La Nuova Zelanda va in lockdown dopo appena quattro nuovi casi di coronavirus

 

 

Scuole, bar, attività commerciali sono state chiuse in risposta al contagio di quattro membri della stessa famiglia: può succedere se il Paese è guidato da progressisti sempre più scollati dalla realtà e sempre più intenti ad approfittare del COVID per distruggere la media-piccola borghesia e le attività produttive.

 

È il patetico caso della Nuova Zelanda guidata dal premier Jacinda Ardern, femminista 37enne idolo del goscismo internazionale. La Ardern è altresì nota per aver suggerito una legge che porterebbe la possibilità di abortire il bambino nel ventre anche a nove mesi, in pratica ucciderlo anche il giorno del parto, vien da pensare, tanto che qualcuno la accusa di essere una supporter dell’infanticidio.

 

Il premier neozelandese Jacinda Ardern, femminista 37enne idolo del goscismo internazionale, quella che ha suggerito una legge che porterebbe la possibilità di abortire un bambino anche a nove mesi

Ora, questa sensibilità tutta femminile del premier Ardern è proiettata sul contenimento della pandemia per lockdown.

 

Il primo ministro neozelandese ha infatti ordinato che aree del paese vadano in blocco dopo appena quattro nuovi casi di coronavirus, il primo del paese in 102 giorni.

 

«Le persone infette provengono dalla stessa famiglia nel sud di Auckland», riporta ABC News. In pratica il focolaio sarebbe circoscritto ad un solo focolare domestico della capitale.

«Le persone infette provengono dalla stessa famiglia nel sud di Auckland». In pratica il focolaio sarebbe circoscritto ad un solo focolare domestico della capitale.

 

L’incredibile risposta di Ardern a quattro persone della stessa famiglia che sono state infettate è stata quella di ordinare un blocco di tre giorni di «livello tre» di Auckland mentre il resto del paese entrerà in un blocco di livello due.

 

In base alle restrizioni di livello tre, i viaggi ad Auckland sono sospesi mentre le persone saranno invitate a rimanere a casa poiché aziende, bar, ristoranti e scuole chiudono.

 

Il bilancio totale delle vittime del coronavirus per la Nuova Zelanda ammonta a sole 22 persone – 22 persone morte nel corso dell’intera pandemia, ricorda Summit News.

Il bilancio totale delle vittime del coronavirus per la Nuova Zelanda ammonta a sole 22 persone

 

Anche i vicini dell’Australia hanno implementato misure di lockdown davvero draconiane.

 

Gli australiani nello stato di Victoria sono stati sottoposti a un coprifuoco dalle 20:00 alle 5:00 e sono già emersi numerosi video di polizia che ha arrestato violentemente persone per averlo violato, incluso un caso in cui una donna senza mascherina a cui la polizia ha messo le mani al collo come per soffocarla.