Epidemie
Nuova esercitazione pandemica di Bill Gates e compagnia
La Bill and Melinda Gates Foundation insieme al Center for Health Security della Johns Hopkins University ha tenuto a ottobre un presunto esercizio di formazione sulla pandemia di finzione chiamato «Catastrophic Contagion. A Global Challenge Exercise». («Contagio catastrofico. Un’esercitazione alla sfida globale»).
Il video pubblicato dagli organizzatori, parte con una sequela di notizie fittizie che raccontano dell’arrivo di un virus chiamato Severe Epidemic Enterovirus Respiratory Syndrome 2025 o SERS 2025. Diversamente dal COVID, si dice che questo virus immaginario colpisca i giovani e i bambini più degli anziani e degli infermi.
«L’esercizio ha simulato una serie di riunioni del comitato consultivo sanitario di emergenza dell’OMS che affrontano una pandemia immaginaria ambientata nel prossimo futuro. I partecipanti si sono confrontati con come rispondere a un’epidemia localizzata in una parte del mondo che si è poi diffusa rapidamente, diventando una pandemia con un tasso di mortalità più elevato del COVID-19 e colpendo in modo sproporzionato bambini e giovani» scrive il sito dell’evento.
L’elenco dei partecipanti è composto dall’immancabile, ineludibile, inevitabile Bill Gates e numerosi professionisti della sanità pubblica e leader finanziari e politici, tra cui l’ex direttore del centro per le epidemie USA (il CDC) Tom Frieden.
In rete non manca chi sostiene che questa «esercitazione» tanto somiglia all’Event 201, una potente esercitazione tenutasi nel 2019, poco prima che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiarasse la pandemia COVID.
L’Evento 201 in molti aspetti sembrava prevedere dettagliosamente ciò che si sarebbe verificato a livello globale nel marzo 2020 – dalla gestione dei trasporti al controllo delle supposte «fake news». L’Evento 201 fu organizzato dal Center for Health Security in collaborazione con l’OMS e la Bill and Melinda Gates Foundation, gli stessi soggetti implicati in Catastrophic Contagion.
L’evento 201 metteva in scena uno scenario presumibilmente fittizio in cui una malattia respiratoria si è diffusa in tutto il mondo e ha dimostrato una risposta che ha portato a speculare sul fatto che le parti coinvolte stessero pianificando qualcosa relativo al COVID o lo scenario pandemico stesso che abbiamo visto e subito.
Come riportato da Renovatio 21, una serie di simulazioni pandemiche si sono susseguite, per esempio «Clade x» e «Dark Winter». Quest’ultima fu evocata, forse per coincidenza, da Joe Biden al dibattito per le presidenziali 2020.
Bill Gates ha proposto di creare una sorta di sistema di esercitazione permanente, le «Olimpiadi» pandemiche chiamate «Germ Games».
Robert F. Kennedy jr. ha analizzato le esercitazioni di questo tipo svoltesi dal 2000, e ne ha contate circa 20.
«La serie di simulazioni di pandemia che hanno messo su è stata chiamata Operazione Lockstep perché era un modo apparentemente di coordinare le attività di tutte le democrazie liberali in tutto il mondo per far improvvisamente virare i difensori costituzionali verso la censura, i controlli totalitari e l’obliterazione dei diritti costituzionali e civili a livello globale» dice Kennedy.
Il Kennedy non manca di notare che in alcuni casi era coinvolta la CIA, il cui lavoro non è produrre risposte sanitarie, ma fare colpi di Stato – cioè esattamente quello che è avvenuto, a livello globale, nel 2020, con le Nazioni esautorate della loro sovranità sanitaria e i cittadini privati della loro sovranità biologica.
Immagine screenshot da YouTube
Epidemie
L’ex consigliere di Fauci incriminato per l’insabbiamento delle origini del COVID
Un ex consigliere senior del dottor Anthony Fauci è stato incriminato per il ruolo svolto nell’insabbiamento dell’origine del virus COVID-19.
Nel 2020, il COVID-19 ha paralizzato il mondo, con i governi che hanno imposto rigidi lockdowni, causando conseguenze economiche e sociali devastanti per lavoratori, famiglie, strutture sanitarie e fedeli.
David Morens, 78 anni, che è stato consigliere senior di Fauci dal 2006 al 2022, è stato accusato di cospirazione contro gli Stati Uniti, distruzione, alterazione o falsificazione di documenti in indagini federali, occultamento, rimozione o mutilazione di documenti, e favoreggiamento, secondo quanto riportato dal New York Post.
Sostieni Renovatio 21
L’atto d’accusa, reso pubblico lunedì presso il tribunale federale del Maryland, elenca anche due complici non identificati che «hanno occultato, rimosso, distrutto e fatto occultare e rimuovere documenti federali per eludere il FOIA (Freedom of Information Act) e il FRA (Federal Records Act)», ha riportato il tabloide neoeboraceno.
«Morens ha supervisionato una sovvenzione, ormai tristemente nota, del NIH all’organizzazione no-profit EcoHealth Alliance, con sede a Manhattan, a partire dal 2014, che ha finito per dirottare fondi dei contribuenti statunitensi all’Istituto di Virologia di Wuhan per la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli», ha osservato il New York Post.
Morens è accusato di aver utilizzato la sua email privata per nascondere le comunicazioni con i colleghi al fine di mantenere il controllo sulla versione dei fatti preferita da Fauci, secondo cui il virus COVID-19 avrebbe avuto origine naturalmente da un «mercato di animali vivi» vicino a Wuhan, in Cina, anziché dal laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhan, dove Fauci avrebbe segretamente finanziato la «ricerca di guadagno di funzione», un’area di sperimentazione scientifica vietata negli Stati Uniti.
Nel maggio 2024, Morens ha testimoniato davanti alla sottocommissione speciale della Camera sul COVID in merito a un’e-mail che aveva inviato nel febbraio 2021, nella quale affermava di aver imparato a far sparire le e-mail dopo aver ricevuto richieste ai sensi del FOIA, secondo quanto riportato da Fox News.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Queste accuse rappresentano un grave abuso di fiducia in un momento in cui il popolo americano ne aveva più bisogno, ovvero nel pieno di una pandemia globale», ha dichiarato in un comunicato il procuratore generale ad interim Todd Blanche.
«Come affermato nell’atto d’accusa, il dottor Morens e i suoi complici hanno deliberatamente occultato informazioni e falsificato documenti nel tentativo di sopprimere teorie alternative riguardanti le origini del COVID-19», ha continuato Blanche. «I funzionari governativi hanno il solenne dovere di fornire fatti e consigli onesti e ben fondati al servizio dell’interesse pubblico, non per promuovere i propri interessi personali o ideologici».
«Non solo Morens avrebbe illegalmente occultato le sue comunicazioni, ma avrebbe anche ricevuto tangenti per farlo», ha dichiarato il direttore dell’FBI Kash Patel in un comunicato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Epidemie
Il dipartimento dell’Agricoltura e l’Esercito USA iniziano la costruzione di un impianto contro un parassita carnivoro
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini
La Commissione parlamentare COVID sta andando avanti. Mercoledì alla Camera dei Deputati vi è stata un’udienza riguardante i danni da vaccino. Vi ha partecipato il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!, che si è spesa sin dall’inizio per riportare il dibattito pubblico nell’alveo di una corretta comunicazione scientifica, tutelando al contempo i diritti costituzionali calpestati durante il biennio pandemico.
Dottor Giacomini, di cosa si è parlato ieri in Commissione?
Abbiamo portato della documentazione che dimostrava che le istituzioni, nello specifico il ministero della Salute, già dal 2021 conoscevano il problema degli eventi avversi. Le circolari ministeriali già riconoscevano l’esistenza della questione.
Quali effetti avversi erano già noti al ministero della Salute?
Oltre alle possibili reazioni allergiche legati alla composizione del siero, erano note alcune patologie quali la sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain-Barré, le miocarditi, le pericarditi, la sindrome trombotica trombocitopenica.
Può farci un esempio di un documento che già conteneva questa informazione?
La circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2021. Siamo ad otto mesi dal lancio della vaccinazione nazionale.
E cosa ha fatto il ministero?
Il ministero conosceva queste cose. Ma diceva che la vaccinazione doveva andare avanti: semplicemente, suggeriva di cambiare marca di vaccino. In pratica, le reazioni ai sieri non implicavano la sospensione della vaccinazione, ma il cambio di etichetta del siero: se ti ha fatto male il Pfizer, fai il Moderna.
Perché non si sono fermati?
Posso dire che il ministero sembrava più preoccupato dal garantire inderogabilmente la continuazione della campagna vaccinale nazionale invece che la salute del singolo cittadino a cui pure veniva riconosciuto ufficialmente un danno da vaccino. La stessa questione si è avuta con le donne in gravidanza. Si decise di proseguire con le donne incinte nonostante l’assenza totale di studi riguardo gli effetti su questa popolazione. La stessa circolare insiste che qualora il soggetto fosse guarito dalla malattia, cioè avesse l’immunità naturale, il titolo anticorpale non va ritenuto un parametro di esclusione dalla vaccinazione COVID.
Cioè secondo la circolare se avevi fatto la malattia dovevi comunque fare il vaccino?
Sì, dovevi farti il vaccino per avere gli anticorpi – anticorpi vaccinali, quindi indotti artificialmente su un frammento del patogeno – e invece gli anticorpi prodotti dall’immunità naturale non possono essere presi in considerazione. La sensazione è che bisognava vaccinare davvero tutti.
Perché?
Il sospetto che mi viene è che non bisognava avere una popolazione di controllo, cioè un gruppo di persone non vaccinate – parliamo di decine di milioni di cittadini che erano guariti e quindi avevano l’immunità naturale. Essi avrebbero dimostrato che si poteva sopravvivere al virus senza il siero. La politica invece doveva dimostrare la qualità salvifica della vaccinazione. Senza gruppo di controllo dei guariti, che sono stati inoculati anche loro, non è possibile nessun raffronto e quindi si può portare avanti la narrazione del vaccino unico strumento per uscire dalla pandemia.
Aiuta Renovatio 21
Quali altri elementi vi sono in questo processo?
Un altro elemento che ci fa capire come potrebbe esserci stata consapevolezza dei possibili eventi avversi anche letali è lo scudo penale stabilito con l’articolo 3 del DL 44/2021: si normava il fatto che qualora vi fosse un evento avverso anche mortale il medico vaccinatore sarebbe stato esentato da qualsiasi responsabilità, era sufficiente che avesse rispetto per le linee guida e le circolari ministeriali.
A cosa ha portato tutto questo?
Tutto questo ha portato ad una profonda sfiducia da parte del cittadino nei confronti delle istituzioni e della scienza medica, perché la regia politica ed ideologica diviene evidente, così come l’omissione di informazioni che pure erano presenti nella comunicazioni all’interno delle istituzioni. Ricordiamo com’erano quei mesi: c’era la censura e se dicevi le stesse cose contenute nella circolare ministeriali venivi etichettato come pericoloso «no-vax».
Quindi i sieri sono «sicuri ed efficaci»?
Questi farmaci per la loro stessa composizione possono avere effetti avversi: l’mRNA può raggiungere tutti i tessuti e non conosciamo le diverse reazioni di questi alla sostanza. Tutto questo era noto ma non si poteva comunicare all’esterno perché non si doveva spegnere quello che il ministro Speranza avrebbe definito, in una registrazione della riunione del CTS a seguito della morte di Camilla Canepa, l’«entusiasmo vaccinale».
Cosa è successo durante l’udienza?
Dopo la relazione mia e del vicepresidente di ContiamoCi! Marco Cosentino, vi è stato l’intervento della senatrice del PD Ylenia Zambito. Ha avuto il coraggio di dire che non c’era alcun obbligo vaccinale. Mi è toccato ricordarle, insieme all’onorevole Bagnai, che non solo l’obbligo c’era, ma c’era pure sanzioni amministrative, sproporzionate ed irragionevoli, che avevano portato alla fame milioni di cittadini che non potevano più lavorare. Tantissimi si sono piegati a questa «coercizione amministrativa», che per quanto mi riguarda era solo un enorme «ricatto».
Solo un ricatto?
Di più. Per me quello che c’è stato è stata una guerra civile. Per la prima volta, lo Stato ha disconosciuto milioni dei suoi cittadini e li ha perseguitati solo perché volevano liberamente decidere riguardo al proprio corpo – cosa peraltro sancita dall’articolo 32 della Costituzione.
Dicono che la vaccinazione ha salvato milioni di vite.
Quand’anche fosse vero, il salvare le milioni di vite non può passare attraverso il sacrificio coatto di una minoranza che viene mandata a morire. Lo Stato non lo può fare. La Costituzione su questo è chiara. Dovevi assumerti il rischio, di una malattia da reazione avversa o perfino della morte, senza alternativa. Dovevi accettare la roulette russa. Tutto questo facendoti pure firmare un consenso informato che informato non era.
I politici vaccinisti stanno cambiando idea?
Ho avuto l’impressione che le forze politiche che in quegli anni hanno avallato la discriminazione e la coercizione oggi non possono più difendere queste posizioni, cercando di mettere nel dimenticatoio quella stagione. Del resto sono posizioni indifendibili: la letteratura scientifica, i casi sanitari in tutto il Paese, la Costituzione – di cui si sono detti paladini nell’ultimo referendum – violata in tantissime sue parti. Rispetto al 2024 quando andammo in Commissione COVID la prima volta, quando erano belli agguerriti, mi sono parsi più sulla difensiva, più remissivi. Hanno le armi spuntate: di fronte a relazioni rigorose e pacate non hanno la possibilità di controbattere nulla.
Quale valore ha la Commissione in questo momento?
I lavori della Commissione continuano ad essere silenziati dalla grande stampa. Invece un evento che ha sconvolto la vita di tutti gli italiani, comunque la si pensi, non può essere messo in un cassetto da chiudere per sempre. Abbiamo un obbligo civile, morale di analizzare tutto quello che è successo e far emergere le verità che sono state taciute, al fine di dare ai cittadini gli elementi. Se siamo ancora in una democrazia, dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità. Qualsiasi siano le conclusioni che arriveranno alla fine di questo percorso.
Cosa vuole dire ai lettori di Renovatio 21?
Che il perno deve essere il lavoratore, l’uomo che fa, che crea il proprio destino. Quindi invitiamo tutti a sostenere l’azione del sindacato DI.CO.SI. ContiamoCi! per difendere il diritto al lavoro che non deve mai più essere calpestato nel nome di una spinta emergenziale, che, guarda caso, oggi si sta riproponendo in altre forme. Perché il fine ultimo metapolitico di tutto questo è quello di spogliare l’uomo della sua libertà. Togliere il lavoro significa togliere la libertà, e quindi avere un popolo facilmente controllabile di schiavi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine della Presidenza della Repubblica Italiana via Wikimedia; fonte Quirinale.it; immagine modificata
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria1 settimana faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte2 settimane faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Psicofarmaci2 settimane faLo Xanax richiamato in vari stati americani
-



Spirito1 settimana faMadre Teresa disse a un sacerdote: la Comunione sulla mano era «il peggior male» mai visto
-



Pensiero1 settimana faIl manifesto di Palantir in sintesi
-



Militaria2 settimane faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano
-



Misteri1 settimana faEsperto di UFO trovato morto suicida. Aveva ripetuto che mai lo avrebbe fatto













