Nucleare
Macron: la Francia amplierà il suo arsenale nucleare
La Francia amplierà il suo arsenale nucleare nell’ambito della nuova strategia nucleare nazionale, ha affermato il presidente Emmanuel Macron. Ha sostenuto che la nazione può garantire la propria sicurezza solo essendo «temuta».
L’annuncio è stato fatto durante un discorso programmatico tenuto da Macron lunedì presso una base militare che ospita i sottomarini lanciamissili balistici del Paese. Macron ha giustificato la necessità di rivedere la propria posizione nucleare con la necessità di adattarsi a quella che ha descritto come una nuova realtà, citando come minacce chiave il continuo sviluppo del proprio arsenale da parte della Russia e gli sforzi della Cina per raggiungere militarmente gli Stati Uniti.
L’UE e la NATO hanno utilizzato la presunta «minaccia russa» per giustificare un massiccio aumento della spesa militare.
«Ho deciso di aumentare il numero di testate del nostro arsenale», ha annunciato Macron, aggiungendo che «se dovessimo usare il nostro arsenale, nessuno Stato, per quanto potente, potrebbe proteggersi da esso, e nessuno Stato, per quanto vasto, si riprenderebbe».
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Il presidente francese ha aggiunto che Parigi non rivelerà più le dimensioni del suo arsenale per assicurarsi che i suoi avversari ne temano il potenziale. Si stima che la Francia abbia poco meno di 300 testate nucleari, circa 13 volte meno di Russia o Stati Uniti, secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI).
Il Macron ha anche delineato quella che ha definito una «strategia di deterrenza nucleare avanzata» che includerebbe «dispiegamenti circostanziali» di armi nucleari in altri stati europei della NATO, anche nell’ambito di esercitazioni congiunte. Almeno otto paesi – Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca – sono interessati a ospitare armi nucleari francesi, ha aggiunto.
Il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha dichiarato il mese scorso che avrebbe accettato «con piacere» armi nucleari anche dalla Francia o dal Regno Unito. In precedenza, il servizio di Intelligence estero russo (SVR) aveva accusato Parigi e Londra di pianificare il contrabbando di componenti e tecnologie per armi nucleari in Ucraina.
La Russia ha dichiarato di non rappresentare una minaccia per nessun paese europeo. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato il mese scorso che la Russia punterà le sue armi nucleari contro i Paesi che ospitano armi nucleari dirette contro la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, nel frattempo in Russia si diffondono le teorie del politologo Karaganov che ha aperto alla possibilità di lanci atomici russi sull’Europa.
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Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Nucleare
Gli USA potrebbero lanciare un attacco nucleare contro l’Iran in caso di stallo
Joe Kent, former National Security Advisor says Trump administration is close to using nuclear weapons on Iran.
He says the Trump administration doesn’t want to dedicate US troops to a ground invasion (similar to Japan during WWII) so nuclear weapons are their only remaining… pic.twitter.com/oihWdJdIeL — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) August 28, 2026
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Nucleare
Varsavia vuole la deterrenza nucleare anche senza bombe
La Polonia ha inviato segnali contraddittori sul possibile dispiegamento di armi nucleari sul proprio territorio, in quello che appare un tentativo di godere dei benefici della deterrenza senza ospitare munizioni straniere.
Negli ultimi mesi una dozzina di membri europei della NATO, tra cui la Polonia, hanno espresso il desiderio di ospitare armi nucleari o di partecipare, in misura variabile, a iniziative di condivisione nucleare. Oltre alla condivisione nucleare già esistente nel blocco, che prevede l’ospitalità di munizioni statunitensi, la Francia ha proposto un programma incentrato sull’UE per mettere a disposizione le proprie armi ai Paesi disposti a partecipare.
La confusione è iniziata giovedì, quando il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski sembrava aver escluso l’ipotesi di ospitare tali armamenti sul territorio nazionale.
Potrzebujemy realnego odstraszania, a nie chocholego tańca wokół broni jądrowej. Polski rząd właśnie uzyskał możliwość udziału w programie DCA, który jest wstępem do nuclear sharing. Ale to nie oznacza składowania broni nuklearnej w Polsce. To nie jest ani możliwe, ani pożądane https://t.co/BOrXzwxjdy
— Paweł Zalewski (@ZalewskiPawel) August 27, 2026
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«Vorrei dirlo in modo molto chiaro e aperto: la Polonia non vuole avere testate nucleari sul suo territorio», ha dichiarato Zalewski ai giornalisti presso il quartier generale della NATO a Bruxelles. «Vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare della NATO, il che non significa avere una testata nucleare sul nostro territorio».
Le parole hanno suscitato scalpore e alcuni le hanno interpretate come un rifiuto di partecipare ai progetti europei o persino a quelli già esistenti della NATO in materia di condivisione nucleare. La confusione ha spinto il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz a intervenire per rassicurare l’opinione pubblica sul fatto che Varsavia intende ancora partecipare alla condivisione nucleare.
«Per fugare ogni dubbio: la Polonia resta fermamente interessata a partecipare al programma NATO di condivisione nucleare. Stiamo inoltre conducendo colloqui in merito alla proposta di adesione all’ombrello di protezione nucleare europeo. La posizione del nostro governo su questi temi è inequivocabile», ha scritto su X.
Rozwiewając wszelkie wątpliwości: Polska jest niezmiennie zainteresowana udziałem w programie NATO Nuclear Sharing.
Prowadzimy także rozmowy na temat propozycji uczestnictwa w europejskim nuklearnym parasolu ochronnym.
Stanowisko naszego rządu jest w tych kwestiach…
— Władysław Kosiniak-Kamysz (@KosiniakKamysz) August 27, 2026
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Sebbene il ministro non abbia detto esplicitamente se Varsavia fosse disposta a ospitare armi nucleari straniere, lo Zalewski ha ribadito le sue dichiarazioni iniziali nel corso della giornata. La Polonia resta impegnata a partecipare alla «deterrenza nucleare della NATO, [ma] senza stoccare armi nucleari», ha scritto il funzionario su X, rimproverando chi aveva frainteso le sue affermazioni. «La sicurezza richiede competenza e serietà. Affermare che la condivisione nucleare [equivalga a] stoccare armi nucleari in Polonia è ignoranza o manipolazione deliberata».
Come riportato da Renovatio 21, pochi mesi fa il presidente Karol Nawrocki, facendo riferimento a quella che considera una «minaccia russa», aveva dichiarato che la Polonia dovrebbe sviluppare un proprio programma di armi nucleari.
Come riportato da Renovatio 21, nel marzo 2025 il presidente polacco Andrzej Duda aveva reiterato l’invito agli Stati Uniti a schierare armi nucleari nel suo Paese, sulla scia del presidente francese Emmanuel Macron che poco prima dichiarato di essere pronto a estendere l’ombrello nucleare della Francia a tutta Europa
Come riportato da Renovatio 21, la questione delle atomiche in Polonia era già stata discussa precedentemente dal premier Donald Tusk, che è di schieramento politico opposto rispetto a Duda.
Varsavia nel 2024 aveva chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Come ricordato da Renovatio 21, c’è da dire che la fornitura di atomiche a Kiev è stata messa sul piatto varie volte da personaggi come l’europarlamentare ucraino, orta tornato al governo come ministro degli Affari Esteri, Radoslav Sikorski, sposato ad la neocon americana ultrarussofoba Anne Applebaum.
Nel settembre 2022 la Polonia aveva iniziato a distribuire pillole di iodio, motivando l’operazione con la paura per le sorti della centrale nucleare di Zaporiggia, contesa tra i russi, che ne hanno il controllo, e gli ucraini, che cercano di impossessarsene con azioni militari di ogni sorta.
Come riportato da Renovatio 21, nell’autunno 2022 l’allora viceministro della Difesa Marcin Ociepa aveva dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia in 3 o 10 anni massimo.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Nucleare
La dottrina nucleare USA riscritta a porte chiuse
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