Politica
Sparatoria alla cena di Trump: è una «professione pericolosa»
Ieri sera forti esplosioni hanno squarciato la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton, costringendo gli ospiti a gettarsi a terra per ripararsi, mentre gli agenti dei Servizi Segreti, con le pistole spianate, facevano irruzione nella sala gridando: «Colpi d’arma da fuoco!».
La cena con i corrispondenti della stampa nella Casa Bianca, annuale evento di gala di solito caratterizzato per le battute e il buonumore, è stato sconvolto quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alti funzionari sono stati fatti uscire di corsa sotto stretta sorveglianza.
“Shots fired,” screamed the Secret Service agents.
President Trump and Cabinet members were escorted out of the main ballroom by the Secret Service and the U.S. Marshals. pic.twitter.com/s1ikd8tun8
— The Washington Times (@WashTimes) April 26, 2026
Right before Trump is rushed off stage… a man holds up a card 👀
One second later, Melania reacts with an expression of horror on her face 😳
He is a “mentalist” named Oz Pearlman who was performing.
I believe we just witnessed something much darker than we want to realize… pic.twitter.com/JnDs49Skf6
— Matt Wallace (@MattWallace888) April 26, 2026
President Trump and Vice President JD Vance were rushed off the stage after shots were fired at the White House Correspondents’ Dinner.#news pic.twitter.com/YQuG8gzTMf
— MS NOW (@MSNOWNews) April 26, 2026
JD Vance was pulled off the stage (right) and Trump was still sitting in his seat facing the crowd for another 10 seconds (left)…
The Secret Service continues to fail. pic.twitter.com/2tWaSiySNE
— Geiger Capital (@Geiger_Capital) April 26, 2026
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«Una serata movimentata a Washington. I servizi segreti e le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L’attentatore è stato arrestato», ha scritto poi Trump su Truth Social, aggiungendo che la first lady, il vicepresidente e tutti i membri del gabinetto erano «in perfette condizioni».
L’uomo armato, con diverse armi, è stato bloccato dopo aver presumibilmente sparato a un agente a distanza ravvicinata e aver tentato di fuggire oltre un posto di blocco di sicurezza in direzione della sala principale. Il presunto attentatore, Cole Allen, avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine di voler attaccare funzionari dell’amministrazione Trump, secondo quanto riportato da CBS News, che cita due fonti.
“A man charged a security checkpoint armed with multiple weapons, and he was taken down by some very brave members of Secret Service.” – President Donald J. Trump pic.twitter.com/N3UTveVNFM
— The White House (@WhiteHouse) April 26, 2026
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Il presunto autore della sparatoria, identificato da diverse testate giornalistiche come Cole Allen, di 31 anni, avrebbe lavorato per C2 Education, un servizio di ripetizioni a Torrance, in California, e avrebbe ricevuto il premio «Insegnante del mese» nel dicembre 2024. Il California Institute of Technology ha confermato via e-mail a CBS News che Allen si è laureato nel 2017, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
Alright. I’ll be THAT guy.
In the room before the panic we clearly hear 5 shots. The video Trump posted shows him run through, agents drew guns.
Cole Tomas Allen had a makeshift shotgun, not an automatic rifle. The shots were the agents.
Agents shoot center mass. Something… pic.twitter.com/ELQBVu9HFL
— Patrick L Riley (@Acquired_Savant) April 26, 2026
Secondo le prime indagini, il sospettato era un ospite dell’hotel e si è avvicinato a un posto di blocco armato di fucile, ha dichiarato Jeffrey Carroll, capo della polizia ad interim del Dipartimento di Polizia Metropolitana. Gli agenti hanno messo in sicurezza una stanza collegata al presunto sparatore e stanno conducendo le normali procedure investigative per valutarne il contenuto.
Il Carroll ha aggiunto che il sospettato non è stato colpito dai proiettili della polizia ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
Il capo ad interim ha dichiarato che il sospettato non era precedentemente noto alla polizia di Washington, DC, e che le autorità devono ancora accertare il movente. Il sospettato della sparatoria, descritto da Trump come una «persona malata», è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, California, secondo quanto riferito all’Associated Press da due funzionari delle forze dell’ordine.
Un video pubblicato dal conduttore di CBS News Tony Dokoupil mostra alti funzionari e membri del Gabinetto mentre vengono evacuati dal luogo dell’evento, tra cui Robert F. Kennedy Jr., Alina Habba, Todd Blanche, Stephen Miller, Katie Miller e Pete Hegseth.
Si possono sentire i partecipanti gridare «Dio benedica l’America» e «USA, USA» mentre il gruppo viene scortato fuori.
View from the ground as Trump senior staff and cabinet members evacuated tonight, including Kennedy, Blanche, Stephen and Katie Miller, and Pete Hegseth. pic.twitter.com/p70geTnIF4
— Tony Dokoupil (@tonydokoupil) April 26, 2026
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Anche Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk – direttore esecutivo di Turning Point USA e importante sostenitore di Donald Trump, ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un evento nello Utah lo scorso anno – era presente all’evento. I filmati che circolano sui social media la mostrano visibilmente angosciata mentre viene scortata via, e dice: «Voglio solo tornare a casa».
A crying Erika Kirk being evacuated moments after shooting.
She can be heard saying:
“I just want to go home” pic.twitter.com/l0A0C1rfsk
— Visegrád 24 (@visegrad24) April 26, 2026
Donald Trump ha descritto la presidenza come una «professione pericolosa», affermando che «nessun Paese è immune» alla violenza politica. «Fa parte del gioco», ha detto, sostenendo di essere stato preso di mira per le sue politiche. «Continueremo a fare un ottimo lavoro. Questo è tutto ciò che posso fare», ha aggiunto.
“It comes with the territory, and If you want to do a great job… take a look at what’s happened to some of our greatest presidents. It doesn’t happen to people that don’t do anything,” says @POTUS.
“It’s not going to deter me…” pic.twitter.com/IJHLKThtUh
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) April 26, 2026
Nelle sue dichiarazioni, rilasciate dal podio stampa della Casa Bianca indossando ancora lo smoking del gala, Trump parla frapposto tra il direttore della CIA John Ratcliffe e il direttore dell’FBI Kash Patel.
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Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
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