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Lupi investiti da auto in tutta Italia. Quanti esemplari circolano davvero nella penisola?

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È sufficiente digitare «lupo investito» su un qualsivoglia motore di ricerca per rendersi conto che è in corso una vera e propria «epidemia» di incidenti di questi animali che ormai dilagano in tutta Italia, da Nord a Sud. 

 

I lupi sono davvero dappertutto, «ai monti e al mare», in collina e pure in pianura, nei paesini come nelle città, non si fermano ormai davanti a nulla, non hanno più timore dell’uomo. 

 

E così si moltiplicano i casi di incontri ravvicinati, senza contare la predazione indiscriminata di capi di bestiame che continua ormai da anni e che sta mettendo in crisi un intero settore economico.

 

I lupi ormai aggrediscono qualunque essere vivente, compreso il «miglior amico dell’uomo». Anche qui è sufficiente una ricerca su google per capire l’entità del fenomeno. C’è di che far cambiare idea a molti animalisti sul tema, se non altro per l’inevitabile corto circuito mentale che questa situazione viene a creare.

 

Abbiamo motivo di affermare che ormai ci troviamo agli ultimi stadi della scala di Geist. Valerius Geist fu un naturalista canadese che elaborò un vero e proprio schema che dimostra come – date certe precondizioni e una situazione in cui il lupo può proliferare senza particolari minacce – si possa arrivare alla vera e propria predazione nei confronti dell’uomo.

 

Ciò è avvenuto storicamente in tutta Europa e avviene tuttora in diverse zone del mondo.

 

Ma quali sono i numeri del lupo? Quanti esemplari circolano o meglio infestano la penisola? Secondo un rapporto dell’Ispra risalente al 2022, lo Stivale alberga la bellezza di 3,500 lupi, un numero impressionante per un animale protetto dalla legge e «coccolato» da naturalisti ed animalisti. Tuttavia se andiamo a leggere i risultati del rapporto, ci possiamo rendere conto di come i dati risalgano al 2020-2021 e siano stati elaborati nel 2024!

 

In quasi un lustro, ci possiamo aspettare che, al netto degli investimenti automobilistici, delle morti per cause varie tra cui le uccisioni «illegali» da parte di cacciatori o allevatori esasperati, i numeri siano aumentati considerevolmente. Molti lo postulano su pagine Facebook e su vari forum di difesa rurale.

 

In tale situazione, è iniziato anche in Italia il cosiddetto processo di «declassamento» del lupo da animale «rigorosamente protetto» a «protetto» facendo seguito alle direttive europee. Dopo la prima votazione positiva alla Camera dei Deputati l’iter è ancora lungo e le associazioni animaliste sono già sul piede di guerra.

 

Ciò detto, pensateci bene, belve scatenate e assetate di sangue che già aggrediscono le persone e preferibilmente i bambini sono protette e quasi intoccabili così come altre belve su due gambe scorrazzanti nelle nostre città.

 

Siamo noi e i nostri figli a non godere di protezione alcuna in nome di una Necrocultura per cui possiamo tranquillamente essere sacrificati a quelle belve che per molti adepti dell’animalismo sono veri e propri totem.

 

Quanto ancora saremo disposti ad accettarlo?

 

Victor García 

 

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Animali

Agricoltore assalito dai lupi, anarco-tirannia animale in azione

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Vi abbiamo parlato di come secondo la scala di Geist ci troviamo all’inizio della settima fase, il che significa che in Italia il lupo attacca l’uomo pur non predandolo ancora attivamente.   Non vi sono state ancora vittime ma è solo questione di tempo dato che i lupi sono davvero dappertutto ed in numeri spropositati   Secondo fonti giornalistiche e la testimonianza della vittima in quel di Spilamberto, nel modenese, alcuni giorni fa un agricoltore sarebbe stato assalito da tre lupi una volta uscito dal cancello di casa per gettare l’immondizia.   Le belve lo avrebbero gettato a terra e ferito in più punti prima che uno dei suoi cani da pastore intervenisse mettendo così fine all’attacco.   Sappiamo come i lupi siano predatori opportunisti e come prendano di mira le prede più «facili» e incapaci di difendersi. I bambini, i nostri figli sono gli esseri umani più esposti a questa minaccia belluina.    Abbiamo appena visto l’anarco-tirannia di Capodanno, di stampo migratorio; ora ci tocca ammettere che il programma è anche quello di un’anarco-tirannia animale.   Sorge ancora quella che è divenuta ormai una domanda consueta alla fine di molti nostri articoli.   Per quanto tempo ancora saremo disposti ad accettare tutto ciò?   Victor García  

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Furetti alcolizzati, cani cocainomani, scimmie che videogiuocano: eccezionale lista degli sprechi governativi USA

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Secondo l’ultimo rapporto annuale «Festivus Report» del senatore americano Rand Paul, nel corso dell’anno il governo federale statunitense ha dissipato oltre 1,6 trilioni di dollari in programmi considerati inutili, tra cui esperimenti per insegnare ai furetti a bere alcolici fino all’ubriacatura e somministrare cocaina ai cani.

 

L’edizione 2025 del senatore repubblicano del Kentucky – capofila dei libertarian come il padre Ron Paul – denuncia uno spreco complessivo di 1.639.135.969.608 dollari, di cui 1,22 trilioni destinati al pagamento degli interessi sul debito nazionale, che si avvicina ormai ai 40 trilioni di dollari.

 

Tra le voci specifiche contestate spiccano 2,1 milioni di dollari impiegati da ricercatori per raccogliere campioni di saliva e intervistare partecipanti a festival EDM a New York City sull’uso di sostanze stupefacenti. I National Institutes of Health hanno investito 5,2 milioni di dollari per dare la cocaina a cani, mentre oltre 13,8 milioni sono andati a esperimenti sui beagle.

 

Altri progetti evidenziati includono 14,6 milioni di dollari per far giocare scimmie a un videogioco ispirato a «Il prezzo è giusto», procedura che comportava l’inserimento di perni metallici nel cranio degli animali. Il Dipartimento per gli Affari dei Veterani ha speso 1 milione di dollari per uno studio in cui furetti adolescenti sono stati costretti a consumare alcol. Mustelidi ebbri e dove trovarli.

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Il rapporto critica anche spese legate alla diversità e agli aiuti esteri. Si citano 3,3 milioni di dollari assegnati alla Northwestern University per creare «quartieri scientifici», nominare «ambasciatori dello spazio sicuro» e formare comitati per «smantellare il razzismo sistemico». Il dipartimento di Stato ha inoltre investito 244.252 dollari nella produzione di un cartone animato per bambini in Pakistan sul tema dei cambiamenti climatici.

 

Paul ha denunciato l’inefficienza delle spese connesse al COVID-19, tra cui oltre 40 milioni di dollari pagati a influencer sui social media per promuovere la vaccinazione tra le minoranze. L’USAID, abolita dal presidente Donald Trump durante l’estate, avrebbe speso 54 milioni di dollari per raccogliere e inviare campioni di coronavirus di pipistrello a Wuhan per ricerche sul guadagno di funzione.

 

Il senatore Paul – che si trova negli ultimi mesi in aperto conflitto con Trump – inoltre rilevato che, sui 7,5 miliardi di dollari stanziati dall’ex presidente Joe Biden per realizzare 500.000 stazioni di ricarica per veicoli elettrici in tutto il Paese, ne risultano operative soltanto 68.

 

Molti dei programmi segnalati da Paul sono stati approvati durante l’amministrazione Biden. Paul ha riconosciuto che Trump ha successivamente ridotto la spesa estera, ma si tratta comunque di «solo una goccia nel mare», accusando il Congresso di «spingere denaro verso progetti personali e interessi particolari» a danno dei contribuenti americani.

 

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Animali

Londra vieterà la bollitura di aragoste e granchi vivi

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Il governo britannico ha elaborato un piano per proibire la bollitura viva di aragoste e granchi, nell’ambito della sua più recente strategia per il benessere animale.   La misura è inclusa nella nuova strategia resa pubblica lunedì e fa seguito alla decisione governativa del 2022 di riconoscere formalmente i crostacei decapodi e i molluschi cefalopodi come esseri senzienti.   Il documento evidenzia lacune nella conoscenza dei percorsi degli animali vivi lungo le catene di fornitura «dalla cattura all’abbattimento», che rendono più complesso prevenire «dolore o sofferenza inutili». Per affrontare questa problematica, il governo ha annunciato che emanerà linee guida sui metodi di macellazione umana per i decapodi, precisando che «la bollitura degli animali vivi non è accettabile». Tra le alternative proposte figurano il congelamento o lo stordimento elettrico.   La bollitura di crostacei vivi è una pratica secolare, diffusasi soprattutto dopo che aragoste e granchi divennero prodotti comuni nei mercati urbani di Europa e Nord America nei secoli XVIII e XIX, quando si riteneva che questi animali non provassero dolore. Negli ultimi decenni, tuttavia, la consuetudine ha attirato crescenti critiche, alla luce di evidenze scientifiche che dimostrano come i crostacei decapodi siano in grado di sperimentare dolore e sofferenza.

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«Granchi, aragoste e gamberi sopportano sofferenze inimmaginabili, tra cui una delle forme di morte più strazianti: essere bolliti vivi», ha dichiarato Crustacean Compassion («Compassione crostacea»), organizzazione benefica britannica per il benessere animale, aggiungendo che gli animali possono subire un dolore intenso fino a tre minuti prima di morire. L’associazione chiede da tempo al governo di porre fine a quella che definisce una pratica «barbara».   Le associazioni di categoria hanno messo in guardia sul fatto che le dinamiche commerciali influenzeranno l’adozione di eventuali novità. «Se qualcuno vuole acquistare un granchio o un’aragosta vivi, non li pagherà se sono già morti», ha riferito al Daily Mail la Shellfish Association of Great Britain, sottolineando che lungo tutta la filiera esiste un forte incentivo a minimizzare lo stress per mantenere la qualità e ottenere prezzi più alti.   L’associazione ha tuttavia avvertito che il costo delle apparecchiature per lo stordimento, circa 4.700 dollari, potrebbe dissuadere ristoranti e hotel, inducendoli a importare piuttosto prodotto congelato dall’estero.

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Immagine di snowpea&bokchoi via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
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