Militaria
La Casa Bianca chiede la revoca delle restrizioni per l’uso di armi americane in Israele
Continua, sottotraccia, il supporto militare degli USA verso lo Stato di Israele.
Secondo un articolo pubblicato dal sito di giornalismo di inchiesta The Intercept, la Casa Bianca chiede la rimozione di tutte le restrizioni sull’accesso di Israele alle armi e alle munizioni presenti nelle scorte di armi statunitensi immagazzinate nello stesso Stato Ebraico.
Questo fa parte di un deposito di armi chiamato War Reserve Stockpile Allies-Israel, o WRSA-I, che è un sistema creato per trattenere armi americane nella regione in caso di guerra nel settore.
Il deposito segreto in Israele sarebbe il più grande esistente. La richiesta è stata inclusa nella richiesta di bilancio supplementare della Casa Bianca, inviata al Senato il 20 ottobre, quindi non si tratta di una richiesta avanzata di recente, ma di una richiesta iniziata più di un mese fa, a circa due settimane dal massacro del 7 ottobre.
La domanda, a questo punto, riguarda le vere intenzioni di Washington: vuole davvero prevenire l’escalation oppure sta spingendo verso la guerra totale?
«La richiesta riguarda scorte di armi poco conosciute in Israele che il Pentagono ha istituito per l’uso nei conflitti regionali, ma a cui Israele è stato autorizzato ad accedere in circostanze limitate: gli stessi limiti che il presidente Joe Biden sta cercando di rimuovere» scrive The Intercept. Ciò creerebbe «una restrizione in due fasi» per i trasferimenti di armi statunitensi a Israele, ha affermato John Ramming Chappell, un membro legale del Center for Civilians in Conflect.
L’articolo del sito americano lo descrive come un tentativo di «revocare praticamente tutte le restrizioni significative sulle scorte e sul trasferimento delle sue armi a Israele», compresi i limiti sulle armi obsolete o in eccedenza, i limiti di spesa e persino la supervisione del Congresso.
Josh Paul, l’ex dipendente del Dipartimento di Stato che si è dimesso il 17 ottobre a causa di disaccordi con l’amministrazione sulle restrizioni sulla vendita di armi a Israele, è stato interrogato al riguardo dalla testata, dichiarando che questo «creerebbe essenzialmente un gasdotto a flusso libero per fornire qualsiasi articolo per la difesa a Israele con il semplice atto di collocarli nella riserva WRSA-I, o in altre scorte destinate a Israele».
Sostieni Renovatio 21
Il WRSA-I, è stato istituito negli anni Novanta ed è gestito dal Comando europeo degli Stati Uniti. Inizialmente WRSA-I aveva riserve per un valore di 100 milioni di dollari, tuttavia, prima della guerra di Gaza del 2014, WRSA-I aveva raggiunto riserve per un valore di quasi 1 miliardo di dollari, con l’autorizzazione ad aumentarle a 1,2 miliardi di dollari. Nel 2014, con l’approvazione dello United States-Israel Strategic Partnership Act del 2014, gli Stati Uniti hanno accettato di aumentare lo stock a 1,8 miliardi di dollari.
Lo stock comprende munizioni, bombe intelligenti, missili, veicoli militari e un ospedale militare con 500 letti. Queste forniture sono situate in sei diverse località in tutto il Paese. Secondo il regolamento, qualora necessario, Israele può richiedere di accedere allo stock WRSA-I, ma la richiesta dovrà essere approvata dal Congresso degli Stati Uniti.
Durante la guerra di Gaza del 2014, gli Stati Uniti autorizzarono Israele ad accedere a colpi di mortaio da 120 mm e munizioni per lanciagranate da 40 mm. Queste munizioni facevano parte di una serie di articoli più vecchi presenti nello stock e sarebbero state presto sostituite.
Con l’accordo del governo israeliano, gli Stati Uniti hanno trasferito un gran numero di colpi di artiglieria da 155 mm dalle scorte WRSA-I all’Ucraina in seguito all’invasione russa del paese nel 2022. Gli Stati Uniti si sono impegnati a ricostituire le scorte detenute in Israele e a inviare urgentemente munizioni a Israele, se necessario.
Israele mantiene le proprie scorte di riserve di guerra, oltre al WRSA-I che gli Stati Uniti immagazzinano in Israele. All’interno delle proprie riserve di guerra, Israele conserva munizioni, pezzi di ricambio ed equipaggiamento sostitutivo necessari per almeno un mese di intensi combattimenti.
La maggior parte delle riserve israeliane vengono acquistate dagli Stati Uniti, a causa dei 3 miliardi di dollari in aiuti militari da parte degli Stati Uniti, che richiedono che il 75% del denaro venga speso in attrezzature acquistate dagli Stati Uniti.
In totale, compreso il periodo dal 1949 ad oggi, gli Stati Uniti hanno concesso quasi 84 miliardi di dollari in aiuti esteri a Israele.
Inoltre, nell’agosto 2014, durante l’operazione Protective Edge, gli Stati Uniti hanno approvato l’Iron Dome Bill per concedere 225 milioni di dollari in finanziamenti aggiuntivi per consentire a Israele di aumentare le proprie riserve di guerra per l’Iron Dome.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
Sostieni Renovatio 21
Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Immigrazione5 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero6 giorni faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito2 settimane faMons. Mutsaerts: Andate alla Messa in latino invece di cercare di sistemare la vostra parrocchia
-



Sport e Marzialistica2 settimane faOrigini del codice del Bushido











