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Epidemie

Sacerdote cattolico: «Per carità, non vaccinatevi!»

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Renovatio 21 riprende questo articolo da La Scura di Elia

 

 

 

Il diavolo, che li ingannava, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta, e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli (Ap 20, 10).

 

 

Chi non crede davvero in Dio finisce col credere qualunque assurdità. Chi non obbedisce alla legge divina si sottomette alla fine a deleteri precetti umani.

La colossale montatura della pandemia sta facendo venire a galla la differenza tra chi è realmente cattolico e chi lo è soltanto di nome

 

La colossale montatura della pandemia sta facendo venire a galla la differenza tra chi è realmente cattolico e chi lo è soltanto di nome, ma sta pure spingendo all’estremo il processo degenerativo di molte menti che non funzionavano se non in apparenza.

 

Che siano cosiddetti cattolici adulti, adusi da decenni a giustificare gravissime violazioni della legge morale come il divorzio, l’aborto e la sodomia, o sedicenti tradizionalisti allenati ai più spericolati sofismi di un «tomismo» razionalistico e nominalistico, stanno tutti uscendo di senno per il loro deliberato, pervicace e ostinato rinnegamento dell’aderenza al reale in nome della difesa di concetti astratti e costrutti intellettuali completamente privi di consistenza.

 

L’ipocrisia di chi afferma a parole di credere in Dio e di difendere l’uomo, ma dimostra coi fatti di non cercare altro che il proprio interesse, conduce inevitabilmente al delirio.

 

L’ipocrisia di chi afferma a parole di credere in Dio e di difendere l’uomo, ma dimostra coi fatti di non cercare altro che il proprio interesse, conduce inevitabilmente al delirio

La locuzione avverbiale apposta all’imperativo del titolo non è un mero modo di dire, ma un sincero appello alla terza virtù teologale: è per pura carità verso Dio, il prossimo e sé stessi che bisogna assolutamente rifiutare l’inoculazione di un veleno mortifero la cui produzione esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza offerti al diavolo e i cui effetti sono devastanti, in moltissimi casi già nell’immediato, ma con ogni probabilità anche a medio e lungo termine.

 

Le categorie che subiscono la minaccia di perdere il lavoro devono opporsi sul piano legale associandosi tra membri o ricorrendo a gruppi di avvocati già attivi a tal fine. Il decreto-legge riguardante gli operatori sanitari è totalmente contrario all’ordinamento vigente, alla Costituzione e alle dichiarazioni internazionali in materia. Il rettile che ci governa deve essere deferito in tribunale per crimini contro l’umanità con i suoi complici politici e i fiancheggiatori ecclesiastici; quando la gente si accorgerà dell’inganno, il carcere li salverà dal linciaggio.

 

È da poco trapelato che la segreteria del cardinal Bassetti, al fine di sollecitare la vaccinazione, sta raccogliendo i dati anagrafici e fiscali di tutto il clero e i religiosi delle diocesi umbre, sui quali (a parte i sacerdoti diocesani di quella di Perugia) non ha giurisdizione. Si direbbe che sia il diritto canonico che quello civile siano completamente sospesi in ordine a una schedatura del tutto illegale. Il presidente della conferenza episcopale nazionale sta forse facendo da apripista per i preposti alle altre conferenze regionali?

È per pura carità verso Dio, il prossimo e sé stessi che bisogna assolutamente rifiutare l’inoculazione di un veleno mortifero la cui produzione esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza offerti al diavolo e i cui effetti sono devastanti, in moltissimi casi già nell’immediato, ma con ogni probabilità anche a medio e lungo termine

 

Spero proprio di non sbagliarmi, ma la mia chiara impressione è che l’agonizzante dittatura sanitaria stia dando gli ultimi colpi di coda prima che partano le inchieste giudiziarie. La notizia che in questi giorni rimbalza sui social circa l’allestimento di campi di concentramento per chi non si vaccina potrebbe essere l’ennesima fake news diffusa dal regime per terrorizzare la popolazione e indurla a sottomettersi nella più larga parte possibile.

 

Si assiste parimenti a un pullulare di presunte profezie che, anziché rassicurare le persone, non fanno altro che destabilizzarle ulteriormente accrescendo in esse l’ansia e il senso di impotenza. Cari fratelli (e sorelle, come ora è d’obbligo), vi supplico nel nome di Dio di mantenere i nervi saldi e concentrarvi su quello che bisogna fare: sul piano naturale, tentare tutte le vie praticabili per oppugnare le imposizioni illegittime; su quello soprannaturale, intensificare la preghiera a san Giuseppe perché liberi il nostro Paese e il mondo intero da questo satanico sistema di potere, o per lo meno – visto che l’umanità impenitente non lo merita – preservi noi che, con l’aiuto della grazia, ci sforziamo di rimanere fedeli a Cristo.

 

Una società che uccide i propri figli nel grembo materno, ha normalizzato il divorzio e l’adulterio, promuove la sodomia e le altre perversioni sessuali, corrompe i giovani e i bambini, sopprime gli anziani e i malati terminali, merita ben di peggio che una crisi economica e uno sterminio camuffato da vaccinazione.

 

Chi accetta tranquillamente di «curarsi» con un farmaco elaborato a partire da feti umani abortiti ha una coscienza così insensibile e indurita da rimanere totalmente accecato anche di fronte ai rischi che corre.

 

Una società che uccide i propri figli nel grembo materno, ha normalizzato il divorzio e l’adulterio, promuove la sodomia e le altre perversioni sessuali, corrompe i giovani e i bambini, sopprime gli anziani e i malati terminali, merita ben di peggio che una crisi economica e uno sterminio camuffato da vaccinazione

In applicazione al decreto-legge che impone la cosiddetta vaccinazione ai loro operatori, le aziende sanitarie hanno diramato circolari in cui si ammette, nero su bianco, che chi è affetto da patologie acclarate può chiederne l’esenzione con una semplice dichiarazione del medico di base. Ciò significa che i dirigenti sono ben consapevoli che quel prodotto può causare l’aggravamento di uno stato di salute già compromesso e che la sua assunzione, di conseguenza, è altamente rischiosa; tuttavia la esigono ugualmente.

 

Chi si vaccina per convinzione riceve nella sua stessa carne il castigo della sua infedeltà al Signore o della sua fede tiepida con tutti i compromessi morali che ha comportato.

 

Secondo il can. 1324 la scomunica latae sententiae non si applica quando ci sono attenuanti della colpa, come timore grave, errore o ignoranza anche colpevoli; ciò non toglie, tuttavia, che quanti, con la loro accettazione, cooperano con la spietata industria dell’aborto dovranno risponderne a Dio – e potrebbero trovarsi a farlo molto prima di quanto non se lo aspettino.

 

Chi, il Sabato Santo, è andato in chiesa per farsi «salvare» da un intruglio diabolico oppure, il giorno stesso di Pasqua, si è messo in fila davanti alla tenda della Croce Rossa per lo stesso motivo, anziché andare a ricevere il perdono divino e il farmaco d’immortalità, si è punito da sé.

Chi accetta tranquillamente di «curarsi» con un farmaco elaborato a partire da feti umani abortiti ha una coscienza così insensibile e indurita da rimanere totalmente accecato anche di fronte ai rischi che corre

 

Chi poi ha sostituito la vera fede con un fideismo superstizioso e puerile, avvertito dei probabili gravi effetti collaterali arriva a rasentare la bestemmia rispondendo in modo del tutto irrazionale: «Sarà ciò che Dio vuole». È come attribuire alla volontà divina, allo scopo di scagionarsene, la decisione di buttarsi dal decimo piano.

 

Perché non applicare la medesima asserzione, come sarebbe molto più logico, all’eventualità di rimanere contagiati, cosa d’altronde inevitabile nella condizione umana?

 

Perché quella risposta non esprime il fiducioso abbandono dei figli alla Provvidenza, bensì quell’atteggiamento fatalistico che, nel tentativo stesso di sfuggire a un destino ritenuto ineluttabile, gli va incontro provocandolo e si procura da sé la rovina.

Quanti, con la loro accettazione, cooperano con la spietata industria dell’aborto dovranno risponderne a Dio – e potrebbero trovarsi a farlo molto prima di quanto non se lo aspettino

 

Il «dio» che si ha in mente, in questo caso, non è affatto il Padre rivelato da Gesù nel Vangelo; è quello che sta lassù: un estraneo cinico, se non sadico, che dall’alto della sua onnipotenza scaglia flagelli su poveri esseri indifesi la cui unica via di fuga, quasi fossero formiche in procinto di essere schiacciate dal piede di un passante, è un buchetto nella terra…

 

Se poi provi a spiegare loro che la malattia tanto temuta non è affatto la peste bubbonica ma, eccetto in rari casi di complicanze gravi, si cura egregiamente a casa con farmaci ordinari, purché si intervenga subito, ti saltano addosso con una violenza irrazionale. La religione del televisore non ammette il minimo dissenso; i suoi adepti sono pronti a scannare senza pietà qualunque eretico.

 

Non dobbiamo temerli: sono individui affetti da una lucida follia che fa loro credere di poter sfidare il Creatore, ma hanno le ore contate

In conclusione, non lasciatevi impressionare dall’aggressività di parenti, amici e colleghi che non ragionano più e rimanete irremovibili nel vostro diniego.

 

La storia, ancor prima del giudizio divino, ci darà ragione, condannando in pari tempo i pavidi, i complici, gli ipocriti e i venduti, a qualunque schieramento appartengano nominalmente.

 

Il sistema attuale non è altro che il punto d’arrivo della parabola iniziata con il regime nazista e quelli comunisti; questi furono molto peggiori di quello, ma tutti furono finanziati e diretti dalle medesime entità occulte che, dopo le passate sperimentazioni su larga scala, stanno oggi tentando di imporre il loro dominio a livello mondiale con il progetto del Great Reset.

Non lasciatevi impressionare dall’aggressività di parenti, amici e colleghi che non ragionano più e rimanete irremovibili nel vostro diniego

 

Non dobbiamo temerli: sono individui affetti da una lucida follia che fa loro credere di poter sfidare il Creatore, ma hanno le ore contate

 

Che san Giuseppe affretti, per le nostre preghiere, l’ora del regno di Maria, Sua santissima Sposa, e protegga con il Suo potentissimo patrocinio tutti coloro che, anche a costo della persecuzione, rimangono fedeli a Gesù Cristo.

 

Vi metto tutti, ogni giorno, sotto la protezione del Suo Preziosissimo Sangue.

La storia, ancor prima del giudizio divino, ci darà ragione, condannando in pari tempo i pavidi, i complici, gli ipocriti e i venduti, a qualunque schieramento appartengano nominalmente.

 

Coraggio, l’ha predetto Egli stesso: Non praevalebunt!

 

 

 

 

 

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Epidemie

Balle sui tamponi? Quanti lavoratori sono senza green pass?

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Si potrebbe avere l’idea che stiano prendendo in giro. Si potrebbe pensare che, sul serio, non abbiano nulla sotto controllo. 

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino.

 

Ma secondo i report del  Ministero della Salute pubblicati da Il Sole 24 Ore e da La Repubblica, da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000.

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino. Da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000

Quindi – se la matematica non è un’opinione – oggi 15 ottobre, circa  3 milioni di lavoratori non vaccinati sono andati al lavoro senza green pass  o non sono andati: perché non si sono nemmeno tamponati.

 

Questo nella migliore delle ipotesi: assumendo cioè che in Italia da mercoledì 13 abbiano fatto tamponi solo i lavoratori. Altrimenti i numeri scendono ulteriormente.



Sappiamo inoltre dai giornali che il 23% dei lavoratori in più della norma oggi si è messo in malattia. Non è certo una sfortunata coincidenza, si potrebbe pensare.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.

Ricordatevelo quando al TG – inevitabilmente – vi diranno che fila tutto liscio.

 

Vi stanno prendendo in giro.

 

Si contraddicono con gli stessi numeri che pubblicano sulle prime pagine.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.





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COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Fauci

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Il 23 settembre 2021 The Intercept ha pubblicato una richiesta di sovvenzione, presentata nel 2018 da EcoHealth Alliance alla DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency) (1), ove si legge che l’intento della società è creare in laboratorio un virus artificiale partendo dai coronavirus dei pipistrelli. (2)

 

L’ex consigliere economico del presidente Donald Trump, Peter Navarro, ha peraltro rivelato che EcoHealth Alliance è servita al dottor Anthony Fauci per dirottare denaro pubblico sul finanziamento di ricerche da svolgere nel laboratorio P4 di Wuhan perché illegali negli Stati Uniti.

 

Il direttore di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, è il principale promotore della petizione, pubblicata da The Lancet (3), a sostegno del personale sanitario di Wuhan, ingiustamente accusato di essere responsabile dell’epidemia di COVID-19. Daszak è stato altresì membro della missione d’indagine dell’OMS a Wuhan.

 

Il 4 settembre 2021 Alex Jones (InfoWars) ha divulgato due estratti del video, diffuso a ottobre 2019 dalla rete pubblica statunitense CSPAN, di una tavola rotonda sulla creazione di un vaccino universale contro l’influenza (4).

 

Gli esperti vi discutono la necessità:

 

  • di modificare la procedura di autorizzazione dei vaccini contro l’influenza;
  • di cambiare modalità di produzione dei vaccini anti-inflluenzali, sostituendoli con sistemi a RNA messaggero


I partecipanti convengono sul fatto che l’industria farmaceutica non potrà fare il gran passo perché l’influenza non è malattia che faccia paura.

 

Durante la riunione il dottor Anthony Fauci dichiara, in sostanza, che per fare avanzare l’industria farmaceutica e l’umanità occorrerebbe uno choc, un’epidemia influenzale molto più mortale.

 

Anthony Fauci è dal 1984 direttore dell’Istituto Nazionale statunitense per le allergie e le malattie infettive (National Institute of Allergy and Infectious Diseases). È stato collaboratore del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, di cui nel 2004 ha appoggiato il progetto d’isolamento di persone sane.

 

È altresì membro di Alba Rossa (5), il gruppo che nel 2020, durante l’epidemia COVID, si è speso per l’applicazione del piano d’isolamento Rumsfeld.

 

È stato chiamato dal presidente Trump a dirigere la cellula di crisi COVID-19. Il presidente Joe Biden l’ha confermato nell’incarico.

 

 

NOTE

1) «Leaked Grant Proposal Details High-Risk Coronavirus Research», Sharon Lerner & Maia Hibbett, The Intercept, 23 settembre 2021.

5) «Il COVID-19 e l’Alba Rossa», di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 28 aprile 2020.

 

 

Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND

 

Fonte: «COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Anthony Fauci», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 8 ottobre 2021.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Epidemie

Ospedali negheranno i trapianti ai non vaccinati in «quasi tutte le situazioni»

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Un sistema sanitario con sede in Colorado afferma che sta negando i trapianti di organi ai pazienti non vaccinati contro il coronavirus in «quasi tutte le situazioni», citando studi che mostrano che questi pazienti hanno molte più probabilità di morire se contraggono il COVID-19.  Lo riporta il Washington Post

Il deputato repubblicano dello stato del Colorado Tim Geitner ha dichiarato che sarebbe stato negato un trapianto di rene a una donna di Colorado Springs perché non vaccinata. Definendo la decisione «disgustosa» e discriminatoria, Geitner ha condiviso una lettera che  il paziente avrebbe ricevuto la scorsa settimana dal centro trapianti.

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus. Se si fosse rifiutata di essere vaccinata, diceva, sarebbe stata rimossa dalla lista d’attesa.

 

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus

La paziente in attesa di trapianto ha dichiarato a 9News che «è stata costretta a prendere una decisione che non mi sento a mio agio a prendere in questo momento per poter vivere». L’obbligo vaccinale, quindi, ha trovato un nuovo strumento di coercizione

 

«La politica illustra i costi crescenti di non essere vaccinati e si addentra in un territorio profondamente controverso: l’uso dello stato di immunizzazione per decidere chi riceve cure mediche limitate» scrive il WaPo. Bello l’aggettivo: controverso. Traduciamolo: non ancora completamente passato per la Finestra di Overton.

 

Renovatio 21 si oppone alla trapianto di organi, specie da persone ritenute «clinicamente morte» ma il cui cuore batte ancora, altrimenti non sarebbe possibile espiantarne gli organi: la «donazione», cioè la predazione, avviene solo a cuor battente, basandosi sulla artificiosa nozione di «morte cerebrale» i cui criteri cambiano da Paese a Paese e da un anno all’altro. Come abbiamo scritto, è il concetto di «morte cerebrale» a rendere possibile l’industria dei trapianti, un grande business per medici, ospedali e farmaceutiche che guadagnano clienti a vita di  farmaci come gli antirigetto.

 

Pare che si tratti in questo caso, di una donazione di rene da vivente, volontaria. È stato riportato infatti che la paziente e il suo donatore di reni stanno cercando altre opzioni fuori dallo Stato, poiché non hanno trovato un ospedale del Colorado che eseguirà la procedura prima di essere immunizzati.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

Non ci stupiamo di questa storia di ordinaria follia biomedica. Essa mette in luce diverse questioni:

 

1) L’instaurazione dell’utilitarismo – cioè il calcolo del piacere individuale – come filosofia che guida lo Stato e la Sanità, e quindi decide la vita e la morte delle persone. La qualità della vita ha perfino una formula, si tende a prediligere nelle cure quindi chi avrà più anni di piacere dinanzi rispetto a chi invece potrà vivere meno.

 

2) Il sistema di allocazione delle risorse mediche – il problema del triage che abbiamo visto in azioni con gli intubati durante la prima ondata pandemica – ora è utilizzabile come ricatto vaccinale.

 

3) il sistema grottesco della predazione degli organi, come riportato da Renovatio 21, non si è fatto scrupolo di espiantare e trapiantare organi di positivi al COVID: per quanto vi possa sembrare allucinante è così. Anzi, si parlava, qualche mese fa, di un boom di disponibilità di organi umani grazie ai morti di COVID. Ora però la faccenda si complica: a quanto è dato di capire potrebbe essere obbligato al vaccino anche il «donatore».

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

Qui subentra il paradosso ulteriore che abbiamo visto con il plasma iperimmune: colui che ha contratto il coronavirus ed è guarito può donare il sangue per la plasmaferesi, mentre chi è vaccinato ha dei limiti: egli, secondo le linee guida pubblicate dall’ECDC, deve attendere 48 ore dal vaccino, mentre se «ha sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 può essere accettato alla donazione dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi».

 

Non abbiamo dubbi che l’idea di escludere dalle cure i non vaccinati trova il favore in una larga parte della popolazione – gli stessi che paragonano i resistenti alla siringa come animali parassiti, subumani da gettare in campi da concentramento o da prendere a cannonate. Tutte cose che sono state davvero dette nel discorso pubblico.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

 

 

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