Spirito
Papa Leone incontra la Fraternità San Pietro
Lunedì, su iniziativa della Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP), Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata il superiore generale della Fraternità, padre John Berg, accompagnato da padre Josef Bisig, uno dei fondatori della società. Lo riporta LifeSite.
L’incontro, durato circa 30 minuti, è stato concesso su espressa richiesta della FSSP, come ha confermato la giornalista vaticana Diane Montagna.
Secondo il comunicato ufficiale diffuso dalla Fraternità, l’udienza ha offerto l’opportunità di illustrare al Pontefice la «fondazione e la storia» della FSSP, le sue «diverse forme di apostolato» e il suo «diritto e carisma propri». I due sacerdoti hanno inoltre potuto «evocare eventuali incomprensioni e difficoltà che la Fraternità incontra in alcune diocesi», rispondendo alle domande del Papa.
L’udienza si è svolta a poco meno di due settimane dalla circolare inviata dal cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino, ai cardinali di tutto il mondo, in cui si affermava che «non si può tornare» al Messale Romano del 1962 (la Messa tradizionale, detta anche impropriamente «Messa in latino»), fornendo argomentazioni per giustificarne la progressiva soppressione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Nel comunicato, la FSSP ha invitato i fedeli a «pregare intensamente» durante la novena di 30 giorni in preparazione alla rinnovata consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, prevista per l’11 febbraio.
La Fraternità Sacerdotale San Pietro è stata fondata nel 1988 da dodici sacerdoti staccatisi dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), sotto la guida di padre Josef Bisig. Pochi mesi dopo, Papa Giovanni Paolo II l’ha eretta come Società di Vita Apostolica di diritto pontificio, ponendola direttamente sotto l’autorità del Papa tramite il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
La FSSP è una comunità internazionale di sacerdoti, sotto l’autorità della Santa Sede, che celebra la Messa latina tradizionale nelle chiese di tutto il mondo. La San Pietro ha seminari a Wigratzbad-Opfenbach, in Baviera (diocesi di Augusta) e a Denton, in Nebraska (diocesi di Lincoln), in USA ed è diffusa in Australia, Austria, Belgio, Canada, Colombia, Francia, Germania, Messico, Nigeria, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Svizzera e Italia.
La specificità della FSSP consiste nell’offrire esclusivamente la liturgia tradizionale latina e i sacramenti secondo i libri precedenti alla riforma postconciliare. La scelta di San Pietro come patrono speciale esprime «la gratitudine, l’amore filiale e la lealtà» della Fraternità verso il Romano Pontefice.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa la FSSP ricevette la visita apostolica del Vaticano. Prima si era sparsa la voce che la visita avrebbe potuto essere condotta essere condotta da un arcivescovo progressista membro del WEF di Davos e ammiratore di Giussani, l’arcivescovo dublinese Diarmuid Martin, autore di dichiarazioni come «non si può escludere un candidato al sacerdozio semplicemente perché è gay».
In un comunicato la FSSP ha annunciato la notizia della loro visita, aggiungendo di essere stata informata dalle autorità vaticane che «questa visita non ha origine da alcun problema della Fraternità».
La San Pietro in alcune città celebra per i fedeli diocesani. Alcuni dicono che non c’è quindi da aspettarsi, nelle omelie, discussioni della questione del Concilio o delle aberrazioni provenienti dal papato negli ultimi anni..
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo, il superiore generale FSSPX afferma che le decisioni «catastrofiche» di Bergoglio giustificherebbero la nomina di nuovi vescovi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di David Joyce via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Spirito
«Chi straccia la tunica di Cristo?» Intervista con il Superiore generale della Fraternità San Pio X
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
I gesuiti accusati di aver trasformato la Bolivia in una «discarica per pedofili»
Un istituto indipendente nominato dal Parlamento catalano in Spagna ha avviato all’inizio di questo mese un’indagine sulla provincia catalana della Compagnia di Gesù (Gesuiti) per aver presumibilmente inviato in Bolivia sacerdoti colpevoli di abusi sessuali, dove avrebbero continuato a perpetrare tali abusi. lo riporta LifeSite.
L’inchiesta è stata avviata in seguito a una richiesta della Comunità boliviana dei sopravvissuti, che ha accusato i gesuiti catalani di aver inviato in Bolivia numerosi sacerdoti noti per aver commesso abusi, trasformando il Paese sudamericano in una «discarica per pedofili», secondo quanto riportato da Crux Now. L’inchiesta si aggiungerà a un’indagine sulle accuse di abusi denunciate da ex studenti della scuola Casp-Sagrat Cor de Jesús di Barcellona, avviata nel 2023.
Edwin Alvarado, portavoce della Comunità dei sopravvissuti boliviani, ha espresso la speranza che le accuse vengano finalmente oggetto di indagine.
«Siamo ottimisti perché comprendiamo che l’indagine del difensore civico e del parlamento catalano contribuirà a consolidare la verità storica che stiamo costruendo in Bolivia riguardo agli abusi sessuali nel clero, ponendo le basi per proseguire nel perseguimento di una giustizia completa», ha affermato.
Alvarado ha inoltre sottolineato che considerano questa indagine con vergogna. «Perché in Bolivia non siamo stati in grado di istituire una commissione parlamentare per la verità, bicamerale e multipartitica, autonoma, finanziata e indipendente», ha affermato.
I sopravvissuti hanno accusato i gesuiti di aver trasferito in Bolivia diversi sacerdoti che avevano abusato di persone in Catalogna, dove avrebbero continuato a commettere gravissimi abusi.
In un caso, padre Francesc Peris, i cui presunti abusi risalenti agli anni Sessanta erano stati denunciati dagli studenti della scuola Casp-Sagrat Cor de Jesús, fu trasferito nel 1983 al Colegio Juan XXIII di Cochabamba, in Bolivia, dove avrebbe abusato di ragazze nel loro dormitorio durante la notte. Sebbene Peris prendesse di mira principalmente ragazze giovani, almeno un ragazzo ha denunciato di essere stato abusato da lui alla comunità dei sopravvissuti.
Un altro sacerdote, padre Lluís Tó González, aveva lavorato per anni in un’altra scuola gesuita in Catalogna e nel 1992 fu condannato per aver abusato sessualmente di una bambina di otto anni. Dopo aver scontato una breve pena detentiva di due anni, i gesuiti catalani lo mandarono in Bolivia, dove avrebbe continuato ad abusare di giovani ragazze vulnerabili, ma poco dopo fu nuovamente trasferito in Bolivia dalla provincia catalana.
Alcune lettere degli anni Novanta scambiate tra i gesuiti in Catalogna e la provincia boliviana, e scoperte dal quotidiano spagnolo El Periódico, dimostrano che l’ordine era a conoscenza delle accuse contro il sacerdote. Nel 2024, i gesuiti catalani hanno rivelato che dal 1948 erano state presentate ben 145 denunce di abusi sessuali contro membri della provincia, di cui 25 contro padre Tó, deceduto nel 2017 senza essere mai stato processato per i presunti abusi.
In effetti, diversi gesuiti sono stati accusati di abusi sessuali nel corso dei decenni. Uno dei casi più noti è quello di padre Marko Rupnik, accusato di aver abusato sessualmente, spiritualmente, psicologicamente e fisicamente di suore, nonché di vittime di sesso maschile.
Nel 2023, papa Francesco delegò il caso alla Congregazione per la Dottrina della Fede (ora Dicastero). Nell’ottobre del 2025, la DDF annunciò di aver nominato un collegio di cinque giudici per decidere il processo canonico di Rupnik.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Mons Strickland risponde alle osservazioni di papa Leone sulle «benedizioni» omosessuali
I ask again, are we thinking with the mind of Christ…or with the mind of the world?
In response to recent remarks concerning moral priorities and the blessing of those in irregular unions, I offer this clarification for the good of the faithful. The Church, entrusted with the… pic.twitter.com/dXsgllTmjm — Bishop Joseph Strickland @ Pillars of Faith (@BishStrick) April 24, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faPerché Trump attacca il papa?
-



Vaccini2 settimane faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Pensiero2 settimane faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria1 settimana faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte1 settimana faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Occulto2 settimane faLeader del «culto dell’orgasmo», condanna a nove anni di carcere (no, non è chi pensate voi)
-



Psicofarmaci1 settimana faLo Xanax richiamato in vari stati americani













