Politica
La quota di giovani nella popolazione tedesca raggiunge il minimo storico
Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), alla fine del 2024 le persone di età compresa tra 15 e 24 anni rappresentavano solo il 10% della popolazione tedesca. Un ulteriore calo della popolazione giovanile è stato impedito solo dall’afflusso di migranti e rifugiati, ha osservato l’UST.
La cifra, storicamente bassa, è stata inclusa in una scheda informativa dell’agenzia pubblicata in vista della Giornata internazionale della gioventù del 12 agosto. Secondo l’UST, la dimensione relativa della popolazione giovane in Germania è rimasta sostanzialmente invariata dal 2021, attestandosi intorno al 10%.
«Il fatto che da allora non sia ulteriormente diminuito, ma si sia stabilizzato, è dovuto principalmente all’immigrazione di persone prevalentemente giovani in seguito all’attacco della Russia all’Ucraina nel febbraio 2022», ha affermato l’agenzia.
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La quota della coorte «senza storia di immigrazione» è pari solo all’8,6%. La quota più alta, pari al 20,7%, riguarda i nati nel Paese da genitori entrambi immigrati.
Come riportato da Renovatio 21, poche settimane fa è emerso come un rapporto del governo tedesco riveli tassi di criminalità enormi tra giovani stranieri rispetto ai giovani autoctoni tedeschi.
Un calo demografico più netto è stato osservato nella Germania orientale rispetto all’ovest del Paese, con stati come Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Sassonia-Anhalt che hanno la quota più bassa di giovani, poco inferiore al 9%. Le città occidentali di Brema e Amburgo, così come il land sud-occidentale del Baden-Württemberg, hanno la fascia demografica 15-24 più forte, ma anche la più alta ha misurato poco più dell’11%.
Il graduale declino demografico mette ulteriormente a dura prova l’economia tedesca, ha avvertito la direttrice dell’Agenzia Federale per l’Impiego, Andrea Nahles. «La carenza di manodopera qualificata rimane una sfida importante per la Germania come sede imprenditoriale», ha affermato.
Secondo un’analisi della società di consulenza EY pubblicata a giugno, nell’ultimo anno il settore industriale tedesco ha perso più di 100.000 posti di lavoro e si prevede che ne perderà altri 70.000 entro la fine del 2025.
Il settore automobilistico del Paese ha causato circa 45.400 perdite nette di posti di lavoro, diventando il segmento più colpito dell’economia.
La mancanza di giovani potrebbe urtare il programma tedesco, oramai discusso apertamente, di rimilitarizzazione.
Come riportato da Renovatio 21, proprio la settimana scorsa il ministero della Difesa ha detto di puntare sugli adolescenti per colmare la mancanza di soldati ed arrivare a 40.000 reclute entro il 2031. Gli appelli al ritorno della leva continuano da mesi, ultimamente anche per bocca del presidente della Repubblica Federale Franco-Gualtiero Steinmeir. Negli ultimi anni abbiamo assistito al triste fenomeno delle proposte di «preparazione alla guerra» sin dalle scuole dei bambini.
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Il problema, tuttavia, è che non solo non vi sono abbastanza ragazzi da reclutare, ma molti rifiutano l’idea di servire nella Difesa del Paese, con solo il 17% dei tedeschi pronto ad imbracciare le armi per Berlino. Circa il 30% dei tedeschi che non ha alcuna fiducia nella capacità dell’esercito di resistere ad un potenziale avversario.
Forse per questo sui giornali dell’establishment sono apparsi strani articoli che chiedono la coscrizione obbligatoria per «difendere la diversità» – la Germania si appresta quindi ad essere difesa (o forse, ad attaccare la Russia…) con un esercito di maranza?
La politica tedesca negli ultimi tempi si è dimostrata non troppo bonaria nei confronti dei suoi giovani, o per lo meno di quelli che non la votano. Ricordiamo il caso della canzoncina «Auslander Raus» («Fuori gli stranieri»), coro musicato su un vecchio pezzo del DJ piemontense Gigi D’Agostino: politici tedeschi, prima la proibirono, chiesero la «massima pena» per chi la cantava.
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Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
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