Politica
Esorcista pubblica una preghiera per Donald Trump
Il noto esorcista americano padre Chad Ripperberger ha affidato al sito LifeSiteNews una preghiera alla Beata Vergine Maria con l’intenzione di consacrare il Presidente Donald Trump al Suo Cuore Immacolato.
Agli albori del suo secondo storico mandato, don Ripperger esorta i fedeli a dire questa preghiera per la saggezza e la guida di Trump. L’esorcista ha detto al direttore di LSN Westen che ci sono forze oscure che lavorano per ostacolare qualsiasi bene il presidente possa realizzare nei prossimi quattro anni, e ha urgente bisogno delle preghiere dei fedeli.
Maria Immacolata,
patrona degli Stati Uniti d’America. Regina del cielo e della terra, sotto il cui dominio sono soggette tutte le cose che sono inferiori a Dio, addolorati e consapevoli della nostra peccaminosità e dei peccati della nostra nazione, veniamo a te nostro rifugio e speranza, sapendo che il nostro paese non può essere salvato dalle nostre opere, e consapevoli di quanto la nostra nazione si sia allontanata dalle vie di tuo Figlio, ti chiediamo umilmente di volgere i tuoi occhi sul nostro Paese per portarne la conversione.
Ti consacriamo tutti coloro che governano la nostra Repubblica, affinché ciò che è spiritualmente e moralmente meglio per i cittadini della nostra nazione possa essere realizzato, e che governino secondo i principi spirituali e morali che porteranno la nostra nazione in conformità con gli insegnamenti di tuo Figlio.
Lega qualsiasi forza, spirituale o umana, che cerchi di infliggere danno o male al nostro paese, o contro coloro che fanno del bene alla nostra nazione con il loro governo.
Dona grazia ai cittadini di questa terra, affinché possano meritare leader che governino secondo il Sacro Cuore del tuo Figlio, affinché la Sua gloria possa essere resa manifesta, affinché non ci vengano dati i leader che meritiamo.
Confidando nella provvidenziale cura di Dio Padre e nella tua cura materna, abbiamo perfetta fiducia che ti prenderai cura di noi e non ci lascerai abbandonati.
O Maria Immacolata, prega per noi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Internet
La polizia tedesca fa irruzione nell’abitazione di un parlamentare dell’AfD per vecchi post sui social
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Politica
Il ministro degli Esteri belga attacca il suo premier per le aperture alla Russia
Il giorno dopo che il primo ministro belga Bart de Wever ha avuto l’ardire di suggerire pubblicamente che l’UE avrebbe perso l’opportunità di una soluzione per l’Ucraina se non avesse effettivamente cambiato rotta e aperto i negoziati con Mosca, il suo ministro degli Esteri Maxime Prévot rilasciò una dichiarazione ufficiale in cui insinua che il suo capo stesse segnalando debolezza.
«Oggi, la Russia rifiuta una presenza europea al tavolo delle trattative. Finché sarà così, parlare di normalizzazione invia un segnale di debolezza e mina l’unità europea di cui abbiamo bisogno ora più che mai» si legge nella dichiarazione. Piuttosto, scrive, l’UE deve semplicemente continuare a esercitare pressione economica sulla Russia.
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La dichiarazione non conteneva alcuna valutazione sull’efficacia delle prime 19 sanzioni, tuttavia il mantenimento delle sanzioni «creerebbe le condizioni per un negoziato credibile». Bisogna ricordare che il premier De Wever aveva esplicitamente affrontato l’inefficacia delle sanzioni in corso, questione che godrebbe ora di un forte sostegno da parte di Washington.
La situazione si fa imbarazzante, e non si può fare a meno di chiedersi a riguardo agli scontri privati tra funzionari dei governi dell’UE, dentro alla quale i sottoposti sfidano pubblicamente sfidato il loro capi.
Tuttavia, anche De Wever aveva accennato a possibili reazioni simili quando aveva affermato che il percorso intrapreso dall’UE verso l’Unione era destinato al fallimento, dichiarando «in privato, i leader europei sono d’accordo con me, ma nessuno osa dirlo apertamente».
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Immagine di UN Women via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 4.0
Politica
Orban: Bruxelles vuole che «i nostri figli muoiano per l’Ucraina»
March 15th – Peace March Speech https://t.co/PXzIzFhFaj
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
Let there be no doubt in Kyiv: you cannot intimidate a thousand-year-old Hungarian state with oil blockades, blackmail, or threats. We will not be swayed. We will not be broken. Hungary will not bend. 🇭🇺 pic.twitter.com/qp076PTFFv
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
🇭🇺 What belongs to Hungary will remain in Hungarian hands. Our money, our sovereignty, our future. Neither Brussels, Ukraine, nor the global financial elites will take what is ours. Hungary will not yield an inch. Hungary will stay out of the war. pic.twitter.com/jbA6BBrs9h
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 16, 2026
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