Connettiti con Renovato 21

Controllo delle nascite

Banca centrale cinese: Con il controllo delle nascite perdiamo il vantaggio sugli USA

Pubblicato

il

 

 

 

Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews

 

 

 

L’istituto raccomanda al governo di «liberalizzare» le politiche per la natalità. Tra il 2019 e il 2050 la popolazione cinese si ridurrà di 32 milioni. Diminuiranno i cittadini in età di lavoro e cresceranno i pensionati. Intelligence USA: Calo demografico complicherà l’ascesa di Pechino.

La Banca centrale cinese ha raccomandato al governo di abbandonare le politiche di controllo delle nascite: senza un’azione di questo tipo il Paese perderà il suo vantaggio economico nei confronti degli Stati Uniti

La Banca centrale cinese ha raccomandato al governo di abbandonare le politiche di controllo delle nascite: senza un’azione di questo tipo il Paese perderà il suo vantaggio economico nei confronti degli Stati Uniti. Il suggerimento è contenuto in una ricerca pubblicata ieri dall’istituto.

 

In base alle previsioni delle Nazioni Unite, tra il 2019 e il 2050 la popolazione cinese si ridurrà di 32 milioni; gli USAvedranno un incremento di 50 milioni.

 

Lo scenario che si profila è quello di una Cina che avrà meno cittadini in età di lavoro e più anziani di quelli che avranno gli USA entro i prossimi 30 anni. Il boom economico del Paese negli ultimi 40 anni è stato costruito sull’alta disponibilità di manodopera, una fascia compresa tra i 15 e i 64 anni, e il relativo basso costo del lavoro.

 

Lo scenario che si profila è quello di una Cina che avrà meno cittadini in età di lavoro e più anziani di quelli che avranno gli USA entro i prossimi 30 anni

I ricercatori della Banca centrale confermano in sostanza il fallimento della passata politica del figlio unico. Il suo allentamento nel 2106, con la possibilità di avere due figli per famiglia, non ha cambiato la situazione.

 

Secondo gli autori dello studio, la «liberalizzazione» delle nascite deve avvenire ora che vi sono ancora coppie che vogliono avere più figli: per dinamiche socio-economiche, come già accaduto nei Paesi più sviluppati, ciò potrebbe cambiare in futuro.

 

I numeri della Banca centrale sono in linea con il trend rilevato dal governo. Lo scorso 26 febbraio, il vice ministro per le Risorse umane e la sicurezza sociale You Jun ha ammesso che entro cinque anni il Paese perderà 35 milioni di adulti in età di lavoro.

Il boom economico del Paese negli ultimi 40 anni è stato costruito sull’alta disponibilità di manodopera, una fascia compresa tra i 15 e i 64 anni, e il relativo basso costo del lavoro

 

Il capo dei servizi segreti USA Avril Haines ha dichiarato ieri che le fragilità economiche, ambientali e demografiche minacciano di complicare la capacità della Cina di gestire il passaggio al ruolo dominante che essa aspira ad avere nei prossimi decenni. Haines ha fatto tale affermazione durante un’audizione al comitato per l’Intelligence del Senato.

 

 

 

 

 

Invitiamo i lettori di Renovatio 21 a sostenere con una donazione Asianews e le sue campagne.

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

Continua a leggere

Controllo delle nascite

Bill Gates reclamizza la bioingegneria CRISPR. La maschera è gettata del tutto

Pubblicato

il

Da

Bill Gates getta la maschera, una volta di più.

 

Un video rivelatore compare nel suo canale YouTube. Sotto le spoglie di una recensione di un libro, Gates parla del suo favore per la bioingegneria e ammette i suoi investimenti a riguardo.

 

Non una novità per i lettori di Renovatio 21, che aveva tracciato dovunque l’interesse del miliardario per il metodo di editing genetico chiamato CRISPR.

 

Ora però la questione è alla luce del sole, confezionata in un costoso spot che sembra davvero uno sforzo pubblicitario per il mercato di massa. Anche la casalinga di Voghera, pensa Gates, deve cominciare a capire quanto sia giusto procedere con le alterazioni genetiche – della natura (gli alimenti) e dell’uomo (ovviamente, la cura delle malattie).

 

Si tratta, in tutto e per tutto, uno spot per la bioingegneria. Fatto dall’uomo più ricco del pianeta.

 

I sottotitoli sono di Renovatio 21.

 

Gates negli anni ci ha, per qualche motivo, fatto sapere con insistenza del fatto che lui legge almeno un libro a settimana. Ripetuti articoli sul New York Times hanno raccolto i suoi favori letterari.

 

Ora sull’argomento pubblica anche delle sorte di video-recensioni, che sono dei video prodotti in maniera ultra-professionale, e quindi molto, molto costosi.

 

Questa settimana ha deciso di parlarci della sua ultima lettura, The Code Breaker (tradotto in italiano come Decifrare la vita) un libro che parla della scienziata Jennifer Doudna, scopritrice, con altri, della tecnica di modificazione genetica chiamata CRISPR. Per questa scoperta, la Doudna ha vinto il premio Nobel 2020.

 

Con il CRISPR la modifica del DNA ha trovato uno strumento di precisione mai raggiunto in precedenza.

 

Si tratta, spiega Billo, di un «Santo Graal per gli scienziati per decenni».

 

Gates, nel suo video, spiega in dettaglio come opera questa tecnica, con l’aiuto di un grande modello di plastica del DNA sul quale, in maniera simbolica, egli mette le mani – perfino tagliandolo con un oggetto che ricorda una sega circolare

Gates, nel suo video, spiega in dettaglio come opera questa tecnica, con l’aiuto di un grande modello di plastica del DNA sul quale, in maniera simbolica, egli mette le mani – perfino tagliandolo con un oggetto che ricorda una sega circolare. (Nessun consigliere deve aver avuto il coraggio di dirgli che forse non era il caso di offrire un’immagine così plastica della questione Gates-genetica umana)

 

«Il DNA, certo, codifica tutte le funzioni biologiche – spiega il filantrocapitalista – e alcuni errori nel DNA che causano malattie genetiche».

 

La malattia, ovviamente, dà la scusa per aprire alla possibilità della modifica del codice genetico.

 

«Se potessimo entrarci e correggere quegli errori, potremmo salvare, molte, molte, molte vite e sbarazzarci di queste malattie».

 

Il messaggio sottostante è: stiamo entrando nel vostro DNA, ma lo facciamo per il vostro bene – per guarirvi dalle malattie

Al lettore di Renovatio 21 crediamo sia chiarissimo cosa sta succedendo.

 

Il messaggio sottostante è: stiamo entrando nel vostro DNA, ma lo facciamo per il vostro bene – per guarirvi dalle malattie.

 

Come ripetiamo su questo sito, Gates tramite la Fondazione finanzia praticamente tutte le Big Pharma che stanno producendo vaccini mRNA. Quindi, si potrebbe dire che egli è già entrato nella genetica di miliardi di persone, con la scusa di «aggiustare» l’essere umano contro la minaccia del coronavirus.

 

Tuttavia, il vaccino mRNA, di cui qui l’uomo Microsoft non parla, è solo la partenza.

 

Nel video ci sono ammissioni più importanti riguardo a progetti spaventosi che da anni – ben prima della pandemiaRenovatio 21 cerca di raccontare:

 

Nel video ci sono ammissioni più importanti riguardo a progetti spaventosi

«La nostra Fondazione ha finanziato lavori per vedere se possiamo usare il CRISPR abbattere drammaticamente le popolazioni di zanzare».

 

Si tratta del grande progetto di Gates, realizzato assieme al Pentagono ed altre forte, di indurre l’estinzione delle zanzare per tramite del gene drive, una tecnica di diffusione ambientale di modificazione genetica. Come visibile nella serie di documentari Netflix Unnatural Selection, anche Andrea Crisanti ci ha lavorato.

 

Non si tratta di fantascienza, ma di un fatto compiuto: test sono già stati fatti, tra le veementi proteste dei residenti, in Florida. In Brasile, invece, si è parlato di «catastrofe genetica».

 

La sterilizzazione delle zanzare finanziata da qualcuno che per anni – magari in cene apparecchiate con gli amici Rockfeller, Soros, Buffet, etc. –  ha parlato di sovrappopolazione e di necessità di ridurre le nascite, investendo tutt’ora pesantemente su contraccezione e aborto, è qualcosa che dovrebbe inquietare tutti.

 

Ma il nostro, nel suo spot natalizio alla bioingegneria, non si ferma all’apocalisse delle zanzare.

 

«Stiamo anche vedendo di fare semi migliori con il CRISPR» dice orgoglioso, sempre parlando dell’uso dei miliardi della sua Fondazione.

 

La sterilizzazione delle zanzare finanziata da qualcuno che per anni – magari in cene apparecchiate con gli amici Rockfeller, Soros, Buffet, etc. –  ha parlato di sovrappopolazione e di necessità di ridurre le nascite, investendo tutt’ora pesantemente su contraccezione e aborto, è qualcosa che dovrebbe inquietare tutti

La genetica CRISPR applicata al cibo è un passo ulteriore con cui, dopo farmaci e vaccini, l’impero di Gates entrerà nel nostro corpo. È l’idea alla base di un importante articolo riassuntivo scritto tempo fa da Robert F. Kennedy junior, di cui vi suggeriamo la lettura.

 

Gates ha già tanta terra sulla quale produrre i suoi alimenti OGM CRISPR. Gates, senza grande strepito, l’anno passatodiventato il più grande proprietario di terreni agricoli negli Stati Uniti: quasi 1000 chilometri quadrati di terreni agricoli in USA e circa 100 di altri terreni in Louisiana, Arkansas, Nebraska, Arizona, Florida, Washington e altri 18 stati.

 

L’idea è che qualsiasi cibo mangeremo nel prossimo futuro sarà bioingegnerizzato, o non sarà – questioni «ambientali» renderanno l’uso di OGM ottenuti con il CRISPR obbligatorio.

 

«Gates ha imparato a ingrassare sulle crisi globali, che si tratti di pandemie, clima, carestia o estinzione di massa. Il cambiamento climatico ha fornito a Gates una scusa per creare monopoli su sementi, cibo e agricoltura» scrive RFK jr. «In altre parole, il cambiamento climatico è stato il pretesto per una geoingegneria maligna».

 

Già mesi fa il disegno di Gates che legava coltivazioni e CRISPR era chiarissimo

Già mesi fa il disegno di Gates che legava coltivazioni e CRISPR era chiarissimo.

 

«Gates rafforza la sua logica in materia di brevetti utilizzando la tecnologia CRISPR per modificare selettivamente il patrimonio genetico dei semi, apportando modifiche sufficienti per resistere alle sfide dei brevetti. (…) Centralizzando le Banche dei Semi e manipolando le leggi sulla proprietà intellettuale, Gates ha lanciato una campagna di “colonialismo genetico” per depredare i contadini del mondo e gli agricoltori indigeni dei loro sudati semi e della loro conoscenza (…) Gates è stato anche uno dei maggiori azionisti di Monsanto, il promotore più aggressivo al mondo di OGM e pesticidi».

 

Torniamo al video. La parte più controversa è lasciata per ultima.

 

«Stiamo anche cercando modi in cui CRISPR potrebbe aiutarci in modo molto accurato nella diagnostica, e stiamo considerando come la modificazione genetica CRISPR potrebbe portare a un modo per curare l’HIV e cose come l’anemia falciforme».

 

Con la caritatevole emergenza della malattia come grimaldello, Gates sottintende ad un mondo in cui gli embrioni siano bioingegnerizzati per essere incompatibili alla malattia

Eccoci arrivati al dunque: la modificazione genetica diretta dell’uomo. Con la caritatevole emergenza della malattia come grimaldello, Gates sottintende ad un mondo in cui gli embrioni siano bioingegnerizzati per essere incompatibili alla malattia. Non a caso è citata l’anemia falciforme, malformazione ematica ereditaria che da sempre è rifugio di quanti invocano l’aborto eugenetico – due portatori del gene generano prole affetta dal disturbo ai globuli rossi.

 

Ma più inquietante, e non poco, è il riferimento all’HIV. Non tanto perché, come riportato da Renovatio 21, la farmaceutica genetica Moderna, finanziata da Gates, stia già cercando un vaccino mRNA per l’AIDS.

 

Piuttosto, perché – impossibile non pensarci, impossibile che Gates non ci abbia pensato! – almeno due bambine prodotte tramite CRISPR per essere immuni all’HIV già esistono: sono le famose gemelle cinesi di He Jiankui. Quelle per cui tutti gli accademici, Jennifer Doudna compresa, si stracciarono le vesti in pubblica piaza.

 

Gates vi sta alludendo direttamente? Bill, popolarissimo presso l’establishment cinese, sta facendo un’occhiolino al Paese che per primo ha ufficializzato la genetica CRISPR e che starebbe, disse l’Intelligence americana, creando supersoldati geneticamente modificati?

 

Almeno due bambine prodotte tramite CRISPR per essere immuni all’HIV già esistono: sono le famose gemelle cinesi di He Jiankui. Impossibile che Gates non ci abbia pensato

A sentire lui – che neanche per sogno nomina qui le supergemelline cinesi, dotate di geni che, oltre che proteggerle dall’AIDS  rafforzano le capacità cerebrali – non è il caso: ecco che in cauda c’è una tirata «bioetica».

 

«Usare il CRISPR per aiutare a curare la malattia non è una cosa molto controversa» dice Gates, che dà oramai per scontato l’uso della bioingegneria in ambito medico (del resto, l’umanità ha tenuto un referendum sul tema tramite la vaccinazione mRNA…). Il passo verso l’eugenetica con la modifica genetica della linea germinale umana è tuttavia, dice Gates, ancora problematico.

 

«Usando il CRISPR, potresti davvero cambiare il DNA che può determinare il colore degli occhi del tuo bambino o il colore della pelle. La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che questo sia qualcosa che non dovremmo fare». Siamo rassicurati.

 

Il libro sulla Doudna, continua il miliardario in questa buffa excusatio non petita, «fa un ottimo lavoro raccontando di come ci sia un pendio scivoloso e sollevando la questione riguardo a dove dovremmo tracciare la linea e il ruolo della comunità scientifica e dei governi per essere sicuri di non superarla».

 

In molti credono che Gates sia l’ultimo esempio di una tradizione dell’élite angloamericana, quella che, da secoli, vuole l’eugenetica a tutti i costi

Gates che parla di «pendìo scivoloso», il concetto di Slippery Slope caro alla Bioetica conservatrice, fa sorridere, quasi ce lo rende simpatico.

 

L’affermazione raddoppia i punti simpatia anche perché in molti credono che Gates sia l’ultimo esempio di una tradizione dell’élite angloamericana, quella che, da secoli, vuole l’eugenetica a tutti i costi. Questo sito ha ipotizzato che l’amicizia tra il losco pedofilo Jeffrey Epstein e Bill Gates fosse basata, più che su massaggi di ragazzine (quello è per simpleton, sempliciotti come Bill Clinton) su un comune interesse per l’eugenetica. Epstein, secondo alcune indiscrezioni, stava programmando di fecondare ragazzine con il seme di scienziati utilizzando il suo remoto ranch in Nuovo Messico come base per questa nuova umanità.

 

Gates chiude il video promozionale: «non c’è questione. Il CRISPR salverà moltissime vite. Creerà dibattito».

 

Sappiamo già come finirà il dibattito – specie se esso avverrà su una stampa che è in larga parte finanziata dalla Fondazione Gates, o se avverrà sui social media, di cui Gates è socio sin dagli inizi.

 

Bill Gates ha messo le mani nel codice di ogni nostro PC con il suo sistema operativo. Ora vuole entrare in ogni organismo vivente, negli esseri umani, soprattutto, modificando il loro codice sorgente, il DNA

Sappiamo, da tempo, perché l’interesse dell’informatico Gates si sia volto alla genetica, più o meno apertamente, da decenni.

 

Bill Gates ha messo le mani nel codice di ogni nostro PC con il suo sistema operativo.

 

Ora vuole entrare in ogni organismo vivente, negli esseri umani, soprattutto, modificando il loro codice sorgente, il DNA.

 

Un attacco portato a livello biomolecolare forse neppure più solo contro l’essere umano, ma contro l’Essere in generale

Guardatelo: occhiali, maglioncino, le mani sul codice della vita. Cioè, su ciò che mangiate, su ciò che vi circonda, su ciò che siete, che saranno le prossime generazioni. Le mani sul Creato. Le mani sul disegno del Dio della Vita.

 

Perché questo è il significato di ciò che sta accadendo. Un attacco portato a livello biomolecolare forse neppure più solo contro l’essere umano, ma contro l’Essere in generale.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

Renovatio 21 è censurata sui social media. Iscrivetevi alla nostra Newslettera e al nostro canale Telegram.

 

Continua a leggere

Ambiente

ONG femministe propongono l’aborto contro il cambiamento climatico

Pubblicato

il

Da

 

 

Delle ONG femministe di pianificazione familiare stanno promuovendo l’uso della «pianificazione familiare volontaria» come «soluzione efficace» per arginare la crescita della popolazione e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

 

 

Citando l’impatto del cambiamento climatico su donne e ragazze, Women and Gender Constituency ha invitato i governi che partecipano alla 26a Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul Cambiamento climatico (COP26) a investire in «un’azione climatica giusta (…) per il genere e la salute», compresi i rapporti sessuali e diritti alla salute riproduttiva.

 

Dopo essere stati esclusi dal vertice delle Nazioni Unite sul clima del 2015 a Parigi, i sostenitori dell’aborto e le ONG per la pianificazione familiare sono desiderosi di influenzare la COP26 e ottenere la loro parte di miliardi di dollari che sperano.

 

La coalizione a favore dell’aborto Women Deliver e il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) hanno chiesto di promuovere i diritti alla salute sessuale e riproduttiva per garantire «resilienza e adattamento al clima» per donne e ragazze, sostenendo che le malattie legate al clima, lo stress da caldo e l’insicurezza alimentare non riguardano solo la salute materna, ma aumentano anche la vulnerabilità alla violenza di genere.

 

Le attiviste femministe sostengono che «la contraccezione non dovrebbe essere vista come una strategia di mitigazione del cambiamento climatico», ma piuttosto dovrebbe essere utilizzata come uno strumento per aumentare la «resilienza» delle donne. Ma cosa significa?

Il gruppo sostiene che «la pianificazione familiare volontaria volta a frenare la crescita della popolazione», che è «attuata in modo culturalmente appropriato, è una soluzione conveniente per ridurre i gas serra»

 

In vista della conferenza, Women Deliver ha affermato che esiste un legame “chiaro e quantificabile” tra la crescita della popolazione e il cambiamento climatico.

 

Il gruppo sostiene che «la pianificazione familiare volontaria volta a frenare la crescita della popolazione», che è «attuata in modo culturalmente appropriato, è una soluzione conveniente per ridurre i gas serra».

 

 

L’UNFPA entra in scena

L’UNFPA afferma che la siccità e il cambiamento climatico stanno sconvolgendo i mezzi di sussistenza, specialmente nelle comunità agricole, aumentando l’incertezza economica per gli individui e le famiglie già impoverite.

 

Tuttavia, invece di fornire fondi per migliorare l’accesso al cibo e all’acqua, nonché alle infrastrutture sanitarie, l’UNFPA propone di aumentare i fondi per la pianificazione familiare per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

 

La strategia proposta dall’UNFPA e dalle ONG di pianificazione familiare si basa anche sull’idea che le donne nei Paesi in via di sviluppo hanno un «bisogno non soddisfatto» di pianificazione familiare: contraccezione e aborto.

 

Invece di fornire fondi per migliorare l’accesso al cibo e all’acqua, nonché alle infrastrutture sanitarie, l’UNFPA propone di aumentare i fondi per la pianificazione familiare per combattere gli effetti del cambiamento climatico

Tuttavia, solo il 5% dei «bisogni non soddisfatti» può essere attribuito a problemi di costo o di accesso.

 

Nonostante queste affermazioni, è improbabile che fornire semplicemente l’accesso alla pianificazione familiare in stile ONU alle donne, che in precedenza hanno rifiutato la contraccezione, limiterà intenzionalmente il numero di bambini che avranno al fine di aumentare la loro resilienza al cambiamento climatico.

 

Va notato che queste affermazioni dell’UNFPA si discostano dalle precedenti pubblicazioni delle Nazioni Unite, che hanno rilevato che le politiche demografiche hanno un impatto minimo sulle emissioni di carbonio, rispetto ad altre strategie, come i cambiamenti nella produzione e nel consumo, e una solida politica ambientale.

 

In effetti, John Wilmoth, direttore della Divisione Popolazione delle Nazioni Unite, ha criticato i sostenitori del cambiamento climatico che si affidano a una scienza imperfetta per collegare la popolazione al riscaldamento globale antropico.

 

 

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

Continua a leggere

Contraccezione

l’Iran spinge per favorire le nascite con leggi pro-famiglia

Pubblicato

il

Da

 

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

La nuova «Legge sul sostegno alla famiglia e ai giovani» dell’Iran è un chiaro esempio di come le diverse prospettive possono variare la copertura delle notizie.

 

Il regime teocratico dell’Iran ha pochi amici a livello internazionale. Quindi i titoli globali riflettono una visione debole della nuova legislazione, che limita fortemente l’accesso all’aborto, alla contraccezione e alla sterilizzazione volontaria.

 

«Il governo iraniano sta adottando ulteriori misure per utilizzare il diritto penale per limitare i diritti delle donne, al fine di aumentare il numero di nascite, il che costringerà effettivamente molte donne e ragazze a portare a termine gravidanze indesiderate che sarebbero intrinsecamente discriminatorie», hanno dichiarato gli esperti delle Nazioni Unite.

 

Un titolo sul sito web curdo RUDAW diceva che si trattava di una «chiara violazione del diritto internazionale»; sul Times of Israel, scrivono che«esperti delle Nazioni Unite avvertono che limiterà i diritti delle donne»; in Radio Free Europe (un sito web del governo americano) «”È la mia scelta: la nuova legge sulla popolazione dell’Iran è stata fatta saltare per limitare l’accesso a contraccettivi e aborti».

 

I media ufficiali iraniani hanno esposto il motivo alla base della decisione del loro governo: un allarmante calo del tasso di natalità

Tuttavia, i media ufficiali iraniani hanno esposto il motivo alla base della decisione del loro governo: un allarmante calo del tasso di natalità.

 

In effetti, il Teheran Times non ha nemmeno menzionato l’aborto. Ecco alcuni degli incentivi previsti dalla normativa per avere più figli:

 

  • Assicurazione sanitaria per coppie infertili

 

  • Servizi per le donne che lavorano

 

  • Pacchetti di supporto per la salute e la nutrizione

 

  • Opportunità educative per le studentesse madri

 

  • Sostegno al sostentamento delle famiglie

 

  • Servizi medici per le donne incinte

 

  • Sconti per famiglie con tre o più bambini

 

  • Promozioni per dipendenti da tre a cinque figli

 

  • Congedo di maternità di 9 mesi a piena retribuzione

 

  • Trattamento gratuito dell’infertilità

 

  • Prestiti speciali per la casa per le giovani coppie per incoraggiare i giovani a sposarsi

 

Il governo iraniano è chiaramente spaventato da un calo di 550.000 nel numero di nascite annuali tra il 2016 e il 2021.

  • Uno sconto del 20% per il tutoraggio per le scolaresche

 

  • Parto naturale gratuito di qualità negli ospedali statali

 

  • Ci si aspetta che tutte le agenzie governative promuovano gli «aspetti positivi e preziosi del matrimonio»

 

  • Le pubblicità devono presentare famiglie con 3 o più bambini

 

  • Un «Premio Nazionale Giovani per la Popolazione» per le istituzioni che aiutano ad aumentare la natalità

 

  • I media governativi devono promuovere la gravidanza e denunciare il celibato, la contraccezione e l’aborto. Il dieci per cento della programmazione deve essere dedicato alla promozione dell’aumento della popolazione.

 

Il governo iraniano è chiaramente spaventato da un calo di 550.000 nel numero di nascite annuali tra il 2016 e il 2021.

 

Altri Paesi hanno tentato di aumentare la natalità con incentivi finanziari e sociali. Ma probabilmente nessuno di essi è arrivato ai livelli dell’Iran.

L’implosione demografica è iniziata dopo la guerra Iran-Iraq, negli anni ’90. Il governo ha incoraggiato le piccole famiglie perché gli esperti avevano avvertito di un’esplosione demografica. È riuscito fin troppo bene. Oggi il tasso di fertilità dell’Iran è di 1,6 figli per donna; nel 1986 era 6.5. Ha uno dei tassi di invecchiamento più rapidi al mondo.

 

Mohammad Esmaeil Akbari, consigliere anziano del ministro della salute, ha dichiarato al The Teheran Times che ttualmente, gli anziani costituiscono meno del 10% della popolazione e siamo considerati un paese giovane, ma invecchiamo ogni anno così che in nei prossimi 20 anni saremo uno dei paesi più antichi del mondo e il più antico entro i prossimi 30 anni».

 

Altri Paesi hanno tentato di aumentare la natalità con incentivi finanziari e sociali. Ma probabilmente nessuno di essi è arrivato ai livelli dell’Iran.

 

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

Continua a leggere

Più popolari