Immigrazione
Mons. Viganò: storia delle migrazioni di massa come ingegneria sociale
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha lasciato su X un intenso commento riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa e alla loro storia.
Il prelato lombardo pone la sua densa riflessione a commento di un post del gesuita filo-omotransessualista James Martin che promuoveva un’iniziativa immigrazionista della Conferenza Episcopale USA ispirata a Santa Francesca Cabrini.
«Le migrazioni di popolazioni rese povere da operazioni di ingegneria sociale nell’Ottocento – volute dalla medesima élite che oggi imperversa a livello globale con l’Agenda 2030 – richiedevano un intervento della Chiesa a protezione dei Cattolici sfruttati, lontani dalla Patria e dalle famiglie, esposti alla corruzione dei vizi e dei peccati che trovavano spazio anche nei ceti più poveri, in una società liberale e consumista in cui i Cattolici (specialmente gli Italiani, gli Irlandesi e gli Ispanici) erano considerati socialmente inferiori dai WASP (White, Anglo-Saxon, Protestant)» scrive l’arcivescovo.
Le migrazioni di popolazioni rese povere da operazioni di ingegneria sociale nell’Ottocento – volute dalla medesima élite che oggi imperversa a livello globale con l’Agenda 2030 – richiedevano un intervento della Chiesa a protezione dei Cattolici sfruttati, lontani dalla Patria e… https://t.co/mKFEBrwLOD
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 26, 2025
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«L’opera di Santa Cabrini fu di apostolato, di predicazione della Dottrina cattolica, di conversione dei peccatori, di assistenza pastorale, di insegnamento e trasmissione di una formazione professionale che riscattasse la manodopera schiavizzata dalle multinazionali, che già allora lucravano sulle masse».
«Nulla a che vedere con i migranti irregolari di oggi, usati come contingenti di assalto per l’islamizzazione dell’Occidente cristiano, e in particolare delle Nazioni cattoliche, contro le quali non a caso si scatena la sostituzione etnica e la propaganda di morte e sterilità dell’ideologia woke. O sfruttati per alimentare il turpe mercato della prostituzione (anche minorile), della criminalità e della predazione degli organi. O trattati come merce umana, da cui trarre profitto col business dell’accoglienza (generosamente sponsorizzata, fino a pochi mesi fa, da USAID e da altre agenzie governative a scopo eversivo)» accusa il prelato lombardo.
«Il farisaismo della Conferenza Episcopale Americana giunge a mistificare lo zelo veramente apostolico di Santa Francesca Saverio Cabrini – il cui nome onora un altro grande Santo, convertitore a Cristo di migliaia di idolatri, pagani, giudei ed eretici – presentando la Fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù come un’anticipatrice dell’immigrazionismo suicida e della scristianizzazione dell’Occidente».
«D’altra parte, la menzogna e la frode sono il marchio di fabbrica della chiesa sinodale e dei suoi propagandisti: James Martin non poteva non applaudire all’ennesima prova di ipocrisia della Conferenza Episcopale Americana» nota Sua Eccellenza.
Non si tratta della prima volta che monsignor Viganò affronta lucidamente la catastrofe dell’immigrazione, da lui definita come «ingegneria sociale del globalismo».
«L’invasione di immigrati clandestini è voluta dall’élite globalista con due scopi: il primo è la sostituzione etnica nelle nazioni al fine di cancellarne l’identità, le tradizioni e la fede. Il secondo è alimentare il racket dei negrieri e delle organizzazioni pseudoassistenziali che lucrano sul fenomeno migratorio (tanto laiche quanto ecclesiastiche)» aveva scritto, sottolineando la natura religiosa del fenomeno, l’ex nunzio apostolico nel settembre 2023. «La prova della strumentalità di questa invasione sta nel fatto che la maggioranza dei clandestini è di religione islamica o indù, e che provengono da regioni in cui non ci sono conflitti»
«Viceversa, non vi è praticamente nessun corridoio umanitario per accogliere i profughi di stati in cui vi è la guerra civile e in cui i Cristiani sono perseguitati» aveva continuato monsignore. «Se infatti l’Europa accogliesse rifugiati Cristiani, rafforzerebbe la loro presenza e non creerebbe alcun conflitto sociale, mentre vuole ottenere lo scopo diametralmente opposto».
«Quella cui assistiamo è di fatto una migrazione forzata, che depaupera gli Stati d’origine di tanti uomini e giovani che potrebbero renderne saldi i governi e prospera la Nazione, per fare di essi criminali, schiavi, vittime dei turpi traffici di pervertiti o del mercato della predazione degli organi» aveva dichiarato monsignore Viganò lo scorso febbraio. «Centinaia di migliaia di minori scompaiono ogni anno nel nulla, con la complicità di chi perverte la carità cristiana nella colpevole contraffazione di un’accoglienza per trarne profitto».
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Come ripetuto da Renovatio 21, è sempre più impossibile non vedere come si tratti, ictu oculi, di una strategia di sostituzione della popolazione occidentale: da un punto di vista etnico così come financo da un punto di vista religioso.
Il fondatore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco ha trattato in modo approfondito questo tema durante una conferenza a Rimini di qualche anno fa
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Immigrazione
Vodafone accusata per le SIM agli immigrati
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📍Dundrum, Tipperary.
This tiny Irish village of 200 people was forcibly planted this morning. 280 ‘asylum seekers’ are to be housed in this hotel, replacing the local population overnight. Ireland is ground zero for population replacement. pic.twitter.com/L4x1x7QMbV — MichaeloKeeffe (@Mick_O_Keeffe) August 13, 2024
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Immigrazione
Annullata la giornata in piscina riservata ai soli neri
Un appuntamento previsto presso la piscina temporanea «Volksbad», realizzata con risorse pubbliche e collocata di fronte al teatro Volksbühne di Berlino, è stato cancellato dopo una presunta ondata di ostilità e minacce diffuse in rete. Lo riporta Remix News.
L’iniziativa, realizzata insieme all’associazione Each One Teach One (EOTO), contemplava di riservare la piscina pubblica soltanto a bambini e ragazzi neri per sei ore, venerdì, prima dell’apertura generale.
Gli organizzatori dichiarano di non essere più in grado di garantire la tutela dei partecipanti. In un comunicato della Volksbühne si legge che l’evento è stato sospeso perché l’iniziativa «è diventata bersaglio di incitamenti di estrema destra e razzisti».
Nonostante la cancellazione, il teatro continua a appoggiare l’iniziativa. Lilienthal ha giustificato la scelta, sostenendo che l’approccio risulta conforme alle norme locali in quanto «attua la legge antidiscriminazione di Berlino», la quale prevede spazi protetti per le persone oggetto di discriminazione.
Secondo il quotidiano tedesco Tagesschau, l’organizzazione finanziata con fondi pubblici per rafforzare le persone di colore e che gestisce il Centro per le comunità nere di Berlino-Wedding, sostiene che l’evento fosse minacciato. L’associazione ha riferito di aver ricevuto «e-mail razziste e minacciose, nonché minacce di violenza e commenti discriminatori sui social media» dopo lo scoppio dell’indignazione pubblica intorno all’iniziativa. Di conseguenza (…) ha dichiarato che la sicurezza fisica e mentale dei bambini «non può essere garantita venerdì alle terme pubbliche, nemmeno dalle forze di sicurezza e dalla polizia».
Il direttore della Volksbühne, Matthias Lilienthal, ha confermato a RBB che le attività di balneazione saranno interrotte del tutto tra le 12:00 e le 18:00 di venerdì. Lilienthal ha aggiunto che sarà presente sul posto a mezzogiorno per un incontro pubblico.
A Berlino esistono già, per legge e con finanziamenti pubblici, spazi riservati a determinati gruppi razziali, come il Black Communities Center di Wedding. Ribadisco, però, che non verrebbe mai autorizzato alcuno «spazio sicuro» per i bianchi.
Secondo l’ordinamento costituzionale tedesco, la libertà di associazione e di riunione consente ai gruppi di organizzare workshop politici mirati, incontri di empowerment o tavole rotonde educative destinate in modo specifico a gruppi emarginati. Tali iniziative vengono giuridicamente classificate come «empowerment mirato» o piattaforme educative che compensano svantaggi strutturali o creano una temporanea sicurezza psicologica.
Al di là del singolo caso, Renovatio 21 registra il dramma delle piscine pubbliche, che ogni estate emerge con tutta la sua forza soprattutto in Germania, con i casi delle bambine tedesche abusate sessualmente dagli immigrati. Il fenomeno, notorio per il pubblico, è mostruosamente negato dalle istituzioni, che anzi ribaltano vittima e carnefice: un incredibile manifesto diffuso l’anno scorso nella città tedesca di Büren mostrava donne bianche che molestano gli stranieri.
Lo stesso fenomeno è visibile anche in Italia, dove sulle cronache locali finiscono, una dopo l’altra, piscine pubbliche finite ostaggio di bande di cosiddetti «maranza».
Come riportato da Renovatio 21, polemiche si erano sollevate anche in Inghilterra quando il parco divertimenti Gulliver’s Land aveva annunciato una serata di accesso per i soli musulmani.
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Immagine generata artifizialmente
Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
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