Persecuzioni
I cristiani marciano in Siria dopo l’attacco islamista alla chiesa ortodossa
I cristiani in Siria hanno protestato coraggiosamente per le strade di Damasco dopo che l’attentato suicida islamico contro una chiesa ortodossa ha ucciso almeno 20 persone.
L’attentato alla chiesa greco-ortodossa di Sant’Elia, avvenuto domenica sera durante la Divina Liturgia, ha devastato l’interno della chiesa e causato oltre 50 feriti. Un terrorista islamico avrebbe sparato contro i cristiani ortodossi prima dell’esplosione.
Secondo il resoconto di X Greco-Levantines World Wide, i manifestanti cantavano: «Quanto è bella la morte alle tue porte, o Chiesa nostra!».
Secondo quanto visibili, manifestanti hanno sfilato portando grandi croci.
Protesters in Damascus chant:
“How beautiful is death at your doors, O our Church.”
A powerful stand of faith and defiance after the Saint Elias Church massacre. pic.twitter.com/CvXPxKsZAk— Greco-Levantines World Wide (@GrecoLevantines) June 23, 2025
Defying their bombs and terror, our people marched through Damascus with one voice:
We are all for Christ.They responded to violence with faith, and to fear with unwavering devotion. pic.twitter.com/AztUwgFsIl
— Greco-Levantines World Wide (@GrecoLevantines) June 23, 2025
Sostieni Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, la chiesa di Mar Elias a Damasco è stata teatro di un’esplosione che ha ucciso almeno 20 persone ferendone oltre 52.
L’esplosione è stata seguita da colpi d’arma da fuoco, hanno riferito testimoni oculari al quotidiano in lingua inglese The National, con sede negli Emirati Arabi Uniti. L’origine degli spari non è stata immediatamente chiara
Le cronache di questi mesi di massacri da parte dei miliziani sunniti contro le minoranze alawite e cristiane continuano a susseguirsi.
Come riportato da Renovatio 21, sembra esservi una recrudescenza importante delle attività ISIS in Siria e in Iraq. Secondo quanto detto la nuova Daesh considera il regima islamista instauratosi a Damasco come «apostata» (quindi, secondo l’ideologia takfira, passibile di distruzione e sterminio), tuttavia va ricordato che il nuovo presidente siriano al-Sharaa, precedentemente noto come al-Jolani, è stato tra le file dello Stato Islamico prima di finire nel ramo locale di al-Qaeda per poi essere catapultato al vertice dello Stato siriano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Persecuzioni
Cattolici indiani arrestati e privati della libertà su cauzione dopo aver difeso la messa da una folla anticristiana.
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Persecuzioni
Nigeria, Milioni di dollari per insabbiare un genocidio
Da quando gli Stati Uniti hanno ufficialmente designato la Nigeria nel gennaio 2025 come «Paese di particolare preoccupazione» (CSC) a causa della persecuzione religiosa, il governo del Presidente Bola Tinubu ha lanciato un’offensiva diplomatica e mediatica senza precedenti. Questo è quanto emerge da un rapporto pubblicato di recente dall’organizzazione International Christian Concern (ICC), a cura del ricercatore Justin Joseph.
Il documento si basa sui dati dell’organizzazione per i diritti civili Intersociety per dipingere un quadro allarmante: dal 2009, almeno 190.150 nigeriani sono stati uccisi a causa della loro religione, tra cui circa 128.750 cristiani. Nei primi 78 giorni del 2026, si stima che gruppi jihadisti sostenuti o tollerati dallo Stato abbiano ucciso almeno 1.050 cristiani e ne abbiano rapiti altri 1.690. Inoltre, più di 19.500 chiese cristiane sono state incendiate o distrutte dal 2009, di cui oltre 400 negli ultimi sedici mesi.
Di fronte a questa realtà, l’uomo forte della Nigeria ha scelto la negazione. Durante una visita di Stato a Londra, ha dichiarato al premier Keir Starmer che la violenza nel suo Paese era interamente dovuta ai «cambiamenti climatici» e all’instabilità nel Sahel, un’affermazione che il rapporto definisce una «bufala calcolata».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Una fabbrica di menzogne da 10 milioni di dollari
Per imporre questa narrativa sulla scena internazionale, il governo di Tinubu ha creato una rete di gruppi di pressione, costata circa 10 milioni di dollari, progettata per neutralizzare le pressioni del Congresso degli Stati Uniti e ripulire l’immagine del regime.
Al centro di questa operazione c’è Matt Mowers, ex consigliere senior della Casa Bianca specializzato nella lotta contro lo Stato Islamico (ISIS). La sua società, Valcour LLC, è stata registrata come agente straniero il 30 dicembre 2025, appena due mesi dopo che la Nigeria era stata designata Paese di Particolare Preoccupazione (CPC), per un compenso di 120.000 dollari al mese. Il rapporto evidenzia l’ironia di vedere un funzionario repubblicano difendere ora un regime accusato di massacrare i cristiani.
Il protagonista chiave, tuttavia, rimane la società DCI Group AZ, ingaggiata per 9 milioni di dollari in sei mesi per condurre comunicazioni strategiche sulla situazione dei cristiani in Nigeria. Altri attori includono BGR Government Affairs, l’Adomi Advisory Group – incaricato di redigere lettere da inviare alle sottocommissioni del Congresso – e diversi subappaltatori che occultano il flusso finanziario.
Petrolio in cambio di silenzio
Rintracciare i fondi rivela un meccanismo particolarmente inquietante. Mowers è pagato da Maton Engineering Nigeria Limited, una società collegata a Tantita Security Services, un’azienda che monitora gli oleodotti nel Delta del Niger e che si è recentemente aggiudicata un contratto governativo multimiliardario in naira (valuta nigeriana). In altre parole, i proventi dei contratti petroliferi vengono utilizzati per finanziare attività di lobbying che proteggono politicamente coloro che ne traggono vantaggio: un circolo vizioso di «sicurezza in cambio di silenzio», secondo gli autori del rapporto.
Aiuta Renovatio 21
Una strategia globale di disinformazione
Questa strategia non si limita a Washington. I lobbisti hanno organizzato sessioni di disinformazione presso il Parlamento britannico e le istituzioni dell’Unione Europea. Delegazioni del Parlamento europeo si sono persino lamentate del fatto che i loro itinerari fossero controllati da funzionari governativi per tenerle lontane dalla regione del Middle Belt.
Richieste di sanzioni
Di fronte a questa situazione, gli autori del rapporto chiedono al Congresso degli Stati Uniti di mantenere la Nigeria nella lista dei Paesi che costituiscono un CPC (Community Policy Center) e di invocare il Global Magnitsky Act per congelare i beni degli individui che finanziano questa operazione di insabbiamento, in particolare alcuni funzionari del Ministero delle Finanze e dirigenti di Maton Engineering.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Paul Kagame via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Persecuzioni
Coppia omosessuale si introduce in 29 chiese cattoliche e ruba le ostie consacrate
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione2 settimane faIl pattern della strage di Modena: jihad, psicosi, anarco-tirannia
-



Pensiero1 settimana faMons. Viganò contro la chiesa archistar per la nuova Milano sincretista. Chi la costruisce? E cosa dirà Ambrogio?
-



Arte2 settimane faLeone saluta la folla mentre in Piazza San Pietro risuona l’inno omosessualista degli ABBA. E se piace anche a Putin?
-



Gender1 settimana faNegata la cresima a ragazzino contrario all’ideologia LGBT
-



Salute2 settimane faI malori della 20ª settimana 2020
-



Spirito6 giorni faMons. Schneider: l’infiltrazione della massoneria è responsabile della crisi nella Chiesa
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faIl volto nascosto della democrazia
-



Storia2 settimane faLa Repubblica italiana, la mafia, la CIA, i partiti: nota sulle fonti della ricerca storica













