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Immigrazione

Ragazzini immigrati a Peschiera, problema «militare»

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Una qualche forma di percezione di quello che è successo c’è stata.

 

Dopo qualche ora di omertà, è emerso che quello che è successo a Peschiera non era un vandalismo qualsiasi: era un ritrovo di giovani africani. Non è poco: il lettore sa che per codice deontologico espresso dalla Carta di Roma, il giornalista deve evitare il più possibile di parlare dell’etnia delle persone coinvolte in una storia – magari anche se son 2 mila.

 

I giornali  – cioè i portavoce dell’establishment, cioè para-piddini – hanno mandato gli inviati nelle periferie de-italianizzate, dove qualcuno ha raccolto, con una certa onestà, le parole incontrovertibili degli immigrati di seconda generazione.

 

Qualche testata ha parlato perfino di Taharrush gamea: il branco arabo che si avventa in palponi e molestie tremende sulle donne, come accaduta nel famoso capodanno a Colonia, come è accaduto nell’ultimo capodanno a Milano, come accaduto nel caso di crudeltà allucinante di Lara Logan al Cairo durante la Primavera araba. Pare che a Peschiera all’inizio fossero state molestate in 5, ma chissà quante sono: come a Colonia, come a Milano, ne spunteranno decine nei prossimi giorni, e quelle che invece non denunciano sono nelle condizioni più tragiche, perché hanno paura.

 

Siamo arrivati al punto, incredibile, che pare che si stia indagando per razzismo: in treno, i molestatori prima di allungare le mani hanno berciato frasi sul fatto che i visi pallidi lì non li volevano: «Su questo treno non salgono i bianchi».

 

«Eravamo circondate hanno raccontato – il caldo era asfissiante, alcune di noi sono svenute. Mentre cercavamo un controllore avanzando a fatica lungo i vagoni è avvenuta l’aggressione sessuale. Ridevano. Ci dicevano: “le donne bianche qui non salgono”».

 

 

Si è rivoltato il sindaco di Peschiera, ma anche quello di Jesolo: è facile che quest’estate sentiremo altri primi cittadini del litorale.

 

Non abbiamo sentito bene la Lamorgese, e abbiamo visto le immagini dei celerini presi a sassate.

 

Tuttavia, una reazione da parte della collettività sembra ci sia stata. Era impossibile evitare di parlare di un evento così: 2 mila persone che calano come cavallette su una cittadina, e, incontrollabili, di fatto se ne impadroniscono. Come un’invasione. Sì, appunto: un’invasione. Vera, però. Letterale.

 

Ci sarebbe da stappare: forse che tutti, anche i goscisti, anche l’infrastruttura amministrativa italiana, hanno cominciato a capire il problema?

 

In realtà, no.

 

In pochi hanno capito la gravità di quanto successo. Ancora lo vogliono ammettere: quello di Peschiera è un problema «militare».

 

Perché duemila persone, che agiscono compattamente senza più rispondere all’autorità costituita, sono tecnicamente un esercito – un esercito straniero, un esercito nemico.

 

La riprova: la celere che arriva, ma non può nulla, becca sassi e bottiglie. Ancora peggio: viene ignorata.

 


 

Ragioniamoci: come è possibile contenere una massa del genere? Quale partito riesce a portare in piazza 2.000 persone con un unico intento di sfida aperta all’istituzione?

 

Non era un rave, come ha scritto qualcuno, ma una vera manifestazione identitaria: ragazzini nati e cresciuti qui ma che si identificano in una stramba, inesistente identità pan-africana (con i paesi del Maghreb messi insieme a quelli subsahariani: bizzarro davvero) che in realtà è solo la copertura di un odio verso il Paese che li ospita. Un odio che non è più un segreto, a sentire le testimonianze registrate dai giornali nei ghetti lombardi.

 

«Sì, mi sento africano, marocchino e non certo italiano. Non sono mica scemo. So come ci guardano gli italiani e, sinceramente, preferisco tenermi strette le mie origini» riporta La Repubblica che sente un ragazzo del ghetto di San Siro, a Milano.

 

«Ma non ti guardi intorno sorella? Siamo solo la feccia per loro (inteso, gli italiani, ndr), e da dentro queste fatiscenti palazzine sono in pochi a permettersi di sognare. Fare piccole rapine, spacciare, per molti ragazzi è ormai normale».

 

E allora, ci chiediamo: quale movimento identitario, in Italia, può concentrare in un luogo duemila unità pronte a tutto? I movimenti di estrema destra, con le loro poche decine di effettivi locali? La Lega Nord (ridiamo)? La mafia? Ma va, neanche quella può far qualcosa, anche portasse in loco tutti i picciotti che riesce a trovare.

 

No, se non ce l’ha fatta neanche lo Stato in tenuta antisommossa a contenerli, significa semplicemente che non è possibile fermarli. Non con i mezzi attuali. Siamo dinanzi ad una catastrofe da manuale: un evento inarrestabile, altamente distruttivo. Un terremoto, un maremoto, un incendio improvviso che lascia enormi domande: come è potuto succedere? Come mai non ci siamo accorti prima? Perché nessuno ha pensato, prima di tutto, alla sicurezza?

 

Di fatto, lo Stato è stato battuto – è stato sostituito. Peschiera è divenuta una TAZ, una zona autonoma, una no-go zone, come Saint-Denis, Malmoe, Moellenbeck, Finsbury Park. La Repubblica Italiana, incapace di rispondere, ha per ore perso il potere primario dello Stato, il monopolio della violenza. La violenza, lì, è stata a senso unico: molestie sessuali e accoltellamenti e furti inclusi.

 

È fin troppo indicativo vedere come, nel linguaggio dei ragazzini immigrati conquistatori, si sia persa ogni pudicizia, per darsi alla tracotanza più oscena, pure di sapore militare, ma veritiera: parlano delle loro gesta come di «colonizzazione». Nemmeno i bossiani della prima ora erano arrivati a tal punto: al massimo parlavano di «invasione».

 

L’unione di marocchini e senegalesi adolescenti, invece, già teorizza apertis verbis il passo più in là. Non è che vi invadiamo e basta, dicono. Noi poi rimaniamo qui, e vi sottomettiamo, e vi sfruttiamo. Vi colonizziamo.

 

Sul serio. C’è un video, che gira su Tiktok, il social cinese (ma guarda) dove si compiono i raduni africani: la Verità racconta di una clip da Riccione, dove «due ragazzini scendono la scalinata del Palazzo dei Congressi e, a un certo punto, dicono “pure quest’ estate Riccione sarà colonizzata”».

 

Colonizzata.

 

E questo è esattamente quello che è successo a Peschiera, e a Riccione, e a Jesolo, e ovunque lo vorrà il branco ideologico inarrestabile.

 

«Al grido “Questa è Africa” hanno stretto d’assedio il lungolago del Garda, tra Peschiera e Castenuovo. “Siamo venuti a riconquistare Peschiera. Questo è territorio nostro, l’Africa deve venire qui” mi hanno urlato in faccia» ha detto il sindaco di Castelnovo. «Ho cercato di capire ma loro urlavano frasi assurde, sbandierando bandiere di vari Paesi africani».

 

È più che un revanscismo terzomondista. È una promessa di violenza e schiavitù verso la maggioranza degli abitanti del Paese che li ha accolti. È più che odio razziale: è un programma vero e proprio.

 

Ribadiamo: la cosa è seria, molto, e val al di là del cosiddetto «problema di ordine pubblico».

 

Anche perché non è solo grave quello che è successo – le violenze, il razzismo, la sospensione temporanea del potere dello Stato italiano da parte di una massa che lo odia come odia i suoi abitanti (cioè, un nemico: vero).

 

Quello che è ancora più problematico, è quello che non è ancora si è trovato il coraggio di dire pubblicamente. E cioè, il prossimo passo.

 

Non si resta adolescenti per sempre. Si cresce, sempre nell’odio immutato per i bianchi italiani ingenerato nella camera d’eco razziale delle periferie della monocultura immigrata.

 

Piccoli marocchini e africani vari diventano grandi e cominciano a stufarsi: della musica trap che alla fine non ti fa diventare ricco e  famoso, delle droghe che magari ti mandano per un po’ in galera, della vita di branco che ad un certo punto stanca, perché ingovernabile e violenta anche al suo interno.

 

È a quel punto che fa capolino qualcuno che porta invece una promessa di ordine per le vite dei giovani immigrati. Qualcuno che può immettere il soggetto in corpo sociale più prevedibile, e giusto. Magari dà anche qualche cosa da mangiare, e qualche soldo – il tutto nella cornice della giustizia, eterna, del bene, della volontà di Dio, che è grande.

 

Avete capito chi verrà a mietere il deboscio dei vandali: l’islamismo radicale. Il wahabismo, il salafismo, l’ISIS, qualsiasi etichetta fondamentalista vogliate piazzarci: dietro ci staranno comunque sempre i soldi sauditi, che mandano i loro iman nei ghetti d’Europa, e li formano alla loro versione oltranzista dell’Islam.

 

Di lì, lo sapete, poi chi vorrà andrà a pescare per il terrorismo.

 

In pratica, sto dicendo che i fatti di Peschiera ci hanno mostrato un serbatoio del terrorismo takfiro che colpirà le nostre stesse città (le loro stesse città…) tra cinque-dieci anni? Ecco, cari sociologi, cari poliziotti, cari deputati, cari preti: facciamoci un pensiero.

 

Perché non parliamo solo di zone controllate dalla shari’a, come dicono gli adesivi nei quartieri di Londra, di no-go zone, di ghetti, etc.

 

Parliamo di quello che l’ISIS, nel suo manuale operativo, chiamava la «zona della ferocia». Un luogo dove lo Stato precedente è scollegato dalla popolazione a forza di atti vessatori inumani, barbari fino al parossismo.

 

Nel libro ispiratore dello Stato Islamico si parla di «gestione della barbarie». La crudeltà, scrive, o la subisci o la eserciti. E se vuoi impadronirti di un territorio, la devi esercitare, anche quando non vuoi.

 

Dicono che, a petto nudo tra canzoncine etniche e birre proibite dalla loro religione, hanno messo a ferro e fuoco Peschiera del Garda. In realtà, quello che si prepara non è un modo dire: il ferro e il fuoco sono già nella teoria.

 

Ora, attendiamo che qualcuno, per cortesia se ne renda conto.

 

Uscite dalla reazione pavloviana di abbaiare ai barconi: il problema è già in casa, ed è grosso al punto che, per placarlo, forse potevano mandarci solo i militari (quelli usati per la popolazione da vaccinare…).

 

Sì, dicevamo: un problema militare.

 

Qualcuno ne vuole discutere con serietà?

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

Immigrazione

Cronache migratorie: 12ª settimana 2026

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Parma: «Missionarie saveriane uccise in Burundi nel 2014: arrestato un 50enne africano a Parma». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Piacenza: «Immigrazione, tunisino ed egiziano scarcerati a fine pena e rimpatriati». Lo riporta ilpiacenza.it.

 

Brescia: «L’orrore del bengalese sulla figlia minorenne. Lei incinta, lui in carcere». Lo riporta il Giornale.

 

Bologna: «Attimi di paura in via dei Mille. Rapina una donna della collana e poi accoltella un soccorritore». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «La Polizia di Stato arresta un cittadino egiziano destinatario di mandato di cattura internazionale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo riporta la Questura di Milano –Polizia di Stato.

 

Robbio, provincia di Pavia: «Robbio: rimpatriato lo stalker tunisino pluripregiudicato». Lo riporta l’Informatore Lomellino.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Migrante travolto dal treno al confine». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

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San Severo, provincia di Foggia: «Omicidio a San Severo, migrante ucciso a colpi di martello». Lo riporta Telenorba.

 

Genova: «Mafia senegalese: rapine in cambio di crack, maxi inchiesta». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Montegiorgio, provincia di Fermo: «Ubriaco minaccia una guardia giurata con una chiave telescopica». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Agrigento: «Agrigento, fermato un 30enne nigeriano per molestie». Lo riporta QdS.it.

 

Sanremo, provincia di Imperia: «Ho denunciato il mio ex musulmano violento, lui mi manda a processo per adulterio in Egitto». Lo riporta il Giornale.

 

Monfalcone, provincia di Gorizia: «Cisint, espulso il cittadino bengalese che l’ha minacciata di morte». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Castelfranco Emilia, provincia di Modena: «Era entrato abusivamente in una villa sfitta a Castelfranco Emilia, denunciato tunisino 50enne». Lo riporta ModenaToday.

 

Ravenna: «Ideologia e contestazione al sistema: l’inchiesta sui medici che avrebbero salvato i migranti dal Cpr con certificati falsi». Lo riporta Today.it.

 

San Severo, provincia di Foggia: «Migrante ucciso a colpi di martello nel “ghetto” di San Severo: aveva 20 anni. Fermato l’assassino». Lo riporta la Repubblica.

 

Marsala, provincia di Trapani: «Seppellito il migrante a Marsala, un numero senza nome: 28 giorni per una dignità negata». Lo riporta Virgilio.

 

Agrigento: «Importuna una dodicenne e viene messo in fuga dagli abitanti del quartiere: migrante finisce in ospedale in codice rosso». Lo riporta AgrigentoNotizie.

 

Milano: «È un rifugiato senegalese il picchiatore seriale di donne che terrorizzava Milano». Lo riporta il Giornale.

 

Bolzano: «Droga: marocchino arrestato a Bolzano dopo un lungo inseguimento». Lo riporta TV33.

 

Piacenza: «Esce dal carcere per fine pena, 39enne nigeriano espulso il giorno stesso». Lo riporta Piacenza24.

 

Calvizzano, provincia di Napoli: «Lite nel centro per migranti: ferito egiziano». Lo riporta TerranostraNews.

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Trieste: «Spaccia hashish in piazza Garibaldi, 26enne arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Verona: «Arrestato dalla Polizia di Stato un 25enne nigeriano trovato con 81 dosi di eroina». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Verona: «Scoperto in possesso di sostanze stupefacenti, arrestato 27enne marocchino in via dei Mutilati». Lo riporta L’Arena.

 

Genova: «Chiuso ristorante senegalese per blatte e sporcizia in cucina». Lo riporta GenovaToday.

 

Monte Compatri, provincia di Roma: «Violenta aggressione al capolinea della metro C, arrestato africano 34enne». Lo riporta Giornale Info Castelli Romani.

 

Trieste: «Terrorismo, arrestato 25enne pakistano in una struttura per migranti: aveva armi e documenti sul martirio». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Vittoria, libero consorzio comunale di di Ragusa: «Tenta di dare fuoco a un negozio, bloccato un migrante nel cuore di Vittoria». Lo riporta La Sicilia.

 

Toscana: «Spaccio di droga, arrestato 50enne tunisino». Lo riporta Toscana News 24.

 

Piacenza: «Aggredisce a bottigliate e rapina un giovane, arrestato». Lo riporta Libertà.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Autoerotismo sul treno davanti alle passeggere, 25enne denunciato per molestie sessuali». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Bologna: «Rapina una donna della collana e accoltella un soccorritore, arrestato 19enne tunisino». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «Immigrazione clandestina: 2 arresti sulla rotta del Mediterraneo centrale». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Scandiano, provincia di Reggio nell’Emilia: «Ruba due volte al Supercoop, aggredisce la titolare e prende a pugni un carabiniere: arrestato 29enne africano del Mali». Lo riporta Reggio Report.

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Borgo Mezzanone, provincia di Foggia: «Notte violenta: senegalese ucciso a coltellate e un sudanese 46enne in rianimazione». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Rimini: «Rapinò un clochard col coltello, 5 anni a 32enne marocchino». Lo riporta Giornale SM.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis, sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.

 

Napoli: «31enne accoltellato nei Quartieri Spagnoli, fermato un cittadino egiziano irregolare». Lo riporta Il Mattino.

 

Cremona: «Immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione: arrestati due cittadini stranieri». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Bolzano: «Inseguimento della Polizia, 23enne tunisino arrestato con 200 grammi di hashish nascosti nel sedile dell’auto». Lo riporta TrentoToday.

 

Bassano del Grappa, provincia di Vicenza: «Rapina una turista con il coltello in pieno centro, senegalese arrestato dopo essere evaso dai domiciliari». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Fréjus (confine Italia-Francia): «Stretta ai traffici illeciti: due arresti e un caso di immigrazione clandestina». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Padova: «Droga nella pizzeria: arrestato 36enne tunisino». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Baby gang aggredisce e rapina un ragazzo: due minorenni arrestati, tra cui un nordafricano». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Accoltellato volontario della Caritas: condannato l’aggressore straniero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Terracina, provincia di Latina: «Arrestato tunisino irregolare per furto aggravato, inseguito dalla Polizia». Lo riporta LatinaOggi.

 

Padova: «“Allah è grande, vi uccideremo tutti”: profugo gambiano arrestato per minacce terroristiche a poliziotti». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Pozzallo, libero consorzio comunale di Ragusa: «Arrestati due presunti scafisti egiziani che conducevano imbarcazione con 103 migranti». Lo riporta il Giornale Ibleo.

 

Monfalcone: «Arrestata la boss cinese “Mela” e passeur per traffico illecito di migranti dal Fvg verso Roma». Lo riporta FriuliOggi.

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Bologna, provincia di Bologna: «Arrestato 31enne nordafricano (marocchino) per spaccio di droga in via San Donato». Lo riporta Renonews.

 

Leno, provincia di Brescia: «In fuga dagli agenti rischia di investire una persona, arrestato». Lo riporta Bresciaoggi.

 

Brescia: «Aggrediscono e rapinano ragazzini minorenni: due arresti dei Carabinieri». Lo riporta Corriere Brescia.

 

Treviso: «Arrestato, rilasciato, ruba un’auto e si schianta contro un muro: senegalese Assane Sarr di nuovo libero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Brescia: «Minaccia un minore con un martello per rapinarlo, arrestato». Lo riporta Prima Brescia.

 

Torino: «Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti, condannato a quattro mesi e venti giorni». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Padova, provincia di Padova: «Raffica di espulsioni del Questore: marocchino venuto per studiare ma spacciava». Lo riporta TeleNuovo Tg Padova.

 

Como,: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Milano: «Si addormenta sul tram, aggredito da marocchino». Lo riporta il TG5.

 

Brescia: «Via Colombaie, auto danneggiate a sassate». Lo riporta BresciaToday.

 

Amelia, provincia di Terni: «Egiziano con patente ritirata: veicolo sequestrato». Lo riporta Tag24 Umbria.

Foggia: «Tentato omicidio di un sedicenne, arrestato un egiziano». Lo riporta RaiNews.

 

Treviso: «Nigeriano nascondeva hashish in casa per lo spaccio, arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Salerno: «Marocchino pluripregiudicato viene rimpatriato dalla Polizia di Salerno». Lo riporta Irno24.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Aggredisce autista di corriera, senegalese arrestato a Mom». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Perugia: «“Apri la bocca”: 29enne nigeriano prova ad ingoiare la droga che stava per vendere, arrestato davanti a un bar». Lo riporta Umbria7.

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Bergamo: «Immigrazione: a Bergamo revocato permesso di soggiorno a condannati per reati gravi». Lo riporta Corriere Bergamo.

 

Foligno, provincia di Perugia: «Sfonda a calci la porta di un appartamento in cui non vive più, arrestato». Lo riporta Umbria24.

 

Vibo Valentia: «Controlli alla stazione di Vibo-Pizzo, arrestato cittadino tunisino ricercato dal 2023». Lo riporta Il Vibonese.

 

Como: «Como, tentato furto al Foot Locker di via Plinio: giovane tunisino arrestato in flagranza». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Potenza: «Spacciava droga nel centro storico, arrestato tunisino 19enne». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Lodi, provincia di Lodi: «Su di lui pendeva misura cautelare, arrestato 27enne tunisino». Lo riporta Il Giorno.

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Immigrazione

Quasi un musulmano su 2 sotto i 40 anni ha atteggiamenti «islamisti»: indagine della polizia tedesca

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Secondo un recente studio coordinato dall’Ufficio federale di polizia criminale tedesco (BKA), quasi la metà dei musulmani sotto i 40 anni in Germania manifesta opinioni «islamiste», mostrando attrazione per l’islamismo, una preferenza per la legge della sharia rispetto alla Legge Fondamentale (cioè la Costituzione) tedesca e pregiudizi antisemiti. Lo riporta Remix News.   I risultati, definiti «di natura esplosiva», sono stati pubblicati nell’ultimo numero del «Motra Monitor». Lo studio indica che, a partire dal 2025, i musulmani in Germania di età inferiore ai 40 anni (il 45,1%) nutrono «atteggiamenti islamisti latenti o manifesti».   Alcuni politici tedeschi hanno già commentato la pubblicazione dello studio. Wolfgang Kubicki, importante esponente del partito Liberaldemocratico (FDP) ed ex parlamentare, ha dichiarato su X: «Questo studio dovrebbe far suonare tutti i campanelli d’allarme. È una bomba a orologeria per la società. Non dobbiamo parlare solo di migrazione, ma anche di integrazione e religione. La politica di ingenua indifferenza ha favorito questo sviluppo. Bisogna porre fine a questa ingenuità».

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Il Kubicki ha inoltre affermato che «chiunque auspichi un califfato è un nemico della democrazia. I nemici della democrazia che non possiedono la cittadinanza tedesca devono lasciare il Paese. I quartieri in cui la ghettizzazione crea terreno fertile per la radicalizzazione devono essere ristrutturati. Le associazioni islamiche che non si distinguono nettamente dagli estremisti non devono essere interlocutori politici. La Germania deve agire in modo laico e sicuro di sé».   L’ex deputato al Bundestaggo ha inoltre chiesto la fine dell’uso del velo nelle scuole e in altre istituzioni statali, «non per molestare o sospettare chi lo indossa, ma per chiarire che l’unica fonte vincolante dei nostri valori è la Legge fondamentale». Oltre all’aumento dei tassi di criminalità, dei reati di terrorismo e ai cambiamenti demografici, il crescente numero di musulmani in Europa solleva anche interrogativi fondamentali sulla visione del mondo e sulla società.   Il «Motra Monitor», un sistema di monitoraggio della radicalizzazione, si estende per 598 pagine. È pubblicato dal BKA (Ufficio federale tedesco di controllo del terrorismo) e riceve finanziamenti da diverse entità, tra cui il Ministero federale dell’Interno e il Ministero degli Affari Familiari. Sebbene il rapporto tratti varie forme di estremismo, compresi i movimenti di destra, si concentra in modo significativo sull’estremismo islamico.   La prova di queste tensioni emerse nell’estate del 2025, quando «giovani musulmani e tedeschi di estrema sinistra occuparono il memoriale di Gutenberg a Francoforte per manifestare contro Israele, alcuni dei quali disposti a ricorrere alla violenza».   I ricercatori dello studio mettono in luce un dato demografico preoccupante, rilevando che «gli atteggiamenti islamisti manifesti sono più diffusi tra i musulmani di età inferiore ai 40 anni, con una percentuale dell’11,5%».   In questo contesto, «manifesto» indica che la radicalizzazione di una persona verso l’islamismo è già chiaramente evidente e pronunciata.   A complicare ulteriormente il quadro sociale contribuisce un gruppo ben più ampio, identificato dagli autori come avente «atteggiamenti latenti di conoscenza dell’islamismo». Questo segmento ha registrato un aumento considerevole dal 2021. Il gruppo di ricerca scrive che «nel 2025 rappresenterà il 33,6% della popolazione sotto i 40 anni».   Sebbene il termine «latente» suggerisca la presenza di questi atteggiamenti islamisti, la radicalizzazione non è ancora diventata palesemente visibile. Complessivamente, questi due gruppi rappresentano il «45,1%» di tutti i musulmani sotto i 40 anni in Germania.   La rinomata ricercatrice sull’islamismo Susanne Schröter, che ha condotto la maggior parte delle sue ricerche sull’islamismo presso l’Istituto di Etnologia dell’Università Goethe di Francoforte e ha diretto il Centro di Ricerca di Francoforte sull’Islam Globale fino al 2025, ha dichiarato al quotidiano Bild che vari «musulmani considerano corrette le interpretazioni islamiste dell’Islam, sono attratti da organizzazioni islamiste vicine ai Fratelli Musulmani o al salafismo, preferiscono la sharia alla Legge Fondamentale e di solito nutrono anche pregiudizi antisemiti».   Lo studio della BKA suggerisce che la radicalizzazione dei giovani musulmani ha subito una significativa accelerazione in seguito agli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023.   La Germania non è certo l’unico Paese a registrare un’ascesa dell’islamismo tra la popolazione. Un preoccupante studio condotto lo scorso anno dal prestigioso istituto di sondaggi IFOP mostra che le posizioni più intransigenti sono in crescita tra i musulmani in Francia, con una particolare enfasi sulla supremazia delle leggi islamiche su quelle statali, soprattutto tra i giovani musulmani. Allo stesso tempo, il cristianesimo è in declino in Francia.   Tra i musulmani in generale, il 44% degli intervistati afferma di «rispettare le regole dell’Islam» più che «il rispetto per le leggi francesi». Nella fascia d’età 15-24 anni, la percentuale sale al 57%, a favore del rispetto delle leggi francesi.   Secondo l’IFOP, circa il 38% dei musulmani francesi approva in tutto o in parte le posizioni islamiste, il doppio rispetto al 19% registrato nel 1998.   Di conseguenza, la percentuale di musulmani che desiderano una modernizzazione dell’Islam è diminuita dal 48% del 1998 al 21% di oggi. Quando l’IFOP ha chiesto agli intervistati di scegliere tra il Codice Civile e la legge della sharia su «un argomento importante per la propria famiglia, come il sacrificio rituale, il matrimonio o l’eredità», il 49% dei musulmani ha scelto di rispettare le leggi francesi, in calo rispetto al 62% del 1995. Anche il consumo di alcol tra gli uomini musulmani è diminuito drasticamente, dal 46% del 1989 a solo il 26% di oggi.   Oggi, il 33% dei musulmani residenti in Francia – cittadini francesi o stranieri – nutre simpatia per uno dei movimenti islamisti, percentuale che sale al 42% tra i giovani. All’interno di questa popolazione, il 3% simpatizza per l’ideologia più radicale e sanguinaria, il jihadismo.   I numeri provenienti dall’Italia sono altrettanto impietosi – e preoccupanti.   Secondo l’ISTAT (ottobre 2016) due immigrati di seconda generazione su 3 non si identificano nella nazione o nel popolo italiano: si sente italiano il 38% e il 43% dichiara di «non sentirsi di appartenere all’Italia per quanto riguarda i doveri che avere la cittadinanza comporta».        

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Immigrazione

Cronache migratorie: 10ª settimana 2026

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Napoli: «Fino a 2 mila euro per ogni immigrato fintamente assunto dalle aziende: a capo del sodalizio un dipendente dell’Ispettorato del Lavoro». Lo riporta Napolitoday.

 

Piacenza: «Immigrazione clandestina dal Pakistan, processo bis alla fine dopo 16 anni». Lo riporta IlPiacenza.

 

Albania: «Stupratore al CPR. I giudici lo riportano in Italia». Lo riporta Il Giornale.

 

Ravenna: «Certificati anti-rimpatrio, l’indagine si allarga e giovedì 12 marzo l’interrogatorio di garanzia». Lo riporta Il Resto del Carlino.

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Bergamo: «Progettava attentato contro una chiesa in centro a Bergamo: egiziano arrestato per terrorismo internazionale». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.

 

Roma: «La piazza delle risse. L’emergenza del quartiere Africano finisce sul tavolo di prefetto e questore». Lo riporta RomaToday.

 

Mestre, città metropolitana di Venezia: «Cocaina sotto l’orologio e un coltello: arrestato per spaccio». Lo riporta VeneziaToday.

 

Verona: «Contrasto allo spaccio, la polizia arresta un nord africano trovato con dell’hashish». Lo riporta TgVerona / Telenuovo.

 

Romano di Lombardia, provincia di Brescia: «Arrestato rapinatore di una 79enne dopo il bancomat». Lo riporta BresciaToday.

 

Roma: «Africano palpeggia minorenne in metro: arrestato, tradito dalla maglia della Lazio». Lo riporta Libero Quotidiano.

 

Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Cabras, provincia di Oristano: «Tenta di baciare una 75enne e le morde un labbro: in manette un operaio egiziano». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Varese: «Aggressione ai Carabinieri dopo due giorni di assenza dal centro di accoglienza: arrestato un giovane africano». Lo riporta La Provincia di Varese.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis: sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.

 

Cremona: «Nigeriano irrompe in Motorizzazione armato di bottiglia: “Vi ammazzo”». Lo riporta Il Giornale.

 

Bari: «16enne accoltellato a pane e pomodoro: arrestato un 35enne egiziano». Lo riporta TeleNorba.

 

Como: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.

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Mestre, città metropolitana di Venezia: «Moschea bengalese, Howlader: “Non lascio FDI”». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Siena: «Arrestato a Siena, negata estradizione: “Le carceri in Grecia sono inumane”». Lo riporta la Repubblica – Firenze.

 

Pordenone: «Droga e spaccio, arresto a Pordenone». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Latina: «Tentato rapimento di un bambino a Latina, fermato un uomo». Lo riporta Il Messaggero.

 

Milano: «Ricercato egiziano preso a Lotto». Lo riporta Il Giorno.

 

Milano: «Condannato per una rapina a Torino, arrestato 45enne nigeriano residente a Ponte Lambro». Lo riporta EspansioneTV.

 

Modica, libero consorzio comunale di Ragusa: «Modica, picchiava la convivente: arresti domiciliari per un nigeriano 27enne». Lo riporta Virgilio Notizie.

 

Bottanuco, provincia di Bergamo: «La colpisce con una sciabola e la stupra ripetutamente: arrestato a Bottanuco marocchino di 43 anni». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.

 

Firenze: « Arresto per il marocchino che ha violentato un ragazzo 17enne mentre era incosciente». Lo riporta RTL 102.5.

 

Caltanissetta: «Traffico di esseri umani, arrestato a Caltanissetta pakistano ricercato Interpol». Lo riporta QdS.

 

Trento: «Minaccia agenti con un coltello in piazza Portela: arrestato e subito espulso». Lo riporta L’Adige.

 

Ancona: «Favoreggiamento immigrazione clandestina, fermati 3 egiziani». Lo riporta Virgilio Notizie.

 

Udine: «Immigrati clandestini nascosti nel bagagliaio: arresto». Lo riporta Il Gazzettino.

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Tessera, città metropolitana di Venezia: «Arrestato 40enne all’aeroporto Marco Polo di Venezia da Dubai per traffico migranti». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Lite nel cuore della notte finisce nel sangue a Selargius: un nigeriano riduce un connazionale in fin di vita, colpito con una mannaia, in manette». Lo riporta Cronaca Online.

 

Milano: «Rapina alla metro di Loreto: in carcere 18enne egiziano». Lo riporta Pupia TV.

 

Montescudo, provincia di Rimini: «Cronaca Montescudo: 45enne egiziano sperona l’auto della ex e l’aggredisce». Lo riporta Giornale SM.

 

Padova: «Spaccio hashish e cocaina a Padova, arrestati tre giovani dalla polizia». Lo riporta RaiNews – TGR Veneto.

 

Treviso: «Bassotto preso a calci ai giardinetti: le telecamere incastrano un 26enne nigeriano». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Padova: «Ragazza stuprata da profugo: cosa è successo». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Concordia Sagittaria, città metropolitana di Venezia: «Omicidio a Concordia: nigeriano uccide la moglie davanti ai figli». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Padova: «Nessuno li accoglie: profughi bloccati base Bagnoli». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Marano, città metroplitana di di Napoli: «Marano, lite tra migranti sul bus: spunta un coltello». Lo riporta Cronache della Campania.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, mini rissa tra migranti davanti alla stazione: tre giovani fermati da Polfer ed Esercito». Lo riporta Sanremo News.

 

Treviso: «Latitante arrestato per spaccio droga». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Messina, : «Donna uccisa a Messina, fermato l’ex compagno». Lo riporta TrapaniOggi.

 

Ravenna: «Nuovi arresti per spaccio e multe per violazioni stradali». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Como: «All’esame patente con cellulare e auricolari: due stranieri denunciati». Lo riporta Il Giorno.

 

Fermo: «Fermo, quattro denunce sulle strade: Carabinieri contro droga, alcol, patente falsa e incidenti». Lo riporta Corriere Adriatico.

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Montebelluna, provincia di Treviso: «Riforniva di eroina il centro di Montebelluna: arrestato 40enne nigeriano». Lo riporta Giornale Nordest.

 

Colleferro, città metropolitana di Roma capitale: «Il gatto Cesare ucciso a calci sul treno, era la mascotte dei pendolari: denunciato un operaio nigeriano di 46 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli Piceno: «Paura per un calciatore della Samb: nigeriano si introduce nella sua casa in piena notte». Lo riporta Vera TV.

 

Mezzocorona, provincia autonoma di Trento: «Arrestato 21enne per detenzione di 1,9 kg di hashish». Lo riporta La Piazza Web.

 

Napoli: «Polizia arresta 18 persone per favoreggiamento immigrazione clandestina e truffa». Lo riporta Il Sole 24 Ore – Stream24.

 

Benevento: «Scarcerato dopo 8 anni per reati di mafia 35enne nigeriano trasferito al CPR di Palazzo San Gervasio». Lo riporta Lab TV.

 

Monza: «Rapinano un 21enne mostrando una pistola e colpendolo al volto con un tirapugni». Lo riporta Il Giorno.

 

Rieti: «Smantellato bivacco della droga: blitz e arresto di un marocchino». Lo riporta Rieti in Vetrina.

 

Salerno: «Salerno, marocchino pluripregiudicato espulso e rimpatriato nel Paese di origine». Lo riporta Onda News.

 

Verona: «Arrestato in stazione un giovane marocchino: deve scontare una condanna a Reggio Calabria». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Roccella Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «tre stranieri arrestati e poi assolti: altro affronto al governo?». Lo riporta Libero Quotidiano.

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