Immigrazione
L’Ungheria minaccia di inviare migranti a Bruxelles
L’Ungheria potrebbe pagare per permettere ai richiedenti asilo di recarsi in Europa occidentale anziché rimanere nel Paese, ha avvertito giovedì un alto funzionario del governo.
Gergely Gulyas, che dirige l’ufficio del Primo Ministro Viktor Orban, ha pubblicizzato il piano come una potenziale risposta alle sanzioni imposte all’Ungheria dalla Corte di Giustizia Europea (ICJ). Il mese scorso, la corte ha emesso una multa di 200 milioni di euro contro Budapest per non aver rispettato le norme dell’UE sui rifugiati e impone un’imposta extra di 1 milione di euro al giorno per la continua ribellione.
«Offriremo a tutti i migranti al confine ungherese l’opportunità di essere trasportati a Bruxelles volontariamente e gratuitamente», ha detto Gulyas ai giornalisti. «Se Bruxelles vuole migranti, può averli».
Il funzionario ha definito la sentenza della corte UE una «vergogna» e ha affermato che sarebbe ragionevole inviare i migranti «verso Austria e Germania» e fargli negoziare il loro futuro con la Commissione Europea.
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In precedenza, il primo ministro ungherese Orban aveva definito la sentenza della corte «scandalosa e inaccettabile» e aveva affermato che Budapest avrebbe trovato un modo per rispondere.
Il governo ungherese ha mantenuto per anni una posizione dura nei confronti degli immigrati clandestini, che considera culturalmente incompatibili con la società ungherese. La politica si scontra con quella dei membri dell’UE nell’Europa occidentale.
Durante la crisi migratoria del 2015, l’Ungheria ha eretto delle recinzioni lungo il confine con Serbia e Croazia per tagliare l’afflusso, in modo simile ad altri paesi dell’Europa orientale, oltre a imporre altre restrizioni. La sanzione della Corte internazionale di giustizia si riferisce a una sentenza del 2020 che ha ordinato a Budapest di modificare il suo approccio.
Se attuato, il piano ungherese somiglierebbe presumibilmente al modo in cui alcuni stati degli Stati Uniti gestiscono gli immigrati che hanno attraversato il confine dal Messico.
I governatori del Sud degli USA, in particolare Gregg Abbott del Texas, hanno ordinato che vengano trasportati in autobus più a nord, a New York City e altrove, dal 2022. I funzionari sostengono che, poiché le loro controparti in alcuni stati sostengono la clemenza per gli immigrati illegali, dovrebbero assumersi l’onere di ospitarli nelle loro comunità.
Come riportato da Renovatio 21, Orban recenemtente ha tenuto un discorso a Tusványos in Romania, dove si è concentrato sulle intrattabili differenze che si stanno sviluppando tra l’Europa orientale e quella occidentale, con l’immigrazione come una delle divisioni chiave.
Orban, che oramai da lustri ripete che l’immigrazione va fermata, di recente ha svelato il programma dell’UE di far affluire migranti in Europa basandosi sul piano in sei punti del miliardario George Soros delineato nel 2015.
In una trasmassione a Radio Kossuth dello scorso giugno Orban ha sostenuto che una fazione «militante» di politici pro-immigrazione sta supervisionando la «sostituzione» dei cristiani europei bianchi con immigrati musulmani.
Se a Budapest vi sono le parole chiarissime di Orban sull’entità del progetto e sui suoi responsabili, in Italia, abbiamo ministri del governo (appartenenti a partiti nazionalisti!) che disconoscono la questione della Grande Sostituzione e giurano di non aver mai sentito parlare del Piano Kalergi.
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Immagine di Gémes Sándor/SzomSzed via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported; immagine ingrandita.
Immigrazione
Musk attacca la legge sui social britannica e denunzia un’emittente tedesca
This censorship law is a wolf in sheep’s clothing. The real goal is to enable the UK government to track everyone. https://t.co/aZKpGDdPmX
— Elon Musk (@elonmusk) June 15, 2026
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Immigrazione
Un milione di migranti irregolari ha presentato domanda di regolarizzazione in Spagna
Circa 900.000 migranti irregolari hanno presentato domanda di regolarizzazione nel Regno di Spagna nell’ambito di un’amnistia, quasi il doppio del numero di richieste previste, secondo quanto dichiarato dal Ministero per la Migrazione del Paese.
Prima del lancio del programma ad aprile, le autorità spagnole si aspettavano circa mezzo milione di richieste, ma l’organizzazione non profit per i rifugiati CEAR ha dichiarato lunedì che tale numero supererà il milione entro la fine dell’amnistia, tra due settimane.
Il leader del Partito Popolare (PP), Alberto Nunez Feijoo, all’inizio di quest’anno ha definito l’iniziativa «ingiusta, pericolosa e insostenibile», avvertendo che «incoraggia la criminalità organizzata» dei trafficanti di esseri umani che introducono clandestinamente persone nel Regno. Il PP ha inoltre affermato che rilasciare documenti agli stranieri non ha senso, dato che «gli spagnoli vedono come i loro servizi pubblici si impoveriscono giorno dopo giorno».
Gli oppositori del provvedimento hanno sostenuto che i programmi di regolarizzazione su larga scala agiscono come un «fattore di attrazione», incoraggiando ulteriormente l’immigrazione clandestina creando aspettative di future amnistie. I critici hanno inoltre collegato l’iniziativa alla crescente pressione su alloggi, assistenza sanitaria e altri servizi pubblici.
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Il primo ministro Pedro Sánchez ha difeso l’amnistia, insistendo sul fatto che mirava a dimostrare che «la Spagna è prima di tutto un Paese accogliente, e questa è la strada che abbiamo scelto: dignità, comunità e giustizia». Il ministero per la Migrazione ha dichiarato di aver finora approvato il 40% delle domande, concedendo circa 360.000 permessi di lavoro temporanei.
Il governo spagnolo ha la capacità di elaborare fino a un milione di domande tra aprile e giugno, ma i permessi non saranno concessi a tutti, ha dichiarato all’agenzia Reuters il segretario di Stato per la Migrazione, Pilar Cancela Rodríguez. Secondo il think tank Funcas, i cronici ritardi del sistema di immigrazione spagnolo hanno fatto sì che centinaia di migliaia di migranti provenienti da Colombia, Senegal e altri Paesi attendessero per anni l’asilo, lavorando nel Paese in nero.
L’amnistia spagnola giunge in un contesto di crescente numero di migranti in tutta l’UE. Un rapporto del Centro di ricerca e analisi sulle migrazioni di RFBerlin, pubblicato ad aprile, ha individuato la Spagna come il Paese con la popolazione migrante in più rapida crescita nel blocco. Secondo il rapporto, che cita dati di Eurostat e dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, il numero di migranti è aumentato di 700.000 unità, pari all’8%, nel 2024, raggiungendo i 9,5 milioni.
L’iniziativa si contrappone inoltre a un più ampio cambiamento politico in alcune parti d’Europa, dove diversi governi hanno inasprito le politiche in materia di immigrazione e asilo a fronte della crescente preoccupazione dell’opinione pubblica per i flussi migratori.
Nonostante il numero di arrivi sia diminuito dopo la crisi migratoria del 2015, la popolazione nata all’estero nell’UE ha raggiunto la cifra record di 64,2 milioni lo scorso anno, con un aumento di 20,2 milioni rispetto al 2010, secondo il rapporto.
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Come riportato da Renovatio 21, nel 2024 era emerso un aumento dell’immigrazione illegale in Ispagna del 500%.
Quattro mesi fa l’eurodeputata Irene Montero, il cui partito Podemos fa parte della coalizione di governo con i socialisti di Sanchez ha dichiarato: «spero nella “teoria della sostituzione” (…) Spero che possiamo ripulire questo Paese da fascisti e razzisti con i migranti».
Nel frattempo il Regno è attraversato da scontri etnici tra immigrati ed autoctoni a seguito di violenze nei primi verso i secondi, in particolare episodi contro donne (che vengono stuprate) ed anziani (che vengono picchiati), ma anche lavoratori comuni come i netturbini. Una rivolta significativa degli spagnoli si è avuta a Torre-Pacheco, nel Sud-Est, dove qualcuno aveva persino ipotizzato la manina del vicino Marocco nelle violenze dei migranti.
Nel 2023 il Regno di Spagna ha registrato il numero minore di nascite dal 1941.
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Immigrazione
Scontri a Glasgow tra «antirazzisti» e contrari all’immigrazione di massa
#Scotland — Neo-nazis carrying Israeli flags are trying to attack anti-racist demonstrators in Glasgow.
Yes, you heard that right: neo-nazis are now carrying Israeli flags. pic.twitter.com/wSd3e44PeU — Antifa_Ultras (@ultras_antifaa) June 13, 2026
NEW🚨: Chaos on the streets of Glasgow, Scotland!
Police clash with young patriots protesting against mass migration. Meanwhile, pro-migrant and woke groups are also holding demonstrations in Glasgow today. pic.twitter.com/W7smAavlu1 — The Reformed Media (@ReformedMedia_) June 13, 2026
THE STREET ARE OURS: THOUSANDS OF ANTIRACISTS RECLAIM THE STREETS IN GLASGOW AND HUMILIATE FAR RIGHT THUGS
Glasgow reclaimed the streets from the far right today! pic.twitter.com/X942Y0ex8s — Stand Up to Racism – Scotland (@SUTRScotland) June 13, 2026
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