Vescovi filo-trans. Ecco perché non dovete fidarvi degli attuali movimenti pro-life

 

 

 

«Il ddl Zan? Possono farlo ma deve essere più chiaro».

 

Ha destato scalpore in molti l’intervista del cardinale Gualtieri Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale italiana, al Corriere della Sera, che la definisce, nel titolo, «l’apertura del cardinale Bassetti». Può aver creato sorpresa in molti, ma non in noi.

 

L’unico fine di chi serve l’episcopato italiano è arrivare al compromesso che esso brama disperatamente. Ora siamo arrivati al punto in cui i vescovi non hanno più nemmeno bisogno dell’opposizione simbolica dei catto-ebeti in Piazza e del teatrino dei veti giornalistici sui presunti scandali bioetici

Ve lo ripetiamo da anni: l’unico fine di chi serve l’episcopato italiano è arrivare al compromesso che esso episcopato brama disperatamente. Ora siamo arrivati al punto in cui i vescovi non hanno più nemmeno bisogno dell’opposizione simbolica dei catto-ebeti in Piazza e del teatrino dei veti giornalistici sui presunti scandali bioetici. Ora sono direttamente loro a chiedere il compromesso, e nemmeno a rialzo.

 

Anzi: non chiedono un compromesso proprio per niente.

 

«Non ne vedevo la necessità, tutto qui. Ma è chiaro che se poi decidono di andare avanti, non è una questione che spetti a me decidere, c’è un Parlamento. Se si ritiene utile una legge specifica contro l’omofobia, va bene, come dicevo non è certo questo il problema» per la sincerità che dimostra il vescovo di Perugia gli andrebbe davvero baciato l’anello, tuttavia siamo sicuri che è contro il protocollo COVID che è il nuovo Vangelo cattolico, quello dell’amuchina nelle acquasantiere.

 

Signori cattolici, attivisti, persone perbene che vanno in Piazza spinte dalle sigle del momento, vi hanno preso in giro, sì il ddl Zan non hanno mai avuto interesse a combatterlo. Non solo perché una quantità immane di sacerdoti è omosessuale – e quindi, nell’attesa che anche la sodomia dei preti venga sdoganata (delle tacite prove generali si sono avute con l’esaltazione papale per la figura di Don Milani), perché dovrebbero privarsi di una legge che gli assicura diritti maggiorati rispetto agli altri cittadini?

Se poi bisogna rinunziare a duemila anni di storia, all’etica, alla Civiltà, all’onore, alla Bibbia, all’Eucarestia, al Signore stesso, pazienza: tanto non sono cose vere quanto l’8 per mille e la convivenza pacifica con Satana che ci permette di riempirci la panza

 

No, non hanno mai voluto combattere la deriva dell’omosessualismo perché non è loro interesse combattere alcuna deriva (divorzio, aborto, provetta, ingegneria genetica, etc.) anzi non è loro interesse combattere tout court. È l’unico comandamento che conoscono, che è trasmesso e demandato loro dalle loro gerarchie: siate democristiani, trovate il compromesso. Non irritate gli avversari al punto che chiedano seriamente la revoca dell’8 per mille. Se poi bisogna rinunziare a duemila anni di storia, all’etica, alla Civiltà, all’onore, alla Bibbia, all’Eucarestia, al Signore stesso, pazienza: tanto non sono cose vere quanto l’8 per mille e la convivenza pacifica con Satana che ci permette di riempirci la panza.

 

Credete davvero di potervi fidare di chi, nell’ora più buia della pandemia, ha accettato subito di chiudere le chiese, mentre le tabaccherie rimanevano aperte?

 

Credete che a loro freghi qualcosa di voi?

 

Credete davvero di potervi fidare di chi, nell’ora più buia della pandemia, ha accettato subito di chiudere le chiese, mentre le tabaccherie rimanevano aperte?

Credete che questi pastori, se potessero, non si metterebbero a mangiarselo, il loro gregge? (scrivendo ho pensato: i preti perversi, che sono una porzione non trascurabile, è esattamente quello che fanno per tramite dei loro furori pornografici: era Joseph Nicolosi, psicologo oggi mostruosamente proibito, che parlava degli impulsi omoerotici come una sorta di cannibalizzazione della figura maschile/paterna negata intimamente ai gay).

 

E quindi, volete fidarvi dei movimenti pro-life, composti da soliti rachitici, forforosi maggiordomi dell’episcopato?

 

E quindi, volete fidarvi dei movimenti pro-life, composti da soliti rachitici, forforosi maggiordomi dell’episcopato?

Chi scrive anni fa captò un discorso ad un pranzo di Roma. Un allora potente uomo della democristianeria, che sottotraccia aiutava varie situazioni della catto-opposizione controllata (alcuni di essa ora hanno fatto carriera…), si riferiva ai vescovi, perfino con un senso di superbia, dicendo «i miei capi». Ci stava dicendo: state zitti voi, che i contatti con i vertici del cielo ce li ho io. In pratica, se gli zucchetti gli avessero detto di saltare nel fosso, lui lo avrebbe fatto, perché quella per lui era la fonte ultima del potere, e gettandosi nel vuoto e nel fango si sarebbe girato verso di noi per vantarsi – «guardate che rapporto diretto ho con i miei capi!». Del resto, chi non è in grado di pensare fino in fondo la rovina della chiesa cattolica, con la forza di astrarsene e il coraggio di tentare di ricostruire, come può fare altro che ubbidire? (l’uomo sarebbe poi stato condannato per accuse gravi, ma questa è un’altra storia).

 

Ebbene, se vedete sui giornali o in TV un personaggio pro-vita con la sua sigla, è molto probabile che esso sia lì con il timbro della CEI – e se non lo ha ancora, lo desidera come niente altro al mondo. Magari, pensa, i vescovi possono fare convergere qualche voto su di me – pia illusione, nessuno ha il coraggio di ammettere che la CEI non sposta più nemmeno un voto. Magari, pensa, mi possono aiutare in qualche modo. E poi il mio dovere di cattolico è ascoltare i discendenti degli Apostoli, anche quando si adoperano a coprire gli stupri di bambini. No?

Se vedete sui giornali o in TV un personaggio pro-vita con la sua sigla, è molto probabile che esso sia lì con il timbro della CEI

 

Così si finisce a vedere piazze come quella dell’altro giorno. Un ammasso triste e sparuto, sterile – ma quello è un problema genetico, anche le Piazze del Family Day, con centinaia di migliaia di partecipanti, non hanno partorito nulla di nulla.

 

Domenica abbiamo raccolta la testimonianza di un fedele della Messa Tradizionale di una città dell’Alta Italia, un bravo signore che cerca di andare a tutte le manifestazioni, nonostante ogni volta si renda conto che qualcosa no va, e la sua iniziativa viene in qualche modo frustrata. Stavolta il problema era il suo cartellone. «Ci avevo messo l’immagine della Sacra Famiglia», ci ha detto sconsolato.

 

Vi  stanno prendendo per il culo, ma non in modo normale, vi stanno prendendo per il culo al quadrato

«Mi hanno detto che dovevo stare lontano dalle telecamere e dai fotografi, altrimenti avrebbero associato la manifestazione al mio cartellone» e la cosa per qualche motivo non andava bene. Gli zucchetti, lo sappiamo amano organizzare questi ammassi stradali «laici», perché le processioni e i rosari pubblici per loro sono una sorta di oggetto radioattivo, che temono più di Satana (al quale, per lo più, non credono).

 

Non era la prima volta che una scena del genere capitava al bravo signore, che altre volte aveva scarpinato fino a Roma per partecipare alle Woodstock del supposto dissenso cattolico.

 

Davvero non avete capito che lavorando per loro gratis state facendo l’esatto opposto di quanto vi siete proposti di fare, e cioè di lottare contro quella Necrocultura di cui i vescovi e i loro servitori sono agenti sempre più spudorati?

Abbiamo potuto dirgli: signore mio, la stanno prendendo per il culo, ma non in modo normale, la stanno prendendo per il culo al quadrato. Non solo la stanno facendo concentrare sul dito delle libertà negate dal DL Zan quando poco sopra c’è la Luna di ogni sua altra libertà – da quella di muoversi e lavorare a quella di professare il proprio culto a quella di mantenere il DNA delle proprie cellule integro – le è stata portata via senza che nessuna sigla pro-vita organizzasse facesse anche mezza protesta. La stanno anche tirando scemo, perché la stanno coinvolgendo in una battaglia che non vogliono vincere e forse nemmeno fingere di combattere. E lei, ingenuamente, ha dato loro la sua energia, la sua presenza…

 

Quindi, davvero volete continuare con questa pantomima indegna?

 

Davvero volete fidarvi di questa gente?

 

Davvero non avete capito che lavorando per loro gratis (cioè, divenendo loro schiavi) state facendo l’esatto opposto di quanto vi siete proposti di fare, e cioè di lottare contro quella Necrocultura di cui i vescovi e i loro servitori sono agenti sempre più spudorati?