Comunicati
Renovatio 21 sopra i 17.000 articoli. Aiutateci a continuare
Renovatio 21 ha superato il 17.000 (diciassettemila) articoli pubblicati. Come sempre, in realtà gli articoli sono un po’ di più – 17.017 con questo per la precisione.
Il 24 febbraio, meno di tre mesi fa, avevamo tagliato il traguardo dei 16.000. Il che vuol dire che in questi tre mesi i lettori hanno potuto disporre – gratuitamente – di 1.000 nuovi articoli, più o meno 10 al giorno. Una quantità che fa del sito che state leggendo una fonte di informazione determinante per capire cosa sta accadendo intorno a noi. Certi, non tutti lo capiscono, e magari pure preferiscono drogarsi di dopamina con le mezze bufale dei canali Telegram.
Ciò non toglie che Renovatio 21, nella sua qualità e nella sua quantità, avanza inarrestabile.
In un mondo in cui l’informazione distorta, pilotata – se non falsa, o buttata là da figuri improvvisati in cerca di qualche minuto di fama – l’impegno di Renovatio 21 è quello di offrire agli amati lettori notizie verificate (per quanto possibile) e soprattutto davvero indipendenti, cioè libere da influenze esterne, siano esse politiche o economiche.
Sono oramai anni lavoriamo con estrema passione ed estrema costanza per darvi un punto di vista chiaro, approfondito e onesto, senza cedere a pressioni commerciali, sociali o politiche. Questa libertà, credeteci, ha un prezzo carissimo, che paghiamo personalmente, tra minacce, processi e inferni vari di cui non abbiamo voglia di raccontare.
Per aiutarci a sostenere questo peso, per aiutarci a continuare ad esistere, a lavorare per la Verità – che è l’unica cosa che ci fa davvero liberi! – vi chiediamo di dare un contributo.
Ogni contributo, piccolo o grande che sia, è un passo ulteriore verso la meta della sopravvivenza e dell’espansione.
Fate una donazione con PayPal, sempre specificando la causale: «Sostegno al giornalismo indipendente»
Roberto Dal Bosco
Banca Isybank
Causale «Sostegno al giornalismo indipendente»
IBAN IT69U0338501601100000159958
Per sostenerci, lo sapete, è possibile ora anche acquistare uno dei prodotti realizzati da Renovatio 21: le maglie crociate, le felpe crociate, le t-shirte donalde, i berretti, i cappelli – e i rosari lignei. Altri prodotti li stiamo progettando, e li vedrete se ci aiuterete ad avere la forza di continuare.
Ricordiamo a chi non lo ha fatto l’importanza di iscriversi alla Newslettera e al nostro canale Telegrammo.
Grazie, cari lettori, per essere al nostro fianco. Grazie, a voi, di esistere, di sopravvivere, di continuare.
Siamo insieme in questo miracolo che è la Vita, che non smetteremo mai di difendere, e di glorificare, dentro e fuori di queste pagine.
Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Comunicati
Renovatio 21 oltre i 21.000 articoli. Sostenete questo flusso verso l’infinito
Comunicati
Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21. Per la Vita, contro la morte
Come tutti gli anni, anche questo 25 aprile, auguriamo Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21.
Lasciamo che il cittadino sincero-democratico della Repubblica nata dalla Resistenza (tssss) festeggi pure la liberazione dal fascismo: quella che è servita ad introdurre la finzione democratica che ci ha portato – ricordate – al biofascismo.
Eh sì: la Repubblica nata dal grande sforzo partigiano (James Jesus Angleton, chi era costui?) per combattere le orrende coercizioni e gli sterminii del totalitarismo nazifascista ci ha portato l’apartheid biomolecolare e, nell’ultimo mezzo secolo, lo sterminio degli innocenti nel grembo materno, con numeri multipli di quelli della bomba atomica, ora moltiplicati con il fattore degli embrioni disintegrati per fare ai cittadini repubblicani i bambini in provetta.
Dall’antifascismo al biofascismo è stato un passo piuttosto breve. E quindi, lasciamo pure che i goscisti (cioè, i figli, i nipoti, nell’attesa che vengano inghiottiti dalla risacca maranza che hanno contribuito a creare) festeggino la «Liberazione» – è crollata una repubblichina «sociale», che Mussolini (che nulla aveva capito dell’evo di politica della morte che si stava caricando) voleva persino chiamare «socialista» – e si è installata una «Repubblica fondata sul lavoro», e già qui non si capisce come si possa essere liberati se poi bisogna lavorare. Qui ci starebbe il ricordo del film Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, dove, verso la fine, quando dicono al protagonista Franco Citti che bisogna lavorare, lui risponde «Ma ndove stamo, a Bughenvald?».
Certo, questa cosa del principio politico assoluto del lavoro, incistato sovieticamente nel primo articolo della Costituzione più bella del mondo, poi è stato calpestato in ogni maniera possibile, e sappiamo quante cause di persone che hanno rifiutato il ricatto vaccinale sono ancora in corso.
Massì. Lasciamoli alle loro marcette, organiche e salubri come un pasto in Autogrill. Ovviamente che ne daremo puntualmente conto se poi nell’annuale promenade meneghina da Piazzale vi fossero numeri come negli scorsi anni, quando con i partigianofili sfilarono gli ucronazisti («Azovdimmerda!» ebbero a dire certuni scandalizzati) o perfino serque di bandierone della NATO (!) con la Rosa dei Venti tra le falci e i martelli, in una koiné di simboli apparentemente politici opposti che ne fanno emergere di fatto la cifra esoterica.
E che, finalmente i padroni, i veri vincitori, vogliono tirare dal mezzadro repubblicano la decima del Dopoguerra? Chi ha bombardato l’Italia e l’Europa ora dice alle figure cartonate della sinistra che comandano loro, e che tutta la narrazione resistenziale è ascrivibile alla favola di Fedro del «calcio dell’asino».
Ah, saperlo. Del resto tra i segretari della NATO ad una certa si facevano nomi di capi della sinistra parlamentare italiana. Qualcuno se ne accorge, i figli del PCI ora sono i reggicoda dei Darth Vadere dell’Impero più oscuro dell’universa. Altri non vedono, altri ancora fanno finta di niente, e proseguono fischiettosamente.
Vabbè, ci stiamo incancrenendo: in realtà questo doveva essere un articolo di puri auguri, magari ricordando che oggi, nel giorno di San Marco, è fatto spesso di scampagnate sull’erba con la primavera che batte decisa. Tutti i veneziani ed ancora molti veneti conoscono questa realtà: il 25 aprile è il giorno della gita in compagnia e del pic-nicco, è il giorno della natura generosa e del riposo.
Pax tibi Marce Evangelista Mevs. Sono le parole, che, secondo la leggenda, un angelo apparso sottoforma di Leone Alato a San Marco Evangelista, naufrago nella laguna. Hic requiescet corpus tuum. Qui risposerà il tuo corpo.
La Pace, sapeva la Serenissima, è il fondamento della stabilità, della prosperità – della Vita.
Un concetto apparentemente semplicissimo, che tuttavia nell’ora della Necrocultura divenuta sistema operativo dello Stato moderno, pochi sembrano aver presente.
Per noi, invece, è chiarissimo. La Vita prima di ogni cosa. La Vita contro la morte.
La pace sia con voi, lettori.
Roberto Dal Bosco
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Comunicati
Il Sole splende oltre la Tenebra. Buona Pasqua ai lettori di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faLeone e l’arcivescovessa, mons. Viganò: Roma sta con gli eretici e nega le cresime ai tradizionisti
-



Bioetica1 settimana faCorpi senza testa per produrre organi: l’uomo ridotto a funzione, la medicina contro l’anima
-



Civiltà1 settimana faValpurga e oltre: le origini esoteriche del 1° maggio
-



Spirito2 settimane faDichiarazione di monsignor Strickland sull’accoglienza vaticana della «arcivescova» di Canterbury.
-



Spirito2 settimane faLeone sta pianificando la scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X
-



Misteri2 settimane faMisteri, complotti e stranezze dell’ultimo attentato a Trump
-



Nucleare6 giorni faKaraganov: l’UE è impazzita, bisogna fermarla «preferibilmente senza uso di armi nucleari»
-



Catastrofi2 settimane faPresunta sabotatrice del Nord Stream mostrata ignuda sul tabloide tedesco











