Misteri
Agente di polizia keniota trovato morto a Washington
Un agente di polizia keniota che faceva parte di una squadra a Washington per i colloqui su una missione di sicurezza pianificata ad Haiti è stato trovato morto in una stanza d’albergo, hanno detto le autorità della capitale degli Stati Uniti.
Walter Nyamato, 39 anni, è stato trovato privo di sensi nel suo alloggio nel centro di Washington martedì mattina ed è stato dichiarato morto sul posto, ha detto la polizia metropolitana in un comunicato giovedì, citato da Reuters. È in corso un’indagine sulla causa della morte.
Secondo i media locali, Nyamato faceva parte di un gruppo di alti funzionari di Nairobi e Haiti riuniti negli Stati Uniti per redigere un memorandum d’intesa e fissare una data per lo spiegamento della missione di sicurezza approvata dalle Nazioni Unite nella nazione caraibica.
Haiti, una nazione di 11,4 milioni di abitanti, ha assistito a un’allarmante ondata di criminalità e disordini, inclusi rapimenti, rapine e omicidi, con bande armate che hanno preso il controllo di alcuni dei suoi porti principali e hanno provocato carenza di beni chiave. L’isola è stata pesantemente colpita da un terremoto nel 2010.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, solo nel mese di gennaio più di 800 persone sono state uccise a causa di violenze legate alle bande, più di tre volte il numero registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.
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Come riportato da Renovatio 21, tra gli episodi drammatici vi sono anche il rapimento di religiosi e le mitragliate alla stessa ambasciata USA a Port-au-Prince, mentre nelle città si consumano linciaggi, roghi, decapitazioni. Michelle Bachelet, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani ha definito due anni fa la situazione della violenza armata come di livello «inimmaginabile ed intollerabile».
L’impegno del Kenya di contribuire con 1.000 agenti di polizia alla missione di Haiti è stato bloccato da un tribunale del Paese dell’Africa orientale, che lo ha dichiarato incostituzionale il mese scorso. Il presidente keniano William Ruto ha insistito sul fatto che il piano andrà avanti indipendentemente dalla decisione della corte.
Il governo non eletto di Port-au-Prince ha inizialmente richiesto il dispiegamento «immediato» di una forza armata internazionale specializzata per sedare il peggioramento dei disordini un anno dopo l’assassinio del presidente haitiano Jovenel Moise nel 2021.
Anche se non è stata fissata alcuna data per la missione guidata dal Kenya, il governo di Haiti ha annunciato mercoledì che sta negoziando un accordo ufficiale con Nairobi per garantire lo spiegamento.
Si prevede che anche altri Paesi contribuiranno con personale e risorse. Washington ha promesso 200 milioni di dollari per il progetto, nonostante alcuni haitiani si oppongano a qualsiasi coinvolgimento delle truppe occidentali.
Come riportato da Renovatio 21, Haiti è considerabile un vero feudo dei Clinton. Dall’Ucraina al Kosovo ai Caraibi, tutto il mondo disegnato negli anni Novanta da Bill e Hillary sta andando in pezzi.
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Immagine di Nuno Cardoso via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
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Misteri
Multa se guidi con le ciabatte: leggenda metropolitana? Ecco la verità
È estate e si ripropone il più antico degli enigmi dell’italico cittadino della modernità: se le autorità mi fermano mentre guido con le ciabatte, sono passibile di multa, o perfino di denunzia?
Per anni in molti vi hanno creduto. Poi si è sparsa la voce opposto: ma no, si tratta solo di una leggenda metropolitana.,
Renovatio 21 cerca di far luce anche su codesto mistero. Diciamo che si tratta di un mito urbano in parte, ma in parte no — insomma è una via di mezzo.
Non esiste un divieto specifico sulle ciabatte. Il Codice della Strada non contiene nessun articolo che imponga scarpe chiuse o che proibisca infradito, sandali o calzature aperte: un divieto del genere esisteva nel vecchio regolamento, ma è stato abrogato nel 1993. Nel vecchio codice era scritto che le scarpe dovevano essere consone alla guida.
Il vecchio testo del 1959 – il «Testo Unico delle norme sulla circolazione stradale, D.P.R. 393/1959, che fu sostituito dal Codice del 1992 – non parlava esplicitamente di «ciabatte» in questi termini colloquiali, ma imponeva l’obbligo di indossare calzature idonee alla guida. Da quando è entrato in vigore l’attuale Codice, questa prescrizione specifica sul tipo di calzatura è stata eliminata.
Quindi, in teoria, oggidì non puoi essere fermato e multato «per aver indossato le ciabatte» come tale.
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Tuttavia gli articoli 141, 141 e 169 del Codice della Strada attuale (D.Lgs. 285/1992) obbligano a mantenere sempre il pieno controllo del veicolo e la massima libertà di movimento per manovre d’emergenza in sicurezza. Quindi se un agente ritiene che la calzatura abbia effettivamente compromesso la guida — ad esempio se accerta che una guida indecisa o una frenata tardiva sono state causate da una calzatura inappropriata — può comunque contestare l’infrazione, non per «ciabatte» ma per mancato controllo del veicolo. La sanzione prevista in questi casi va da 42 a 173 euro (29,40 se paghi entro 5 giorni).
E quindi «multa per le ciabatte» in sé è leggenda metropolitana, ma la «multa per guida non sicura causata dalle ciabatte» è reale, anche se rara in pratica (bisogna che sia dimostrato un nesso concreto). Lo stesso vale per guidare scalzi o con infradito.
Un dato interessante è che le polizze RC Auto standard coprono l’imprudenza e generalmente non contengono una clausola specifica di rivalsa per le calzature, quindi anche il tanto citato «rischio assicurativo» legato alle ciabatte è più teorico che documentato nella pratica.
Guidare in ciabatte, dunque, purtroppo, si può , ma resta rilevante ai fini di eventuale responsabilità in caso di incidente, in base agli articoli 140 («Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale») e 141 del Codice attuale («il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza») e 169 («in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida»).
Ci chiediamo, a questo punto, quante multe hanno preso le signore con tacco 12. E quanti incidenti hanno causato?
E ancora: non sarebbe il caso di reinstaurare la legge anti-ciabatta, ora che siamo tutti minacciati dalla bruta violenza anarco-tirannica degli immigrati ciabattoni?
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Misteri
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