Militaria
La Corea del Nord lancia missili da crociera strategici
La Corea del Nord ha lanciato in mare diversi missili da crociera strategici a lungo raggio, ha riferito domenica l’agenzia statale KCNA. Il test avviene in mezzo a tensioni di lunga data nella regione e pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assunto l’incarico.
Secondo l’agenzia di stampa, il lancio di sabato ha coinvolto un numero imprecisato di proiettili che hanno colpito obiettivi a 1.500 km di distanza. Ha aggiunto che il test, osservato dal leader nordcoreano Kim Jong-un e da altri alti funzionari, era «mirato a migliorare l’efficacia della deterrenza strategica contro i potenziali nemici».
Il lancio «non ha avuto alcun impatto negativo sulla sicurezza dei Paesi vicini», si legge nel rapporto.
North Korea successfully tests underwater-to-surface strategic cruise missile
The test launch of the weapon system took place on January 25 and was supervised by DPRK leader Kim Jong Un, KCNA reported on Sunday.
The term “strategic” implies the missiles are nuclear-capable.… pic.twitter.com/kYY6lBPsPY
— Indo-Pacific News – Geo-Politics & Defense (@IndoPac_Info) January 26, 2025
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L’esercito sudcoreano ha confermato i lanci di missili, notando che diversi missili da crociera sono stati lanciati da un’area interna verso il Mar Giallo, secondo Yonhap News. Ha aggiunto che il test è in fase di analisi da parte di funzionari dell’Intelligence sudcoreana e statunitense.
Il lancio è avvenuto mentre il ministero degli Esteri della Corea del Nord accusava gli Stati Uniti e la Corea del Sud di aumentare le tensioni nella penisola attraverso le loro esercitazioni militari congiunte, criticando Washington per «l’incessante espansione del sistema di alleanze militari».
Il ministero ha affermato che la situazione richiede che Pyongyang «contrapponga gli Stati Uniti con la più dura contromisura dalla A alla Z», fintanto che si rifiuta di tenere in considerazione gli interessi di sicurezza e la sovranità della Corea del Nord.
Lo sviluppo segna il primo test missilistico della Corea del Nord dall’insediamento di Trump il 20 gennaio. Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente promesso di contattare Kim. Durante il suo primo mandato, Trump ha incontrato il leader nordcoreano diverse volte e ha fatto la storia nel 2019 diventando il primo presidente degli Stati Uniti a visitare la Corea del Nord. Tuttavia, la storica apertura non è riuscita a produrre accordi concreti sulla denuclearizzazione.
La Corea del Nord ha testato frequentemente i suoi sistemi missilistici negli ultimi mesi, spesso in risposta alle esercitazioni USA-Corea del Sud che Pyongyang considera come una prova generale per una potenziale invasione. Washington e Seul insistono sul fatto che le esercitazioni sono di natura difensiva e mirano a rafforzare la sicurezza regionale.
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Immagine da Twitter
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Trump contro il segretario della Guerra Hegseth
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Zelens’kyj vuole missili 300 intercettori. Non è chiaro se vi siano
Volodymyr Zelens’ky ha richiesto 300 intercettori Patriot ai sostenitori occidentali dell’Ucraina, lamentandosi del fatto che dovrebbero difendere l’Ucraina invece di «stare chiusi nei magazzini». La richiesta evidenzia una realtà concreta che nessuna manovra politica può cambiare.
Nel decennio compreso tra l’anno fiscale 2015 e il 2024, il dipartimento della Difesa statunitense ha acquistato in media poco meno di 270 intercettori PAC-3 Missile Segment Enhancement all’anno, secondo il Center for Strategic and International Studies.
Lo Zelens’kyj sta quindi chiedendo una fornitura di poco più di un anno di missili americani, da consegnare in un’unica soluzione, attingendo a scorte già esaurite a causa di due guerre simultanee.
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Le ragioni di questa richiesta sono innegabili. Nell’attacco russo a Kiev del 1° agosto, la difesa aerea ucraina ha intercettato solo uno dei 27 missili balistici in arrivo, secondo i dati riportati dall’Associated Press.
Il Patriot è l’unico sistema missilistico in dotazione all’Ucraina in grado di intercettare l’Iskander-M russo, e l’Ucraina ne ha di fatto esaurito le scorte. Questo non è l’unico missile di cui vi è carenza. Il CSIS ha riferito a dicembre che nessun nuovo intercettore THAAD era stato consegnato all’inventario statunitense da luglio 2023, poiché la produzione si era spostata su ordini esteri, inclusi 360 intercettori per un singolo contratto saudita, mentre la guerra di dodici giorni tra Israele e Iran del giugno 2025 ha consumato più di 150 THAAD e circa 80 intercettori SM-3 in dodici giorni.
Il dato più significativo tuttavia è di natura amministrativa, scrive EIRN. L’esercito statunitense ha aumentato il suo fabbisogno dichiarato di intercettori PAC-3 MSE da 3.376 a 13.773 missili, un incremento di quattro volte rispetto a quanto dichiarato dall’esercito stesso. Gli intercettori vengono costruiti su un numero limitato di linee di assemblaggio da una forza lavoro che richiede anni di formazione, e da catene di approvvigionamento di piccole aziende che non possono espandersi grazie a stanziamenti supplementari.
La guerra le sta consumando più velocemente di quanto l’industria riesca a produrle, ed è proprio questa carenza che ha spinto il comandante americano in Europa a dichiarare questa settimana di dover scegliere tra difendere il territorio statunitense e difendere Israele. Si tratta di un vincolo economico-fisico, non politico.
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Come riportato da Renovatio 21, il presidente americano Donaldo J. Trump la scorsa settimana aveva respinto le notizie sulla penìa missilistica degli USA. Lo stesso Trump aveva promesso a Kiev la produzione di Patriot, ma ciò è ritenuto da molti come improbabile.
Osservatori hanno notato che, considerando il numero di missili intercettori americani sparati per ciascun missile iraniano, è fuor di dubbio che la guerra di Ormuzzo, e di consenguenza quella in Ucraina, è divenuta insostenibile.
Il mese scorso, Trump aveva dichiarato pubblicamente che le industrie automobilistiche americane potrebbero riconvertirsi in produttori di missili.
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Immagine di © European Union, 2026 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Guerra con l’Iran, gli USA hanno utilizzato «praticamente tutti» i loro missili balistici tattici
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That banner is NOT TRUE, @CNN. Shame on you.
We don’t hate the Fake News media enough. pic.twitter.com/QCwEoykQZR — Pete Hegseth (@PeteHegseth) August 4, 2026
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