Geopolitica
L’Ucraina lancia il primo attacco con missili USA contro la Russia. Mercati in subbuglio: escalation per la Terza Guerra Mondiale?
A poche ore da quando il presidente Biden ha autorizzato l’Ucraina a usare il sistema missilistico ATACMS MGM-140 a lungo raggio di fabbricazione statunitense per colpire più in profondità nel territorio russo, si ha notizia del fatto che le forze armate ucraine avrebbero colpito un’installazione militare nella regione occidentale di Brjansk.
L’attacco arriva poco dopo che il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha ancora una volta ribadito che la dottrina sulle armi nucleari della Russia è stata modificata e firmata dal presidente Vladimir Putin, indicando che «l’uso di razzi occidentali non nucleari da parte delle forze armate dell’Ucraina contro la Russia può provocare una risposta nucleare».
«Per la prima volta, le forze di difesa ucraine hanno colpito il territorio russo con missili balistici ATACMS», ha riferito martedì l’agenzia di stampa RBC Ucraina, che ha affermato che la base militare nei pressi della città di Karachev nella regione di Brjansk è stata colpita con successo con ATACMS. Il presunto obiettivo si trova a circa 115 chilometri dal confine con l’Ucraina.
«In effetti, per la prima volta, abbiamo utilizzato l’ATACMS per colpire il territorio russo. L’attacco è stato condotto contro una struttura nella regione di Brjansk, ed è stato colpito con successo», ha detto una fonte all’emittente ucraina.
❗️For the first time in history! The Armed Forces of Ukraine today struck a facility on the territory of the Russian Federation with ballistic ATACMS from the United States, – media reports citing sources. pic.twitter.com/kO4Qs9ASPr
— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) November 19, 2024
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Separatamente, Kyiv Post ha dichiarato che è stato colpito il 67° arsenale della Direzione principale della Direzione missilistica e di artiglieria della Russia. La struttura avrebbe avuto grandi scorte di missili antiaerei, munizioni per sistemi di lancio multipli, munizioni di artiglieria e bombe guidate, molte delle quali fornite dalla Corea del Nord.
«Fonti dei media russi, tra cui residenti sui social network, hanno segnalato esplosioni provenienti dall’interno del distretto di Karachev, suggerendo che una “base militare” fosse stata attaccata . Il canale russo Astra Telegram ha condiviso video dell’incidente, mentre i resoconti locali hanno affermato che ci sono stati attacchi a questo arsenale alla fine del 2023 e di nuovo a giugno e ottobre di quest’anno» ha scritto la testata ucraina.
Il Ministero della Difesa russo ha confermato che le forze armate ucraine hanno lanciato un attacco con missili balistici ATACMS di fabbricazione statunitense contro un obiettivo militare nella regione di Bryansk, al confine con l’Ucraina, riporta l’agenzia Interfax.
Al momento 5 missili sarebbero stati abbattuti, uno sarebbe stato danneggiato, e ad ora non ci sarebbe nessuna vittima segnalata
Poco prima, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov aveva detto ai giornalisti che il presidente Vladimir Putin aveva firmato nuove modifiche alla dottrina russa sulle armi nucleari.
Peskov ha affermato che le nuove modifiche implicano che «l’uso di razzi occidentali non nucleari da parte delle Forze Armate ucraine contro la Russia può provocare una risposta nucleare». I commenti di Peskov sono stati rilasciati poco dopo che il presidente Biden aveva approvato l’uso dell’ATACMS da parte dell’Ucraina contro obiettivi militari nel profondo della Russia.
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L’Occidente sembra stia lavorando per inasprire il conflitto in Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in seguito alle segnalazioni secondo cui missili ATACMS di fabbricazione statunitense sarebbero stati utilizzati in un attacco alla regione russa di Brjansk.
Parlando ai giornalisti martedì, Lavrov ha ammesso di non avere modo di confermare se i resoconti dei media riguardanti il permesso concesso da Biden a Kiev fossero veri. Tuttavia, ha suggerito che gli attacchi ATACMS nella regione di Bryansk erano un «chiaro segnale che vogliono un’escalation».
Il ministro ha sottolineato – punto ripetuto spesse volte dai funzionari russi – che è impossibile utilizzare i lanciatori ATACMS, tecnologicamente complessi, senza l’aiuto degli Stati Uniti e ha ricordato il precedente avvertimento del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui Mosca sarebbe stata costretta a cambiare posizione se l’Ucraina avesse ricevuto il permesso di utilizzare armi occidentali a lungo raggio contro il territorio russo.
Lavrov ha sottolineato che Mosca percepisce il lancio di missili a lungo raggio controllati dagli Stati Uniti come una fase qualitativamente nuova della guerra da parte dell’Occidente. Ha inoltre affermato che, sebbene la Russia resti impegnata a prevenire una guerra nucleare, l’Occidente dovrebbe esaminare attentamente la dottrina nucleare emendata di Mosca, firmata ed entrata in vigore da Putin martedì.
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«Spero che loro leggano questa dottrina. E non nel modo in cui leggono la Carta delle Nazioni Unite, vedendo solo ciò di cui hanno bisogno, ma la dottrina nella sua interezza e interconnessione», ha detto Lavrov.
Secondo la dottrina nucleare aggiornata della Russia, Mosca avrà la possibilità di schierare le sue armi di distruzione di massa se verrà attaccata da uno stato non nucleare sostenuto da uno stato nucleare. La dottrina può anche essere attivata se la Russia o i suoi alleati, vale a dire la Bielorussia, vengono attaccati da armi convenzionali in un modo che minaccia la loro sovranità o integrità territoriale.
Sui mercati, i futures azionari statunitensi e quelli azionari europei sono scesi in seguito alla notizia. I titoli obbligazionari globali sono saliti a causa delle minacce della Terza Guerra Mondiale. Il rendimento del decennale statunitense è scivolato di circa sette punti base al 4,34% e il dollaro è salito vertiginosamente.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata
Geopolitica
Washington sta cercando il prossimo leader di Cuba
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Geopolitica
Colono ebreo armato accusato della morte di un leader palestinese in Cisgiordania
Giovedì i procuratori israeliani hanno formalizzato l’accusa di omicidio colposo a carico del colono ebreo Yinon Levi in relazione all’uccisione a colpi d’arma da fuoco, avvenuta nel 2025 nella Cisgiordania occupata, della leader della comunità palestinese Awdah Hathaleen. Si tratta della prima incriminazione di questo genere in sette anni.
Hathaleen, insegnante di 31 anni, è stata uccisa il 28 luglio durante uno scontro con un gruppo di coloni che avevano introdotto escavatori nel villaggio di Umm al-Khair per livellare il terreno e realizzare un nuovo avamposto. Gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono considerati illegali dal diritto internazionale, poiché le Nazioni Unite li ritengono un ostacolo alla nascita di uno Stato palestinese indipendente.
Le immagini dell’episodio mostrano Levi mentre brandisce una pistola durante lo scontro con i residenti e apre il fuoco contro la folla. Si odono alcuni degli uomini che lo circondano gridare «Sparatemi» in inglese. Secondo l’atto d’accusa, citato da Haaretz, Levi ha esploso un colpo verso degli edifici «agendo in modo sconsiderato, consapevole della possibilità che le sue azioni potessero causare la morte di qualcuno».
Se dichiarato colpevole, rischia fino a 12 anni di reclusione. Levi era stato inserito nella lista degli «estremisti violenti» dall’amministrazione Biden, ma il presidente statunitense Donald Trump lo ha cancellato dalle sanzioni americane nel 2025. Resta comunque soggetto alle sanzioni dell’Unione europea.
El grupo DDHH B’Tselem publica vídeo del periodista palestino Awdah Hathaleen filmando su propio asesinato a manos del colono israelí Yinon Levi
Como es habitual en Israel, juez liberó rápidamente a Levi, a pesar d q las imágenes muestran q le disparó a Hathaleen a sangre fría pic.twitter.com/788KmMSqRc
— aapayés (@aapayes) August 11, 2025
This is the settler who killed our dear friend ‘Awdah Hathaleen.
At the end of the video, he fires the bullet that took the life of ‘Awdah
Today, the apartheid court decided to release him to house arrest.
Yinon Levi, a settler sanctioned by 9 countries (now 8, because of Trump) pic.twitter.com/pwFBFVmBkc— Basel Adra (@basel_adra) July 29, 2025
An Israeli settler just shot Odeh Hadalin in the lungs, a remarkable activist who helped us film No Other Land in Masafer Yatta. Residents identified Yinon Levi, sanctioned by the EU and US, as the shooter. This is him in the video firing like crazy. pic.twitter.com/xH1Uo6L1wN
— Yuval Abraham יובל אברהם (@yuval_abraham) July 28, 2025
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Secondo l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem, coloni e soldati israeliani hanno ucciso almeno 1.100 palestinesi in Cisgiordania dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza nell’ottobre 2023.
L’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din evidenzia che Levi è il primo civile israeliano a essere incriminato per la morte di un palestinese in Cisgiordania dal 2019. I dati dell’associazione, riportati dai media israeliani, indicano che tra il 2005 e il 2025 oltre il 90% dei casi non ha portato ad alcuna incriminazione e soltanto il 3% si è concluso con una condanna.
Negli ultimi anni Israele ha intensificato l’espansione degli insediamenti, una politica sostenuta da esponenti politici tra cui il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. Il mese scorso Smotrich ha annunciato lo stanziamento di circa 440 milioni di dollari per la creazione di 34 nuovi insediamenti, provocando la condanna delle Nazioni Unite.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata. Una moschea è stata data alle fiamme nel villaggio palestinese di Tal.
Due settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.
I coloni due mesi fa hanno incendiato la città cristiana di Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano le cittadine cristiane della Cisgiordania come Taybeh, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.
L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.
A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».
La Knesset ha votato la proposta di legge di Ben-Gvir (che gira con una spilla a forma di cappio e festeggia il compleanno con torte sempre a tema di impiccagione) per dare la pena di morte ai «terroristi», intendendo per questi solo i palestinesi.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Attacco su vasta scala Houthi contro le forze sostenute dai sauditi
Reports are emerging of a significant Houthi assault on the Saudi backed Yemen Emergency Forces encampment near Marib, Yemen with several casualties reported. This video purports to show the aftermath of one of the attacks, though it has not been verified.
Marib is the… pic.twitter.com/6LmQyHkhW2 — OSINTdefender (@sentdefender) August 6, 2026
From point-blank range: Very powerful footage showing Yemeni army forces storming positions of the Iran-backed Houthi group on the Marib front.
– Yemeni army soldiers are seen assaulting Houthi positions. pic.twitter.com/gKpOt91Gnu — The Middle East (@A_M_R_M1) August 7, 2026
Footage shows a large fire erupting in Saudi Arabia’s Najran region just hours after Yemen said it targeted a military facility there with a rocket attack.
A Yemeni drone attack targeted Saudi-backed militia positions in the Hadhramaut province. LOUD explosions. U.S. media… pic.twitter.com/HQsZZGtbUh — Ryan Rozbiani (@RyanRozbiani) August 7, 2026
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