Geopolitica
Nuovi raid americani in Iraq
L’esercito americano ha annunciato di aver effettuato attacchi aerei in Iraq contro milizie sostenute dall’Iran come rappresaglia per i recenti attacchi alle basi americane nella regione.
Gli ultimi attacchi aerei contro Kataib Hezbollah e gruppi di miliziani affiliati in Iraq sono stati lanciati mercoledì poco dopo la mezzanotte, ora locale, ha affermato in una nota il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).
Gli attacchi, definiti «proporzionati», erano mirati al quartier generale di Kataib Hezbollah in Iraq, nonché alle strutture di stoccaggio e addestramento, e avevano lo scopo di ridurre la capacità del gruppo di sferrare attacchi con droni e missili.
«Oggi, sotto la direzione del presidente Biden, le forze militari statunitensi hanno condotto attacchi necessari e proporzionati su tre strutture utilizzate dalla milizia Kataib Hezbollah, sostenuta dall’Iran, e da altri gruppi affiliati all’Iran in Iraq», ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin in una nota. «Questi attacchi di precisione sono la risposta diretta a una serie di attacchi crescenti contro il personale statunitense e della coalizione in Iraq e Siria da parte delle milizie sponsorizzate dall’Iran».
Gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq e Yemen hanno lanciato dozzine di attacchi contro le forze statunitensi nella regione da quando è iniziata la guerra tra Israele e Hamas in ottobre. L’ultimo di questi attacchi, che il Pentagono ha definito il più grande dall’inizio del conflitto, è avvenuto quando razzi e missili sono stati lanciati sabato contro una base aerea americana nell’Iraq occidentale, ferendo diversi soldati americani. Secondo il Pentagono, un soldato iracheno di stanza alla base è rimasto gravemente ferito.
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Austin ha detto che lui e Biden non esiteranno a «prendere le azioni necessarie» per difendere le forze statunitensi e i loro alleati nella regione. «Non cerchiamo di intensificare il conflitto nella regione. Siamo pienamente pronti ad adottare ulteriori misure per proteggere le nostre persone e le nostre strutture. Chiediamo a questi gruppi e ai loro sponsor iraniani di cessare immediatamente questi attacchi».
Il governo iracheno ha condannato una precedente serie di attacchi aerei statunitensi contro Kataib Hezbollah il mese scorso, definendoli «una violazione inaccettabile della sovranità irachena». Secondo l’ufficio del primo ministro iracheno, gli attacchi aerei statunitensi di dicembre hanno ucciso un membro delle forze di sicurezza di Baghdad e ferito 18 persone, compresi civili.
Come riportato da Renovatio 21, sabato diversi soldati americani sono stati feriti in un attacco alla base di Ain al-Asad, provincia di Anbar, nell’Iraq occidentale. Secondo quanto detto dall’agenzia AFP, su 15 razzi sparati 13 sarebbero stati intercettati, con due che sono giunti nella base aerea provocando danni alle strutture e agli esseri umani, incluso un membro delle forze di sicurezza irachene.
Una milizia irachena aveva lanciato un attacco di droni alla guarnigione usa di Al-Tanf in Siria due mesi fa. Mesi fa il presidente siriano Bashar al Assad, in visita a Mosca, ha rivelato che proprio nella base di siriana Al Tanf gli USA addestrerebbero terroristi. Anche milizie arabe avevano attaccato gli americani in Siria ancora due mesi fa.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi mesi ore si erano diffuse voci di violenti scontri tra l’esercito siriano e forze americane e dei curdi filoamericani. Tensioni si erano registrate anche due mesi fa, mentre a marzo le basi americane erano state attaccate da missili.
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Bizzarria
L’Iran dice di voler allearsi con l’Italia, ma rivendica la scoperta del gelato
Dear Italy, Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.
We’d like to apply for the vacancy. Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that… — Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
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Why would we hurt Italy? We love Italian people, soccer, and food and we love Rome, Rimini, Pisa, Milan, Venice, Sardegna, Florence, Naples, Genova, Turin Sicily, and everything in between. 🇮🇹
— Iran Embassy in Thailand ☫ (@IranInThailand) April 14, 2026
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— Iran Embassy in Tajikistan (@IRANinTJ) April 14, 2026È incontrovertibile: dai video Lego in giù, la guerra di comunicazione sta venendo stravinta dall’Iran con fantasia e tecnologia e, fondamentale, tanto humor – alla faccia dei video della Casa Bianca che trattano la guerra come un vero videogame, facendo indignare non solo i vescovi statunitensi.
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Geopolitica
Il Belgio sequestra materiale militare destinato a Israele
Le autorità belghe hanno sequestrato due spedizioni di componenti per equipaggiamento militare destinate a Israele, secondo quanto riportato dal sito di notizie Declassified UK.
Le spedizioni provenienti dallla Gran Bretagna sono arrivate all’aeroporto di Liegi, in Belgio, il 24 marzo e avrebbero dovuto essere trasportate a Tel Aviv due giorni dopo a bordo di un volo cargo della Challenge Airlines, compagnia con sede in Israele. Adrien Dolimont, responsabile della regione belga della Vallonia, ha dichiarato che le autorità sono state allertate dall’ONG Vredesactie e sono intervenute tempestivamente per ispezionare il carico.
«Sulle questioni relative a Israele, la nostra posizione è chiara: non concediamo licenze per attrezzature che rafforzerebbero le capacità militari delle parti coinvolte», ha affermato Dolimont.
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Sebbene il Belgio non abbia rivelato le aziende responsabili, Declassified, citando documenti di spedizione, ha riferito martedì che i codici di esportazione militari del Regno Unito corrispondevano ad attrezzature relative ad aerei militari e sistemi di controllo del tiro. La testata, citando registri doganali, ha affermato che precedenti spedizioni dal Regno Unito a Israele via Liegi erano state inviate da Moog, un’azienda aerospaziale statunitense con stabilimenti in Gran Bretagna.
Diversi Paesi europei hanno annullato accordi per la fornitura di armi a Israele a causa delle sue operazioni militari a Gaza e in Libano, mentre gruppi per i diritti umani e le Nazioni Unite hanno accusato Israele di uccidere indiscriminatamente civili.
Nel 2025, il Belgio si è unito al procedimento per genocidio intentato dal Sudafrica contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG). Lo Stato degli Ebrei ha respinto le accuse definendole infondate e un tentativo di «pervertire il significato del termine “genocidio”».
Come riportato da Renovatio 21, di recente il Belgio ha avuto accese tensioni con l’ambasciatore USA a causa della pratica, cara ai giudei, della circoncisione.
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Immagine di Windmemories via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
L’Arabia Saudita promette 3 miliardi di dollari in aiuti al Pakistan
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