Geopolitica
Candace Owens afferma che il governo francese ha dato il «via libera» al suo assassinio
La conduttrice del podcast Candace Owens ha diramato sabato mattina un allarme urgente, rivelando ai suoi follower di possedere prove attendibili su un mandato di arresto emesso dal governo francese nei suoi confronti.
Owens, attualmente coinvolta in una causa per diffamazione intentata dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte per le sue affermazioni secondo cui quest’ultima sarebbe un uomo, ha dichiarato che una fonte anonima all’interno del governo francese l’ha avvertita dell’assunzione di un sicario per eliminarla.
«Due giorni fa sono stata contattata da un alto funzionario del governo francese», ha scritto Owens in un post su X, precisando: «Dopo aver verificato la posizione di questa persona e la sua vicinanza alla coppia francese, ho ritenuto le informazioni da lei fornite abbastanza credibili da condividerle pubblicamente, nel caso mi accadesse qualcosa».
Ha proseguito: «In sintesi, questa fonte sostiene che i Macron abbiano autorizzato e finanziato il mio assassinio. Sì, avete letto bene. Più precisamente, che il via libera sia stato dato a una piccola unità del Gruppo di Intervento della Gendarmeria Nazionale. Mi è stato riferito che in questa squadra di killer c’è un israeliano e che i piani sono già stati concreti».
🚨 URGENT
Two days ago I was contacted by a high-ranking employee of the French Government. After determining this person’s position and proximity to the French couple, I have deemed the information they gave me to be credible enough to share publicly in the event that something…— Candace Owens (@RealCandaceO) November 22, 2025
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La Owens ha inoltre rivelato che la vita del ricercatore francese Xavier Poussard, suo collaboratore nell’inchiesta intitolata «Brigitte Macron è un uomo», sarebbe altrettanto a rischio.
La conduttrice ha spiegato di aver reso pubblica la vicenda proprio perché non sa di chi fidarsi all’interno del governo federale statunitense, in quanto le sarebbe stato riferito che i vertici americani sarebbero al corrente del presunto complotto.
Questo episodio inquietante si inserisce nel contesto di quanto accaduto il mese scorso, quando Owens ha attivato un «interruttore di sicurezza» o «kill switch» – un meccanismo di emergenza – nel timore di una morte sospetta mentre approfondiva un possibile ruolo di un governo straniero nell’assassinio del fondatore di Turning Point USA, Charlie Kirk
«Due giorni fa sono stato contattato da un alto funzionario del governo francese. Dopo aver accertato la posizione di questa persona e la sua vicinanza alla coppia francese, ho ritenuto che le informazioni che mi ha fornito fossero sufficientemente attendibili da poterle condividere pubblicamente nel caso in cui dovesse succedere qualcosa».
«In breve, questa persona sostiene che i Macron abbiano giustiziato e pagato per il mio assassinio. Sì, avete letto bene. Più specificamente, che il via libera sia stato dato a una piccola squadra del Gruppo di Intervento della Gendarmeria Nazionale. Mi è stato detto che c’è un israeliano in questa squadra di assassini e che i piani sono stati formalizzati».
«Ancora una volta, questa persona ha fornito prove concrete di essere ben inserita nell’apparato governativo francese. A questo proposito, questa persona sostiene che l’assassino di Charlie Kirk si è addestrato presso la 13ª brigata della legione francese, con coinvolgimento di più stati».
«Anche la vita del giornalista Xavier Poussard è a rischio. La situazione è estremamente grave. A quanto pare, il capo dello Stato francese ci vuole entrambi morti e ha autorizzato unità professionali a farlo».
«Chiedo a tutti di RETWEETTARE e condividere questo. Non so di chi ci si possa fidare nel governo americano, dato che questa fonte sostiene che i nostri leader ne siano a conoscenza. Ma ho informazioni più specifiche, sicuramente verificabili, nel caso in cui volessero contattarmi».
«Al coraggioso funzionario francese che ha fatto questo perché era così commosso dal male dell’esecuzione pubblica di Charlie da rischiare la propria vita: che Dio ti benedica. Davvero».
«Lasciate che tutto sia rivelato».
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In un post scritto più tardi, Candace scrive che «non ci sarà alcuna risposta ufficiale da parte dell’Eliseo perché ciò che ho condiviso è VERO e ho prove a sostegno della mia affermazione. Ho persino dei nomi. Probabilmente stanno cercando di capire da dove provenga la fuga di notizie. Stiamo parlando dell’omicidio di cittadini per aver espresso la propria opinione.
Pavel Durov, il fondatore di Telegram detenuto per un periodo in Francia in un intrigo internazionale ancora da chiarire, ha scritto su X che «dopo aver esaminato tutto ciò che Charlie Kirk ha detto sulla Francia di Macron, trovo le informazioni di Candace sul coinvolgimento francese nella sua morte del tutto plausibili. Charlie ha persino chiesto dazi del 300% sulla Francia finché le accuse contro di me non sono state ritirate».
«Persone ben informate mi hanno detto che i servizi segreti francesi non sono poi così estranei agli omicidi, un’affermazione supportata da fonti pubbliche» ha detto ancora il Durov.
In un post successico la Ownes scrive: «Ho informato il governo federale e la Casa Bianca del complotto di assassinio in Francia e Israele e sono disposto a fornire tutti i dettagli, così come i nomi degli assassini e i conti internazionali in Francia e Canada attraverso i quali è stato effettuato lo scambio di denaro».
«Oltre a ciò, ho condiviso ulteriori informazioni con il pubblico riguardo alla storia di Brigitte su cui stavo indagando al momento dell’assassinio di Charlie. Tutto questo è disponibile nelle mie storie di Instagram. Grazie a tutti per avermi contattato e pregato per la mia famiglia».
Candace sembra sostenere che l’attuale minaccia di morte sia organizzata da più Stati – oltre che alla Francia macroniana, è nota la sua totale opposizione allo Stato di Israele.
«Mi è stato detto che i pagamenti per gli omicidi vengono effettuati» tramite un’accademia gastronomica rinomata. «Ciò significa che esiste una traccia documentale e incoraggio i patrioti francesi a fare tutto il possibile per scoprirla. Vorrei sottolineare ancora una volta che ci sarebbe un’assassina francese, ma anche un assassino israeliano, che sono stati selezionati per uccidermi. Si tratta di operazioni congiunte tra Stati».
«Non è un caso che i legionari francesi siano stati negli Stati Uniti per tre settimane ad addestrarsi con i nostri marines. Al termine di quelle tre settimane in California, un’altra esercitazione militare iniziò a fianco dei civili a Camp Riley, in Minnesota. I legionari stranieri francesi furono coinvolti nell’assassinio di Charlie Kirk. Non furono gli unici, ma furono coinvolti» scrive in un altro post di ieri.
La Owens, sotto gli auspici del marito George Farmer, figlio di un Lord ed ex ministro britannico, si è convertita al cattolicesimo e sembra attenersi ad una linea di pensiero vicina a quella del tradizionalismo francese, che vede la Francia derivata dalla rivoluzione come uno Stato retto dalla perversione, con la pedofilia che impazza tra le élite occulte e nemmeno occulte.
Con estrema pervicacia Candace aveva attaccato la storia di Brigitte Macron nata uomo, servendosi dei lavori di Xavier Poussard, giornalista e scrittore francese riparato a Milano, stranamente non oggetto di una denuncia diretta da parte della coppia presidenziale, come lo sono invece altri personaggi che hanno sostenuto l’incredibile tesi in questi anni. Una fra costoro ha scelto di chiedere l’asilo politico alla Russia.
I Macron hanno denunziato la Owens negli USA – dove sono fortissime le leggi a protezione della libertà di parola – asserendo che porteranno prove inconfutabili del sesso femminile della première dame di Francia.
Le voci erano state respinte da Macron, noto per le sue smentite, ancora due anni fa.
Qualora le incredibili, deliranti, pazzesche teorie su Brigitta rispondessero al vero, il significato metapolitico e metastorico della questione diviene questione da riflessioni abissali. Tuttavia, dopo aver visto la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi, la costituzionalizzazione dell’aborto e il comportamento di Macron riguardo la guerra atomica, siamo pronti a molte idee pazzesche.
Lo scenario oscuro, bisbigliato da molti ostili alla Repubblica nata dalla Rivoluzione, sarebbe quella secondo cui i pedofili e le loro vittime in posizioni di potere, in un allucinante continuum esoterico che è occulto e al contempo pienamente alla luce del sole.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Trump verso l’intensificazione della campagna per il cambio di regime a Cuba
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Geopolitica
Erdogan: «se Dio vuole, il tiranno Netanyahu imparerà questa lezione dai musulmani del mondo»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso una dura critica nei confronti del premier israeliano Benjamino Netanyahu per la distruzione di Gaza, mettendo in guardia sul fatto che i musulmani potrebbero presto impartirgli una «lezione».
Erdogan ha pronunciato queste parole nel corso delle celebrazioni dell’Eid al-Adha nella sua città natale di Rize, dove ha invocato l’unità tra i musulmani e ha invitato a intensificare le pressioni su Israele.
«Quello che sta accadendo in Palestina, a Gaza, ci impone una posizione particolare, una veglia speciale in occasione di questa Eid. Se Dio vuole, questo tiranno Netanyahu imparerà presto la lezione che si merita dai musulmani di tutto il mondo», ha dichiarato, secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu.
Queste affermazioni sono arrivate a breve distanza dal momento in cui Israele ha bloccato centinaia di attivisti di una flottiglia partita dalla Turchia verso Gaza, con aiuti umanitari e militanti filo-palestinesi decisi a sfidare il blocco israeliano dell’enclave. Erdogan ha qualificato l’operazione di intercettazione come «pirateria e banditismo».
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Ankara ha continuato a sostenere i palestinesi attraverso l’invio di aiuti umanitari, iniziative diplomatiche di pressione, sforzi per un cessate il fuoco e azioni legali riguardanti Gaza.
Erdogan figura tra i più accesi oppositori della campagna militare israeliana a Gaza fin dal suo avvio nel 2023, accusando Israele di «genocidio» e «terrorismo di Stato» contro i palestinesi, e arrivando talvolta a paragonare il governo israeliano ai nazisti.
Nel luglio del 2024, a dieci mesi dall’inizio del conflitto, Erdogan aveva sostenuto che la Turchia avrebbe potuto agire contro Israele «proprio come» aveva fatto in Libia e nel Nagorno-Karabakh, un’affermazione interpretata ampiamente dai media e dai rappresentanti israeliani come una minaccia di intervento militare.
I funzionari israeliani hanno sempre più spesso descritto la Turchia come una minaccia regionale. Dopo le dichiarazioni di Erdogan in vista delle elezioni del 2024, il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha paragonato il leader turco a Saddam Hussein in Iraq, invitandolo a «ricordare cosa è successo lì e come è finita».
All’inizio di quest’anno, l’ex premier israeliano Naftali Bennett ha dichiarato che la Turchia potrebbe trasformarsi nel principale avversario regionale di Israele, diventando il «prossimo Iran».
ome riportato da Renovatio 21, nel settembre 2024 Erdogan aveva chiesto la creazione di un’alleanza più ampia di Paesi islamici per affrontare la percepita «minaccia di espansionismo» proveniente da Israele.
A luglio 2023 il presidente turco aveva addirittura minacciato di invadere Israele a causa del conflitto di Gaza, mentre Israele aveva avvertito che il leader turco potrebbe fare la fine di Saddam Hussein, se avesse continuato con tale retorica.
Come riportato da Renovatio 21 in questi anni di conflitto gazano si sono avuti più volte esempi «reductio ad Hitlerum» erdogana, con il turco a paragonare in svariate occasioni il primo ministro Beniamino Netanyahu ad Adolfo Hitler nella condanna dell’operazione militare giudaica a Gaza, arrivando a dichiarare che Israele è uno «Stato terrorista» che sta commettendo un «genocidio» a Gaza, e apostrofando il Netanyahu come «il macellaio di Gaza».
Lo Erdogan lo scorso novembre aveva accusato lo Stato Ebraico di «crimini di guerra» per poi attaccare l’intero mondo Occidentale (di cui Erdogan sarebbe di fatto parte, essendo la Turchia aderente alla NATO e aspirante alla UE) a Gaza «ha fallito ancora una volta la prova dell’umanità».
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Gli Stati Uniti si rifiutano di condannare i piani della Russia di colpire Kiev
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