Geopolitica
La Svezia invita i cittadini ad adottare la «modalità guerra»
I cittadini degli stati europei membri della NATO devono prepararsi a un possibile conflitto con la Russia, ha dichiarato il ministro della Difesa svedese Pal Jonson in un’intervista a RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND) pubblicata domenica.
Le parole del Jonson arrivano mentre l’UE intensifica gli sforzi per una rapida militarizzazione. Bruxelles ha descritto la Russia come una minaccia immediata, una narrativa che Mosca ha respinto, considerandola un diversivo politico per distogliere l’attenzione dalle crisi interne dell’Europa.
«Per mantenere la pace, dobbiamo prepararci sia mentalmente che militarmente alla possibilità di una guerra», ha detto il ministro. «Serve un cambiamento di mentalità: dobbiamo adottare una modalità di guerra per scoraggiare, difendere e preservare la pace con determinazione».
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L’aumento della spesa per la difesa risponde alle richieste del presidente statunitense Donald Trump, che ha esortato i membri europei della NATO ad acquistare più armamenti americani, anche per l’Ucraina. Il Jonsone ha difeso tali acquisti, spiegando che l’Europa «semplicemente non dispone o non è ancora in grado di produrre» i sistemi necessari. «L’Ucraina ha bisogno di queste risorse rapidamente», ha aggiunto. «Se l’Europa ne è sprovvista, è ragionevole ottenerle dagli Stati Uniti».
La Commissione Europea ha presentato la scorsa settimana un piano che definisce l’obiettivo di incrementare l’approvvigionamento congiunto di armi ad almeno il 40% entro il 2027. Il documento ha evidenziato la necessità di «investire di più, insieme e a livello europeo», citando i cambiamenti strategici globali verso altre regioni tra «alleati tradizionali».
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa il Consiglio svedese per l’agricoltura ha annunciato la creazione di riserve di emergenza di cereali e altri beni essenziali per garantire ai cittadini l’accesso a cibo sufficiente «in caso di crisi grave e, nello scenario estremo, di guerra». Il governo ha destinato circa 57 milioni di dollari nel bilancio 2026 per finanziare l’iniziativa.
In pratica, ai cittadini svedesi è stato detto di fare scorte e prepararsi ad un assetto di sopravvivenza, e non è la prima volta, e non è il solo Paese..
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Come riportato da Renovatio 21, già a fine 2024 era emerso che Svezia e Finlandia avevano pubblicato informazioni in cui consigliano le loro popolazioni su come prepararsi a una possibile guerra o ad altre crisi inaspettate.
Sempre al termine dell’anno passato, un rapporto UE pubblicato dall’ex presidente finlandese Sauli Niinisto invitava i cittadini europei ad iniziare ad accumulare scorte di beni sufficienti per tre giorni, per essere pronti a fronteggiare potenziali disastri, tra cui un conflitto nucleare. A marzo il governo francese ha annunciato di voler distribuire un «manuale di sopravvivenza» a ogni famiglia per preparare i cittadini ad eventi catastrofici, tra cui la guerra. Tre anni fa la Polonia aveva avviato un programma di distribuzione di pastiglie di iodio ai soccorritori, a cominciare dai vigili del fuoco regionali (i quali a loro volta possono distribuirle alla popolazione generale) in caso di un possibile disastro radioattivo presso la più grande centrale nucleare d’Europa.
La Germania, su chiaro esempio ucraino, sta valutando di preparare alla guerra già i bambini delle scuole.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Geopolitica
Putin: le proteste in Europa derivano da errori propri»
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Geopolitica
Netanyahu ordina il blocco della Cisgiordania
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato il blocco della Cisgiordania occupata in seguito a una sparatoria mortale tra soldati delle Forze di Difesa Israeliane e due presunti uomini armati palestinesi presso un posto di blocco di sicurezza.
L’incidente si è verificato venerdì nella Cisgiordania meridionale, presso il checkpoint temporaneo di Judea Junction sulla Strada 35. Un fotografo dell’AFP, testimone della sparatoria, ha riferito che due sospetti palestinesi, armati di pistola e fucile automatico, hanno aperto il fuoco contro i soldati israeliani.
Cinque israeliani sono rimasti feriti nell’attacco, due dei quali sono deceduti in ospedale a causa delle ferite riportate, mentre gli aggressori sono stati uccisi sul luogo della sparatoria, durata oltre 20 minuti, secondo un’indagine preliminare dell’esercito israeliano.
L’esercito israeliano ha descritto l’incidente come un «attacco terroristico» sventato, senza specificare il bersaglio previsto dai sospetti. Netanyahu ha promesso un’operazione di rappresaglia «molto estesa» in seguito all’incidente, annunciando la demolizione dell’intero quartiere di provenienza degli attentatori e lo sfollamento dei suoi residenti, oltre a richiedere la cancellazione di tutti gli incontri politici previsti per il 23 ottobre.
«Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane e alle forze di sicurezza di bloccare immediatamente la città di Hebron e di prepararsi a bloccare completamente l’intera area della Giudea e della Samaria a partire da oggi», ha aggiunto, riferendosi alla Cisgiordania con il suo nome israeliano.
Il ministro israeliano di estrema destra per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha chiesto ritorsioni ancora più severe, invocando lo scioglimento dell’Autorità Palestinese (ANP) con sede a Ramallah. Tuttavia, finora non è emersa alcuna prova che colleghi l’ANP all’incidente.
«L’Autorità Palestinese deve essere sciolta e smilitarizzata, e tutte le infrastrutture terroristiche devono essere completamente eliminate», ha dichiarato Ben-Gvir, noto per la sua retorica anti-palestinese estremamente ostile e per una serie di azioni controverse.
Il prolungato conflitto dello Stato Ebraico su vari fronti ha alimentato ripetute accuse contro Netanyahu, accusato di aver deliberatamente prolungato le ostilità per mantenere la sua presa sul potere. Gli ultimi sondaggi d’opinione mostrano il primo ministro in carica in una serrata competizione con Gadi Eisenkot, ex capo delle Forze di Difesa Israeliane, e le probabilità che Netanyahu perda la sua carica rimangono elevate.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Musk: Kiev ha abusato di Starlink per uccidere
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be. Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them. Ukraine military violated Starlink terms of service and used it for offensive drone strikes to kill people. That loophole was closed last week. Starlink remains critical to the defense of Ukraine, as it is the only system that cannot be jammed or blown up, at least for now. Were Starlink to be turned off, the Ukrainian front line would collapse immediately. This is NOT a threat, it is simply a statement of fact. Starlink was also crucial to preventing Russia from overrunning Ukraine in the early days of the war, as all other means of communication were destroyed or jammed by Russia. SpaceX has done more to defend Ukraine than any private company on Earth BY FAR. That said, I have nothing but UTTER CONTEMPT for the virtue-signaling evil warmongers who push for endless slaughter and offer no realistic solution to the conflict. May you burn in hell. End of story. — Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
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