Gender
Trump firma una nuova strategia antiterrorismo per l’estremismo transgender: «grave minaccia»
Con una mossa impensabile durante l’amministrazione Biden, la Strategia antiterrorismo degli Stati Uniti per il 2026, pubblicata dalla Casa Bianca di Trump, identifica l’ideologia transgender come una grave minaccia alla sicurezza interna.
La strategia antiterrorismo presentata dall’amministrazione Trump riflette un netto cambiamento nella definizione delle fonti del terrorismo interno. Sotto il governo Biden-Harris, i conservatori, i cristiani e i patrioti erano costantemente sospettati e indicati come minacce terroristiche.
Il gruppo anarchico Antifa e coloro che abbracciano l’ideologia transgender estremista – entrambi responsabili di atti di violenza, distruzione e, nel caso di alcuni individui «transgender», di omicidi di massa – sono ora considerati pericolosi quanto i cartelli della droga e i gruppi terroristici islamisti.
Sostieni Renovatio 21
Il documento di 16 pagine critica le precedenti «cospirazioni della comunità dell’Intelligence contro i cattolici conservatori che partecipavano alla messa tradizionale in Virginia, contro i genitori che difendevano i propri figli alle riunioni del consiglio scolastico, contro i membri del Congresso o contro il presidente Trump e i suoi collaboratori». Aggiunge inoltre che «questa amministrazione continuerà a impedire che la comunità dell’intelligence venga utilizzata politicamente contro cittadini americani innocenti».
«Mentre le minacce reali venivano ignorate o minimizzate, gli americani hanno assistito a omicidi a sfondo politico di cristiani e conservatori commessi da estremisti di sinistra violenti, tra cui l’assassinio di Charlie Kirk da parte di un radicale che sosteneva ideologie transgender estreme», spiega il documento strategico.
«Oltre ai cartelli e ai gruppi terroristici islamisti, le nostre attività antiterrorismo a livello nazionale daranno priorità anche all’identificazione e alla neutralizzazione rapide dei gruppi politici laici violenti la cui ideologia è antiamericana, radicalmente a favore dei transgender e anarchica», aggiunge il comunicato.
«Utilizzeremo tutti gli strumenti costituzionalmente a nostra disposizione per individuarli sul territorio nazionale, identificarne i membri, mappare i loro legami con organizzazioni internazionali come Antifa e utilizzare gli strumenti delle forze dell’ordine per neutralizzarli operativamente prima che possano mutilare o uccidere innocenti. Faremo lo stesso con gli stati che sponsorizzano tali gruppi e con quei governi che ordiscono complotti letali sul suolo statunitense o contro cittadini americani ovunque si trovino», prosegue il documento.
«Se vediamo una minaccia, reagiremo e la annienteremo, che si tratti di cartelli, jihadisti o estremisti di sinistra violenti come Antifa e come gli assassini di persone transgender, non binarie, i radicali di sinistra che hanno ucciso il mio amico Charlie Kirk. Li affronteremo a viso aperto», ha sottolineato Sebastian Gorka, direttore senior per l’antiterrorismo.
Negli ultimi anni, la violenza estrema perpetrata da individui con confusione di genere è in aumento.
La lista comprende
- L’autore della sparatoria di Tumbler Ridge era «transgender».
- L’autore della sparatoria nella scuola cattolica dell’Annunciazione di Minneapolis è stato identificato come «trans».
- L’autrice della sparatoria nella scuola cristiana di Nashville è stata identificata come «trans».
- L’autore della sparatoria nella chiesa di Lakewood è stato identificato come «trans».
- L’autore della sparatoria di Colorado Springs è stato identificato come «non binario».
- L’autore della sparatoria di Denver è stato identificato come «trans».
- L’autore della sparatoria di Aberdeen è stato identificato come «trans».
- L’autore della sparatoria nella scuola superiore dell’Iowa, un attivista «trans»,
- L’autore della sparatoria allo stadio del ghiaccio del Rhode Island, un padre di famiglia che aveva deciso di diventare una donna.
- Tyler Robinson, il sospetto assassino di Charlie Kirk, aveva una vera ossessione per la sottocultura furry e viveva con un fidanzato «transgender» – questo almeno secondo la narrazione mainstream, ora fortemente contestata
- Thomas Crooks, l’uomo che ha tentato di assassinare Trump, usava i pronomi neutri «they/them», nutriva un profondo interesse per i furry e stava esplorando la propria «identità di genere».
Aiuta Renovatio 21
All’inizio del secondo mandato di Trump, il Pentagono ha fatto marcia indietro sulla sua politica di diversità, equità e inclusione (DEI) dell’era Biden, che permetteva alle persone con disforia di genere di assecondare fantasie di identità transgender all’interno delle forze armate. A queste persone è stato vietato l’arruolamento e coloro che erano già in servizio sono stati rimossi, a meno che non riuscissero a ottenere un’esenzione.
Come riportato da Renovatio 21, poco dopo la sparatoria di Nashville, era stato indetto negli USA un Trans Day of Vengeance, un «giorno della vendetta trans», poi annullato. La comunità trans è percorsa di appelli degli attivisti ad armarsi. Nel 2023 si è registrato un periodo di crescente tensione con numerose occupazioni di campidogli degli Stati USA per protestare le leggi che proibiscono le mutilazioni sessuali pediatriche della chirurgia gender. Da allora abbiamo assistito ad una crescita di episodi di violenza transgender con risse, botte pubbliche e pure omicidi efferati.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Gender
I transessuali avrebbero rubato oltre 2.200 medaglie d’oro ad atlete femmine
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
- Atleti maschi transgender hanno sottratto oltre 501.498 dollari in premi in denaro a donne nello sport professionistico.
- Nella sola California, oltre 611 donne e ragazze hanno ottenuto una medaglia d’argento, classificandosi dietro a un uomo ammesso a gareggiare nella categoria femminile.
- Gli uomini che si identificano come transgender hanno partecipato a oltre 14.301 eventi sportivi femminili, sia amatoriali sia professionistici.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gender
La diocesi di San Gallo promuove spettacolo di drag queen
L’ufficio pastorale cattolico di San Gallo, in Svizzera, sta avrebbe co-organizzato un evento drag gratuito in una sala pubblica, e un liturgista dipendente della Chiesa era in programma di moderarlo ieri sera. Lo riporta LifeSite.
Intitolato «Deep Drag – Memoria e Speranza», il programma vedrà la partecipazione di una «drag performer» di San Gallo conosciuta come «Lupa Nova» e della «drag queen Amélie Putain» che, secondo i media locali, «collaborano con la cappellania cittadina di Katholisch St.Gallen».
Il sito web della Chiesa cattolica di San Gallo mette in evidenza un annuncio relativo all’evento.
Su Instagram è apparso quello che sembra essere un promemoria dell’evento.
Visualizza questo post su Instagram
Sostieni Renovatio 21
Secondo quanto riportato, format mescola «performance drag» con interviste e discussioni moderate da Ann-Katrin Gässlein, teologa impiegata negli uffici pastorali della Chiesa cattolica di San Gallo e assistente di ricerca presso la Cattedra di Studi Liturgistici dell’Università di Lucerna.
Secondo un articolo dello scrittore e commentatore cattolico tradizionalista Chris Jackson, Gässlein «trova persino un’analogia teologica tra il drag e il cristianesimo: la “trasformazione”, sostiene, è al centro della fede cattolica. Afferma che la collaborazione intende lanciare un segnale di diversità all’interno della società e della Chiesa cattolica».
Come riportato da Renovatio 21, Leone XIV l’anno scorso ha confermato l’elezione di Beat Grögli, un sacerdote eterodosso, sostenitore dell’«ordinazione delle donne», come nuovo vescovo di San Gallo
In base al Concordato del 1845 tra la Santa Sede e l’autorità ecclesiastica cattolica svizzera, il vescovo di San Gallo viene scelto dal capitolo della cattedrale con il contributo del Collegio Cattolico locale, una sorta di parlamento ecclesiastico eletto dai cattolici della diocesi e composto anche da laici. La Santa Sede può quindi confermare o negare la nomina a vescovo dell’eletto.
Nei video che reperibili in rete è difficile distinguerlo come «prete», visto che sfoggia quando si presenta in pubblico alcune mises (completi, cravatte, etc.) che lo fanno assomigliare più ad un manager o ad un impiegato, talvolta ad un tramviere.
Durante diverse Sante Messe registrate in video nella Cattedrale di San Gallo, celebrate da Grögli, alcune donne leggevano il Vangelo e pronunciavano l’omelia, in contraddizione con il diritto canonico e le disposizioni liturgiche per la Messa. Durante l’omelia durante una Santa Messa nel periodo di Carnevale, Grögli indossò un colorato cappello da giullare di corte.
La diocesi di San Gallo è nota alla maggior parte dei cattolici come luogo di ritrovo della famigerata Mafia di San Gallo, un gruppo di ecclesiastici eterodossi di alto rango che si opposero all’elezione del cardinale Joseph Ratzinger al papato nel 2005 e, a quanto si dice, cospirarono per eleggere Jorge Mario Bergoglio papa. Il gruppo tenne diverse riunioni a San Gallo, in Svizzera, tra il 1995 e il 2006.
Tra i partecipanti degli incontri della Mafia di San Gallo (che taluni pudicamente chiamano «gruppo di San Gallo), sotto l’egida del cardinale gesuita arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, vi erano Paul Verschuren, vescovo di Helsinki; Jean-Félix-Albert-Marie Vilnet, vescovo di Lilla; Johann Weber, vescovo di Graz-Seckau; Walter Kasper, vescovo di Rottenburg-Stoccarda (in seguito cardinale), e Karl Lehmann, vescovo di Magonza (in seguito cardinale); il cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles; Adrianus Herman van Luyn, vescovo di Rotterdam; Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster (in seguito cardinale); Joseph Doré, arcivescovo di Strasburgo; Alois Kothgasser, vescovo di Innsbruck, in seguito arcivescovo di Salisburgo; Achille Silvestrini, cardinale della Curia romana; Ljubomyr Huzar, arcivescovo maggiore di Leopoli degli Ucraini; José Policarpo, patriarca di Lisbona.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gli incontri sono stati ospitati dal vescovo Ivo Fürer, colui che ha ordinato sacerdote Grögli. Il Fürer era un ecclesiastico eterodosso, accusato di aver ignorato casi di abusi sessuali nella sua diocesi. Il suo successore e ora ancora amministratore della diocesi, il vescovo Markus Büchel, è noto per le sue posizioni eterodosse sul comportamento omosessuale.
In uno scritto pubblicato sul sito della diocesi, nel 2015 il vescovo aveva scritto che per il benessere di una persona non è tanto l’inclinazione eterosessuale o omosessuale, quanto piuttosto la gestione responsabile della sessualità: «Rallegriamoci in ogni relazione!». Già nel 2013, il Büchel aveva invitato i sacerdoti omosessuali a «fare coming out» e a non nascondere la propria omosessualità. All’epoca era presidente della Conferenza episcopale svizzera.
Fu anche sotto la guida di Büchel che la Conferenza Episcopale Svizzera chiese al dottor Arnd Bünker, attivista LGBT e promotore di «liturgie omosessuali», di redigere un rapporto per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia a Roma. Tale rapporto chiedeva l’ammissione dei divorziati «risposati» alla Santa Comunione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Jakub Hałun via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Gender
Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop “Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N — Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Fernandez chiede ai cattolici di «avere stima» delle altre fedi











