Protesta
Trieste, arriva il «CTS-ombra». Ma in senso enologico, veneto?
Stefano «Ciccio» Puzzer, nel consueto bagno di folla e giornalisti di ieri, ha annunziato la creazione di un «CTS-ombra».
#Puzzer annuncia la formazione di un #CTS per Trieste di medici competenti
ognuno e’ libero di pensarla come vuole,non mi piace solo il fatto che accetti troppi inviti in tv,ma non dimenticate che grazie a lui e a Trieste che il mondo si e’ accorto della nostra diittatura pic.twitter.com/zU9B664Bpv— Adry.W.2????⚔️ (@liliaragnar) October 27, 2021
Attacca: «Metteremo in piedi un ufficio tecnico sanitario, che» si interrompe, per ricordare che «… a causa delle persone che non ci sono più a causa di questa malattia, io non mi permetto di parlare».
«Adesso stiamo parlando con dei luminari, persone che sono state oscurate, persone che ne sanno, quindì no messi lì a caso per leggere…».
Comitato ombra, luminari, oscuramenti: un tripudio di riferimenti fotologici, che non mette in luce, però, la cosa più importante: a chi sarà collegato, questo Comitato-ombra?
Il portuale assicura quindi che entro una settimana «questo Comitato Tecnico Scientifico ci sarà». «In quel momento diranno le cose come stanno, dalla loro parte» (sic).
Non badate alle contraddizioni. Né alle frasi strambe.
«Gente preparata che sa di cosa parlare» (sic).
Sui giornali oggi si legge che il CTS-ombra sarà emanazione del Coordinamento: «Puzzer ha annunciato che il Comitato 15 ottobre sta mettendo su un “ufficio tecnico sanitario”, una sorta di CTS, “in risposta da quello del governo”» scrive, per esempio, La Verità.
Il problema è che da ieri sera non siamo più tanto sicuri che sia così: ci è venuto il dubbio, a leggere il comunicato del neonato ente «gruppo la gente come noi F.V.G.», che il Coordinamento possa essere considerato dissolto, visto che nella comunicazione di ieri dove si dichiara «questa esperienza conclusa».
Quindi, chi sta mettendo in piedi il CTS-ombra?
Il tutto mentre da una settimana si parla a chiare lettere sui giornali della dissoluzione del CTS romano: «l’emergenza sta finendo – ha detto pubblicamente Fabio Ciciliano, medico della protezione civile e membro del consesso pandemico – lo stato eccezionale non può andare oltre gennaio».
Il CTS sta sbaraccando. I giornali dicono che sono le ultime settimane.
Quindi il lettore capisca quanto il tempismo della creazione di un CTS-ombra, quando il CTS viene smaterializzato e quindi di ombra non ne può fare, sia cosa straordinaria: fa comprendere che saldi al comando della protesta (per i media) ci sono persone con un quadro preciso della situazione e idee brillanti.
Tuttavia, si impone un altro pensiero: e se il CTS ombra fosse da intendere non in senso luministico, ma in senso enologico. Come risaputo, in Veneto e in zone limitrofe è possibile recarsi al bar e dire dàme ‘n’ombra. Significa il desiderio del cliente di un bicchiere di vino. Le origini linguistiche dell‘ombra sono, perdonate il giuoco di parole, oscure.
Il Comitato-ombra si occuperà di ombre, cantando ad ogni brindisi «la gente come noi non molla mai»? Vedremo volti di scienziati rubizzi sui palchi delle proteste? La repressione abbandonerà lacrimogeni e manganelli e si doterà di palloncini?
Un’ombra è l’espressione che è possibile utilizzare per significare una bevuta più o meno rapida, in genere limitata nella quantità – desiderare l’ombra dovrebbe voler dire che non si intende consumare una intera bottiglia. Purtuttavia, in alcuni locali, è possibile vedere signori che si susseguono nella richiesta di ombre. Chiedere solo un ombra, comicamente, può essere un mentire a se stessi e al barista, illudendosi di voler bere poco, per poi invece finire ad alzare il gomito molto.
Ci chiediamo quindi: il CTS-ombra è da intendersi in questo senso? Il Comitato-ombra si occuperà di ombre, cantando ad ogni brindisi «la gente come noi non molla mai»? Vedremo volti di scienziati rubizzi sui palchi delle proteste? La repressione abbandonerà lacrimogeni e manganelli e si doterà di palloncini?
Insomma, Puzzer si fa un CTS, Puzzer nel senso lui-lui, perché non è possibile capire chi altri lo stia mettendo in piedi, quale sigla, ente, gruppo. Il Coordinamento? Il nuovo gruppo? I portuali CLPT? I portuali in generale? I lavoratori? Il popolo italiano tutto?
Non lo sappiamo, ma nel frattempo «viva noi». Anzi, «viva me».
Cin cin.
Protesta
Francia, vigili del fuoco contro polizia
Centinaia di vigili del fuoco sono scesi in strada nella città francese di Lille per protestare contro stipendi insufficienti e condizioni di lavoro estenuanti. Durante il corteo, gli agenti di polizia intervenuti per contenerli sono stati colpiti con pugni, calci e spruzzati con getti di estintori.
Circa 600 pompieri hanno partecipato alla mobilitazione di giovedì, come riferito dai media transalpini. Dopo essersi riuniti in una caserma dei vigili del fuoco di Lille, hanno marciato in direzione della sede del Servizio Dipartimentale di Incendio e Soccorso (SDIS), accendendo razzi e dando fuoco a vari punti lungo il tragitto.
I rappresentanti sindacali denunciano che nella regione Nord della Francia mancano oltre 100 vigili del fuoco e che il personale in servizio a turni si trova a dover fronteggiare un carico di lavoro raddoppiato.
All’inizio, le unità di polizia antisommossa hanno abbassato gli scudi e consentito ai manifestanti di avvicinarsi alla struttura dello SDIS.
Successivamente, però, reparti in assetto antisommossa pesantemente equipaggiati hanno cercato di disperdere la folla, dopo che i pompieri avevano devastato l’atrio dell’edificio e appiccato roghi con pneumatici all’esterno.
Les pompiers ont envahi des locaux du SDIS Nord à Lille.
Un important incendie est allumé devant le bâtiment.#pompiers #Lille pic.twitter.com/LgCCBt4bim
— Luc Auffret (@LucAuffret) January 29, 2026
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I vigili del fuoco hanno reagito respingendo gli agenti con spintoni e colpi di pugno, obbligandoli a ripiegare in un parcheggio adiacente. Hanno quindi utilizzato estintori contro la polizia, e lo scontro è terminato solo quando gli agenti hanno impiegato lacrimogeni e manganelli per contenere la calca.
La manifestazione ha conseguito i suoi obiettivi principali. Poco dopo gli scontri, i dirigenti dello SDIS hanno incontrato i capi sindacali, impegnandosi ad assumere altri 50 vigili del fuoco.
«Sorprendentemente, hanno trovato un modo per risparmiare denaro e accedere ai finanziamenti necessari», ha affermato un segretario sindacale intervistato da Ici radio. «Ci è voluta una dimostrazione di forza per ottenere ciò che volevamo».
You’re watching striking firefighters giving the cops a taste of their own medicine in Lille today. Fighting the rich. Hosing their attack dogs. This is what resistance looks like. pic.twitter.com/xHdSKOPgGm
— GhostofDurruti (@DurrutiRiot) January 29, 2026
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Quella di giovedì rappresenta l’ultima, in ordine di tempo, di una lunga serie di scioperi, cortei e disordini che stanno attraversando la Francia da mesi.
A settembre, centinaia di migliaia di cittadini sono scesi in piazza per opporsi ai previsti tagli di bilancio, in un contesto in cui il governo del premier Sébastien Lecornu è durato soltanto 14 ore prima di cadere. Lecornu ha poi costituito un secondo esecutivo il mese successivo, scatenando un’ulteriore ondata di proteste.
Il presidente Emmanuel Macron si trova sotto pressione con richieste di dimissioni per la sua difficoltà a garantire stabilità governativa e per aver spinto misure di austerità largamente respinte dall’opinione pubblica. Dopo la seconda ondata di manifestazioni in ottobre, il suo indice di gradimento è crollato al minimo storico dell’11%.
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Economia
Gli ambasciatori dell’UE approvano l’accordo con il Mercosur in mezzo alla rivolta degli agricoltori
🚜 La Coordination rurale annonce le lancement d’actions étalées sur plusieurs jours pour protester contre les normes agricoles et le traité UE-Mercosur. Des agriculteurs ont pris la route de Paris et Lyon ce lundi matin. #Agriculture #Mercosurpic.twitter.com/c1YQPdPIA2
— TVL (@tvlofficiel) January 6, 2025
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LE PROTESTE CONTRO MERCOSUR: LA GIORNATA
MILANO ITALIA 🇮🇹🚜 Nelle ore dell’annuncio di un accordo traditore e a svantaggio dell’intero mondo agricolo italiano, centinaia di cittadini e agricoltori INSIEME manifestavano a Milano la propria contrarietà all’accordo ‘Mercosur’… pic.twitter.com/ueSHLzCbXg — @dessere88fenice (@dessere88fenice) January 10, 2026
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Protesta
Scontri tra agricoltori e polizia a Bruxelles durante i colloqui sull’Ucraina
Giovedì a Bruxelles sono esplosi violenti scontri quando migliaia di agricoltori hanno invaso il quartiere europeo, bloccando le strade con i trattori e scontrandosi con la polizia antisommossa davanti al Parlamento europeo, in un contesto di rabbia crescente verso le politiche commerciali e le riforme agricole dell’UE.
Quella che era partita come una grande manifestazione contro le modifiche proposte alla Politica agricola comune e contro il contestato accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur si è presto trasformata in un caos generalizzato.
Le immagini diffuse sui social media mostrano dense colonne di fumo nero provenienti da pneumatici e balle di fieno dati alle fiamme, mentre i trattori forzavano le barriere della polizia e paralizzavano intere zone della città.
Tractors have SMASHED through police barricades, farmers are wearing gas masks in preparation for tear gas, and buildings are being smashed pic.twitter.com/pOTPizTuU0
— Celestial Gaze (@Mytruthsbetold1) December 18, 2025
War breaks out outside EU headquarters in Brussels. European farmers want Ursula von der Leyen and EU politicians. European farmers are no joke. pic.twitter.com/M6alrrnLLn
— RadioGenoa (@RadioGenoa) December 18, 2025
Farmers vs. Police in Brussels, Belgium.
Farmers used their tractors to break through the police barriers outside the EU headquarters in Brussels, spraying feed at police officers, who respond with water cannons. pic.twitter.com/uskh5UW2fJ
— Clash Report (@clashreport) February 26, 2024
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I manifestanti hanno infranto vetrate vicino agli edifici parlamentari e lanciato pietre, patate e altri oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua.
La polizia ha effettuato cariche contro i dimostranti e in almeno un caso un manifestante è stato visto cadere a terra e venire colpito mentre gli agenti cercavano di liberare l’area.
Le autorità belghe hanno precisato che la protesta era stata autorizzata solo per un numero limitato di trattori, ma già nel primo pomeriggio circa 1.000 veicoli avevano raggiunto la capitale, con la polizia che stimava complessivamente 7.000 partecipanti. In serata, le forze dell’ordine avevano ripreso parzialmente il controllo della zona, sebbene trattori e manifestanti continuassero a occupare alcune parti della città.
La protesta è coincisa con un vertice dei leader UE a Bruxelles, durante il quale è ripresa la discussione sull’accordo commerciale con il Mercosur, a lungo rinviato. Gli agricoltori di Belgio, Francia e altri Paesi membri temono che l’intesa favorisca importazioni agricole sudamericane a basso costo, penalizzando i produttori europei obbligati a rispettare standard ambientali e di benessere animale più severi.
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l’accordo con il Mercosur non verrà firmato questo fine settimana e che i negoziati sono stati posticipati al mese prossimo. I critici dell’intesa ritengono tuttavia che si tratti soltanto di una pausa temporanea e non di un definitivo cambio di rotta.
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