Salute
«VAIDS»: i vaccini mRNA ridurrebbero la risposta immunitaria ad altre infezioni. Preoccupazione per una possibile immunodeficienza indotta dal siero
Un recente studio sugli effetti immunitari del vaccino mRNA COVID-19 di Pfizer ha portato gli scienziati a sollevare preoccupazioni sulle carenze immunitarie acquisite dal vaccino. Lo riporta Epoch Times.
«La sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino (VAIDS) è un nuovo termine colloquiale coniato da ricercatori e operatori sanitari dopo il lancio del vaccino COVID-19» scrive il giornale americano. «Sebbene non sia riconosciuto come una condizione medica, alcuni esperti ritengono che i vaccini contro il COVID-19 possano compromettere o sopprimere le risposte immunitarie».
Il nuovo studio, svolto da scienziati australiani, non utilizza il termine VAIDS. Tuttavia i ricercatori hanno riconosciuto «una diminuzione generale delle risposte di citochine e chemochine» a batteri, funghi e virus non-COVID nei bambini dopo la vaccinazione COVID-19.
«I nostri risultati suggeriscono che la vaccinazione con mRNA di SARS-CoV-2 potrebbe alterare la risposta immunitaria ad altri agenti patogeni, che causano malattie sia prevenibili con vaccino che non prevenibili con vaccino», scrivono gli autori dell’articolo pubblicato su Frontiers in Immunology.
«Ciò è particolarmente rilevante nei bambini poiché: sono ampiamente esposti ai microbi negli asili nido, a scuola e nelle occasioni sociali; spesso incontrano questi microbi per la prima volta; e ricevere più vaccini come parte dei programmi di vaccinazione infantile di routine».
I ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute e del Royal Children’s Hospital di Melbourne, in Australia, hanno prelevato campioni di sangue di 29 bambini, sia prima della vaccinazione che dopo due dosi di mRNA Pfizer.
Gli autori dello studio hanno scoperto che i campioni di sangue post-vaccinazione avevano una risposta citochinica inferiore ai patogeni non-COVID rispetto alla prevaccinazione. Questa risposta immunitaria ridotta è stata particolarmente persistente per i virus non-COVID. I campioni di sangue prelevati a sei mesi hanno mostrato che alcuni bambini avevano ancora risposte basse per le proteine del virus dell’epatite B e per le proteine che imitano un’infezione virale; tuttavia, le risposte alle citochine erano aumentate per le esposizioni batteriche.
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Le risposte immunitarie alle proteine COVID-19 – comprese le proteine spike e le loro subunità S1 e S2 – e alle proteine nucleocapside sarebbero rimaste elevate dopo la vaccinazione.
Il professor Retsef Levi, specializzato in gestione del rischio e sistemi sanitari presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha scritto su Twitter che lo studio «si aggiunge a prove cumulative che suggeriscono un’alterazione immunitaria avversa» provocata dalla vaccinazione COVID-19.
Based on the same study, I discussed how Covid vaccine causes #VAIDS in children:https://t.co/u15AnQHTHw
— Igor Chudov ???? (@ichudov) August 31, 2023
Il medico di famiglia Dr. Syed Haider e l’immunologa e biologa computazionale Jessica Rose hanno entrambi collegato i risultati dello studio al VAIDS.
How do you practically test for VAIDS?
There is a widespread immune function test called the Lymphocyte Subset panel, used in regular AIDS, that checks T cells, B cells and NK cells.
There is also a more thorough test available from Cyrex Labs called the Lymphocyte MAP. https://t.co/OUHQbO0DEM
— Dr. Syed Haider (@DrSyedHaider) September 5, 2023
This article that recently came out about 'VAIDS' in 5-11 year olds: https://t.co/HRtIpaIcxp
is a confirmation of what I said ages ago here – immune deficiencies: https://t.co/aL9LMvaUes
Why aim the injection guns at children? COVID doesn't affect them. The shots do. pic.twitter.com/mulg4heM8W
— Jessica Rose ???? (@JesslovesMJK) September 5, 2023
Marc Veldhoen, un immunologo specializzato nella risposta delle cellule T e capo di un laboratorio presso l’Instituto de Medicina Molecular in Portogallo, ha contestato i risultati dello studio, evidenziando i difetti della ricerca, inclusa la mancanza di controlli, ovvero bambini non vaccinati, da confrontare con il gruppo di soggetti sulle loro risposte immunitarie innate ad altri agenti patogeni.
«Senza un gruppo di controllo non vaccinato, almeno un altro gruppo di controllo vaccinale (per rivendicare la specificità), un numero molto maggiore di soggetti e dati sulla composizione cellulare, la conclusione [degli autori dello studio] è una speculazione ed è improbabile che possa reggere», ha affermato il Veldhoen.
BNT162b2 COVID-19 vaccination in children alters cytokine responses to heterologous pathogens and Toll-like receptor agonists
That may sound worrying? But let's look at the details first.https://t.co/FQrHRxj7Wl
— Marc Veldhoen (@Marc_Veld) August 29, 2023
Purtuttavia, lo studio è uno dei tanti che suggeriscono un declino della risposta immunitaria dopo la vaccinazione contro il COVID-19.
Uno studio preprint su 16 adulti inoculati con i vaccini mRNA ha avuto risultati simili di una ridotta risposta immunitaria innata nei partecipanti esposti a funghi patogeni. Lo stesso articolo ha anche riscontrato cambiamenti a lungo termine nelle cellule immunitarie innate.
Epoch Times ha riferito di uno studio di gennaio condotto in Germania che ha dimostrato che molteplici vaccinazioni a mRNA inducono un “cambio di classe” nel tipo di anticorpi formati contro la proteina Spike e altre proteine COVID-19.
Epoch Times aveva riferito di uno studio di gennaio condotto in Germania che ha dimostrato che molteplici vaccinazioni a mRNA inducono un «cambio di classe» nel tipo di anticorpi formati contro la proteina Spike e altre proteine COVID-19 Gli individui potenziati hanno un aumento degli anticorpi IgG sottoclasse 4 (IgG4), che sono meno efficaci di altri sottotipi di anticorpi IgG.
“Lo sviluppo di più IgG4 del solito è dannoso e più rischioso per le persone che incontrano il vero virus in un secondo momento, poiché il COVID-19 può trasformarsi in una malattia piuttosto grave, soprattutto per le persone con condizioni croniche”, il professor Sean Lin del Dipartimento di Scienze Biomediche al Feitian College aveva scritto in un precedente articolo sulla testata americana. «Se il corpo inizia a trattare il vaccino SARS-CoV-2 come un ragazzo che grida al lupo, allora cosa succede se il vero virus bussa alla porta?”
Una ricerca della Cleveland Clinic e della Indiana University School of Medicine ha anche dimostrato che le persone vaccinate corrono un rischio maggiore di infezione rispetto alle persone non vaccinate che sono sopravvissute a un’infezione precedente. Il documento prestampato mostrava inoltre che ogni dose successiva aumentava l’incidenza dell’infezione.
Stephanie Seneff, ricercatrice del MIT con un dottorato in informatica, è stata l’autrice principale di un articolo scientifico nel 2022 in cui discuteva delle implicazioni dei vaccini COVID-19 che causano la soppressione immunitaria innata. Questa soppressione immunitaria può rendere gli individui vulnerabili al cancro, alle malattie neurologiche e ad altre malattie infettive, ha osservato.
«Da quando è stato lanciato il vaccino contro il COVID-19, si è registrato un aumento dei tumori nelle persone sotto i 50 anni, con alcuni esperti che suggeriscono i fattori scatenanti del vaccino» scrive ET.
Come riportato da Renovatio 21, sono aumentati anche i casi di lebbra, con alcuni che sospettano la correlazione con la vaccinazione COVID-19.
Uno studio peer-reviewed sui topi della Thomas Jefferson University aveva anche dimostrato che i topi a cui erano state iniettate le stesse nanoparticelle lipidiche utilizzate nei vaccini mRNA avevano una risposta immunitaria innata e adattiva ridotta. I topi a cui erano state somministrate due dosi di nanoparticelle lipidiche presentavano una soppressione della risposta immunitaria più persistente.
Significativamente, anche la prole dei topi inoculati con le nanoparticelle ha ereditato parte della soppressione immunitaria.
La risposta immunitaria innata funge da prima linea di difesa, mentre quella adattiva, responsabile della memoria immunologica, è l’ultima linea di difesa.
«Segnaliamo che la pre-esposizione alla piattaforma mRNA-LNP [nanoparticelle lipidiche mRNA] ha impatti a lungo termine sia sulle risposte immunitarie innate che adattative, con alcuni di questi tratti addirittura ereditati dalla prole», hanno scritto gli autori dello studio pubblicato su Plos. «Resta da determinare se molteplici pre-esposizioni portino a un’inibizione ancora più drastica delle risposte immunitarie adattative e quanta sovrapposizione ci sia tra i dati sui topi e quelli umani».
Sempre più fili riannodano COVID e AIDS.
Nel luglio 2022, i funzionari cinesi hanno concesso l’approvazione condizionata ad Azvudine, un farmaco per l’HIV, da utilizzare come cura per il COVID.
«Il vaccino COVID-19 sta causando un’immunodepressione simile all’AIDS, che aiuta a creare la percezione di avere un bisogno urgente di un vaccino contro l’HIV» ha scritto il dottor Joseph Mercola.
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I malori della 41ª settimana 2026
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I malori della 40ª settimana 2026
Avellino: «Ha malore in casa, donna muore al nono mese di gravidanza». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Caltrano, provincia di Vicenza: «Malore al volante, il parroco si schianta in auto contro un muretto». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.
Auronza, provincia di Belluno: «Ciclista trevigiano muore colto da malore sulla salita per Misurina». Lo riporta la Tribuna di Treviso.
Vicomoscano, provincia di Cremona: «Colto da malore alla guida: muore un sessantenne». Lo riporta OglioPoNews.
Porte del Pasubio, provincia di Vicenza. «Pasubio, malore durante la salita: giovane escursionista soccorso al Rifugio Papa». Lo riporta L’Adige.
Albano Laziale, città metropolitana di Roma capitale: «Uomo ha un malore mentre va in canoa sul lago di Albano, 44enne morto annegato». Lo riporta SkyTG24.
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Tarvisio, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore lungo la Ferrata Italiana al Monte Mangart: 52enne bellunese soccorso in parete e trasportato a Udine». Lo riporta il Messaggero Veneto.
San Bassano, provincia di Cremona: «Malore, muore tre giorni dopo la moglie». Lo riporta La Provincia di Cremona.
Perugia: «Malore improvviso mentre cammina in centro, muore 63enne». Lo riporta PerugiaToday.
Crevalcore, città metropolitana di Bologna: «Malore in bici: muore un 65enne». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Albinatico, provincia di Pistoia: «Malore fatale, muore a 21 anni. I sogni spezzati : voleva fare l’ingegnere e amava il basket». Lo riporta La Nazione.
Capriolo, provincia di Brescia: «Chiede auto, poi la tragedia: donna muore per un malore improvviso». Lo riporta BresciaToday.
Medolino, Croazia: «Istria, immersione fatale per un sub padovano. Forse un malore mentre si trovava a venti metri di profondità». Lo riporta il Corriere del Veneto.
Giussago, provincia di Pavia: «Malore mentre sistema il giardino: muore un 43enne di Giussago». Lo riporta La Provincia Pavese.
Ugento, provincia di Lecce: «Malore dopo il bagno in mare, muore una turista di 91 anni». Lo riporta RaiNews.
San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli: «San Benedetto piange Angelo. Salumiere morto mesi dopo il malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Bevilacqua, provincia di Ferrara: «Ha un malore mentre è in officina dal fratello: muore a 58 anni». Lo riporta La Nuova Ferrara.
Foggia: «Tragedia in un’attività in zona Stazione: avventore muore per un malore». Lo riporta FoggiaToday.
Padova: «Porta i parenti in stazione, poi il malore fatale sulla strada verso casa». Lo riporta PadovaOggi.
Serravezza, provincia di Lucca: «Malore mentre è a funghi, muore a 81 anni nel bosco sotto gli occhi del figlio». Lo riporta La Nazione.
Mantova: «Mantova, muore per un malore nell’auto in cui vive: il corpo scoperto dopo un giorno». Lo riporta la Repubblica.
Foligno, provincia di Perugia: «Stroncato da un malore alla guida a 73 anni». Lo riporta Umbria 24.
Treviso: «Malore in bici sulla strada delle Dolomiti: morto 56enne trevigiano». Lo riporta Qdpnews.
Treviso: «Malore fatale in casa, la maestra muore a 58 anni». Lo riporta TrevisoToday.
Campobasso: «Muore stroncata da un malore: tragedia al Terminal degli autobus». Lo riporta isNews-Molise.
Genova: «La morte in moto a Genova del savonese: ipotesi malore». Lo riporta Il Secolo XIX.
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Agrigento: «Malore al volante della mini auto elettrica che carambola: morta insegnante sessantenne». Lo riporta AgrigentoNotizie.
Napoli: «Infermiere di 25 anni muore per un malore fulminante in sala operatoria: dramma al Policlinico». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Cipro: «Muore in vacanza a Cipro dopo un malore: sarebbe dovuto tornare a casa il giorno stesso». Lo riporta Il Mattino.
Riotorto, provincia di Livorno: «Malore improvviso all’aperto. Muore un uomo di 78 anni». Lo riporta MaremmaOggi.
Aprilia, provincia di Latina: «Accusa malore e muore davanti all’ingresso del supermercato». Lo riporta Latina Oggi.
Teramo: «Malore prima del nuovo incarico Asl, il medico muore a 52 anni». Lo riporta Il Messaggero.
Caserta: «È nella sua farmacia quando accusa un malore e muore». Lo riporta CasertaNews.
Jesi, provincia di Ancona: «Malore a casa della compagna, muore il barman». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Agrigento: «Favarese di 48 anni muore per un malore in un esercizio commerciale». Lo riporta Sicilia Target.
Rovigo: «Malore ai giardini Bernini, soccorso un uomo in centro». Lo riporta Rovigo News.
Marina di Castagneto Carducci, provincia di Livorno: «Paura sul litorale: malore in mare per una 79enne, salvata dai soccorritori». Lo riporta MaremmaOggi.
Ancona: «Viene colta da malore lungo la strada e va in arresto cardiaco: donna trasportata in ospedale in condizioni gravi». Lo riporta AnconaToday.
Ancona: «Accusa un malore alla Grotta Azzurra: uomo in ospedale». Lo riporta CentroPagina.
Ancona: «Paura al Passetto, 62enne accusa un malore mentre si trova in spiaggia: scattano i soccorsi». Lo riporta AnconaToday.
Santa Maria Nuova, provincia di Ancona: « malore sul lavoro: corriere di 64 anni si sente male in via Pradellona, portato in eliambulanza a Torrette». Lo riporta il Corriere Adriatico.
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Legnano, città metropolitana di Milano: «Malore in stazione: soccorsa una donna». Lo riporta LegnanoNews.
Praia a Mare, provincia di Cosenza: «Malore in spiaggia nel Cosentino, 51enne salvato da medico di passaggio». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Luino, provincia di Varese: «Malore in centro Luino, un 65enne in gravi condizioni». Lo riporta Luino Notizie.
Gorizia: «Colto da un grave malore a Gusti di Frontiera: salvato da un carabiniere fuori servizio». Lo riporta Il Piccolo.
Isola d’Elba, provincia di Livorno: «Apprensione al porto, sub colto da malore dopo immersione». Lo riporta Elbapress.
Pescara: «Malore per passeggero 74enne in crociera: salvato con l’elicottero della Guardia Costiera». Lo riporta la Repubblica.
Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Paura a largo di Ostia, diportista viene colto da malore e perde i sensi». Lo riporta RomaToday.
Brivio, provincia di Lecco: «Ciclista colpito da malore sulla ciclabile: è grave». Lo riporta Lecco Notizie.
Casnigo, provincia di Bergamo: «Malore in una baita a 1.100 metri: soccorso e salvato nella notte». Lo riporta L’Eco di Bergamo.
Roma: «Antonella Clerici, malore in diretta a La prova del cuoco». Lo riporta Il Messaggero.
Hollydaysburg, Stati Uniti d’America: «Autista dello scuolabus ha un malore, l’intervento degli studenti evita la tragedia». Lo riporta Virgilio.
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Salute
Esplosione delle malattie legate alle muffe
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CDC: Le malattie fungine causano 7.300 decessi e 30.000 ricoveri ospedalieri ogni anno.
Kennedy, che ha affermato di aver voluto affrontare il problema delle malattie legate alla muffa fin dal suo primo giorno come segretario dell’HHS, ha raccontato di aver vissuto in una casa infestata dalla muffa che dovette essere demolita. «Quasi tutti i miei figli sono stati colpiti. Mia moglie è stata colpita in modo molto, molto grave, in molti modi che i medici non riuscivano a comprendere», ha detto Kennedy. Uno dei figli di Kennedy soffriva di un’infezione cronica da muffa e ha consultato 89 medici prima di ricevere una diagnosi corretta, ha raccontato Kennedy. Suo figlio ora vive a Phoenix, città nota per il suo clima secco, in una casa progettata per combattere la muffa. Kennedy ha paragonato l’esperienza di suo figlio al lungo viaggio descritto nel poema epico greco di Omero, L’Odissea. Suo figlio aveva le risorse necessarie per il suo viaggio. Ma Kennedy ha detto di essere preoccupato per i tanti altri americani che potrebbero non aver «trovato la soluzione, che vivono con la confusione mentale e con tutti gli altri problemi che questa malattia provoca ogni giorno, senza mai riuscire a capirne la causa e senza mai poter ricevere alcuna cura». Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), le malattie fungine sono responsabili di circa 7.300 decessi, 130.000 ricoveri ospedalieri e 13 milioni di visite ambulatoriali all’anno. Secondo Kennedy, le malattie invasive causate dalle muffe possono avere un tasso di mortalità compreso tra il 50% e il 70%. Tuttavia, è probabile che tutte queste cifre sottostimino il vero impatto. Questo perché non esistono ancora sistemi di sorveglianza nazionali per tutte le malattie fungine e, di solito, le facoltà di medicina non insegnano ai futuri medici come diagnosticare e curare le malattie legate alle muffe, ha aggiunto.Il CDC si impegna a stanziare fondi per informare medici e pazienti sulle malattie legate alla muffa.
Il CDC ha stanziato oltre 1,5 milioni di dollari a MyCARE, un’organizzazione no-profit che supporta i pazienti affetti da malattie fungine, per migliorare la formazione di medici e pazienti su come muffe e altri funghi possono causare malattie. «I pazienti e i medici devono essere in grado di riconoscere quando una malattia invasiva causata da muffe o un’altra grave infezione fungina può essere la ragione per cui una persona non sta migliorando», ha affermato la direttrice del CDC, Erica Schwartz, durante la tavola rotonda del 18 settembre. L’agenzia sta ampliando la ricerca clinica sulle malattie legate alle muffe, stanziando tra l’altro 2,5 milioni di dollari al Mycoses Study Group dell’Università dell’Alabama a Birmingham . Secondo il suo sito web, il gruppo si concentra sulla comprensione e sul trattamento delle infezioni fungine invasive. Il CDC sta inoltre investendo circa 8,7 milioni di dollari per rafforzare le capacità di sorveglianza e di laboratorio dei dipartimenti sanitari locali e statali, in modo che questi possano individuare più rapidamente le malattie causate dalle muffe e monitorarle con maggiore precisione. Oltre a Kennedy e Schwartz, tra i relatori della tavola rotonda figuravano importanti scienziati e ricercatori nel campo delle malattie fungine, nonché pazienti che hanno condiviso le proprie esperienze di convivenza con tali patologie. Il deputato Vince Fong (repubblicano della California) ha parlato anche del crescente numero di persone in California e altrove che segnalano casi di febbre della valle, un’infezione polmonare causata da un fungo del suolo. La febbre della valle viene spesso «diagnosticata erroneamente o scoperta troppo tardi», ha affermato Fong. Rob Purdie, a cui è stata diagnosticata nel 2012 la forma più grave di febbre della valle, ha raccontato quanto tempo ci è voluto ai medici per diagnosticare correttamente la sua malattia e trovare una cura per controllarne i sintomi. Purdie è il presidente di MyCARE e uno dei membri fondatori. Ha affermato di essere fiducioso che pazienti come lui contribuiranno ad aumentare la consapevolezza dei medici sulle malattie fungine e a garantire che le sperimentazioni cliniche per i nuovi trattamenti attraggano efficacemente i partecipanti. «I pazienti sono entrati nella chat e noi non ce ne andremo, anzi, intendiamo rimanere finché non otterremo i risultati di cui abbiamo bisogno e le risposte che meritiamo», ha detto Purdie.Sostieni Renovatio 21
Kennedy: Dobbiamo individuare le cause delle malattie legate alla muffa.
Rivolgendosi ai partecipanti alla tavola rotonda, Kennedy ha affermato: «Dobbiamo capire» cosa si cela dietro l’esplosione delle malattie legate alla muffa. «Quali sono le cause e come possiamo prevenirle?», ha chiesto. La biologa Christina Parks, Ph.D., ha dichiarato a The Defender di sospettare che i cambiamenti nel microbioma e nel sistema immunitario delle persone possano avere qualcosa a che fare con questo fenomeno. «In nessun altro momento della storia il sistema immunitario dei nostri figli è stato sottoposto a un numero di vaccinazioni pari a quello attuale», ha affermato Parks. «Il lavoro di Peter Aaby in Africa ha evidenziato come l’uso di alcuni vaccini possa sostanzialmente alterare la risposta immunitaria in modi significativi». Parks ha sottolineato che molti edifici moderni utilizzano prodotti in legno ingegnerizzato, tra cui compensato e pannelli di particelle, che possono essere più soggetti alla formazione di muffa rispetto ai legni masselli comunemente usati nelle costruzioni più vecchie. «Alcuni prodotti in legno ingegnerizzato possono assorbire umidità, gonfiarsi e asciugarsi più lentamente, creando condizioni che favoriscono la crescita persistente di muffa», ha affermato. «È importante che i genitori capiscano come valutare una nuova abitazione per determinare la probabilità che contenga già muffa o che sia molto probabile che si sviluppi. Ciò include fattori come precedenti danni causati dall’acqua, la posizione geografica e la quantità di legno ingegnerizzato rispetto al legno massello utilizzati nella costruzione e dove sono stati posizionati» ha aggiunto. Brownstein ha affermato di ritenere probabile che molteplici tossine ambientali, come i prodotti in legno ingegnerizzato e i pesticidi, stiano contribuendo all’aumento delle malattie legate alla muffa. «Nel nostro corpo abbiamo un serbatoio di tossine che possiamo smaltire», ha affermato Brownstein. «Quando questo serbatoio inizia a traboccare, ecco che compaiono i sintomi. La muffa è solo una goccia in questo serbatoio, ma è l’ambiente in cui viviamo che, a causa delle micotossine prodotte dalla muffa, ci spinge oltre il limite e provoca tutta questa disregolazione».Aiuta Renovatio 21
Alcune persone affette dalla sindrome EMR sono anche sensibili alle muffe.
Il dottor Paul Héroux ha dichiarato a The Defender che l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche (REM) potrebbe anche peggiorare la predisposizione delle persone alle malattie legate alla muffa. Ciò non sorprende, ha aggiunto, dato che la muffa, come tutti gli organismi viventi, è altamente sensibile a ogni tipo di esposizione alle REM. Ha osservato che molte persone affette da sindrome da campi elettromagnetici (EMR), ovvero che manifestano sintomi quando esposte a tali campi, sono anche sensibili alle muffe. «Alcune persone elettrosensibili sembrano collegare il loro malessere a sintomi intestinali che potrebbero essere causati dall’azione dei campi elettromagnetici sui batteri intestinali o sulle muffe», ha affermato Héroux. Héroux è professore associato di medicina presso la McGill University di Montreal, in Canada, e ricercatore medico presso il dipartimento di chirurgia del McGill University Health Center. Ha recentemente pubblicato un rapporto che analizza come le radiazioni elettromagnetiche provenienti dalle reti elettriche, dalle antenne per la telefonia mobile e dai dispositivi wireless siano probabilmente una delle cause dell’aumento globale del diabete. È inoltre vicepresidente della Commissione internazionale sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici, un «consorzio di scienziati, medici e ricercatori» che studiano le radiazioni wireless e formulano raccomandazioni sull’esposizione a tali radiazioni «sulla base delle migliori pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria».Iscriviti al canale Telegram ![]()
La muffa è uno dei fattori scatenanti dell’epidemia di autismo?
Finora, la ricerca scientifica non ha stabilito un legame definitivo tra la muffa e l’autismo. Tuttavia, alcuni studi hanno riscontrato livelli elevati di muffe e micotossine nei bambini autistici:- Uno studio del 2025 pubblicato sulla rivista Mycotoxin Research ha rilevato livelli significativi di ocratossina A, una micotossina, nelle persone autistiche.
- Uno studio del 2019 pubblicato su Scientific Reports ha rilevato una presenza elevata di immunoglobuline, ovvero anticorpi, contro una muffa comune, l’Aspergillus, nelle persone con autismo, sottolineando che l’«aspergillosi silente» può influenzare fortemente lo sviluppo del sistema immunitario e nervoso.
- Una revisione sistematica pubblicata nel 2021 sulla rivista Current Molecular Pharmacology ha analizzato 11 studi che esaminavano una possibile connessione tra l’esposizione alle micotossine e l’autismo. La revisione ha rilevato che nella maggior parte degli studi sono stati trovati «possibili collegamenti» tra le micotossine e l’autismo.
- Uno studio del 2017 pubblicato sulla rivista Toxins ha esaminato 172 bambini autistici e 61 bambini non autistici in Italia, riscontrando «differenze significative» nei livelli di micotossine nei bambini autistici. Lo studio ha inoltre rilevato livelli più elevati di citochine – proteine che contribuiscono a controllare l’infiammazione – e di anticorpi contro il grano e il glutine.
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