Immigrazione
La Germania valuta di pagare ai siriani 8.000 euro per remigrare
Il ministero dell’Interno tedesco starebbe valutando l’ipotesi di offrire ai rifugiati siriani fino a 8.000 euro per favorire il loro rientro volontario in patria. Lo riporta la rivista Focus, citando fonti nel governo. La proposta arriva in un contesto in cui il consenso verso il partito Alternativa per la Germania (AfD), che ha posto al centro della propria campagna elettorale le questioni migratorie, tocca livelli record.
La Germania è stata una delle destinazioni principali per i siriani fuggiti dalla guerra civile durante la crisi migratoria del 2014-2015, dopo che l’allora cancelliera Angela Merkel aveva scelto una politica di immigrazione a porte aperte.
Secondo i dati del ministero dell’Interno, ad agosto 2025 in Germania risiedevano oltre 951.000 siriani. Più di 500.000 di loro disponevano di permessi di soggiorno temporanei legati allo status di rifugiato o alla protezione sussidiaria, mentre il numero di rimpatri volontari in Siria restava relativamente basso, come riferito mercoledì da Focus.
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Roman Poseck, ministro degli Interni del Land tedesco dell’Assia, ha sostenuto che erogare anche decine di migliaia di euro a ciascun rifugiato per il rimpatrio rappresenterebbe un investimento conveniente a lungo termine, perché altrimenti lo Stato dovrebbe sostenere costi molto più elevati per l’alloggio in Germania. Con il sistema attuale, i pagamenti per il rimpatrio volontario si aggirano in media intorno a 1.000 euro.
«I sussidi di sostegno nell’ordine delle quattro cifre, o talvolta anche nell’ordine delle cinque cifre basse, rappresenterebbero spesso un guadagno per lo Stato se rapportati ai costi a lungo termine delle prestazioni sociali», ha dichiarato a Focus.
Berlino sta ora respingendo il 95% di tutte le nuove richieste di asilo presentate da cittadini siriani, secondo quanto riportato il mese scorso dai media tedeschi. Il cancelliere Friedrich Merz aveva affermato a marzo che fino all’80% dei siriani residenti in Germania avrebbe potuto fare ritorno in patria nei successivi tre anni, attribuendo poi l’affermazione al leader siriano Ahmed al-Sharaa (già conosciuto come il terrorista jihadista al-Jolani) il quale ha negato di averla pronunciata, definendo la cifra esagerata.
Merz, recentemente classificato come il leader più impopolare d’Europa, sta subendo crescenti pressioni dalla destra. L’AfD è emersa come il partito più popolare in Germania, superando l’Unione Cristiano Democratica (CDU) della cancelliera in termini di consenso, secondo un sondaggio del mese scorso. Il partito di destra ha prevalso nonostante il boicottaggio da parte di tutti i partiti tradizionali e le accuse di estremismo mosse dai suoi critici.
Non sono mancati, in Germania, episodi di estrema violenza da parte degli immigrati siriani in Germania.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un uomo tedesco è stato gettato sui binari della stazione da immigrati dalla Siria. Lo scorso dicembre era stato sventato un attacco terroristico ad un mercatino di Natale bavarese nel cui commando era presente un siriano.
In un episodio di insolenza rivelatrice, a fine 2024 masse di immigrati siriani invasero i mercatini di Natale tedeschi gridando «Allahu akbar», in celebrazione della presa di Damasco da parte degli islamisti anti-Assad.
Auch in Stuttgart freuen die Syrer fröhlich auf dem Weihnachtsmarkt. Alles ganz normal im besten Deutschland Allah Zeiten.
Leute, ihr habt’s so gewählt und somit auch gewollt.
Jede Person, die Altparteien wählt, wählt somit auch diese Umstände. pic.twitter.com/dPr28vAU1a— Raijin (@Raijinsays) December 11, 2024
Se sono così felici, perché non tornano a casa loro? La risposta è semplice: più facile vivere, e pure delinquere, a spese degli europei, ai quali, come grinch levantini, è possibile anche rovinare il Natale – non solo con i canti, ma pure con la continua minaccia di attentati ai mercatini natalizi, fatta spesso con modalità auto-kamikaze, come nel recente caso di Modena.
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Immigrazione
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Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
Almeno quattro ragazze di età inferiore ai 14 anni sono state curate per presunte aggressioni sessuali nell’exclave spagnola di Ceuta, nell’Africa nordafricana, dopo che un massiccio afflusso di migranti ha sovraccaricato le strutture di accoglienza della zona, lasciando i minori a dormire per strada, secondo quanto riportato da Euronews.
Secondo quanto riportato domenica dalla testata, che cita fonti mediche, le vittime sarebbero minori marocchini entrati a Ceuta durante l’ondata migratoria senza precedenti di fine luglio.
Si ritiene che tra le vittime ci sia anche un ragazzo, mentre fonti mediche avvertono che il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molti casi non vengono denunciati. Secondo quanto riportato, finora più di una dozzina di pazienti con lesioni compatibili con violenza sessuale sono stati curati presso l’ospedale universitario di Ceuta.
Susana Ascaso, medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha confermato alla testata giornalistica che il suo reparto ha trattato numerosi casi sospetti di stupro ai danni di migranti minorenni. Ha affermato che molte di queste sono ragazze di età inferiore ai 14 anni costrette a vivere per strada perché i centri di accoglienza sono al completo.
«Non è che non vogliano accoglierli, semplicemente non c’è posto per loro», ha affermato Ascaso. Ha descritto la situazione generale come una «catastrofe sanitaria», avvertendo che i servizi di emergenza, sovraccarichi, hanno poca capacità di sottoporre a screening i nuovi arrivati per individuare eventuali malattie.
Il quotidiano spagnuolo El País aveva precedentemente riportato che la polizia sta indagando su almeno cinque presunti stupri di minori. Le vittime presenterebbero lesioni compatibili con un’aggressione sessuale. Non sono stati effettuati arresti e le autorità non hanno reso note le circostanze dei presunti attacchi.
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Abdellah Mustafa, presidente dell’Associazione dei residenti del distretto di Sidi Embarek, nel sud di Ceuta, ha dichiarato che gli abitanti del luogo hanno trasformato un campo da calcio a cinque in un rifugio improvvisato specificamente per le ragazze migranti. Almeno 50 sono arrivate il primo giorno, e il numero ha raggiunto le 200 in due giorni, mettendo a dura prova la struttura. Mustafa ha affermato che alcune ragazze arrivano in stato di shock, presumibilmente a seguito di violenze, il che ha spinto i residenti a chiamare uno psicologo e un avvocato per aiutarle.
La scorsa settimana, l’ONG Save the Children ha lanciato l’allarme sulla situazione, avvertendo che le ragazze e le adolescenti migranti corrono un rischio maggiore di tratta e sfruttamento sessuale a causa di lacune nei sistemi di identificazione, alloggio e protezione. Precedenti rapporti indicavano che le autorità di Ceuta stavano prendendo in carico circa 900 minori migranti non accompagnati, che godono di una protezione speciale ai sensi della legge spagnola e che, per legge, non possono essere rimpatriati immediatamente.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’exclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza, gli ospedali e le forze dell’ordine. Almeno 100 persone sarebbero morte, molte nel tentativo di attraversare il mare, mentre Madrid ha schierato truppe e accelerato i rimpatri. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata successivamente rimandata indietro, ma tra 3.000 e 5.000 persone rimangono in territorio spagnolo, secondo le autorità locali.
L’ondata migratoria si è verificata poco dopo la sentenza della Corte Suprema spagnola, che ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non potevano essere rimpatriati immediatamente. Le autorità spagnole hanno accusato le reti criminali di trafficanti di sfruttare la sentenza attraverso campagne virali sui social media, affermando falsamente che le frontiere del Paese erano aperte.
La crisi ha alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo un tema controverso. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’esclusione del Paese dall’area Schengen.
L’Italia ha introdotto controlli temporanei sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto e la Francia ha rafforzato la sicurezza delle frontiere. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, sarebbero almeno 15 gli stupri denunciati a Ceuta dal giorno dell’invasione.
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Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Il Marocco arresta centinaia di migranti che tentano di entrare a Ceuta
Thousands of Moroccan migrants again attempt to enter Spain’s Ceuta enclave, just two weeks after the previous mass influx. pic.twitter.com/EoECVfgHhT
— Clash Report (@clashreport) August 16, 2026
🚨🇪🇸Hundreds of Moroccan migrants are protesting on the beaches of Ceuta, Spain, right now!
They are demanding asylum in mainland Spain, free housing, and access to social benefits. pic.twitter.com/czMqcjWJgF — Mario ZNA (@MarioBojic) August 16, 2026
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