Geopolitica
Macron dichiara lo stato di emergenza e invia truppe per sedare le rivolte mortali scoppiate in Nuova Caledonia
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato lo stato di emergenza per i 12 giorni a partire da ieri a seguito delle rivolte mortali che hanno colpito il territorio indo-pacifico francese della Nuova Caledonia.
Quattro persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite negli scontri con la polizia martedì notte, con notizie di saccheggi ed edifici rasi al suolo.
Il caos è stato scatenato da un voto del parlamento francese, l’Assemblea nazionale, che autorizza i residenti che risiedono in Nuova Caledonia da 10 anni a votare nelle elezioni provinciali. Gli indigeni Kanak dell’arcipelago si sono quindi irritati – proseguendo una polemica che dura da decenni – per quella che vedono come una presa di potere a favore dei discendenti dei colonizzatori che vogliono rimanere parte della Francia.
#UPDATE ⚡️???????? —Events are growing in New Caledonia.
At least 4 people were killed in the riot in New Caledonia. – LS pic.twitter.com/yEsNWZ2ONH
— UK R REPORT (@UKR_Report) May 15, 2024
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Tali tensioni etniche sono rimaste latenti per molti anni e sono riemerse questa settimana.
Il territorio francese si trova a est dell’Australia, è dieci fusi orari avanti rispetto a Parigi e conta circa 270.000 abitanti. Il nuovo stato di emergenza mira a «ristabilire l’ordine nel più breve tempo possibile» si legge in una dichiarazione del Parlamento.
Ci sono notizie diffuse secondo cui truppe militari francesi sarebbero state schierate per reprimere le rivolte indipendentiste e, secondo quanto riferito, sarebbe stato anche emesso un divieto su TikTok, ma i funzionari di Parigi hanno cercato di minimizzare tali misure draconiane.
???????????? BREAKING: FRANCE DECLARES STATE OF EMERGENCY AND TIKTOK BAN IN NEW CALEDONIA
France has declared a state of emergency in New Caledonia following deadly riots over a new voting law.
Four people were killed as indigenous Kanaks protested against allowing long-term French… pic.twitter.com/vYnEJdzjgp
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 15, 2024
Les policiers tirent stupidement sur les jeunes .. Ne sortez pas l’excuse de légitime défense car les gamins ne sont pas armés .. L’Etat Français a quoi sert votre déclaration d’état d’urgence à tuer le peuple kanak ? #kanaky #nouvellecaledonie #world #war #newcaledonia pic.twitter.com/E5Te16KpuV
— Sorsha Junto (@SorshaJ) May 16, 2024
Secondo l’Associated Press, «alla domanda se la Francia potrebbe schierare l’esercito francese sull’isola, [la portavoce del governo della Nuova Caledonia Prisca] Thevenot ha detto che non è compito dell’esercito mantenere l’ordine ma che sta aiutando con il trasporto dei rinforzi della polizia».
L’agenzia di stampa AFP ha riportato che la Francia ha schierato personale dell’esercito nei porti della Nuova Caledonia e nel principale aeroporto.
????????????????MACRON SENDS TROOPS TO NEW CALEDONIA
Promising there would be no army on the streets, French officials said they were sending troops “to provide security for ports and airports.”
Five thousand people have been involved in riots that left four dead and hundreds injured after… pic.twitter.com/QwO84WawFd
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 16, 2024
Il presidente della Nuova Caledonia Louis Mapou ha affermato che tra le vittime delle ultime 24 ore di disordini figurano tre giovani indigeni Kanak e un agente di polizia della gendarmeria francese che aveva riportato ferite in precedenza. Centinaia di manifestanti e poliziotti sono rimasti feriti.
«Il gendarme mobile gravemente ferito da un proiettile in Nuova Caledonia è appena morto», ha annunciato il Ministro dell’Interno e dell’Oltremare della Repubblica francese Gérald Darmanin. «I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, alle persone a lui vicine e ai suoi amici. Niente, assolutamente niente, giustifica la violenza. L’ordine sarà ristabilito».
Parigi ha confermato che altri 500 agenti di polizia francesi sono stati inviati sul territorio per aiutare a ripristinare l’ordine.
The French Empire has deployed its military to put down insurgents in the Pacific island of New Caledonia, which is near Australia!
And France has also banned TikTok in that island to hide human rights violations.
Freedom, democracy and Western values on display: pic.twitter.com/0PViDdpt74
— S.L. Kanthan (@Kanthan2030) May 15, 2024
#WATCH | Visuals from the aftermath of deadly riots in New Caledonia, which have left businesses torched and stores looted.
Rioting broke out over a new bill, adopted by lawmakers in #Paris that will allow French residents who have lived in the region for 10 years to vote in… pic.twitter.com/MODJg8eqX0
— DD India (@DDIndialive) May 16, 2024
JUST IN: ???????? France declares state of emergency in New Caledonia, bans TikTok after riots leave 4 dead.
Over 130 people have been arrested in connection with the unrest, which erupted over a proposed constitutional amendment by mainland France.
The state of emergency will give… pic.twitter.com/4NX2ydEx1m
— The Worldview Monitor (@WorldviewFeed) May 15, 2024
Violent riots have broken out in the French territory of New Caledonia, killing at least three people.
C/7#NewCaledonia#Protests#Riots#Riot pic.twitter.com/njsJSztCqc
— Politics World Wide Web (@PoliticsWWWeb) May 15, 2024
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Tutte le scuole e gli edifici pubblici del capoluogo amministrativo Nouméa sono rimasti chiusi. Centinaia di edifici sono stati danneggiati o sono stati dati alle fiamme. Il presidente Macron avrebbe annullato un viaggio all’estero.
La Nuova Caledonia è una cosiddetta Collectivité d’outre-mer o COM, suddivisione territoriale per le aree ex coloniali francesi subentrata nel 2003 ai TOM (Territorires d’outre mer) e ad altri territori con statuto speciale.
Come riportato da Renovatio 21, durante il coronavirus vi furono rivolte contro l’obbligo vaccinale nel territorio d’oltremare francese della Guadalupa, dove furono inviate le forze speciali e, incredibilmente, assicurato ai rivoltosi un vaccino COVID non-mRNA solo per loro. Proteste contro il vaccino obbligatorio si registrarono anche in Nuova Caledonia.
Continua il periodo sfortunato di Parigi con le sue ex colonie, che in Africa si rivoltano l’una dopo l’altra con l’influenza francese – preferendogli apertis verbis quella russa. Il risentimento per la Francia e la sua storia coloniale era leggibile nella rabbia della rivolta etnica delle banlieue dello scorso anno e pure nei discorsi dell’allucinato accoltellatore della Gare de Lyon, il quale – passato come profugo per l’Italia – aveva pubblicato video in cui malediceva la Francia per aver oppresso lui ed i suoi antenati.
L’«impero francese» si sgretola proprio mentre Macron minaccia di continuo interventi in Ucraina – e mette in Costituzione il genocidio dei francesi tramite l’aborto di Stato.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Trump chiede un risarcimento all’Iran
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Geopolitica
Netanyahu contro il piano di pace di Trump per Gaza
Israele ha rifiutato il piano di pace in 15 punti del presidente statunitense Donald Trump per Gaza e non ritirerà le proprie truppe dall’enclave palestinese finché Hamas non sarà completamente disarmato, ha dichiarato domenica il primo ministro israeliano Benjamino Netanyahu.
La tabella di marcia era stata resa pubblica il mese scorso nell’ambito delle iniziative del Board of Peace, guidato da Trump, per mettere fine al conflitto di Gaza. Essa prevede che Hamas abbandoni il controllo di Gaza e che le sue armi siano trasferite sotto l’autorità di un’amministrazione palestinese. Il processo sarebbe collegato a un ritiro progressivo di Israele e sottoposto a verifica indipendente prima dell’avvio di ogni nuova fase.
«Voglio essere chiaro: Israele respinge il documento in 15 punti», ha affermato Netanyahu durante una riunione con i membri del governo.
«Le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno in alcun modo finché Hamas non sarà disarmato… Stiamo parlando di un disarmo completo, non di un disarmo fittizio», ha dichiarato. Israele sta discutendo la questione con gli Stati Uniti e «si opporrà con fermezza» alle disposizioni che riterrà inaccettabili, ha aggiunto Netanyahu.
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Netanyahu ha inoltre ribadito che non consentirà la nascita di uno Stato palestinese, «né a Gaza né in Cisgiordania», che gli israeliani chiamano «Giudea e Samaria».
Trump aveva annunciato l’accordo il 30 luglio, definendolo un «accordo storico» sul disarmo di Hamas e sul ritiro delle forze israeliane dall’enclave. «Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese che servirà il suo POPOLO», aveva scritto su Truth Social. Lo Stato Ebraico era tornato a colpire Gaza poco dopo.
Hamas ha dichiarato di aver raggiunto un’intesa di principio, ma ha insistito sul fatto che non si sarebbe disarmata finché le Forze di Difesa Israeliane non si fossero ritirate completamente dall’enclave.
La tabella di marcia in 15 punti intende portare avanti gli elementi ancora irrisolti del piano di pace originario di Trump, composto da 20 punti, che aveva portato al cessate il fuoco tra Israele e Hamas in ottobre, ma che successivamente si era arenato su questioni quali il disarmo del gruppo e ulteriori ritiri israeliani.
Il Consiglio per la Pace di Trump è stato istituito dopo l’annuncio del cessate il fuoco come organismo incaricato di sovrintendere alla ricostruzione di Gaza, di supervisionare il trasferimento del governo civile a un comitato tecnocratico palestinese e di coordinare il dispiegamento di una forza internazionale di stabilizzazione.
Tuttavia, secondo le autorità sanitarie locali, i continui attacchi israeliani hanno provocato la morte di almeno 1.258 persone a Gaza e il ferimento di oltre 4.100 da quando è stato annunciato il cessate il fuoco.
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Immagine generata artificialmente
Geopolitica
Elon Musk impedisce all’Ucraina di utilizzare Starlink per attacchi in profondità in Russia
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