Occulto
Sacerdote costaricano afferma che Francesco è un massone, non un vero papa
Il sacerdote costaricano padre Don José Pablo de Jesus Tamayo Rodriguez ha accusato Francesco di non essere il legittimo pontefice perché è massone e perché papa Benedetto XVI non ha rinunciato completamente al suo incarico. Lo riporta LifeSiteNews.
Il sacerdote in pensione di 81 anni è stato scomunicato per scisma dopo aver affermato che Benedetto XVI non si è dimesso correttamente dal papato ed è rimasto papa fino alla sua morte nel 2022.
Il sacerdote ha anche affermato che Francesco è un massone, rendendolo ipso facto scomunicato dalla Chiesa e, quindi, non papa.
Il vescovo di don Rodriguez, l’arcivescovo José Rafael Quiros, ha annunciato in una dichiarazione di novembre che il sacerdote aveva ricevuto una latae sententiae, una scomunica automatica, per il crimine di scisma. In quella dichiarazione, Quirós ha sottolineato che Rodríguez era stato ripetutamente avvertito di ritrattare le sue dichiarazioni su papa Francesco, ma che il sacerdote si era «ostinatamente» attenuto alle sue opinioni.
A dicembre don Rodriguez aveva risposto alla scomunica con una sua dichiarazione, sottolineando che accetta pienamente l’autorità del Romano Pontefice, ma che non può accettare l’autorità di Francesco perché non è un vero papa.
«In tutta sincerità, devo chiarire la mia posizione nei confronti della persona di Jorge Mario Bergoglio, che rispetto, ma che non posso accettare come Sommo Pontefice», aveva affermato.
Rodríguez sostiene che nella sua Declaratio del 2013, Benedetto si è dimesso solo dall’esercizio attivo dell’ufficio papale, o ministerium, e non dall’ufficio del papato stesso, o munus, che sarebbe richiesto per una valida abdicazione, secondo Rodriguez. Poiché le dimissioni erano invalide, Benedetto è rimasto il vero papa fino alla sua morte nel 2022, secondo Rodriguez.
Rodriguez sostiene inoltre che Francesco è un massone e, pertanto, non può essere il legittimo pontefice.
«Il 14 luglio 1999, mons. Bergoglio ha aderito alla massoneria, una setta profondamente anticristiana esplicitamente proibita a qualsiasi cattolico. Questo atto costituisce un impedimento canonico a ricoprire qualsiasi carica ecclesiastica. Inoltre, se ricopriva già una carica al momento della sua adesione, l’ha persa ipso facto», ha accusato in un’email a LifeSite l’avvocato del sacerdote.
Don Rodriguez sottolinea che Francesco ha sostenuto e promosso diverse gravi eresie durante il suo regno, tra cui la sua presunta dichiarazione a un giornalista secondo cui Gesù ha cessato di essere Dio dal momento della sua incarnazione fino alla sua morte in croce e la dichiarazione di Francesco a un incontro interreligioso a Singapore l’anno scorso secondo cui «ogni religione è una via per arrivare a Dio».
«Tutte queste affermazioni sono considerate gravi eresie, che lo rendono illegittimo a ricoprire la carica di papa», ha affermato al sito pro-life nordamericano il legale del sacerdote, raccontando che il don Rodriguez ha fatto ricorso contro la sua scomunica basandosi su precedenti documenti papali e sul Codice di diritto canonico.
Aiuta Renovatio 21
Nel suo ricorso, il prete messicano ha incluso una lamentela secondo cui la lettera ufficiale di scomunica era datata novembre, mentre don Rodriguez non è stato informato della sua scomunica fino a dicembre, quando il periodo di appello era già in corso.
Le voci sull’appartenenza di Bergoglio alla massoneria si rincorrono negli ambienti cattolici, ma senza alcuna prova. Tuttavia alcuni vedono un segno inquietante nel suo legame con il Rotary Club (di cui sarebbe perfino membro), organizzazione che alcuni ipotizzano essere comparabile alla setta dei liberi muratori.
Come riportato da Renovatio 21, la Gran Loggia di Spagna, ha scritto parole estasiate riguardo l’incontro ecumenico di Abu Dhabi voluto da papa Francesco: «la Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Mariordo (Mario Roberto Durán Ortiz) via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Occulto
Mons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
A Cusco, nei giorni scorsi, in preparazione al prossimo viaggio di Leone in Perù, alti prelati della chiesa sinodale hanno preso parte — non come spettatori distratti, ma come partecipanti attivi — a un rito pagano di invocazione all’idolo infernale della Pachamama. È lo stesso… pic.twitter.com/VbRfyCpnFr
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 20, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Occulto
Funzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
La scorsa settimana un alto funzionario vaticano ha preso parte a un rituale di Pachamama insieme a due vescovi cattolici in Perù. Lo riporta LifeSite.
Il rito si è svolto il 13 agosto durante una conferenza a Cusco, città peruviana situata sulle Ande, organizzata dalla Chiesa cattolica. L’evento ha preceduto la prevista visita di Leone XIV nel Paese, che gli sta a cuore avendoci passato tanto tempo (con il fondamentale scatto di carriera a vescovo di Chiclayo) e di cui ha pure la cittadinanza.
Secondo quanto riferito dal portale di notizie InfoVaticana, la conferenza si è aperta con un rituale andino dedicato a Pachamama, che prevedeva l’uso di foglie di coca, offerte di cibo ed esercizi di respirazione guidata. Monsignor Jordi Bertomeu, sacerdote e canonista del Dicastero per la Dottrina della Fede e commissario pontificio per i casi di abusi sessuali da parte del clero, ha partecipato attivamente.
Un video condiviso con InfoVaticana lo mostra mentre depone foglie di coca tra le offerte rituali. Erano presenti anche il vescovo Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano e Caraibico), e il vescovo Miguel Ángel Cadenas di Iquitos, in Perù.
El obispo auxiliar de Cusco Lizardo Estrada y el comisario pontificio Jordi Bertomeu (segundo 50) depositan hojas de coca en un “pago a la tierra” en un evento que Vatican News enmarcó como “preparatorio para la próxima visita a Perú de León XIV”. https://t.co/q0EjOife5M pic.twitter.com/3r6agsruSy
— InfoVaticana (@Infovaticana) August 18, 2026
Sostieni Renovatio 21
«Questo mese di agosto è molto speciale per noi, per la visione del mondo andina; è il mese di Madre Terra, che ci ama così tanto, che si prende cura di noi, che è così generosa, che ci dà da mangiare», ha detto una donna che guidava la cerimonia di apertura ai partecipanti.
Secondo Vatican News, l’evento, intitolato «Intrecciare voci per la dignità: per i diritti umani e il bene comune», ha riunito i vertici cattolici della regione con «rappresentanti di organizzazioni sociali, popolazioni e comunità indigene, gruppi di base e difensori dei diritti umani provenienti da nove regioni del Perù meridionale». Il resoconto afferma che lo scopo dell’incontro era quello di fornire «uno spazio per condividere esperienze provenienti da diversi territori, individuare sfide comuni e sviluppare proposte in risposta alle principali problematiche relative ai diritti umani che il Paese si trova ad affrontare».
La cerimonia prevedeva la distribuzione di foglie di coca ai partecipanti e successivi esercizi di respirazione guidata. Ai partecipanti è stato chiesto di chiudere gli occhi e riflettere sul proprio stato interiore prima di deporre le foglie in ciotole disposte su un altare a terra. «Stiamo osservando il nostro stato interiore», ha detto la donna. «Questo corpo, questo corpo che abitiamo è terra, è territorio… Ringraziamo la terra in questo importante mese: le offriamo tre respiri quando deponiamo le foglie di coca». Anche il cibo è stato offerto in segno di omaggio alla terra.
Nel video delle offerte, i vescovi non compaiono nell’inquadratura. Tuttavia, le immagini disponibili mostrano chiaramente la loro partecipazione attiva all’offerta, anziché la loro semplice osservazione. Il vescovo Estrada, vescovo ausiliare di Cusco, ha offerto la sua foglia di cacao poco prima del funzionario vaticano.
Secondo quanto riportato da InfoVaticana, nella registrazione della cerimonia di apertura non compare alcuna preghiera, benedizione o invocazione cattolica.
Alla cerimonia è seguito il programma ufficiale dell’incontro. Bertomeu ha parlato ai presenti della indagine da lui condotta sulle accuse di abusi sessuali sistematici e corruzione in Perù all’interno del gruppo Sodalicio de Vida Cristiana. L’indagine ha portato allo scioglimento dell’organizzazione. InfoVaticana ha anche riportato che, dopo il suo intervento, Bertomeu ha consegnato il suo cartellino con il nome ed è uscito dall’inquadratura.
L’incontro è stato formalmente presentato come un’iniziativa sostenuta dalla Chiesa incentrata sulla dignità umana e sul bene comune.
«L’iniziativa si sta sviluppando nell’ambito del percorso preparatorio alla prossima visita di Papa Leone XIV in Perù, creando uno spazio di incontro tra la Chiesa, le organizzazioni sociali, i difensori dei diritti umani e i rappresentanti di diversi territori per raccogliere le loro voci e rafforzare gli impegni a favore della dignità umana e del bene comune», si legge nel comunicato di Vatican News.
La versione ufficiale vaticana non menzionava né l’offerta rituale a «Madre Terra» né la partecipazione di Bertomeu. Bertomeu è stato criticato per aver concentrato il potere e per aver presumibilmente aggirato le procedure canoniche durante la sua inchiesta sul caso Sodalicio. Tra le accuse, quella di aver ottenuto da papa Francesco un decreto di scomunica, poi revocato, contro alcuni giornalisti che lo avevano denunciato.
Il legame di Leone XIV con il caso Sodalicio risale agli anni trascorsi in Perù, ben prima della sua elezione a papa. Poche ore dopo la sua elezione, chiese personalmente a Bertomeu di completare lo scioglimento dell’organizzazione. Pur confermando la decisione di sciogliere il gruppo, Leone XIV ha sottolineato l’importanza della giustizia per le vittime e della trasparenza istituzionale, ma ha manenuto il silenzio sulle controversie riguardanti la condotta di Bertomeu.
Come divenuto noto pochi mesi fa, nel 1995, quando era ancora un sacerdote agostiniano, l’allora padre Robert Prevost partecipò a un simposio teologico ufficiale a San Paolo, in Brasile, il cui programma includeva un rituale dedicato a Pachamama, la «Madre Terra». Vi sono foto del futuro papa inginocchiato durante il rito idolatrico della Pachamama.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
L’inserimento della Pachamama nella Chiesa conciliare ha visto spingere l’acceleratore durante il papato di Giorgio Mario Bergoglio.
Durante il Sinodo sull’Amazzonia del 2019, nei Giardini Vaticani si è svolta una cerimonia in onore di Pachamama alla presenza di papa Francesco, cardinali e vescovi. Un gruppo, tra cui frati francescani, si è inginocchiato e prostrato, con la fronte a terra, davanti a due statue lignee della dea della terra Pachamama. Il rituale è stato guidato da una donna con il volto dipinto e un copricapo, che in seguito si è avvicinata a papa Francesco e gli ha messo degli anelli al dito. Una seconda donna gli ha portato una statua di Pachamama, davanti alla quale Francesco si è benedetto, ha benedetto la statua e l’ha presa in dono dalla donna.
Dopo la cerimonia, le statue di Pachamama furono portate in processione nell’Aula Paolo VI, dove il papa, i cardinali e i vescovi si riunirono per discutere del Sinodo sull’Amazzonia. Successivamente, la statua di Pachamama fu portata in processione nella Basilica di San Pietro, dove, ancora una volta, il papa e i cardinali si riunirono intorno ad essa in preghiera.
Diversi ecclesiastici e intellettuali cattolici di spicco hanno condannato immediatamente il palese atto di idolatria. In una lettera aperta, il vescovo Athanasius Schneider ha definito la Pachamama il nuovo «vitello d’oro»: «in virtù della mia ordinazione a vescovo cattolico (…) condanno la venerazione del simbolo pagano di Pachamama nei Giardini Vaticani, nella basilica di San Pietro (…) La reazione onesta e cristiana alla danza intorno alla Pachamama, il nuovo vitello d’oro, in Vaticano dovrebbe consistere in una protesta dignitosa».
In un’intervista all’emittente televisiva indipendente francese TVLibertés, il cardinale Raymond Burke ha definito la Pachamama una «forza demoniaca» e ha chiesto riparazione per l’idolatria: «è accaduto qualcosa di molto grave… Un idolo è stato introdotto nella Basilica di San Pietro – la figura di una forza demoniaca (…) Perciò è necessaria una riparazione (…) affinché le forze diaboliche che sono entrate con questo idolo vengano sconfitte».
Aiuta Renovatio 21
Renovatio 21 ha riportato negli anni le parole dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che tante volte ha tuonato contro l’idolo indio portato fin nel cuore della gerarchia cattolica per realizzare piani globalisti di morte e distruzione.
Il culto della Pachamama in Sudamerica è legato – ancora oggi! – a riti di sacrificio umano. Inchieste giornalistiche e procedimenti giudiziari in Bolivia hanno identificato casi in cui persone sono state uccise e offerte in rituali legati al culto di Pachamama, in particolare in contesti minerari. Tali affermazioni si basano su precedenti articoli apparsi sui media boliviani e internazionali, che citano specifici casi penali, testimonianze e indagini in corso a sostegno delle proprie tesi.
Il tema del ritorno del sacrificio umano persino nella liturgia cattolica è stato discusso da Renovatio 21 nei casi del rito maya e del rito amazzonico fiancheggiati durante il papato bergogliano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Occulto
Medjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»














