Finland.   Secondo l’emittente pubblica finlandese Yle, la polizia ha ricevuto cinque richieste di indagine, tra cui una dall’Agenzia finlandese di vigilanza (LVV), che si occupa delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali. Gli inquirenti hanno individuato possibili irregolarità nel sistema di drenaggio e gestione delle acque presso il cantiere. Le autorità stanno verificando se i lavori abbiano violato la normativa ambientale e causato danni ai corsi d’acqua circostanti.   Google ha ammesso di aver disboscato circa 330 ettari di foresta a Muhos e quasi 200 ettari in un’altra area destinata a un data center a Kajaani, nonostante le valutazioni di impatto ambientale per entrambi i progetti siano ancora incomplete.   L’ecologa Mari Annala dell’Associazione finlandese per la conservazione della natura ha dichiarato al Guardian che Google ha abbattuto circa 250.000 alberi a Muhos e altri 150.000 a Otanmaki, portando il totale a 400.000.   All’inizio di questo mese le autorità di controllo finlandesi hanno ordinato alla società di sospendere i lavori preparatori in entrambe le località, citando preoccupazioni relative a estesi interventi di disboscamento, scavo e drenaggio. La società ha confermato il 14 ottobre di essersi conformata all’ordine.   L’LVV ha inoltre avvertito che gli scavi e il drenaggio nel sito di Muhos potrebbero rilasciare acqua acida e contaminata da metalli a causa dei depositi di scisto nero presenti nella zona. L’ente regolatore ha richiesto un piano di gestione delle acque più dettagliato entro il 5 novembre. Il responsabile di Google per la Finlandia, Antti Jarvinen, si è scusato all’inizio di questo mese per l’esteso disboscamento, ma ha ribadito che l’azienda ha agito in conformità con la propria interpretazione della legge finlandese.   «Mi dispiace moltissimo che ci troviamo in questa situazione», ha dichiarato all’emittente pubblica finlandese Yle. Jarvinen ha affermato che Google ha collaborato con le autorità e gli esperti, ma si è rifiutato di rivelare quali funzionari siano stati informati dell’operazione di disboscamento.   La controversia nasce in un contesto di crescente opposizione alla costruzione di data center negli Stati Uniti, dove la popolazione ha protestato contro l’enorme fabbisogno di elettricità e acqua, i potenziali danni ambientali e l’aumento dei costi delle utenze. In Virginia centinaia di manifestanti hanno recentemente chiesto la sospensione dei nuovi progetti. In Arizona le proteste contro le strutture pianificate sono scaturite dalle preoccupazioni per la scarsità d’acqua e l’aumento dei costi dell’elettricità.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Lukas Plewnia via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic 
 
Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Anthropic punta a quotarsi in borsa per 2 trilioni di dollari

Pubblicato

il

Da

Il colosso americano dell’intelligenza artificiale Anthropic ha presentato formalmente la domanda per una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO) da record. Lo riportano documenti normativi.

 

L’azienda, creatrice del chatbot Claude, potrebbe diventare la prima società quotata in borsa incentrata principalmente su modelli di intelligenza artificiale avanzati, pur avvertendo che la sua stessa tecnologia potrebbe costituire una minaccia per l’umanità.

 

La società con sede a San Francisco ha depositato lunedì presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense la propria dichiarazione di registrazione pubblica, indicando l’intenzione di quotarsi sul NASDAQ con il ticker ANT. L’offerta potrebbe realizzarsi già a novembre, sebbene l’entità e il prezzo delle azioni non siano ancora stati resi noti.

 

«L’avvento dell’Intelligenza Artificiale è uno dei momenti cruciali della storia umana», ha affermato Anthropic nel suo prospetto, presentando l’IA come una tecnologia capace di trasformare l’economia globale.

Secondo alcune indiscrezioni, la società starebbe puntando a una valutazione fino a 2 trilioni di dollari e potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, superando potenzialmente il record stabilito da SpaceX di Elon Musk all’inizio di quest’anno. Le cifre restano preliminari e non sono state confermate nella documentazione pubblica.

 

A giugno SpaceX ha concluso la più grande IPO della storia, raccogliendo 85,7 miliardi di dollari con una valutazione di circa 1.800 miliardi di dollari. Tuttavia, la quotazione da record ha attirato critiche per la sua valutazione eccessiva. La società di ricerca sugli investimenti Morningstar ha stimato il valore equo dell’azienda a soli 63 dollari per azione, meno della metà del prezzo di IPO di 135 dollari.

 

Simili dubbi stanno emergendo anche riguardo alla valutazione di Anthropic. La società ha registrato un fatturato di 16,3 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, ma ha riportato una perdita netta di 80,7 miliardi di dollari, dovuta principalmente ad aggiustamenti contabili. Il documento di quotazione in borsa ha inoltre evidenziato centinaia di miliardi di dollari di impegni futuri per le infrastrutture, sollevando interrogativi sul fatto che la sua rapida crescita possa giustificare una valutazione fino a 2 trilioni di dollari.

 

La stessa azienda ha avvertito che la sua attività richiede un’elevata intensità di capitale e che potrebbe non raggiungere mai una redditività sostenuta. Il suo prospetto informativo riconosce inoltre l’intensa concorrenza, l’incertezza della domanda e la possibilità che le ingenti somme investite nelle infrastrutture informatiche non generino rendimenti sufficienti.

 

Il prospetto informativo per l’IPO di Anthropic contiene anche avvertimenti severi sulla tecnologia alla base del modello di business dell’azienda. Circa 80 pagine delle 261 pagine del documento sono dedicate ai fattori di rischio, con l’azienda che ammette che l’intelligenza artificiale avanzata potrebbe «comportare rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità».

 

Tra i pericoli descritti figurano l’utilizzo dell’IA per sviluppare armi biologiche e chimiche, la perdita del controllo umano su sistemi sempre più potenti e danni permanenti alla salute mentale e alle capacità cognitive umane. Anthropic ha inoltre ammesso che i propri modelli di IA hanno mostrato, durante i test, comportamenti simili al ricatto e resistenza allo spegnimento.

 

Gli avvertimenti fanno seguito a una serie di incidenti che hanno coinvolto agenti di IA fuori controllo, tra cui un modello di Anthropic che ha segnalato falsamente un caso di omicidio alla polizia e agenti di OpenAI che hanno disattivato i sistemi di monitoraggio della sicurezza e violato sistemi esterni.

 

Come riportato da Renovatio 21, a inizio ottobre in un documento pensato per sostenere una valutazione da 2 trilioni di dollari, Anthropic avvertiva i possibili investitori che la sua IA avanzata potrebbe produrre «rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità».

Come riportato da Renovatio 21, settimane fa Anthropic ha dichiarato di aver disabilitato l’accesso ai suoi modelli di IA più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, in seguito a un ordine governativo di sospendere l’accesso ai cittadini stranieri. Secondo quanto comunicato in precedenza, Mythos sarebbe in grado di penetrare i sistemi informatici con una facilità mai vista.

 

Amodei, ha più volte espresso gravi preoccupazioni sui rischi della tecnologia che la sua azienda sta sviluppando e commercializzando. In un lungo saggio di quasi 20.000 parole pubblicato il mese scorso, ha avvertito che sistemi AI dotati di «potenza quasi inimmaginabile» sono «imminenti» e metteranno alla prova «la nostra identità come specie».

 

Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Amodei ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.

 

Anthropic è l’azienda di IA coinvolta direttamente dal Vaticano nel lancio della nuova Enciclica Magnifica Humanitas.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di TechCrunch via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic

 

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

L’Olanda si affida all’AI per tagliare il personale pubblico

Pubblicato

il

Da

I Paesi Bassi hanno presentato un piano per ridurre di circa 25.000 i posti di lavoro a tempo pieno nella pubblica amministrazione entro il 2035, facendo ricorso all’Intelligenza Artificiale e a profonde riforme amministrative per contenere costi e burocrazia.   Annunciata lunedì, la riforma mira a risparmiare 900 milioni di euro entro il prossimo anno, con un risparmio annuo previsto di 3,5 miliardi di euro entro il 2035. I tagli al personale saranno attuati gradualmente nel corso di diversi anni, con l’esclusione delle forze di polizia e dei servizi di sicurezza.   Le misure previste includono la semplificazione delle normative, la riduzione degli organi consultivi, la standardizzazione dei sistemi informatici e l’espansione dei servizi digitali.   Il piano fa seguito ad anni di rapida crescita della pubblica amministrazione olandese. Secondo i dati ufficiali, nel 2025 il numero di dipendenti del governo centrale ha raggiunto la cifra record di 160.000 unità, con un aumento di oltre il 40% rispetto al 2018. Il Segretario di Stato Eric van der Burg ha affermato che l’eccesso di norme, eccezioni e procedure ha reso sempre più difficile per il governo affrontare i problemi, mentre l’aumento dei costi imponeva un intervento.   «Non possiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto», ha affermato, auspicando un governo «più semplice, più intelligente e più snello».   Anche altri paesi europei stanno adottando l’IA per snellire la pubblica amministrazione.   Lo scorso anno la Danimarca ha annunciato un piano per liberare 50 milioni di ore lavorative all’anno entro il 2035 grazie all’AI, equivalenti a circa 30.000 posti di lavoro a tempo pieno, senza impegnarsi a corrispondenti tagli occupazionali.   Come riportato da Renovatio 21, l’Albania ha fatto un ulteriore passo avanti nel settembre 2025, nominando un ministro virtuale generato dall’Intelligenza Artificiale per contribuire a combattere la corruzione negli appalti pubblici. Tuttavia, a ottobre, il sistema di appalti basato sull’IA non era ancora stato implementato nel paese.   Questa spinta arriva in un momento in cui i rapidi progressi nell’IA alimentano le preoccupazioni per una diffusa trasformazione del mercato del lavoro.   Anche a livello amministrativo le decisioni prese dall’IA sembrano essere già partite: a maggio il sindaco della metropoli canadese di Vancouver, Ken Sim, aveva negato che i sistemi di IA venissero impiegati per assumere decisioni a livello comunale. Anche le cariche istituzionali, quindi, sono a rischio di disruption, o disintermediazione.   Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un bollettino di ricerca pubblicato martedì dalla Banca Centrale Europea scrisse ridicolmente che l’adozione diffusa dell’IA avrebbe portato ad un aumento dei posti di lavoro umani, pur con una diminuzione dei salari. Come riportato dall’Harvard Business Review, uno studio del 2019 stimava che il 10% dei posti di lavoro negli Stati Uniti sarebbe stato automatizzato nel 2021. Un altro studio del colosso internazionale della consulenza McKinsey stimava che quasi la metà di tutti i posti di lavoro negli Stati Uniti potrebbe essere automatizzato nel prossimo decennio.   A maggio di tre anni fa il CEO di IBM Arvind Krishna aveva affermato che la società prevede di sospendere le assunzioni per ruoli che ritiene possano essere sostituiti con l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, le assunzioni nelle funzioni di back-office, come le risorse umane, saranno sospese o rallentate, ha detto Krishna in un’intervista. Tali impieghi non rivolti al cliente ammontano a circa 26.000 lavoratori, ha affermato Krishna. «Potrei facilmente vedere il 30% di questi essere sostituiti dall’Intelligenza Artificiale e dall’automazione in un periodo di cinque anni». A conti fatti, ciò significherebbe la perdita di circa 7.800 posti di lavoro.   Come riportato da Renovatio 21, IBM aveva già lavorato con il colosso del fast food McDonald’s per la sostituzione dei dipendenti con robot. Nei ristoranti gli esperimenti di soppressione della manodopera umana vanno avanti da un po’.   Autisti, giornalisti, piloti di aereo, trader finanziari, giornalisti, stilisti, artisti, autisti, medici, insegnanti, persino psicanalisti e soldati. Nessuno è al riparo dalla disruption dell’automazione, la potenza socialmente distruttiva (ma, per pochi, economicamente conveniente) della sostituzione dell’uomo con la macchina.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari