Immigrazione
Sindaca tedesca accoltellata: arrestato il figlio adottivo 15enne
Iris Stalzer, neoeletta sindaca socialdemocratica di una città della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, è stata rinvenuta con molteplici ferite da arma da taglio e versa in condizioni critiche, hanno annunciato martedì le autorità. La polizia ha dichiarato che al momento non sono stati effettuati arresti.
Stalzer, 57 anni, membro del SPD e avvocato del lavoro, ha vinto il ballottaggio dello scorso mese con il 52,2% dei voti, diventando sindaca di Herdecke. È stata trovata nel suo appartamento con ferite gravissime. L’episodio si inserisce in un contesto di forte aumento della violenza legata all’uso di coltelli nella regione.
Secondo il quotidiano Bild, Stalzer è stata scoperta dal figlio adottivo quindicenne, che ha riferito alla polizia che la madre era stata aggredita da diversi uomini fuori casa prima di riuscire a rientrare nell’appartamento. Secondo quanto riportato, anche la figlia adottiva diciassettenne era presente nell’appartamento durante l’aggressione.
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Bild ha poi riferito che il ragazzo è stato condotto via dalla scena del crimine ammanettato e con indosso una tuta protettiva. Gli investigatori hanno spiegato che ciò è stato fatto per preservare le prove.
«Temiamo per la vita del sindaco designato e speriamo nella sua completa guarigione», ha scritto il cancelliere tedesco Friedrich Merz sui social media, condannando l’accoltellamento come «un atto terribile» e chiedendo che venga «indagato rapidamente».
Gli inquirenti non hanno ancora reso noti i nomi dei sospettati né i possibili moventi. La polizia ha solo comunicato che a Herdecke è in corso un’importante operazione e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.
Tuttavia, Der Spiegel ha riportato che all’inizio di quest’anno si sarebbe verificato un episodio di violenza domestica nella casa della politica, quando la figlia adottiva avrebbe usato un coltello contro Stalzer.
In rete abbondano le illazioni sul fatto che ambedue i figli adottivi siano immigrati «rifugiati».
BREAKING:
Iris Stalzer, the Mayor of Herdecke in Germany, was stabbed 13 times in the abdomen and back today.
Her 15-year-old adoptive son is now being held by the police as the primary suspect in the case pic.twitter.com/XieNNdr0CY
— Visegrád 24 (@visegrad24) October 7, 2025
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Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, dove si trova Herdecke, le statistiche della polizia evidenziano un marcato incremento della violenza legata all’uso di coltelli – un fenomeno collegato interamente al mondo dell’immigrazione.
Secondo i dati statali, i reati con arma bianca sono cresciuti di oltre il 50% dal 2020, mentre le aggressioni con coltello in luoghi pubblici sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. Tendenze simili si registrano in tutta la Germania, con la polizia che segnala un costante aumento a livello nazionale di aggressioni e minacce con arma bianca dal 2022.
Gli accoltellamenti di massa stanno diventando un pattern emergente e continuo in tutta Europa. L’uso del coltello da parte degli immigrati è talmente rilevante che un land tedesco del Nord Reno-Vestflaia ha pubblicato dei volantini per scoraggiarne il possesso.
A febbraio un uomo aveva accoltellato una turista spagnuola a Berlino. Il 13 febbraio, un altro richiedente asilo afghano ha attaccato con un veicolo una manifestazione sindacale a Monaco, uccidendo una madre e la figlia di 2 anni e ferendone altre 37. Settimane fa si è avuto il caso di un cittadino romeno accoltellato più volte da una gang siriana a Schwerte, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
Si ricorda, tra i tantissimi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
L’incidente più eclatante è stato l’accoltellamento mortale multiplo avvenuto l’anno scorso nella città bavarese di Aschaffenburg da parte di un richiedente asilo afghano respinto che aveva preso di mira un gruppo di bambini dell’asilo. Come riportato da Renovatio 21, un bambino di 2 anni è stato accoltellato a morte, così come un passante di 41 anni che ha tentato di intervenire. Un altro bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale, mentre una delle educatrici dell’asilo che accompagnava i bambini piccoli si è rotta un braccio nel tentativo di difendersi dall’aggressore, descritto come in «frenesia sanguinaria».
Come riportato da Renovatio 21, a Villaco, in Austria, a poca distanza dal confine italiano, un immigrato siriano di 23 anni avrebbe accoltellato a morte una persona in istrada ferendone almeno altre quattro.
Un caso impressionante si era avuto anche a Dublino, quando un immigrato accoltellò una donna e due bambini, scatenando la rivolta della popolazione autoctona.
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Episodi si sono avuti anche Parigi, con attacchi di immigrati a persone a caso in stazione così come in istrada. Due anni fa vi era stato poi il caso di Annecy, quando un immigrato siriano accoltellò senza motivo quattro bambini e due pensionati in un parco giochi in riva al lago.
Come riportato da Renovatio 21, a Tolosa pochi mesi fa si è avuto un attacco con machete in stazione.
Negli scorsi giorni si è registrata la frustrazione del sindacato di polizia tedesca per la vendita con sconto di machete nei supermercati discount, spesso frequentati proprio dagli immigrati.
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Immigrazione
Dieci milioni di immigrati vivono in Ispagna. Il ministro goscista: «spero nella teoria della sostituzione»
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Immigrazione
La Gran Bretagna «colonizzata dagli immigrati»: parla l’industriale padrone del Manchester United
Il magnate britannico dell’industria chimica Jim Ratcliffe ha attribuito le difficoltà economiche della Gran Bretagna al forte aumento dell’immigrazione, sostenendo che il Paese «è colonizzato dagli immigrati». Le sue dichiarazioni hanno provocato le critiche del primo ministro Keir Starmer.
In un’intervista concessa mercoledì a Sky News, il 73enne fondatore e amministratore delegato del gruppo chimico INEOS, nonché comproprietario del Manchester United, ha dichiarato: «Non si può avere un’economia con 9 milioni di persone che percepiscono sussidi e un’enorme quantità di immigrati in arrivo».
«Il Regno Unito è davvero colonizzato dagli immigrati, non è vero? La popolazione era di 58 milioni nel 2020, ora è di 70 milioni. Sono 12 milioni di persone in più», ha aggiunto Ratcliffe.
“The UK has been colonised by immigrants,” Man Utd co-owner Sir Jim Ratcliffe.
“You can’t have an economy with nine million people on benefits and huge levels of immigrants coming in,” he said. “I mean, the UK has been colonised. It’s costing too much money.
“The UK has been… pic.twitter.com/ZwB381dZEJ
— RagingDissident (@JustLinz01) February 12, 2026
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I dati ufficiali indicano tuttavia che la popolazione del Paese aveva già superato i 58 milioni nel 1995 e aveva raggiunto i 66 milioni nel 2020. Il premier Starmer ha chiesto a Ratcliffe di scusarsi per i suoi commenti, definiti «offensivi e sbagliati», e ha difeso la Gran Bretagna come «un Paese orgoglioso, tollerante e diversificato».
Il Ratcliffe, settima persona più ricca della Gran Bretagna con un patrimonio stimato in 17,05 miliardi di sterline (circa 19,5 miliardi di euro), ha acquisito una partecipazione nel Manchester United nel febbraio 2024 e nel 2021 ha donato 100 milioni di sterline all’Università di Oxford per istituire un centro di ricerca sulle resistenze antimicrobiche.
Sostenitore della Brexit, oggi è residente fiscale a Monaco. In passato ha descritto l’immigrazione di massa come un peso per i servizi sociali. Sebbene abbia appoggiato Starmer alle elezioni del 2024, ha espresso apprezzamento anche per Nigel Farage, leader del partito anti-immigrazione Reform UK, che sta registrando una crescente popolarità tra gli elettori.
La linea pro-immigrazione del governo Starmer ha recentemente subito un contraccolpo. Il videogioco narrativo finanziato dallo Stato intitolato Pathways, pensato per prevenire la radicalizzazione tra gli adolescenti, ha finito per suscitare empatia verso la sua antagonista: una ragazza dark dai capelli viola, anti-immigrazione, di nome Amelia. I detrattori hanno criticato il progetto sostenendo che non si limita a scoraggiare le proteste contro l’immigrazione, ma mette in guardia anche dall’indagare sugli effetti dell’immigrazione stessa, un’attività che considerano un legittimo esercizio di cittadinanza attiva.
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Immigrazione
Svezia anti-maranza: repressione dei sicari minorenni
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