Persecuzioni
L’arcivescovo nigeriano chiede a Trump di «dare armi» e di «sradicare» i terroristi islamici
L’arcivescovo Ignatius Ayau Kaigama di Abuja, in Nigeria, durante una conferenza stampa la scorsa settimana, ha chiesto all’amministrazione Trump di fornire informazioni di intelligence e armi al governo nigeriano per contribuire a combattere la brutale persecuzione dei cristiani del paese per mano dei terroristi islamici.
Durante una conferenza stampa tenutasi il 20 marzo e organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) nell’ambito della campagna «Che la persecuzione non abbia l’ultima parola: guarire la Nigeria», l’arcivescovo Kaigama ha elogiato Trump per essere stato il primo leader mondiale a dichiarare «chiaramente e inequivocabilmente» che i cristiani nigeriani sono perseguitati, secondo quanto riportato da EWTN News.
L’arcivescovo africano ha tuttavia sottolineato che le dichiarazioni di Trump e i bombardamenti di dicembre in Nigeria, perpetrati dalla sua amministrazione, non hanno fatto altro che incoraggiare gruppi terroristici islamisti come Boko Haram a compiere ulteriori attacchi contro i cristiani, e ha esortato il 47° presidente a condividere informazioni di Intelligence e a fornire armi al governo nigeriano per aiutarlo a porre fine definitivamente alla persecuzione.
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«Sono stato contento quando ho sentito Donald Trump dire: “Andremo in Nigeria; metteremo fine a Boko Haram”», ha affermato Kaigama. «A Natale abbiamo ricevuto un regalo: una bomba caduta sul suolo nigeriano, e, a dire il vero, non saprei dire se sia servita a qualcosa».
«Quell’episodio, unito alle parole di Donald Trump, ha alimentato enormemente gli animi degli islamisti in quel territorio», ha aggiunto. «Il numero di attacchi e di rapimenti perpetrati da Boko Haram e da altri gruppi è in costante aumento da allora».
Kaigama ha quindi esortato Trump a collaborare con il governo nigeriano fornendo armi e informazioni di Intelligence per eliminare questi islamisti e porre fine alla persecuzione dei cristiani.
«Quindi diciamo a Donald Trump: forniscici rapporti dell’intelligence, forniscici armi, collabora con il nostro governo e poi trova un modo per sradicare tutti questi gruppi militari», ha affermato. L’arcivescovo ha anche esortato i leader delle altre nazioni occidentali a «smettere di ignorare» la persecuzione dei cristiani in Nigeria e in tutta l’Africa.
Trump, d’altro canto, ha accusato il governo nigeriano di non aver protetto la popolazione cristiana e lo scorso novembre ha minacciato di tagliare tutti gli aiuti e di usare l’esercito statunitense per «annientare» gli islamisti. La sua amministrazione ha anche dichiarato la Nigeria un «paese di particolare preoccupazione», una designazione riservata ai governi che perpetrano o tollerano «violazioni particolarmente gravi della libertà religiosa», e ha definito la persecuzione dei cristiani un «genocidio».
Quando l’esercito statunitense intervenne finalmente in Nigeria con un attacco il giorno di Natale contro gli islamisti del Paese, si trattò di un’operazione congiunta con la piena collaborazione del governo nigeriano. Trump in quell’occasione definì l’ISIS, cui Boko Haram ha giurato fedeltà nel 2015, come «feccia». L’ISIS ha inoltre un secondo gruppo nell’area, la Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico (ISWAP).
Mesi prima Trump aveva promesso di «annientare» i terroristi islamici in Nigeria in difesa dei cristiani perseguitati. La sua sortita aveva provocato reazioni dai vertici dello Stato nigeriano, che aveva inizialmente respinto l’intervento militare «unilaterale» minacciato da Washingtone.
Un rapporto del 2025 della Lista Rossa di Global Christian Relief (GCR) ha rilevato che la Nigeria è il luogo più pericoloso al mondo per i cristiani. Il rapporto ha descritto in dettaglio come la maggior parte degli omicidi in Nigeria avvenga negli stati settentrionali governati dalla legge islamica della sharia, dove i cristiani «vivono spesso in villaggi remoti in paesaggi semi-aridi, il che li rende particolarmente vulnerabili agli attacchi».
La persecuzione dei cristiani in Nigeria ha iniziato ad aumentare vertiginosamente dopo il 1999, quando 12 stati settentrionali hanno adottato la legge della sharia. L’ascesa del gruppo terroristico Boko Haram nel 2009 ha segnato una drammatica escalation degli attacchi. È noto il rapimento di centinaia di studentesse da parte del gruppo nel 2014; 87 di loro risultano ancora «scomparse».
Dal 2009 al 2022, oltre 50.000 cristiani sono stati uccisi nel Paese, secondo uno studio di Open Doors. Un rapporto del 2024 ha rilevato che più di 8.000 cristiani nigeriani sono stati uccisi e migliaia di altri rapiti nel 2023, rendendolo l’anno più sanguinoso mai registrato per gli attacchi islamici contro i cristiani nel Paese. La Società Internazionale per le Libertà Civili e lo Stato di Diritto ha riferito nella primavera del 2023 che oltre 50.000 persone sono state uccise nel Paese a causa della loro fede cristiana dal 2009.
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I recenti attacchi nel Paese hanno visto il rapimento e persino l’omicidio di diversi sacerdoti e seminaristi cattolici. In un comunicato stampa del luglio 2025, la diocesi di Auchi nello Stato di Edo ha riferito che diversi uomini armati hanno attaccato il Seminario Minore dell’Immacolata Concezione, uccidendo una guardia di sicurezza e rapendo tre seminaristi. A novembre, un altro attacco al collegio cattolico di Santa Maria a Papiri ha visto uomini armati rapire circa 315 studenti e 12 dei loro insegnanti.
Come riportato da Renovatio 21, l’ambasciatore di Trump all’ONU Mike Waltz l’anno passato aveva definito la persecuzione dei cristiani nigeriani un «genocidio». Nel 2024 l’Osservatorio sulla libertà religiosa in Africa (ORFA) ha calcolato quasi 56.000 morti in attacchi di natura religiosa in quattro anni.
Un tempo leggermente più numerosi dei musulmani, i cristiani sono ora in minoranza a causa degli elevatissimi tassi di natalità tra la popolazione musulmana. Nelle scorse settimane il mondo ha assistito ad un orrendo rapimento di massa di bambini cattolici dalle scuole.
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Persecuzioni
Il cardinale Pizzaballa piange la morte delle donne cattoliche uccise da un raid aereo israeliano
«El Señor me lo dio, el Señor me lo quitó: ¡bendito sea el nombre del Señor!» (Job 1,21)
Funeral de Maysa Khader Abu Daoud, y de su hija, Mari Hafez Abu Daoud. https://t.co/aCu9DntCsd — P. Gabriel Romanelli (@PGabRomanelli) October 5, 2026
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Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
La sera del 30 settembre una chiesa ortodossa di 68 anni, ricca di icone, vetrate e opere d’arte di grande valore, è stata ridotta in macerie a Meadow Lake, nel Saskatchewan, a poca distanza dalla riserva indigena Flying Dust First Nation. Lo riporta LifeSite.
L’episodio, che ha lasciato devastati parrocchiani e comunità locale, si inserisce in una sequenza di incendi e danneggiamenti a luoghi di culto cristiani divenuta purtroppo frequente in Canada negli anni del governo liberale.
«È con immenso dolore che vi informiamo che la nostra amata parrocchia di Ognissanti è stata distrutta da un incendio la scorsa notte. Nessuno è rimasto ferito, e di questo siamo immensamente grati», ha scritto la Chiesa in un post su Facebook. «Sebbene la nostra incrollabile speranza in Cristo non sia confinata ad alcuna struttura, piangiamo comunque la perdita della nostra splendida sala, delle sue numerose icone e degli anni di cura e dedizione profusi in questo spazio sacro».
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0
— Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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La parrocchia ha precisato che al momento non si celebrano funzioni e che ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve. Ha inoltre scritto: «Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà». I vigili del fuoco di Meadow Lake hanno fatto tutto il possibile per contenere le fiamme, ma icone, vetrate e opere d’arte sono andate perdute.
Le autorità locali non hanno ancora indicato una causa. La data, però, coincide con la Giornata della verità e della riconciliazione, e questo alimenta preoccupazione. L’incendio di Meadow Lake è solo l’ultimo di una serie di episodi che appaiono come attacchi a luoghi di culto cristiani. Ad agosto una chiesa cattolica storica, centenaria, nel New Brunswick è stata completamente distrutta da un rogo che, secondo le autorità, potrebbe essere doloso.
La festività federale del 30 settembre è stata istituita dal governo dell’ex primo ministro Justin Trudeau per richiamare l’attenzione sul retaggio delle scuole residenziali per indigeni. Nel 2021 e nel 2022 i principali media hanno diffuso affermazioni incendiarie e dubbie secondo cui centinaia di bambini sarebbero stati sepolti e abbandonati da sacerdoti e suore cattolici che gestivano alcuni di quei collegi. Dopo quattro anni, però, non è stata scoperta alcuna fossa comune nei collegi residenziali.
Nonostante le accuse si siano rivelate infondate, dalla primavera del 2021 oltre 130 chiese — in maggioranza cattoliche, molte situate su terre indigene e al servizio della popolazione locale — sono state rase al suolo, vandalizzate o profanate. Nel 2024 il giudice in pensione del Manitoba Brian Giesbrecht ha affermato che i canadesi vengono «deliberatamente ingannati dal proprio governo», dopo aver criticato aspramente l’ex governo Trudeau per aver «perseguito attivamente» una politica che attribuisce alla Chiesa cattolica la responsabilità infondata delle «morti e delle sepolture segrete» di bambini indigeni.
Nel novembre 2025 la deputata conservatrice Kelly Block ha presentato il disegno di legge C-255, di iniziativa parlamentare, che inasprirebbe le pene per chi viene condannato per atti vandalici contro luoghi di culto. Il provvedimento è attualmente bloccato alla Camera dei Comuni.
In Canada gli incendi dolosi contro le chiese sono più che raddoppiati dopo il 2021. Un rapporto del Macdonald-Laurier Institute ha rilevato che meno del 4% dei casi ha portato a un’incriminazione. Uno degli esempi più recenti è la chiesa di Saint-Romain, in Quebecco, costruita nel 1893 e distrutta da un incendio ad aprile, il cui incendio è stato trattato come doloso.
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Mesi fa la storica chiesa cattolica di San Paolo Montréal, in Quebecco, è stata ridotta quasi in macerie da un enorme incendio. A inizio 2024 due storiche chiese cristiane in Canada sono state date alle fiamme intenzionalmente.
Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi. Nello stesso periodo altre due storiche chiese cristiane in Canada erano state date alle fiamme intenzionalmente.
Come riportato da Renovatio 21, video promozionale per l’ultimo singolo della pop star Katy Perry, ora compagna di Trudeau, ha sucistato scalpore per aver accostato il testo di una canzone che parla di «guardarla bruciare» allo sfondo di una chiesa.
Come riportato da Renovatio 21, attacchi incendiari alle chiese si stanno verificando in questi anni in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe, all’Asia, all’Africa.
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Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini, siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria. Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare. Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione. Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione. Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità. E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine. Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo. Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo. Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità. Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli. Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali. Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione. In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio. Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni. Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro. A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede. A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità. A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione. Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza. Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace. Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina. Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane. La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà. Custodiscila nell’unità e nella santità. Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana. Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa. E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato. Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi. Viva il Cuore Immacolato di Maria! Viva il Sacro Cuore di Gesù! Viva Cristo Re! Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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