Intelligence
Sparatoria fuori dal quartier generale CIA: donna ferita e arrestata
Una violenta sparatoria si è consumata fuori dal quartier generale della Central Intelligence Agency (CIA). La sospettata, una giovane donna, è stata ferita dalle guardie di sicurezza e arrestata.
L’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino, quando la sicurezza ha individuato un veicolo diretto verso l’ingresso principale del campus dell’agenzia di spionaggio. La donna alla guida, secondo quanto riferito, non si sarebbe fermata quando le era stato ordinato ed è stata colpita da un proiettile, riportando ferite «non mortali» prima di essere arrestata. Alcuni media hanno riportato che la donna si è schiantata contro il cancello con un veicolo.
La CIA ha riconosciuto un «incidente di sicurezza» nel suo complesso e ha ordinato ai suoi dipendenti di utilizzare ingressi alternativi, ma non ha fornito dettagli sulla natura della situazione.
«Il cancello principale della sede centrale è chiuso fino a nuovo avviso. Si prega di utilizzare percorsi alternativi per giovedì 22 maggio», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato. Finora non sono stati forniti ulteriori aggiornamenti e l’ordinanza di chiusura del cancello rimane apparentemente in vigore.
Sostieni Renovatio 21
La donna coinvolta è stata identificata in via preliminare una 27enne di possibili origini italiane, secondo quanto riportato da NBC News, citando due alti funzionari delle forze dell’ordine. La sospettata è nota alla polizia e ha almeno una condanna per guida in stato di ebbrezza.
Non è stato immediatamente chiaro se la donna fosse ubriaca in quel momento.
A marzo, una persona è stata arrestata dopo aver presumibilmente minacciato e puntato una pistola fuori dal cancello del quartier generale della CIA.
L’accaduto ha richiesto un massiccio intervento d’emergenza, con numerosi agenti delle forze dell’ordine intervenuti sul posto, tra cui agenti dell’FBI e della squadra artificieri della contea di Fairfax. Tuttavia, la situazione di stallo è stata alla fine disinnescata pacificamente e il sospettato è stato arrestato senza che venissero sparati colpi di arma da fuoco.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine d’archivio di Steve Rhodes via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Intelligence
Le basi del pensiero dei fratelli Dulles
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligence
Trump scappa nascosto in un carrello per il catering: Israele si è inventato la minaccia di attentato?
La comunità dell’intelligence statunitense nutriva dubbi sulle notizie relative a un complotto iraniano per uccidere il presidente Donald Trump abbattendo l’Air Force One al suo rientro da un vertice NATO in Turchia. Tale valutazione sarebbe stata comunicata all’amministrazione, ma i servizi segreti avrebbero comunque optato per trasferire segretamente Trump su un altro aereo. Lo riporta il Washington Post.
I media statunitensi hanno rivelato la storia della manovra clandestina lunedì scorso. Uscendo dall’incontro, Trump è passato bruscamente dal suo nuovo Boeing 747-8, regalatogli dal Qatar, al precedente Air Force One, ma si è scoperto che aveva segretamente lasciato anche quest’ultimo aereo in un camioncino per il catering aeroportuale, per poi volare a bordo di un aereo militare più piccolo diretto nel Regno Unito. Si dice che lì sia risalito a bordo del vecchio Air Force One per dare l’impressione di esserci stato per tutto il tempo.
Gli analisti della CIA erano molto scettici riguardo alle informazioni di intelligence su un imminente complotto per assassinarlo e comunicarono tale posizione all’amministrazione. I rapporti sulla minaccia erano «di origine israeliana, non statunitensi, e considerati poco attendibili», ha dichiarato al WaPo un funzionario dell’Intelligence rimasto anonimo.
Nel frattempo, gli iraniani e altri ne hanno approfittato per generare meme sull’internet.
The catering cart memes are doing me in ☠️😭
Please add any I missed in the replies. We need this laugh. pic.twitter.com/3ilPWnyUaf
— Christopher Webb (@cwebbonline) August 11, 2026
This is the size of the space where Trump hid during Operation ‘Taco’.
Where he was secretly transferred from the ‘presidential’ plane to another plane by hiding inside a food and beverage cart.” pic.twitter.com/Fh6ZxacriP
— China Times (@ChinaTimesX) August 14, 2026
This image of Trump in the catering cart is going to be hard to shake. You know he’s livid that it got out. If he wasn’t a coward, he would’ve told them, no chance I’m doing that. pic.twitter.com/6avLCayAm3
— Anthony Scaramucci (@Scaramucci) August 11, 2026
Sostieni Renovatio 21
L’ultimo rapporto aggiunge ulteriori dettagli all’intera vicenda, che ha già scatenato un grave scandalo. Giornalisti e molti funzionari di alto rango sono stati tenuti all’oscuro della manovra di Trump e della minaccia percepita. I giornalisti si sono sentiti trattati come «esche inconsapevoli e ignare, proprio nel mirino», ha affermato Aaron Blake, giornalista senior della CNN.
Martedì Trump aveva ammesso di aver cambiato aereo, insistendo sul fatto di aver fatto solo ciò che i servizi segreti ritenevano la cosa migliore da fare. «Mi attengo ai servizi segreti e ai militari. Volevano che prendessi un volo diverso, un aereo diverso. Devo solo fare quello che mi dicono», ha dichiarato Trump ai giornalisti.
Lo scandalo coincide anche con le dimissioni della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che mercoledì ha annunciato che lascerà il suo incarico alla fine del mese «per poter dedicare più tempo» alla famiglia.
La ventottenne, diventata madre per la seconda volta a maggio, era tornata alla Casa Bianca a giugno dopo un periodo di assenza. L’improvvisa partenza della Leavitt ha alimentato le teorie secondo cui fosse tra i funzionari ignari lasciati a bordo dell’aereo civetta e che la vicenda possa essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Come riportato da Renovatio 21, varie testate giornalistiche statunitensi hanno sostenuto che il presidente Donald Trump avrebbe di fatto impiegato i giornalisti al seguito dei suoi viaggi come esche.
Il dipartimento di Giustizia ha tentato di citare in giudizio i giornalisti del New York Times per i loro articoli sul nuovo Air Force One, mentre il Pentagono ha di recente revocato l’autorizzazione di sicurezza all’ex capo dell’aeronautica militare Frank Kendall, accusato di aver divulgato informazioni classificate sul velivolo ai media.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Guerra cibernetica
La Germania rivoluziona i suoi servizi segreti per la guerra cibernetica e oltre
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













