Epidemie
Cina, Hebei, cristiani accusati come «untori». Il ritorno di Nerone
Renovatio 21 pubblica questo articolo di Shan Ren Shen Fu (山人神父) su gentile concessione di Asianews.
Fedeli e missionari stranieri sono additati come la fonte della nuova epidemia di COVID-19 nell’Hebei. In realtà, i villaggi accusati non hanno cristiani e le attività religiose della Chiesa sono bloccate dalla vigilia di Natale. Come Nerone, alla ricerca di un capro espiatorio. Il risultato: chiese ancora chiuse in nome della prevenzione.
Fedeli e missionari stranieri sono additati come la fonte della nuova epidemia di COVID-19 nell’Hebei
Strani e anonimi messaggi apparsi sui social, accusano i cristiani e i missionari stranieri di Gaocheng (Shijianzhuang) di essere la fonte della nuova epidemia di Covid nell’Hebei.
La falsa notizia è stata denunciata dai sacerdoti della capitale provinciale, che hanno fatto notare che dalla vigilia di Natale non ci sono attività religiose, né messe, né incontri.
Per Shanren Shenfu, il sacerdote blogger, questa diffusione di notizie tendenziose ricorda la mossa dell’imperatore Nerone, che ha attribuito ai cristiani le responsabilità dell’incendio di Roma (appiccato invece su suo comando) per sfogare la rabbia del popolo.Anche nell’Hebei i cristiani sono innocenti, ma l’Associazione patriottica ha fatto chiudere tutte le chiese – da poco riaperte – per precauzione contro la pandemia.
In realtà, i villaggi accusati non hanno cristiani e le attività religiose della Chiesa sono bloccate dalla vigilia di Natale. Come Nerone, alla ricerca di un capro espiatorio
Verso le 2 del pomeriggio un fedele mi chiede: «Padre, c’è un post in cui si legge: il villaggio di Xiao Guozhuang, vicino a Gaocheng è un villaggio cattolico; 20 giorni fa, qui c’è stata un’attività religiosa, erano presenti diversi sacerdoti originari dell’Europa e Stati Uniti, ma c’era…». «Questa notizia è affidabile?».
In quel momento non avevo ben capito la faccenda e ho chiesto: «Ma c’era cosa?». Attraverso lo schermo riesco a percepire il suo timore, poiché aveva paura che «questa notizia studiata ed analizzata dagli esperti» potesse diventare un dato di fatto.
Prima di allora non ne avevo mai sentito parlare; era la prima volta che sentivo una cosa simile da lui e non sapevo se la notizia fosse vera o no. Tuttavia, in un momento così critico di pandemia nella provincia dell’Hebei, mi viene da pensare come mai qualcuno tira fuori una notizia così «provocatoria». Proprio perché non conosco bene come stanno le cose, per il momento non oso trarre alcuna conclusione.
Il risultato: chiese ancora chiuse in nome della prevenzione
Poi ho chiesto ai fedeli del luogo e un insegnante ha detto: «Sono le ragioni fornite dalla scuola: secondo loro, il contagiato di Xiao Guozhuang è tale perché è andato in chiesa per partecipare ad un’attività religiosa». Ma anche lui non sapeva neanche dove di preciso si trovi questo villaggio né come stanno davvero le cose. Per cui credo che siano solo voci metropolitane, anche da parte della scuola.
Ho così continuato a chiedere accertamenti anche ad altri, e più vado a fondo, più trovo quella notizia inaffidabile.
Anzitutto, le chiese della zona di Shijiazhuang hanno ricevuto un avviso alla Vigilia di Natale (24 dicembre), in cui si chiedeva di sospendere le celebrazioni di Natale; durante la Notte di Veglia c’era solo il sacerdote nella propria parrocchia, e tutte le preparazioni fatte per il Natale sono state inutili.
Il post degli esperti dice: «Circa 20 giorni fa, il villaggio di Xiao Guozhuang ha organizzato un’attività religiosa ed erano presenti diversi sacerdoti originari dell’Europa e Stati Uniti…»
In secondo luogo, dal 24 dicembre ad oggi sono decorsi esattamente 14 giorni, ma il post degli esperti dice: «Circa 20 giorni fa, il villaggio di Xiao Guozhuang ha organizzato un’attività religiosa ed erano presenti diversi sacerdoti originari dell’Europa e Stati Uniti…». Ho continuato ad accertarmi quale attività è stata organizzata 20 giorni fa nel villaggio di Xiao Guozhuang, tanto da far venire persino diversi sacerdoti stranieri.
In terzo luogo, oggi [7 gennaio] alle 11.40 è stato postato un articolo scritto da un anonimo, intitolato «La proliferazione religiosa nei villaggi: il villaggio di Xiao Guozhuang, a Gaocheng, quali attività misteriose organizza ogni mercoledì e venerdì?», per quale scopo pubblica un articolo simile in un momento così critico?
Per fortuna il sacerdote locale di Shijiazhuang ha subito pubblicato una dichiarazione per bloccare queste menzogne. Nella dichiarazione si legge: «Il villaggio di Xiao Guozhuang, Liu Jiazuo, Nan Qiaozhai non sono villaggi cattolici, ci sono solo pochi fedeli cattolici residenti. Questi villaggi non hanno un luogo di preghiera cattolico, non organizzano incontri religiosi cattolici. Per partecipare alle consuete attività religiose, tutti i fedeli vanno nel villaggio adiacente di Bei Qiaozhai, etc..
Questa farsa è solo un modo per dare la colpa [della pandemia] agli incontri religiosi. Al presente la normale vita religiosa è soggetta a numerose restrizioni: la messa della Notte alla vigilia di Natale, senza fedeli in tutta la regione, ne è già una prova inconfutabile
Pertanto, questa farsa è solo un modo per dare la colpa [della pandemia] agli incontri religiosi. Al presente la normale vita religiosa è soggetta a numerose restrizioni: la messa della Notte alla vigilia di Natale, senza fedeli in tutta la regione, ne è già una prova inconfutabile. Questa ondata di epidemia risale al 4 gennaio.
Le attività religiose sono state sospese già a partire dalla notte della vigilia di Natale. Coloro che intendono diffondere calunnie non possono fare altro che anticipare la data a 20 giorni fa, usando un villaggio non cattolico come quello di Xiao Guozhuang come origine dell’epidemia.
A quanto pare è una notizia costruita ad arte; se viene assorbita dal pubblico, i fedeli non avranno nessun modo per difendersi. Se invece non viene accettata, può passare come uno scherzo, o qualcosa di poca rilevanza. Ma se i fedeli ci pensano bene, è una cosa terrificante. In nome del rispetto verso le regole di prevenzione, ciò porterà senz’altro alla sospensione delle attività religiose, che erano appena riprese.
L’opinione pubblica viene indirizzata verso i sacerdoti originari dell’Europa e degli Stati Uniti
[E infatti], l’Associazione patriottica e la Commissione amministrativa [nazionale della Chiesa cattolica in Cina] della diocesi, su richiesta dei propri capi, hanno chiesto a tutte le parrocchie della diocesi di sospendere le attività. Per di più, nella comunicazione orale si accenna agli incontri fra i fedeli di Shijiazhuang come centro della diffusione. L’opinione pubblica viene indirizzata verso i sacerdoti originari dell’Europa e degli Stati Uniti, senza dimenticare di aggiungere la seguente frase: «dopo le analisi degli esperti, si conferma che il virus rinvenuto a Shijiazhuang e Xingtai è importato dall’Europa».
Ciò mi ricorda l’imperatore Nerone. Egli era un amante della poesia; gli altri scrivevano e lui amava recitarle, ma amava recitare anche quelle mediocri scritte da lui stesso, e ogni volta esigeva la compagnia dei propri ministri per ricevere gli applausi. Un giorno, poi, ritenendo che il silenzio della città di Roma non fosse degno della sua passione nel recitare le poesie, ha pensato di dare fuoco alla città e recitare le poesie tra le urla della popolazione. Per recitare una poesia l’imperatore ha ordinato di bruciare una città.
Tra le fiamme divampanti e la folla in fuga, l’imperatore era finalmente riuscito a dare sfogo alla propria passione. Quando tutto è finito, il palazzo imperiale è stato circondato dal popolo arrabbiato, e Nerone è stato preso dal panico. Qualcuno gli ha suggerito che ciò che il popolo romano voleva in quel momento era sfogare la sua rabbia, e [che bastava] accusare i cristiani di aver dato fuoco alla città. Quando la folla avrebbe visto i leoni che mangiavano gli uomini vivi, avrebbe dimenticato di indagare su chi fosse davvero il colpevole. Da qui è nata una persecuzione irragionevole nei confronti dei cristiani. Al popolo confuso, in verità, non importa quale sia la verità!
Da dove arriva questo vento malvagio?
La cosa buona è che la Chiesa di Shijiazhuang, questa volta, ha reagito in tempo, pubblicando immediatamente una dichiarazione per rompere le menzogne e bloccare le conseguenze negative. Ma voglio comunque rifare la domanda: da dove arriva questo vento malvagio? Nonostante non abbia creato conseguenze negative, non va comunque trascurato perché nel corso della storia, la Chiesa è stata ferita troppo volte per lo stesso motivo…
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Epidemie
Ulteriore focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo
L’epidemia di Ebola di Bundibugyo si è estesa a un’altra zona sanitaria della Repubblica Democratica del Congo (RDC), portando a 26 il numero totale delle zone colpite a livello nazionale, secondo quanto riportato martedì dal Centro operativo per le emergenze di sanità pubblica (COUSP) del Paese.
Il 9 giugno, le autorità hanno confermato due casi di Ebola nella zona sanitaria di Tchomia, nella provincia di Ituri. L’area si trova sulle rive del lago Alberto, vicino al confine con l’Uganda, a circa 50 chilometri a sud di Bunia, capoluogo della provincia di Ituri.
Con l’aggiunta di Tchomia, 18 delle 36 zone sanitarie dell’Ituri hanno ora registrato casi di Ebola. Le aree colpite includono Aru, Aungba, Bambu, Bunia, Damas, Gety, Kilo, Komanda, Lita, Logo, Mambasa, Mangala, Mongbwalu, Nizi, Nyankunde, Rimba e Rwampara.
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Secondo quanto dichiarato dal ministro della Salute Roger Kamba, al 9 giugno la Repubblica Democratica del Congo aveva registrato 635 casi confermati di Ebola.
«Il numero dei guariti sta aumentando, il tracciamento dei contatti sta migliorando – 61,1% rispetto al 56,4% di ieri. La risposta si sta intensificando. Stiamo monitorando ogni zona, ogni allarme, ogni segnale. La vigilanza non cala mai», ha dichiarato il Kamba in un post su X.
In un aggiornamento separato, il ministro ha annunciato otto nuove guarigioni, portando a 30 il numero totale di persone che hanno superato il virus.
La scorsa settimana, il ministero della Salute congolese ha riferito che 340 tonnellate di medicinali e forniture mediche sono state consegnate alle province di Ituri e Nord Kivu grazie a un progetto finanziato dalla Banca Mondiale, che si aggiungono alle 150 tonnellate già trasportate con il supporto dell’UNICEF.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana manifestanti avevano dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo essere stati impediti di portare via il corpo di una presunta vittima per la sepoltura.
L’India, dove si vociferava vi fossere dei casi, non ha confermato alcun caso di contagio.
Come riportato da Renovatio 21, il produttore di sieri genici mRNA Moderna la scorsa settimana si è aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola.
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Immagine di World Bank Photo Collection via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Epidemie
Ricercatori del NIH accusati di aver introdotto clandestinamente il virus del vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti
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Indagine del Congresso sui legami di ricerca passati
Il nome di Munster era già stato menzionato in precedenza nelle indagini di controllo del Congresso relative alla ricerca sul COVID-19. In una lettera del 2024, il senatore Rand Paul (repubblicano del Kentucky), all’epoca membro di spicco della Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato, indirizzata all’allora direttrice del NIH, Monica Bertagnolli, affermava che gli investigatori della commissione avevano esaminato documenti che, a loro avviso, dimostravano una collaborazione tra ricercatori affiliati al NIH, all’EcoHealth Alliance, all’Università del North Carolina e all’Istituto di Virologia di Wuhan in merito a studi sui coronavirus correlati alla SARS. Nella lettera, Munster veniva citato come partecipante al lavoro insieme a Peter Daszak, Ph.D., dell’EcoHealth Alliance, al virologo Ralph Baric, Ph.D., dell’Università del North Carolina, e alla scienziata Zhengli Shi, Ph.D., dell’Istituto di Virologia di Wuhan. La corrispondenza non ha evidenziato alcuna irregolarità, ma ha affermato che i materiali «indicano» un coinvolgimento in progetti di ricerca sul coronavirus attualmente al vaglio del Congresso. Richard Ebright, Ph.D., biologo molecolare presso la Rutgers University di New Brunswick, nel New Jersey, ha affermato che la lettera solleva ulteriori interrogativi sui precedenti legami di Munster con il mondo medico. «Se la lettera è corretta, il casellario giudiziario di Munster probabilmente include gli episodi di importazione illegale e false dichiarazioni per i quali è stato arrestato, ma anche una corresponsabilità nella diffusione del COVID», ha affermato Ebright.Aiuta Renovatio 21
«Approcci sperimentali di laboratorio»
In un post su LinkedIn pubblicato all’inizio di quest’anno, Munster ha fatto riferimento a un articolo sulla trasmissione del virus del vaiolo delle scimmie (anche noto come mpox), «traducendo il nostro lavoro nella Repubblica del Congo in approcci sperimentali di laboratorio». Munster e Yinda sono anche coautori di un articolo pubblicato all’inizio di quest’anno su The Lancet, in cui si avvertiva che la diffusione del vaiolo delle scimmie stava diventando una «minaccia globale». Hanno affermato che i casi rilevati in diverse regioni suggeriscono una continua diffusione internazionale e hanno chiesto un’espansione della sorveglianza, un tracciamento dei contatti più efficace e ulteriori ricerche sull’efficienza di trasmissione del virus e sulla possibilità di una diffusione comunitaria sostenuta al di fuori dell’Africa.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il NIH «collabora pienamente con le forze dell’ordine»
Il NIH non ha commentato le accuse, ma l’agenzia ha affermato che fornirà assistenza alle autorità giudiziarie nel caso. «La questione è attualmente oggetto di indagine e il NIH sta collaborando pienamente con le forze dell’ordine e le autorità competenti», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato. Le accuse emergono in seguito alle segnalazioni di una potenziale esposizione di un dipendente dei Rocky Mountain Laboratories alla febbre emorragica di Crimea-Congo (CCHF) alla fine del 2025. Funzionari federali hanno affermato che la perdita è stata contenuta e non rappresentava un rischio per la salute pubblica, mentre alcuni esperti legali hanno dichiarato a The Defender che questi casi sono «sorprendentemente comuni». Munster e Yinda dovranno comparire davanti a un tribunale federale del Montana. In caso di condanna, rischiano fino a cinque anni di carcere. Henrick Karoliszyn © 3 giugno 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Moderna si aggiudica un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola
I finanziamenti provengono dall’organizzazione sanitaria globale CEPI, che ha dichiarato a Reuters che sarebbe possibile portare i vaccini alla fase di sperimentazione entro un paio di mesi.
Il CEPI ha dichiarato che investirà anche fino a 8,6 milioni di dollari per un vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e prodotto dal Serum Institute of India, e un investimento iniziale di 3,2 milioni di dollari per un vaccino sviluppato dall’International AIDS Vaccine Initiative. – Reuters
«Ogni giorno conta nella corsa contro questa malattia mortale», ha affermato Richard Hatchett, direttore del CEPI, aggiungendo che i vaccini non sono «all’orizzonte di un futuro infinito». Lo Hatchett ha anche avvertito che lo sviluppo dei vaccini può essere imprevedibile, inoltre c’è una «situazione di sicurezza difficile» nel Congo orientale che potrebbe rendere complesse le sperimentazioni, tra cui (più recentemente) l’incendio appiccato da alcuni abitanti del luogo a un centro di trattamento per l’Ebola dopo che era stato loro impedito di recuperare il corpo di un uomo morto.
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La folla ha dato fuoco a due tende attrezzate con otto letti gestite da un’organizzazione benefica medica chiamata Alliance for International Medical Action (ALIMA), ha dichiarato il vice commissario Jean-Claude Mukendi, capo del dipartimento di pubblica sicurezza della provincia di Ituri.
Mukendi ha affermato che i giovani non avevano compreso i protocolli per la sepoltura di una presunta vittima di Ebola. «La sua famiglia, gli amici e altri giovani volevano riportare la salma a casa per il funerale, nonostante le chiare disposizioni delle autorità durante l’epidemia di Ebola», ha dichiarato Mukendi. «Tutti i corpi devono essere sepolti secondo le normative».
Finora, secondo i dati del CDC africano e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si sono registrati 282 casi confermati e 42 decessi nell’ambito della recente epidemia, oltre a circa 1.100 casi sospetti. Oltre alla Repubblica Democratica del Congo, in Uganda sono stati confermati nove casi, tra cui un decesso.
Moderna – nome che con evidenza sta per «mode RNA» – prima del COVID non aveva mai venduto un singolo vaccino. Da allora si è dedicata, sempre utilizzando tecnologia mRNA, a una quantità di malattie, dall’AIDS all’aviaria al cancro della pelle al virus respiratorio sinciziale (RSV), proponendo anche un siero genico antinfluenzale combinato con l’anti-COVID. In uno sviluppo grottesco, Moderna sta preparando un vaccino mRNA contro gli infarti – quando è risaputo che la vaccinazione mRNA COVID ha prodotto quantità di miocarditi.
Non sempre tutto è filato liscio per l’azienda. In Gran Bretagna è emerso che Moderna potrebbe essere sospesa o espulsa da un organismo commerciale britannico dopo aver violato le norme del settore, tra cui l’offerta di danaro contante e orsacchiotti di peluche ai bambini per partecipare alle sperimentazioni del vaccino COVID.
Moderna si era dedicata ad un siero mRNA per l’RSV, ma ha interrotto la sperimentazione sui neonati dopo gravi effetti collaterali. Gli stessi azionisti della società fecero quindi causa alla stessa. Ad agosto 2024 le azioni di Moderna erano crollate del 12% dopo il taglio delle previsioni di vendita.
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Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Alta Corte di Londra ha stabilito che Pfizer ha violato il brevetto Moderna con il vaccino COVID-19.
Moderna nel 2022 aveva fatto causa a Pfizer per violazione di brevetto. La società era già in una lotta con il governo USA per il brevetto del vaccino mRNA. Parallelamente, esisterebbe un contratto stipulato dall’ente per le malattie infettive NIAID (quello diretto sino a poco fa da Anthony Fauci) che avrebbe obbligato il Pentagono ad acquistare 500 mila dosi del vaccino, per un totale di 9 miliardi di dollari.
Come raccontato da Renovatio 21, il Bancel ha una storia speciale, con una strana coincidenza cosmica nel suo percorso professionale. Prima di Moderna, Stéphane Bancel fu CEO della società francese BioMérieux, posseduta da Alain Merieux, considerato amico personale di Xi Jinping, che visitò il laboratorio BSLM4 di BioMerieux a Lione nel 2014. Secondo quanto appreso, i cinesi avrebbero contattato i francesi per la costruzione del laboratorio di Wuhan, il primo BSL4 del Paese, nel 2004: si, stiamo parlando proprio di lui, il biolaboratorio del pipistrello cinese.
Il finanziere francese Patrick Degorce, fondatore di hedge fund e mentore dell’ex primo ministro britannico Rishi Sunak, fu nel 2011 uno dei primi investitori in quella piccola azienda farmaceutica chiamata Moderna (cioè «Mode» «RNA»), che all’epoca aveva circa dieci dipendenti e un modo di operare molto discreto.
La carriera del Bancel è quindi segnata dal coronavirus: prima nella società che aiuterà i cinesi a costruire il laboratorio di Wuhano, poi nel Massachusetts a inizio anni ’10 nella società che per il virus di Wuhano, in teoria, dovrebbe aver trovato il vaccino. I risultati di questa prestigiosa carriera sono quanto mai proficui. Secondo la rivista Forbes, disponendo dell’8% delle azioni di Moderna (che, ripetiamo, prima del COVID non aveva mai portato sul mercato un prodotto), Bancel è ora tecnicamente un billionaire, un miliardario. Secondo Business Insider, il fortunato francese ha dichiarato che darà via la maggior parte della sua fortuna, stimata in 4,1 miliardi di dollari.
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Come riportato da Renovatio 21, Moderna e Merck sarebbero vicine alla fase 3 per un vaccino per il cancro alla pelle. Due anni fa è stato invece detto che la società aveva iniziato la sperimentazione umana per un vaccino mRNA per l’AIDS. Nel 2023 fa è stato annunciato lo sviluppo di un vaccino combinato mRNA COVID-Omicron e influenza; il Bancel ha dichiarato ai media che il vaccino mRNA COVID di fatto diventerà come un’antinfluenzale, con alcuni gruppi di individui vulnerabili che dovranno farlo ciclicamente.
Al World Economic Forum di Davos due anni fa il Bancel lamentò che «nessuno più vuole» i vaccini, per cui era pronto a gettare «30 milioni di dosi nella spazzatura».
Moderna, prima della pandemia, non aveva mai venduto un prodotto sul mercato al consumatore.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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