Politica
Elenco completo delle azioni presidenziali firmate da Trump il primo giorno
Il Presidente Trump ha iniziato subito a lavorare sin dal primo giorno dopo il suo ingresso nello Studio Ovale, firmando una vasta gamma di atti esecutivi.
Di seguito l’ elenco degli atti presidenziali firmati da Trump lunedì, subito dopo il suo insediamento:
- Ritirare gli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
- Applicazione della legge sulla protezione degli americani dalle applicazioni controllate da avversari stranieri a TikTok
- Concessione di perdoni e commutazione di pene per determinati reati relativi agli eventi accaduti presso o in prossimità del Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021
🚨 President Trump has pardoned approximately 1500 January 6th political prisoners of the Biden era pic.twitter.com/LwL2S7l5Ft
— Trump War Room (@TrumpWarRoom) January 21, 2025
- Mettere l’America al primo posto negli accordi ambientali internazionali
- Fornire un sollievo di emergenza sui prezzi per le famiglie americane e sconfiggere la crisi del costo della vita
- Blocco delle assunzioni
- Blocco normativo in attesa di revisione
- Ritorno al lavoro in presenza
- Porre fine alla strumentalizzazione («weaponisation») del governo federale
🚨 BREAKING: Trump signs slate of executive orders undoing Biden policies in front of massive Capital One arena crowd…
– Federal workers must return to in-person work immediately
– Withdrawal from Paris Climate treaty
– Government censorship directed to halt
– Ending… pic.twitter.com/bDGNqBrxVE— Eric Daugherty (@EricLDaugh) January 20, 2025
- Ripristinare la libertà di parola e porre fine alla censura federale
- Proteggere i nostri confini
- Proteggere il significato e il valore della cittadinanza americana
- Riorganizzare il programma di ammissione dei rifugiati degli Stati Uniti
- Liberare l’energia americana
- Chiarire il ruolo dell’esercito nella protezione dell’integrità territoriale degli Stati Uniti
- Politica commerciale America First
- Promemoria per risolvere l’arretrato delle autorizzazioni di sicurezza per il personale dell’ufficio esecutivo del Presidente
- Dichiarare un’emergenza nazionale al confine meridionale degli Stati Uniti
- Ritenere responsabili gli ex funzionari governativi per interferenza elettorale e divulgazione impropria di informazioni governative sensibili
- Ripristinare la responsabilità delle posizioni che influenzano le politiche all’interno della forza lavoro federale
- Proteggere il popolo americano dall’invasione
- L’accordo fiscale globale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) (Global Tax Deal)
- Organizzazione del Consiglio di sicurezza nazionale e dei sottocomitati
- Rivalutazione e riallineamento degli aiuti esteri degli Stati Uniti
- Ritiro temporaneo di tutte le aree sulla piattaforma continentale esterna dalla concessione di locazione di energia eolica offshore e revisione delle pratiche di concessione e autorizzazione del governo federale per i progetti eolici
- Dichiarare un’emergenza energetica nazionale
- Ripristinare la responsabilità per i dirigenti senior di carriera
- Promuovere la bella architettura civica federale
- Ripristinare la pena di morte e proteggere la sicurezza pubblica
- Mettere le persone al di sopra dei pesci: fermare l’ambientalismo radicale per fornire acqua alla California meridionale
- Garantire la protezione degli Stati contro le invasioni
- Ripristinare i nomi che onorano la grandezza americana
- Designazione di cartelli e altre organizzazioni come organizzazioni terroristiche straniere e terroristi globali appositamente designati
BREAKING: President Trump signs an Executive Order designating the cartels as foreign terrorist organizations pic.twitter.com/Pc6pbMsbBo
— Libs of TikTok (@libsoftiktok) January 21, 2025
- Riformare il processo di assunzione federale e ripristinare il merito nel servizio governativo
- Porre fine ai programmi DEI del governo radicali e dispendiosi e dare la preferenza
- Difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale
- Istituzione e attuazione del “Dipartimento per l’efficienza governativa” del Presidente
- Direttiva politica America First al Segretario di Stato
- Proteggere gli Stati Uniti dai terroristi stranieri e da altre minacce alla sicurezza nazionale e alla sicurezza pubblica
- Sfruttare lo straordinario potenziale delle risorse dell’Alaska
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
Orban: Bruxelles vuole che «i nostri figli muoiano per l’Ucraina»
March 15th – Peace March Speech https://t.co/PXzIzFhFaj
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
Let there be no doubt in Kyiv: you cannot intimidate a thousand-year-old Hungarian state with oil blockades, blackmail, or threats. We will not be swayed. We will not be broken. Hungary will not bend. 🇭🇺 pic.twitter.com/qp076PTFFv
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
🇭🇺 What belongs to Hungary will remain in Hungarian hands. Our money, our sovereignty, our future. Neither Brussels, Ukraine, nor the global financial elites will take what is ours. Hungary will not yield an inch. Hungary will stay out of the war. pic.twitter.com/jbA6BBrs9h
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 16, 2026
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Politica
Manifestazione a Budapest: «non saremo una colonia ucraina»
Domenica, decine di migliaia di ungheresi hanno riempito le strade di Budapest per esprimere il loro sostegno al Primo Ministro Viktor Orban. Persone provenienti da ogni parte del Paese hanno preso parte a una «Marcia per la Pace» nella capitale, sotto lo slogan: «Non saremo una colonia ucraina!».
Il governo Orban si oppone da tempo alla politica dell’UE di armare e finanziare l’Ucraina contro la Russia, così come alla candidatura di Kiev all’adesione al blocco. Le tensioni tra Budapest e Kiev si sono intensificate negli ultimi mesi, dopo che l’Ucraina ha interrotto le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia attraverso un oleodotto risalente all’epoca sovietica, e dopo che il suo leader, Vladimir Zelens’kyj, ha rivolto minacce personali a Orban.
🚨BREAKING:
🇭🇺 HUGE! This is Hungary’s SUPPORT for Prime Minister Orbán on March 15, 2026.
This is Message for the European Union and Ukraine.
Hungary doesn’t ACCEPT BLACKMAIL. 🇭🇺🇭🇺🇭🇺 pic.twitter.com/hV3FjEmQOZ
— Based Hungary 🇭🇺 (@HungaryBased) March 15, 2026
🚨SHOCKING:
This is what True Popularity is. Hungary Stands BEHIND ORBÁN VIKTOR.
We Will NOT STAND for BLACKMAIL from Ukraine or the European Union.
🇭🇺🇭🇺🇭🇺🇭🇺 pic.twitter.com/9v5TGMAvL2
— Based Hungary 🇭🇺 (@HungaryBased) March 15, 2026
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Domenica, Orban ha tenuto un discorso ai suoi sostenitori davanti al parlamento, invitando Kiev ad abbandonare le sue politiche ostili. «Vede, Zelens’kyj, questo è lo Stato millenario degli ungheresi. E lei pensa di poterci spaventare con un blocco petrolifero, ricatti e minacce contro i nostri leader? Sia intelligente e la smetta», ha dichiarato il primo ministro magiaro.
March 15th – Peace March Speech https://t.co/PXzIzFhFaj
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
Il ministro degli Esteri Peter Szijjarto, anch’egli presente alla manifestazione, ha affermato che Bruxelles e Kiev desiderano rovesciare il governo di Orban «perché vogliono che Zelens’kyj formi un governo anche in Ungheria».
Foto e video diffusi sui social media mostrano folle imponenti che sventolano bandiere nazionali e marciano nel centro di Budapest. I manifestanti esponevano un grande striscione con la scritta «L’Ungheria non sarà una “colonia” dell’Ucraina».
Alcuni partecipanti portavano cartelli con le immagini barrate di Zelens’kyj e del principale rivale di Orban alle prossime elezioni, Peter Magyar. Anche il partito di Magyar, Tisza, ha organizzato una grande manifestazione domenica.
Come riportato da Renovatio 21, agli inizi di marzo, le autorità ungheresi hanno bloccato un convoglio che trasportava fino a 100 milioni di dollari in contanti e oro, presumibilmente destinati a una banca statale ucraina, nell’ambito di un’indagine sul riciclaggio di denaro.
Lo stesso giorno, Zelens’kyj ha suggerito che i suoi militari potessero essere inviati a parlare con Orban «nella sua lingua». Sia Orban che Magyar hanno condannato le minacce.
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Netanyahu pubblica un video in cui conferma di essere vivo, ma molti utenti di Internet sostengono che si tratti di AI
אומרים שאני מה? צפו >> pic.twitter.com/ijHPkM3ZHZ
— Benjamin Netanyahu – בנימין נתניהו (@netanyahu) March 15, 2026
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Altre volte il primo ministro dello Stato Giudaico era stato dato per morto dal tam-tam su social e app di messaggistica. Invitiamo i lettori a diffidare dei domofugi (gli «scappati di casa») come fonte di informazione, e ancora meglio a lasciare i social media il prima possibile.After Benjamin Netanyahu posted a video showing he is not dead yet, people are now speculating about why his coffee cup, which was filled to the brim, did not spill when he lifted it.
This is now being called Coffeegate. pic.twitter.com/DVkUCI4TL3 — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) March 15, 2026
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