Terrorismo
Il sospettato di terrorismo saudita che ha ucciso 6 persone e ne ha ferite centinaia al mercatino di Natale tedesco si scaglia contro le vittime durante il processo
Giovedì, durante il processo per la strage al mercatino di Natale di Magdeburgo, Taleb al-Abdulmohsen ha inveito contro i testimoni, scatenando sgomento e indignazione tra le vittime, al termine di una serie di giorni contrassegnati da sfoghi deliranti e provocatori. Lo riporta Remix News
Mercoledì, le vittime e i sopravvissuti hanno iniziato a deporre, ripercorrendo l’orrore dell’attacco del 20 dicembre 2024. Al-Abdulmohsen, il medico saudita naturalizzato in Germania dal 2006, è imputato di aver volontariamente zigzagato con il suo veicolo attraverso la folla per mietere il maggior numero di vittime possibile, causando sei morti – tra cui un bambino di nove anni – e oltre 300 feriti.
L’imputato, tuttavia, sta tentando di insinuare dubbi sulle cause di morte, sostenendo che una delle vittime potrebbe aver soccombuto al coronavirus anziché all’impatto con l’auto.
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Il patologo forense Gerald Brenecke, dell’ospedale universitario di Halle, ha aperto le deposizioni descrivendo le autopsie condotte il 21 dicembre su cinque vittime. La prima, Nadine L., 45 anni, presentava «lesioni gravissime al torace superiore e al cranio». Nondimeno, il medico ha rilevato un preesistente danno cardiaco e concluso che «la donna è deceduta per collasso cardiaco acuto» mentre tentava di sottrarsi al veicolo.
Al-Abdulmohsen ha colto l’affermazione al volo per insinuare un nesso con la pandemia, argomentando che il COVID-19 avrebbe reso le persone più vulnerabili a infarti improvvisi.
La reazione in aula è stata immediata: uno degli avvocati delle parti civili ha protestato con veemenza. «Mi oppongo a che le vittime debbano subire ulteriori umiliazioni. Oggi, per la prima volta, si parla di loro, e devono sorbirsi le idiozie dell’accusato», ha tuonato.
Il giudice ha prontamente interrotto l’imputato, ammonendolo a limitarsi a quesiti mirati. Ciononostante, una richiesta formale per sospendere il diritto di al-Abdulmohsen di interrogare i testimoni è stata rigettata dal collegio giudicante.
Il presidente della corte ha chiarito: «Pur se ciò appare o risulta intollerabile per le parti civili, il tribunale non può restringere il diritto dell’imputato a interrogare. Altrimenti, si configurerebbe un vizio di nullità». Ha poi aggiunto: «Voglio scongiurare a ogni costo la ripetizione del processo. Siamo consapevoli del peso psicologico che ciò impone ai querelanti e ai loro cari».
Quel 20 dicembre non ha strappato solo vite, ma ha inflitto ferite indelebili a testimoni e superstiti, molti dei quali ancora alle prese con le conseguenze emotive e fisiche.
Anne Kathrin H., prima vittima ferita dall’assalitore a comparire in aula, ha deposto con la voce rotta dal pianto: «Ero ansiosa di visitare il mercatino con il mio compagno. Siamo usciti poco dopo le 18». Appena terminata la cena, ha proseguito: «L’auto ci ha travolti. Tenebre ovunque. Al risveglio, mi sono accorta di essere a terra. Passanti mi hanno trascinata dai soccorritori. Lì ho rincontrato mio marito Matthias, in lacrime: “Sei viva, sei viva…”».
Anche il coniuge ha riportato lesioni. Entrambi sono stati ricoverati all’ospedale universitario: Anne Kathrin è rimasta assente dal lavoro fino a metà febbraio, mentre il marito «zoppica ancora». L’aggressore, ha concluso la testimone, «ha rubato alla nostra famiglia il senso di protezione e gioia». Attualmente, segue una terapia psicologica e partecipa a un gruppo di supporto.
Mario T., altro testimone, ha raccontato con la moglie e amici di aver prestato i primi soccorsi: «Di fronte a noi, un bimbo piccolo da rianimare. Abbiamo soccorso un uomo ferito». Le immagini del mercatino devastato «hanno segnato la famiglia», come riportato da Bild. «Mia moglie combatte ancora le ripercussioni mentali», ha aggiunto. «Non esce più in città, solo casa-lavoro e ritorno».
Nello stesso giorno, gli esperti forensi hanno illustrato le autopsie delle altre vittime coinvolte.
Eyad I., ex medico siriano di Magdeburgo e addetto allo stand d’ingresso del mercatino, ha testimoniato con l’ausilio di un interprete: «Ero lì quando un boato improvviso mi ha fatto trasalire. Non capivo». Poi ha scorto un giovane gravemente ferito: «La lesione era aperta, vedevo l’osso. Mi ha afferrato». Il ragazzo «perdeva sangue dalle ferite, urlava e non mi mollava». Eyad ha tamponato la piaga fino all’arrivo dei paramedici.
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Nel corso dell’udienza, al-Abdulmohsen ha continuato a gridare, ribellarsi e infuriare, con il microfono spesso silenziato – anche durante domande sulla salute mentale dei testimoni. L’ex psichiatra ha ottenuto la licenza medica nonostante evidenze di frodi sulla sua qualifica professionale, unite a una serie di minacce di morte contro tedeschi, documentate sui social. Si tratta di un clamoroso fallimento delle autorità tedesche, che ignorarono pure gli avvisi di un’agenzia di intelligence saudita sulla pericolosità dell’uomo, reiterati più volte tra il 2023 e il 2024.
L’imputato ha proclamato uno sciopero della fame dall’avvio del processo, ma i cronisti di Bild notano che «appare in forma smagliante e chiacchiera vivacemente con i difensori mentre l’aula si riempie, con un ritardo di sette minuti sull’orario previsto». Il giorno precedente, era stato atterrato nella sua teca blindata dopo un’ennesima intemperanza, trascinato a terra dagli ufficiali giudiziari.
Il maxi-processo grava sulle casse pubbliche tedesche, ma rappresenta una mera frazione rispetto alla spesa annua per l’immigrazione di massa: almeno 50 miliardi di euro per integrazione, alloggi e sussidi sociali. Tale cifra non include l’esplosione dei costi per sicurezza e forze dell’ordine, gonfiati dalla criminalità legata all’afflusso straniero. In tutta la Germania, pure le misure di protezione per i mercatini natalizi stanno lievitando, scaricando ulteriori oneri su contribuenti e piccoli esercenti.
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Immigrazione
Il pattern della strage di Modena: jihad, psicosi, anarco-tirannia
The Italian authorities have announced that yesterday’s car-ramming attack in Modena by Salim El Koudri was not a case of terrorism but due to “mental health issues”
🇮🇹🇲🇦 pic.twitter.com/G4yardYJSn — Visegrád 24 (@visegrad24) May 17, 2026
Footage has emerged showing a driver ploughing into pedestrians in the centre of Modena, Italy.
According to local media reports, a 31-year-old man of Moroccan origin has been arrested. His motives are currently under investigation. pic.twitter.com/JfeM8SA7Gi — CCTV FOOTAGE (@cctvfootages) May 17, 2026
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Terrorismo
Attacco di Israele per assassinare un capo di Hamas
Israele ha condotto attacchi a Gaza contro il comandante militare di Hamas, Izz al-Din al-Haddad, come annunciato in una dichiarazione congiunta del premier Benjamino Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz. Si tratta del primo attacco contro un alto esponente del gruppo militante dall’accordo mediato dagli Stati Uniti a ottobre, finalizzato a porre fine ai combattimenti nell’enclave palestinese.
Gli attacchi di venerdì hanno provocato la morte di almeno sette persone e il ferimento di oltre 50, trasportate all’ospedale Al-Shifa, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza di Gaza. Nessuna delle due parti ha confermato se il leader di Hamas sia rimasto ucciso o ferito nell’operazione.
Nella dichiarazione congiunta diffusa venerdì, Netanyahu e Katz hanno sostenuto che al-Haddad era tra gli «artefici» dell’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023 e lo hanno accusato di essere coinvolto nel sequestro di ostaggi presi durante l’assalto. Lo hanno inoltre accusato di essersi rifiutato di attuare un piano promosso dal presidente statunitense Donald Trump per il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione di Gaza.
🇵🇸🇮🇱 BREAKING:
Reports of an Israeli strike targeting Hamas’ Izz al-Din al-Haddad
He was the last surviving commander of the al-Qassam Brigades from October 7 and current head of Hamas military wing in Gaza
The outcome is still unknown.
If confirmed, this is the end of every… https://t.co/PCdLPlxEEP pic.twitter.com/YSEdPjd141
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 15, 2026
🇮🇱🇱🇧 Heavy smoke still pouring out of the Gaza apartment building where IDF struck Hamas leader Izz al-Din al-Haddad.pic.twitter.com/YbDxeDyNV9 https://t.co/fQWZBdL2sZ
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 15, 2026
💢Israel just targeted a residential building in the al-Rimal neighborhood and a car in Al-Wahda street in Gaza City. At least three Palestinians were killed and 30 wounded, according to Al Jazeera. Israel earlier said it targeted Izz al-Din al-Haddad, the commander of the… pic.twitter.com/z0AGVhkN62
— Drop Site (@DropSiteNews) May 15, 2026
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Dall’entrata in vigore della prima fase del cessate il fuoco lo scorso anno, Israele ha proseguito a condurre attacchi a Gaza, gran parte della quale è stata ridotta in macerie. In base alla tregua, le forze israeliane hanno mantenuto il controllo di una zona in gran parte spopolata che copre più della metà dell’enclave, mentre Hamas ha conse
rvato il controllo della restante striscia costiera.
Entrambe le parti si sono reciprocamente accusate di violazioni della tregua e i colloqui per far avanzare il piano postbellico di Trump per Gaza restano in stallo.
L’anno scorso Izz al-Din al-Haddad ha assunto la guida del braccio armato del gruppo dopo che le forze israeliane hanno ucciso Muhammad Sinwar, fratello di Yahya Sinwar, uno degli ideatori dell’attentato del 7 ottobre.
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Terrorismo
Alto comandante dell’ISIS ucciso da USA e Nigeria
Last night’s operation targeted a significant presence of ISIS fighters in Northeastern Nigeria eliminating multiple high value individuals including Abu-Bilal al-Minuki. pic.twitter.com/lNj4AMSITH
— U.S. Africa Command (AFRICOM) (@USAfricaCommand) May 16, 2026
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