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Eugenetica

Lockdown e niente cure ai non-vaccinati: il Nord Europa parte con l’eugenetica sanitaria

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Vari Paesi e regioni del Nord Europa stanno cominciando a implementare sui non-vaccinati misure ancora più restrittive del green pass.

 

Alla faccia di quanti negli ultimi tempi cianciavano di una maggiore libertà in Germania (lo avevamo detto, era solo questione di tempo) sono proprio i Laender tedeschi ad aprire le danze di questo nuovo giro di vite della guerra civile biotica europea.

 

In Turingia, il presidente del Land Bodo Ramelow (appartenente al partito goscista Die Linke) ha dichiarato la possibilità di negare le cure ai contagiati non-vaccinati nel caso i ricoveri arrivassero a mettere in difficoltà le risorse degli ospedali. «Non potremo garantire a nessuno che venga in ospedale senza la protezione del vaccino che possa essere curato» avrebbe detto Ramelow secondo la testata teutonica Bild. «A tutti saranno garantite le cure, ma coloro che non sono vaccinati non le riceveranno più negli ospedali della Turingia».

 

«Non potremo garantire a nessuno che venga in ospedale senza la protezione del vaccino che possa essere curato»

L’ipotesi della discriminazione sanitaria per i «no-vax» – già sentita nei mesi scorsi ma mai implementata in un mondo dove anche i terroristi dopo gli attentati vengono curati – pare prendere quota nell’inflessibile spirito tedesco. La domanda se continueranno a curare i malati di AIDS con stili di vita a rischio, oppure il fegato dei birraioli autoctoni, per il momento rimarrà sul tavolo.

 

Il Land confinante della Sassonia è invece il primo della Repubblica Federale dove è in vigore, da lunedì 8 novembre, una sorta di green pass avanzato chiamato «2G». Il 2G permette alle persone di entrare nei locali (ristoranti, bar, etc.) tuttavia è rilasciato esclusivamente a vaccinati e a guariti: l’ipotesi tampone non è contemplata. Il presidente del Land Michael Kretschmer sostiene che il senza il 2G implementato in velocità «arriveremo di nuovo ad un lockdown come l’anno scorso».

 

Nella vicina Baviera entrerà in funzione invece il cosiddetto «3G plus». Il 3G è un lasciapassare simile al verde italiano. Il 3G plus non prevede più il tampone rapido, rendendo obbligatorio solamente il tampone molecolare per avere l’accesso ad eventi di sport o di cultura. Discoteche e locali notturni invece chiedono il 2G, cioè vaccino o guarigione e nessuna possibilità di tampone.

 

Insomma: l’apartheid biotica ha già conquistato il Nord Europa, regione del mondo che per motivi storici pareva essere molto sensibile al tema delle discriminazioni e della Privacy

L’ospedale di Gent, in Belgio ha invece annunciato che i non-vaccinati hanno perso la precedenza nelle terapie intensive.

 

Come annunciato dal neopremier Schallenberg pochi giorni fa, in Austria da lunedì entrerà in vigore un «lockdown per non vaccinati, poiché i dati di contagio avrebbero raggiunto il livello considerato critico. Anche Vienna quindi impiegherà in tutto il Paese un pass simile al 2G tedesco: solo i cittadini con il vaccino o la prova di guarigione «potranno accedere a ristoranti, bar, pasticcerie, hotel, parrucchieri, estetisti, eventi culturali o sportivi, con 25 o più persone» scrive La Verità.

 

I prossimi 30 giorni costituiranno un periodo di transizione per fare in modo che gli austriaci si abituino alla limitazione della libertà e alla sorveglianza biotica continua sulle loro esistenze. È  prevista la creazione nei locali di aree destinate ai soli vaccinati, dove per i prossimi giorno però anche un vaccinato-prima-dose munito un tampone molecolare negativo potrà accedere. In tutti i musei, negozi, supermercati, centri commerciali, biblioteche d’Austria torna per legge la mascherina FFP2.

 

Con il COVID, tutto il mondo è Paese. Non avete un posto sicuro dove andare: né la Germania, né la Gran Bretagna, né la Svezia, né la Russia…

Insomma: l’apartheid biotica ha già conquistato il Nord Europa, regione del mondo che per motivi storici pareva essere molto sensibile al tema delle discriminazioni e della Privacy. Sappiamo che tutti questi Paesi – includiamo anche Stoccolma, miraggio degli illusi – abbiano amato in passato l’eugenetica. Che essa ora torni come rigurgito pandemico mica ci stupisce.

 

Con il COVID, tutto il mondo è Paese. Non avete un posto sicuro dove andare: né la Germania, né la Gran Bretagna, né la Svezia, né la Russia

 

La lotta per la vostra libertà dovrete farla in casa vostra.

 

CRISPR

Con il CRISPR i bambini avranno più di due genitori biologici: parola di esperto

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Amy Webb, sedicente futurologa membro dell’Atlantic Council, ha annunciato che la genitorialità così come la conosciamo – padre, madre, figlio – sta per essere resa obsoleta. L’esser genitori sta cioè per subire, con la parola del gergo della Silicon Valley, una disruption: verrà disintermediata, sostituita.

 

Tali predizioni riecheggiano in un’ampia intervista che la Webb ha concesso al potente quotidiano del patron di Amazon Jeff Bezos, il Washington Post. La futurologa ha predetto che la scienza della procreazione cambierà in modo significativo il modo in cui avremo i bambini e potrebbe persino cambiare il numero massimo di genitori biologici che una persona può avere.

 

«Quello di cui stiamo parlando qui è una tecnologia che sblocca la nostra capacità di essere più selettivi e di progettare intenzionalmente la vita», ha detto la Webb, discutendo del suo nuovo libro The Genesis Machine, scritto in collaborazione con il genetista Andrew Hessel.

 

«Forse significherà che una persona userà il proprio materiale genetico per portare a termine un embrione; forse sbloccherà opportunità per selezionare tratti da più di due genitori».

 

«Tutte le strade su questo sentiero portano all’eugenetica»

C’è un termine per definire sinteticamente quanto dice: «Eugenetica». Idea nata e praticata in ambito anglosassone un secolo e mezzo fa, poi copiata da Adolf Hitler. Da lì l’eugenetica non ha più goduto di buone pubbliche relazioni.

 

Nell’intervista, la Webb ride a nominarla, ma ammette che la direzione è quella.  «Tutte le strade su questo sentiero portano all’eugenetica» dice la Webb ridendo.

 

«I timori che sarà Gattaca [dal titolo di un film distopico del 1999 su una società interamente basata sulla selezione genetica ndr]: le nazioni possono progettare intenzionalmente le popolazioni».

 

Da qui, si passa a parlare anche di una «geopolitica eugenetica» di cui francamente si ha sempre un certo pudore a nominare.

 

«Senti, dobbiamo riconoscere i vantaggi geopolitici che alcuni paesi potrebbero provare aumentando l’intelligenza e le caratteristiche fisiche della loro popolazione».

«Senti, dobbiamo riconoscere i vantaggi geopolitici che alcuni paesi potrebbero provare aumentando l’intelligenza e le caratteristiche fisiche della loro popolazione».

 

Come riportato da Renovatio 21, l’idea che alcuni Paesi stiano progettando grazie a tecnologie di ingegneria genetica come il CRISPR dei «supersoldati» è una realtà possibile: il direttore dell’Intelligence USA John Ratcliffe denunciò nel 2019 i tentativi cinesi in questo senso.

 

In altre occasioni sono emerse ipotesi sul fatto che Pechino, forte degli esperimenti di bioingegneria umana già avvenuti su suolo cinese (e fintamente condannati da autorità e comunità scientifica internazionale) stia lavorando seriamente ad un programma di eugenetica militare.

 

«Quarant’anni nel futuro, penso che potrebbe essere il caso che ci siano molti genitori per un figlio, o che un 70enne e il loro coniuge di 60 anni decidano di avere un bambino. Perché dovremmo chiuderci a queste possibilità?» si chiede la Webb, che non sembra calcolare minimamente il concetto di legge naturale.

 

«Quarant’anni nel futuro, penso che potrebbe essere il caso che ci siano molti genitori per un figlio, o che un 70enne e il loro coniuge di 60 anni decidano di avere un bambino. Perché dovremmo chiuderci a queste possibilità?»

La legge naturale è l’ordine delle cose così come sono state create – ma il concetto di creazione, di disegno, di autore intelligente della Vita non sono contemplati dagli scientisti che con la pandemia hanno di fatto effettuato un golpe sul pensiero umano e sulla politica mondiale.

 

Tuttavia, bisognerebbe informare la Webb che i bambini con più di un genitore genetico già esistono. La chiamano Three Parents IVF, ossia la fecondazione in provetta con donazione di mitocondri da soggetto terzo rispetto alla coppia. In pratica, l’ovulo fecondato avrà il nucleo di una donna e i mitocondri di un’altra: tre DNA per una creatura. In teoria, serve per prevenire le malattie mitocondriali che la madre (cioè, quella che mette il nucleo dell’oocita) potrebbe passare al figlio.

 

I primi bambini con tre genitori sono nati negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, i prodotti di una nuova tecnica basata sulla fecondazione in vitro nota come trasferimento ooplasmatico (trasferimento citoplasmatico). Nel 2015, sulla scorta di nuove tecnologie, la Gran Bretagna approvò la creazione di «three person babies», bambini con tre genitori genetici.

 

L’Australia, in pieno lockdown draconiano, trovò il tempo di votare sui bambini prodotti in provetta con triplice genoma ad inizio 2021. La discussione agli antipodi, spesso desiderosi di seguire Londra, andava avanti da anni.

 

Credete forse che oggi, nel 2002, non viviamo in un mondo dove la bioingegnerizzazione in provetta  – con vostri geni selezionati, o geni manipolati, sintetici, o di gatto, cane, coccodrillo, anemone di mare, scimpanzé; con uno, due, tre «genitori» genetici – non possa essere resa obbligatoria?

Anche Singapore e l’Ucraina – quest’ultima divenuta una sorta di Eldorado per fecondazione in vitro e maternità surrogatahanno aperto alla tecnica.

 

Gli effetti a lungo termine sono ovviamente sconosciuti, ma chi siamo noi per giudicare la scienza e il progresso.

 

Anche da noi, vi sono stati ospedali cattolici che hanno cominciato a parlare di studio delle malattie mitocondriali.

 

Credete forse che oggi, nel 2002, non viviamo in un mondo dove la bioingegnerizzazione in provetta  – con vostri geni selezionati, o geni manipolati, sintetici, o di gatto, cane, coccodrillo, anemone di mare, scimpanzé; con uno, due, tre «genitori» genetici – non possa essere resa obbligatoria?

 

 

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Eugenetica

L’Australia finanzia test genetici preimpianto per evitare nascite con difetti genetici

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

Il governo australiano ha annunciato che finanzierà i test genetici preimpianto per le procedure di fecondazione in vitro.

 

Secondo il dipartimento della Salute, i servizi di test aiuteranno a impedire ai genitori di trasmettere gravi malattie genetiche al loro bambino.

 

«Ciò significa che se c’è un ovulo fecondato privo di SMA [atrofia muscolare spinale, ndr] o con sindrome della x fragile [condizione genetica ereditaria associata a disabilità cognitiva e a problemi di apprendimento e relazionali, ndr], possono procedere con la fecondazione in vitro, andare avanti sapendo che questo bellissimo bambino nascerà libero dalla condizione che altrimenti potrebbe portare a uno o due dolorosi anni di vita», ha detto il ministro della Sanità Greg Hunt in una conferenza stampa.

 

«Ciò significa che se c’è un ovulo fecondato privo di SMA o con sindrome della x fragile, possono procedere con la fecondazione in vitro, andare avanti sapendo che questo bellissimo bambino nascerà libero dalla condizione che altrimenti potrebbe portare a uno o due dolorosi anni di vita»

Fino ad ora, i portatori di gravi malattie genetiche dovevano pagare di tasca propria i test.

 

Ora potranno richiedere uno sconto Medicare per malattie genetiche come la fibrosi cistica, la distrofia muscolare, l’atrofia muscolare spinale, la sindrome della X fragile, la neurofibromatosi, l’acondroplasia e la malattia di Huntington.

 

La sindrome di Down non è menzionata nel documento di base del dipartimento della Dalute, ma sarebbe quasi certamente ammissibile.

 

La PGT [Preimplantation Genetic Test, «Diagnosi genetica pre-impianto, ndr ] è una tecnica che può essere utilizzata per testare gli embrioni sia per una specifica condizione nota di un singolo gene o per una variazione cromosomica.

 

Ciò consente di selezionare embrioni cromosomicamente sani o non affetti da una specifica malattia genetica per l’impianto durante un ciclo di fecondazione in vitro, massimizzando le possibilità di un bambino sano.

 

Il governo sta fornendo 95,9 milioni di dollari australiani per i servizi PGT attraverso Medicare.

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Controllo delle nascite

Bill Gates reclamizza la bioingegneria CRISPR. La maschera è gettata del tutto

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Bill Gates getta la maschera, una volta di più.

 

Un video rivelatore compare nel suo canale YouTube. Sotto le spoglie di una recensione di un libro, Gates parla del suo favore per la bioingegneria e ammette i suoi investimenti a riguardo.

 

Non una novità per i lettori di Renovatio 21, che aveva tracciato dovunque l’interesse del miliardario per il metodo di editing genetico chiamato CRISPR.

 

Ora però la questione è alla luce del sole, confezionata in un costoso spot che sembra davvero uno sforzo pubblicitario per il mercato di massa. Anche la casalinga di Voghera, pensa Gates, deve cominciare a capire quanto sia giusto procedere con le alterazioni genetiche – della natura (gli alimenti) e dell’uomo (ovviamente, la cura delle malattie).

 

Si tratta, in tutto e per tutto, uno spot per la bioingegneria. Fatto dall’uomo più ricco del pianeta.

 

I sottotitoli sono di Renovatio 21.

 

Gates negli anni ci ha, per qualche motivo, fatto sapere con insistenza del fatto che lui legge almeno un libro a settimana. Ripetuti articoli sul New York Times hanno raccolto i suoi favori letterari.

 

Ora sull’argomento pubblica anche delle sorte di video-recensioni, che sono dei video prodotti in maniera ultra-professionale, e quindi molto, molto costosi.

 

Questa settimana ha deciso di parlarci della sua ultima lettura, The Code Breaker (tradotto in italiano come Decifrare la vita) un libro che parla della scienziata Jennifer Doudna, scopritrice, con altri, della tecnica di modificazione genetica chiamata CRISPR. Per questa scoperta, la Doudna ha vinto il premio Nobel 2020.

 

Con il CRISPR la modifica del DNA ha trovato uno strumento di precisione mai raggiunto in precedenza.

 

Si tratta, spiega Billo, di un «Santo Graal per gli scienziati per decenni».

 

Gates, nel suo video, spiega in dettaglio come opera questa tecnica, con l’aiuto di un grande modello di plastica del DNA sul quale, in maniera simbolica, egli mette le mani – perfino tagliandolo con un oggetto che ricorda una sega circolare

Gates, nel suo video, spiega in dettaglio come opera questa tecnica, con l’aiuto di un grande modello di plastica del DNA sul quale, in maniera simbolica, egli mette le mani – perfino tagliandolo con un oggetto che ricorda una sega circolare. (Nessun consigliere deve aver avuto il coraggio di dirgli che forse non era il caso di offrire un’immagine così plastica della questione Gates-genetica umana)

 

«Il DNA, certo, codifica tutte le funzioni biologiche – spiega il filantrocapitalista – e alcuni errori nel DNA che causano malattie genetiche».

 

La malattia, ovviamente, dà la scusa per aprire alla possibilità della modifica del codice genetico.

 

«Se potessimo entrarci e correggere quegli errori, potremmo salvare, molte, molte, molte vite e sbarazzarci di queste malattie».

 

Il messaggio sottostante è: stiamo entrando nel vostro DNA, ma lo facciamo per il vostro bene – per guarirvi dalle malattie

Al lettore di Renovatio 21 crediamo sia chiarissimo cosa sta succedendo.

 

Il messaggio sottostante è: stiamo entrando nel vostro DNA, ma lo facciamo per il vostro bene – per guarirvi dalle malattie.

 

Come ripetiamo su questo sito, Gates tramite la Fondazione finanzia praticamente tutte le Big Pharma che stanno producendo vaccini mRNA. Quindi, si potrebbe dire che egli è già entrato nella genetica di miliardi di persone, con la scusa di «aggiustare» l’essere umano contro la minaccia del coronavirus.

 

Tuttavia, il vaccino mRNA, di cui qui l’uomo Microsoft non parla, è solo la partenza.

 

Nel video ci sono ammissioni più importanti riguardo a progetti spaventosi che da anni – ben prima della pandemiaRenovatio 21 cerca di raccontare:

 

Nel video ci sono ammissioni più importanti riguardo a progetti spaventosi

«La nostra Fondazione ha finanziato lavori per vedere se possiamo usare il CRISPR abbattere drammaticamente le popolazioni di zanzare».

 

Si tratta del grande progetto di Gates, realizzato assieme al Pentagono ed altre forte, di indurre l’estinzione delle zanzare per tramite del gene drive, una tecnica di diffusione ambientale di modificazione genetica. Come visibile nella serie di documentari Netflix Unnatural Selection, anche Andrea Crisanti ci ha lavorato.

 

Non si tratta di fantascienza, ma di un fatto compiuto: test sono già stati fatti, tra le veementi proteste dei residenti, in Florida. In Brasile, invece, si è parlato di «catastrofe genetica».

 

La sterilizzazione delle zanzare finanziata da qualcuno che per anni – magari in cene apparecchiate con gli amici Rockfeller, Soros, Buffet, etc. –  ha parlato di sovrappopolazione e di necessità di ridurre le nascite, investendo tutt’ora pesantemente su contraccezione e aborto, è qualcosa che dovrebbe inquietare tutti.

 

Ma il nostro, nel suo spot natalizio alla bioingegneria, non si ferma all’apocalisse delle zanzare.

 

«Stiamo anche vedendo di fare semi migliori con il CRISPR» dice orgoglioso, sempre parlando dell’uso dei miliardi della sua Fondazione.

 

La sterilizzazione delle zanzare finanziata da qualcuno che per anni – magari in cene apparecchiate con gli amici Rockfeller, Soros, Buffet, etc. –  ha parlato di sovrappopolazione e di necessità di ridurre le nascite, investendo tutt’ora pesantemente su contraccezione e aborto, è qualcosa che dovrebbe inquietare tutti

La genetica CRISPR applicata al cibo è un passo ulteriore con cui, dopo farmaci e vaccini, l’impero di Gates entrerà nel nostro corpo. È l’idea alla base di un importante articolo riassuntivo scritto tempo fa da Robert F. Kennedy junior, di cui vi suggeriamo la lettura.

 

Gates ha già tanta terra sulla quale produrre i suoi alimenti OGM CRISPR. Gates, senza grande strepito, l’anno passatodiventato il più grande proprietario di terreni agricoli negli Stati Uniti: quasi 1000 chilometri quadrati di terreni agricoli in USA e circa 100 di altri terreni in Louisiana, Arkansas, Nebraska, Arizona, Florida, Washington e altri 18 stati.

 

L’idea è che qualsiasi cibo mangeremo nel prossimo futuro sarà bioingegnerizzato, o non sarà – questioni «ambientali» renderanno l’uso di OGM ottenuti con il CRISPR obbligatorio.

 

«Gates ha imparato a ingrassare sulle crisi globali, che si tratti di pandemie, clima, carestia o estinzione di massa. Il cambiamento climatico ha fornito a Gates una scusa per creare monopoli su sementi, cibo e agricoltura» scrive RFK jr. «In altre parole, il cambiamento climatico è stato il pretesto per una geoingegneria maligna».

 

Già mesi fa il disegno di Gates che legava coltivazioni e CRISPR era chiarissimo

Già mesi fa il disegno di Gates che legava coltivazioni e CRISPR era chiarissimo.

 

«Gates rafforza la sua logica in materia di brevetti utilizzando la tecnologia CRISPR per modificare selettivamente il patrimonio genetico dei semi, apportando modifiche sufficienti per resistere alle sfide dei brevetti. (…) Centralizzando le Banche dei Semi e manipolando le leggi sulla proprietà intellettuale, Gates ha lanciato una campagna di “colonialismo genetico” per depredare i contadini del mondo e gli agricoltori indigeni dei loro sudati semi e della loro conoscenza (…) Gates è stato anche uno dei maggiori azionisti di Monsanto, il promotore più aggressivo al mondo di OGM e pesticidi».

 

Torniamo al video. La parte più controversa è lasciata per ultima.

 

«Stiamo anche cercando modi in cui CRISPR potrebbe aiutarci in modo molto accurato nella diagnostica, e stiamo considerando come la modificazione genetica CRISPR potrebbe portare a un modo per curare l’HIV e cose come l’anemia falciforme».

 

Con la caritatevole emergenza della malattia come grimaldello, Gates sottintende ad un mondo in cui gli embrioni siano bioingegnerizzati per essere incompatibili alla malattia

Eccoci arrivati al dunque: la modificazione genetica diretta dell’uomo. Con la caritatevole emergenza della malattia come grimaldello, Gates sottintende ad un mondo in cui gli embrioni siano bioingegnerizzati per essere incompatibili alla malattia. Non a caso è citata l’anemia falciforme, malformazione ematica ereditaria che da sempre è rifugio di quanti invocano l’aborto eugenetico – due portatori del gene generano prole affetta dal disturbo ai globuli rossi.

 

Ma più inquietante, e non poco, è il riferimento all’HIV. Non tanto perché, come riportato da Renovatio 21, la farmaceutica genetica Moderna, finanziata da Gates, stia già cercando un vaccino mRNA per l’AIDS.

 

Piuttosto, perché – impossibile non pensarci, impossibile che Gates non ci abbia pensato! – almeno due bambine prodotte tramite CRISPR per essere immuni all’HIV già esistono: sono le famose gemelle cinesi di He Jiankui. Quelle per cui tutti gli accademici, Jennifer Doudna compresa, si stracciarono le vesti in pubblica piaza.

 

Gates vi sta alludendo direttamente? Bill, popolarissimo presso l’establishment cinese, sta facendo un’occhiolino al Paese che per primo ha ufficializzato la genetica CRISPR e che starebbe, disse l’Intelligence americana, creando supersoldati geneticamente modificati?

 

Almeno due bambine prodotte tramite CRISPR per essere immuni all’HIV già esistono: sono le famose gemelle cinesi di He Jiankui. Impossibile che Gates non ci abbia pensato

A sentire lui – che neanche per sogno nomina qui le supergemelline cinesi, dotate di geni che, oltre che proteggerle dall’AIDS  rafforzano le capacità cerebrali – non è il caso: ecco che in cauda c’è una tirata «bioetica».

 

«Usare il CRISPR per aiutare a curare la malattia non è una cosa molto controversa» dice Gates, che dà oramai per scontato l’uso della bioingegneria in ambito medico (del resto, l’umanità ha tenuto un referendum sul tema tramite la vaccinazione mRNA…). Il passo verso l’eugenetica con la modifica genetica della linea germinale umana è tuttavia, dice Gates, ancora problematico.

 

«Usando il CRISPR, potresti davvero cambiare il DNA che può determinare il colore degli occhi del tuo bambino o il colore della pelle. La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che questo sia qualcosa che non dovremmo fare». Siamo rassicurati.

 

Il libro sulla Doudna, continua il miliardario in questa buffa excusatio non petita, «fa un ottimo lavoro raccontando di come ci sia un pendio scivoloso e sollevando la questione riguardo a dove dovremmo tracciare la linea e il ruolo della comunità scientifica e dei governi per essere sicuri di non superarla».

 

In molti credono che Gates sia l’ultimo esempio di una tradizione dell’élite angloamericana, quella che, da secoli, vuole l’eugenetica a tutti i costi

Gates che parla di «pendìo scivoloso», il concetto di Slippery Slope caro alla Bioetica conservatrice, fa sorridere, quasi ce lo rende simpatico.

 

L’affermazione raddoppia i punti simpatia anche perché in molti credono che Gates sia l’ultimo esempio di una tradizione dell’élite angloamericana, quella che, da secoli, vuole l’eugenetica a tutti i costi. Questo sito ha ipotizzato che l’amicizia tra il losco pedofilo Jeffrey Epstein e Bill Gates fosse basata, più che su massaggi di ragazzine (quello è per simpleton, sempliciotti come Bill Clinton) su un comune interesse per l’eugenetica. Epstein, secondo alcune indiscrezioni, stava programmando di fecondare ragazzine con il seme di scienziati utilizzando il suo remoto ranch in Nuovo Messico come base per questa nuova umanità.

 

Gates chiude il video promozionale: «non c’è questione. Il CRISPR salverà moltissime vite. Creerà dibattito».

 

Sappiamo già come finirà il dibattito – specie se esso avverrà su una stampa che è in larga parte finanziata dalla Fondazione Gates, o se avverrà sui social media, di cui Gates è socio sin dagli inizi.

 

Bill Gates ha messo le mani nel codice di ogni nostro PC con il suo sistema operativo. Ora vuole entrare in ogni organismo vivente, negli esseri umani, soprattutto, modificando il loro codice sorgente, il DNA

Sappiamo, da tempo, perché l’interesse dell’informatico Gates si sia volto alla genetica, più o meno apertamente, da decenni.

 

Bill Gates ha messo le mani nel codice di ogni nostro PC con il suo sistema operativo.

 

Ora vuole entrare in ogni organismo vivente, negli esseri umani, soprattutto, modificando il loro codice sorgente, il DNA.

 

Un attacco portato a livello biomolecolare forse neppure più solo contro l’essere umano, ma contro l’Essere in generale

Guardatelo: occhiali, maglioncino, le mani sul codice della vita. Cioè, su ciò che mangiate, su ciò che vi circonda, su ciò che siete, che saranno le prossime generazioni. Le mani sul Creato. Le mani sul disegno del Dio della Vita.

 

Perché questo è il significato di ciò che sta accadendo. Un attacco portato a livello biomolecolare forse neppure più solo contro l’essere umano, ma contro l’Essere in generale.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

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