Spazio
Gli astronomi confermano per la prima volta la presenza di acqua sulla superficie degli asteroidi
Per la prima volta, i ricercatori hanno scoperto che le superfici degli asteroidi possono contenere molecole d’acqua, secondo un recente studio pubblicato sul Planetary Science Journal.
Gli astronomi hanno osservato due asteroidi, Iris e Massalia, a circa 223,1 milioni di miglia dal sole, rilevando molecole d’acqua. La scoperta dà credito all’idea che gli asteroidi potrebbero aver portato l’acqua sulla Terra in un lontano passato, quando il giovane pianeta era bombardato dallo spazio.
Il team di studio ha raccolto dati utilizzando un telescopio in volo sull’Osservatorio Stratosferico per l’Astronomia a Infrarossi (SOFIA), ora dismesso, dotato di una fotocamera a infrarossi per oggetti deboli.
La decisione di esplorare gli asteroidi utilizzando SOFIA è stata ispirata dalla precedente rilevazione di acqua sulla luna da parte del telescopio, ha detto ai notiziari la dottoressa Anicia Arredondo, ricercatrice capo del Southwest Research Institute di San Antonio.
Mentre uno dei coautori della ricerca, la dottoressa Maggie McAdam dell’Ames Research Center della NASA, aveva precedentemente trovato tracce di liquido congelato sugli asteroidi utilizzando un diverso telescopio. Ma non era chiaro se la sostanza fosse acqua o un altro composto.
Secondo Arredondo, la quantità di acqua scoperta equivale a una piccola bottiglia in ogni metro cubo di terreno, simile a quella trovata da SOFIA in uno dei più grandi crateri lunari nel 2020.
«Quando il sistema solare si stava formando, materiali diversi si formarono in base alla loro distanza dal Sole perché il materiale (più lontano) dal Sole si raffreddava più velocemente (rispetto al) materiale più vicino al Sole… Ecco perché i pianeti interni come la Terra e Marte sono fatti di la roccia e i pianeti esterni come Nettuno e Urano sono fatti di ghiaccio e gas», ha detto ai media la Arrendondo.
«Lo studio degli asteroidi, resti della formazione planetaria, fa luce sulla loro evoluzione e composizione, offrendo approfondimenti sulla distribuzione dei materiali nello spazio e sul potenziale trasporto di acqua verso altri pianeti che potrebbero sostenere la vita» scrive Sputnik.
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Spazio
Starship, grande missile di Elon Musk, esplode dopo aver portato a termine la sua missione orbitale
Starship achieved orbit on its first attempt and successfully delivered Starlink V3 satellites to space for the first time → https://t.co/LwJ4g6dNZ3 pic.twitter.com/pnd3k8x6E0
— SpaceX (@SpaceX) September 28, 2026
Starship has begun deploying its payload of 26 @Starlink V3 satellites. This deployment sequence will take ~30 minutes pic.twitter.com/ycIdAx5Lbe
— SpaceX (@SpaceX) September 28, 2026
Starship is preparing for its deorbit burn pic.twitter.com/431iz2S60G
— SpaceX (@SpaceX) September 28, 2026
Splashdown confirmed. Congratulations to the entire SpaceX team on the first orbital flight of Starship! pic.twitter.com/urjmiwnvNl
— SpaceX (@SpaceX) September 28, 2026
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Spazio
La Russia lancia in orbita un nuovo mezzo militare
La Russia ha messo in orbita un carico utile militare riservato, completando così la seconda missione spaziale della settimana.
Il decollo è avvenuto tre giorni fa di notte dal cosmodromo di Plesetsk, nella regione di Arkhangelsk, a opera delle Forze aerospaziali russe.
Non è stata resa nota la natura precisa del carico, anche se apparentemente si tratta di un satellite. Le autorità hanno dichiarato che, una volta in orbita, il veicolo spaziale ha stabilito con successo il contatto con il centro di controllo a terra.
Secondo il Ministero della Difesa e l’agenzia spaziale russa Roscosmos, per questa missione è stato impiegato un lanciatore medio Soyuz-2.1b.
Russian Soyuz-2.1b rocket blasts off from Plesetsk Cosmodrome with Defense Ministry payload pic.twitter.com/0ujZfDQ0ie
— RTRussia (@RT_Russia_) September 18, 2026
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Il lancio si inserisce nel contesto dell’espansione delle capacità satellitari russe, tra cui la costellazione a banda larga in orbita bassa Rassvet («Alba») sviluppata dalla società aerospaziale privata Bureau 1440. Mosca punta a collocare in orbita 156 satelliti Rassvet entro la fine del 2026 e circa 900 entro il 2035.
Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che la rete «non è da meno» rispetto a Starlink di Elon Musk e «potrebbe persino superarla per certi aspetti». La Russia sta inoltre sviluppando droni d’attacco pesanti guidati via satellite, che potrebbero risultare più resistenti alla guerra elettronica e alle interferenze.
Mercoledì Roscosmos ha effettuato un altro lancio con un razzo Soyuz-2.1b dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, mettendo in orbita la navicella cargo Progress MS-35 con 2,4 tonnellate di rifornimenti destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Il lancio si inserisce nel contesto di queste ore di tensione per la dimensione dello spazio: all’annuncio del Pentagono secondo cui gli Stati Uniti hanno messo in orbita un sistema d’arma il Cremlino ha risposto accusando la militarizzazione americana dello spazio esterno
Come riportato da Renovatio 21, ad inizio 2022, a poche settimane dallo scoppio della guerra ucraina, la NATO aveva pubblicato un documento ufficiale – NATO’s overarching Space Policy («Politica spaziale globale NATO») che introduce la dottrina spaziale del Patto Atlantico: le minacce spaziali devono essere incluse nell’articolo 5, la celeberrima clausola di mutua difesa della NATO che impegna a dare una risposta collettiva nel caso un singolo Paese venga attaccato. In precedenza, la NATO aveva già avviato un centro spaziale, parte del comando aereo di Ramstein, in Germania.
La Russia aveva risposto duramente definendo il documento «unilaterale ed incendiario». «Possiamo vedere dove si sta effettivamente dirigendo il mondo spaziale occidentale. Si sta dirigendo verso la guerra», aveva detto al canale televisivo Rossiya 24 in un’intervista l’allora direttore dell’agenzia russa spaziale Roskosmos Dmitrij Rogozin la scorsa estate.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa le forze armate della Repubblica Popolare Cinese hanno dichiarato che il Pentagono rappresenta la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza dello spazio.
Pare che gli eserciti delle superpotenze atomiche si stiano davvero preparando alla guerra orbitale.
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Immagine screenshot da Twitter
Spazio
Lo spazio come frontiera geopolitica. Intervista a Emilio Cozzi
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