Viva o morta? Tiffany e il vaccino di Schroedinger

 

 

 

Avevamo scritto ieri che non credevamo alla morte di Tiffany Dover, l’infermiera di Chattanooga, Tennessee, svenuta in diretta TV dopo la prima dose di vaccino.

 

Avevamo detto: potrebbe essere un trappolone, nel pattern di Pierino e il Lupo.  Ci fanno gridare al lupo, ma loro sanno che non c’è, così quando il lupo vero arriva non trova resistenza. Immaginate: se adesso emergesse un video di Tiffany con marito e due figli a dire che non si è mai sentita meglio, e che sì, sviene spesso per quella sindrome del nervo vago – nonostante la quale ha fatto la lavoratrice in Terapia Intensiva – che ha reso bella la vita dei fact checker (per qualche ora),  bene, ecco, ci sarebbe una bella tanica di carburante con cui bruciare una volta di più i pierini no-vaxi, così da fare un bel rogo diretto in realtà all’obbiettivo principale, i cosiddetti vaccine-hesitant, cittadini comuni neoscettici, che sono, secondo i sondaggi, forse perfino quasi la metà della popolazione.

 

Un trappolone con lo spavento grande, e poi gli accusatori sbugiardati. Lo abbiamo pensato. Lo pensiamo ancora. Fino ad un certo punto, però.

 

Ci si immagina, che la ragazza, e i suoi famigliari, vogliano fare qualcosa per far fermare questa spirale di illazioni che stanno mettendo a repentaglio l’umanità tutta. Invece Silenzio. Silenzio assoluto, tombale.

La presunta morte di Tiffany Dover trenda su Twitter. Significa che il mondo sta parlando principalemente di questa cosa. Si tratta di una situazione speciosa: se la ragazza è davvero morta, il vaccino dei vaccini, quantomeno nella sua prima incarnazione Pfizer, potrebbe essere da buttare.

 

Quindi, ci si immagina, che la ragazza, e i suoi famigliari, vogliano fare qualcosa per far fermare questa spirale di illazioni che stanno mettendo a repentaglio l’umanità tutta.

 

Del resto, le prove portate da chi sostiene che sia morta, non sono credibili. Lo dicono fact checker e zecche varie; per una volta ci hanno pure ragione, come prove vengono esibiti risultati di motori di ricerca che non dicono nulla.

 

Tuttavia, l’enigma più grande è quello, come dicevamo, del non-contatto. Invece che postare una sua foto sorridente e dire «sto bene!» o anche solo «sto così così», la ragazza è sparita dai social, e dicono che sia su Instagram che su Facebook postasse contenuti spessissimo. Ora siamo a giorni e giorni di silenzio.

Nessuno ha idea di dove sia, questa è l’unica certezza. Nessuno ha idea se sia viva o sia morta. Tiffany è come il gatto di Schroedinger: dentro ad una scatola chiusa, con nessuno che può osservarlo, il gatto può essere sia vivo che morto

 

Qualcuno dice: i suoi social sono intasati da migliaia di richieste di chiarimento da tutto il mondo, impossibile che non abbia risposto a nessuno. Molti degli interlocutori, aggiungiamo noi, sono giornalisti, magari delle principali testate mondiali, che sono tutte immancabilmente vacciniste.

 

Invece, silenzio assoluto, per non dire tombale.

 

Nessuno ha idea di dove sia, questa è l’unica certezza. Nessuno ha idea se sia viva o sia morta. Tiffany è come il gatto di Schroedinger: dentro ad una scatola chiusa, con nessuno che può osservarlo, il gatto può essere sia vivo che morto, in un uno stato chiamato sovrapposizione quantistica, un paradosso che il fisico tedesco utilizzava per spiegare la meccanica dei quanti.

 

Altro che Quantum Dots: questo è davvero un vaccino quantistico – lo fa un’infermiera e non siamo in grado di capire se sia morta oppure viva.

Nel paradosso del gattodi Schroedinger, il gatto poteva morire nel caso dentro la scatola si rompesse una fialetta con del veleno. Ecco,  siamo sicuri che, nel paradosso di Chattanooga, non si tratti anche qui di veleno?

 

Altro che Quantum Dots: questo è davvero un vaccino quantistico – lo fa un’infermiera e non siamo in grado di capire se sia morta oppure viva.