Politica
Alti funzionari maltesi accusati di corruzione
Un certo numero di ex e attuali funzionari di alto rango del governo di Malta sono stati accusati di corruzione per uno scandalo sulla privatizzazione di ospedali, ha riferito mercoledì l’agenzia di stampa AFP.
Le accuse contro l’ex premier Joseph Muscat, l’attuale vice primo ministro Chris Fearne e il governatore della banca centrale dell’UE, Edward Scicluna, sono state depositate lunedì, ha detto l’AFP, citando i documenti che aveva ottenuto.
Il Muscat, che è stato primo ministro di Malta tra il 2013 e il 2020, sarebbe stato accusato di aver accettato tangenti, corruzione in uffici pubblici e riciclaggio di denaro.
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La giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, che aveva pubblicato ampie indagini sugli accordi di privatizzazione dell’amministrazione di Muscat, è stata assassinata nel 2017. Le conseguenze politiche dell’omicidio hanno costretto Muscat a dimettersi alla fine del 2019.
Fearne e Scicluna sono stati accusati di frode, appropriazione indebita e guadagno fraudolento, ha riferito l’AFP.
Le accuse sono il risultato di un’indagine che risale alla decisione del 2015 del governo laburista di Muscat di trasferire la gestione di tre ospedali pubblici nella nazione insulare del Mediterraneo a una società privata. L’azienda ha successivamente venduto la concessione alla rete ospedaliera statunitense Steward. Lunedì la catena privata ha presentato istanza di protezione dalla bancarotta, mettendo in vendita tutti i 31 suoi ospedali statunitensi.
L’anno scorso un tribunale maltese annullò la privatizzazione dopo che l’accordo era stato contestato dall’opposizione. La corte ha affermato di aver trovato prove di comportamento fraudolento. Una corte d’appello ha successivamente confermato la sentenza a causa della «collusione» tra le società e gli alti funzionari governativi.
Secondo l’AFP, anche il ministro della Sanità e il capo dello staff di Muscat sono stati accusati di corruzione e riciclaggio di denaro.
Lunedì il primo ministro maltese Robert Abela ha messo in dubbio l’integrità dell’inchiesta. I media locali lo hanno citato sostenendo che i risultati dell’indagine erano stati programmati per danneggiare le prospettive del suo partito laburista in vista delle elezioni di giugno per il Parlamento europeo.
Martedì Muscat si è rivolto a Facebook per affermare che le autorità «hanno deciso di diffamarlo» «senza nemmeno interrogarlo». Mercoledì Fearne ha anche affermato di «non essersi mai allontanato dal violare la legge».
Malta è classificata come una «democrazia imperfetta» nell’indice di percezione della corruzione di Transparency International. Ha ottenuto 51 punti su 100 per il 2023 su una scala da 0 (altamente corrotto) a 100 (molto pulito), scrive RT.
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Come noto, l’inchiesta maltese è detonata proprio a pochi giorni dalle elezioni europee, una tempistica non dissimile a quella che ha portato pochi giorni fa all’arresto del governatore della Liguria Giovanni Toti.
L’UE non è estranea agli scandali di corruzione. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è attualmente indagata per corruzione in relazione all’acquisto di vaccini Pfizer COVID-19 durante la pandemia di coronavirus.
Il governatore della Banca Nazionale Slovacca e membro del Consiglio direttivo della Banca centrale dell’UE, Peter Kazimir, si è difeso da accuse di corruzione.
L’ex governatore della Banca Centrale Lettone Ilmars Rimsevics è stato condannato a sei anni di carcere per corruzione a dicembre.
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Immagine di European Council via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
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Politica
Gli USA hanno una nuova zona autonoma: ecco la TAZ di Madison
Attivisti di estrema sinistra con apparenti legami con i Democratic Socialists of America hanno recentemente istituito una propria «zona autonoma» a Madison, capitale del Wisconsin.
Le tendopoli sono diventate una presenza familiare nelle città di estrema sinistra, dove l’occupazione distruttiva e destabilizzante è apertamente incoraggiata dai funzionari governativi.
Il giornalista investigativo specializzato in antifa e trantifa Andy Ngo ha fatto notare che proteste simili si erano verificate a Minneapolis e Seattle, entrambe epicentri delle rivolte del movimento Black Lives Matter durante l’estate del 2020, ironicamente soprannominata «estate dell’amore».
La zona autonoma di Seattle istituita nel 2020, chiamata alternativamente CHAZ e CHOP, è diventata un rifugio per l’illegalità e, infine, per gli omicidi.
Protestors are preparing for rain here on Willy and Baldwin Streets but show no signs of packing up following a statement from @SatyaForMadison last night. pic.twitter.com/8e4WRBGngW
— Laura Schulte (@SchulteLaura) July 31, 2026
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Eric Bott, attivista conservatore del Wisconsin e vicepresidente regionale di Americans for Prosperity, ha affermato che i funzionari socialisti democratici a capo del governo municipale di Madison stavano «fornendo sostegno finanziario e protezione» all’attuale insurrezione.
Gli occupanti di estrema sinistra affermavano di manifestare in memoria di Corey Ruiz, un criminale seriale ucciso il 22 luglio dopo aver presumibilmente accoltellato un agente di polizia durante un alterco. La lunga fedina penale di Ruiz comprendeva otto precedenti condanne in un periodo di 17 anni per reati quali resistenza, ostruzione, minacce o lesioni a pubblici ufficiali.
A rafforzare ulteriormente la percezione che l’insurrezione fosse condotta con la benedizione e l’avallo delle autorità cittadine, contribuì una conferenza stampa tenutasi il giorno successivo alla morte di Ruiz, durante la quale un gruppo di attivisti, guidati dall’agente immobiliare locale Carlos LeMar Dixon, interruppe una conferenza stampa della polizia.
Dixon, che si ritiene stia conducendo una campagna elettorale basata sul voto per corrispondenza per la carica di governatore, ha precedentemente ammesso di aver rubato i cartelli elettorali dei candidati rivali.
L’emergere di «zone autonome» – che di fatto negano la sovranità dello Stato – è un tratto visibile nel contesto americano (con il caso di Seattle nel 2020) e, sia pure in versione islamica, anche in quello europeo, dove sono tollerate ovunque delle «no-go zone» musulmane, facendo pensare che si tratti di una cifra propria dell’anarco-tirannia che va caricandosi nei territori dello Stato moderno.
La filosofia della «zona autonoma» non è nuova. Il concetto di TAZ («zona temporaneamente autonoma») fu un’idea guida del cosiddetto mondo antagonista dei Centri Sociali negli anni Novanta anche in Italia, dove ebbe larga circolazione il libro T.A.Z. La Zona Autonoma Temporanea.
Il principale ideologo delle TAZ, i cui libri venivano diffusi nei circuiti di Centri Sociali e nei rave-techno («teknival»), è lo scrittore e poeta Hakim Bey, al secolo Peter Lamborn Wilson (1945-). La prima riga della pagina di Wikipedia inglese ricorda che Bey-Wilson «è una figura controversa nei circoli anarchici a causa della sua difesa della pedofilia».
Il teorico delle TAZ pubblicò scritti sul bollettino della NAMBLA (North American Man/Boy Love Association, «Associazione nordamericana per l’amore Uomo/ragazo), «per aver sostenuto quest’ultima organizzazione, il cui obiettivo era di legalizzare la pedofilia e la pederastia, Bey è stato fortemente attaccato da numerosi altri anarchici», scrive l’enciclopedia online.
Anche altrove, in oscuri episodi recenti, è stata visibile la possibile correlazione tra attivismo politico violento di estrema sinistra e pedofilia.
Come riportato da Renovatio 21, cinque anni fa ad una manifestazione antipedofilia a Dublino, in Irlanda, vi fu l’irruzione degli Antifa che attaccarono la protesta.
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Immagine screenshot da Twitter
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