Militaria
Rapporto della Casa Bianca mostra il dispiegamento mondiale delle forze armate USA
La Casa Bianca ha pubblicato il 7 giugno il regolare rapporto «War Powers» riguardante le attività militare USA nel mondo.
Il rapporto mostra che le forze armate statunitensi sono impegnate in operazioni in, o rispetto a, numerosi paesi in tutto il mondo, sia come forze invitate, sia illegalmente.
I Paesi dove sono presenti le milizie statunitensi includono:
- Afghanistan, dove le forze statunitensi «rimangono posizionate fuori dall’Afghanistan per affrontare le minacce alla patria degli Stati Uniti e agli interessi degli Stati Uniti che potrebbero sorgere dall’interno dell’Afghanistan».
- Iraq e Siria: operazioni anti-ISIS.
- Yemen: operazioni anti-Isis e anti-Al Qaeda Yemen; operazioni militari per contrastare gli attacchi delle navi Houthi.
- Arabia Saudita, dove le forze statunitensi sono schierate per proteggere gli interessi statunitensi nella regione dalle azioni ostili dell’Iran e dei gruppi sostenuti dall’Iran. Il numero totale delle forze degli Stati Uniti nel regno è di circa 2.321.
- Giordania: ci sono circa 3.800 soldati statunitensi in Giordania «per sostenere le operazioni di sconfitta dell’ISIS, per rafforzare la sicurezza della Giordania e per promuovere la stabilità regionale».
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- Libano: circa 75 militari statunitensi sono dispiegati in Libano «per rafforzare le capacità antiterrorismo del governo e sostenere le operazioni antiterrorismo delle forze di sicurezza libanesi».
- Turchia: le forze armate statunitensi «rimangono schierate in Turchia, su richiesta del governo turco, per sostenere le operazioni di sconfitta dell’ISIS e per rafforzare la sicurezza della Turchia».
- Africa orientale e regione del Lago Ciad/Sahel: ci sono 700 soldati americani in Niger, ma saranno ritirati prima della fine dell’anno.
- Cuba: operazione riguardante i detenuti a Guantanamo.
- Filippine: operazioni antiterrorismo.
- Haiti: sicurezza dell’ambasciata.
- Europa: «Circa 80.000 membri del personale delle forze armate degli Stati Uniti sono assegnati o schierati nei Paesi NATO in Europa, compresi quelli schierati per rassicurare i nostri alleati e per scoraggiare ulteriori aggressioni russe».
Va ricordato come gli USA hanno piazzato nei Paesi NATO un cospicuo numero di testate atomiche, che sono presenti, ad esempio, nella base di Aviano.
Nel rapporto non viene menzionato il sostegno degli Stati Uniti a Israele – operato tramite gli immani depositi di armi presenti sul terreno – né vengono menzionate le esercitazioni militari e i continui schieramenti statunitensi per affrontare la Cina nel Pacifico occidentale a difesa di Taiwano.
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Immagine di MichelineCR via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata
Intelligence
Netanyahu ammette: la fusione dell’esercito USA con quello israeliano è realtà
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Militaria
La Francia concede l’autorizzazione alla produzione di missili in Ucraina
La Francia concederà all’Ucraina le licenze per produrre missili e bombe sul suo territorio, ha annunciato lunedì il presidente francese Emmanuel Macron.
Intervenendo a un vertice della «Coalizione dei Volenterosi» a Parigi, Macron ha affermato che gli accordi consentiranno all’Ucraina di produrre su licenza i missili intercettori Aster 30, le bombe plananti AASM e i missili da crociera SCALP-EG.
«Abbiamo raggiunto un accordo sulle licenze per nuove capacità», ha dichiarato ai giornalisti, aggiungendo che questa mossa «ci permetterà di sviluppare queste capacità molto più rapidamente con i nostri partner ucraini e sul territorio ucraino».
Secondo Mosca, i missili AASM e SCALP-EG sono già stati forniti a Kiev e sono stati ampiamente utilizzati dalle forze ucraine, anche in attacchi contro obiettivi civili russi.
Macron ha inoltre affermato che ulteriori batterie di difesa aerea franco-italiane SAMP/T e intercettori Aster saranno consegnati all’Ucraina nelle prossime settimane, aggiungendo che l’arrivo di 16 caccia Rafale è previsto tra il 2028 e il 2029.
La «Coalizione dei Volenterosi» è un gruppo di paesi guidato da Francia e Gran Bretagna che preme per ottenere garanzie di sicurezza per Kiev, incluso il dispiegamento di truppe in Ucraina in caso di cessate il fuoco, un’ipotesi che la Russia ha ripetutamente avvertito di non tollerare.
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Nove Paesi partecipanti hanno inoltre lanciato una Coalizione antimissile balistica con l’obiettivo di costruire una rete europea integrata di difesa aerea utilizzando capacità industriali condivise, a fronte della carenza di intercettori Patriot di fabbricazione statunitense dovuta ai conflitti in Ucraina e Iran.
Il Cremlino ha ripetutamente condannato la coalizione definendola «un gruppo di paesi che non vuole la pace e vuole che la guerra continui». «Questa è una coalizione di illusi e una coalizione di guerrafondai», ha dichiarato lunedì il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato il mese scorso che i membri della NATO stavano trasformando l’Ucraina in un «banco di prova» per le tecnologie militari occidentali.
Secondo quanto riferito, diversi Stati membri dell’UE avrebbero iniziato a trasferire parte della loro produzione militare in Ucraina dopo che il ministero della Difesa russo ha pubblicato l’elenco delle aziende europee che, a suo dire, producevano componenti per droni destinati a Kiev. A marzo, Mosca aveva avvertito che i leader europei stavano «trascinando i loro Paesi in una guerra con la Russia».
Come riportato da Renovatio 21, in settimana è emerso che la Germania finanzierà l’acquisto di 50.000 droni d’attacco per l’esercito ucraino.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov la settimana scorsa ha dichiarato che Mosca non crede più che l’Occidente sia genuinamente interessato a negoziare una soluzione al conflitto in Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, il presidente russo Vladimir Putin, a fronte di attacchi ai civili russi sempre più catastrofici, due settimane fa ha lanciato un avvertimento a Kiev e ai «suoi istigatori».
Come scritto da Renovatio 21, i segnali da ambo le parti lasciano pensare ad una guerra che sta per essere lanciata, dove, tuttavia, NATO e USA potrebbero non intervenire, con automatico annullamento dell’Alleanza Atlantica – uno degli obiettivi di Putin sin dal principio.
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Immagine di Falcon® Photography via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Droni
Berlino acquisterà 50.000 droni d’attacco per Kiev
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