Connettiti con Renovato 21

Spirito

Il vero significato del Sinodo per l’Amazzonia

Pubblicato

il

 

 

 

Qualche lettore ci ha chiesto un commento sul Sinodo per l’Amazzonia – il cui nome per esteso è «Amazzonia: Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale»– apertosi il 6 ottobre scorso e che si concluderà domenica 27 ottobre.

 

Non ci soffermeremo su grandi questioni teologiche e su quelle che secondo noi sono le evidenti divergenze circa quello che dovrebbe essere il mandato di un Pontefice (dal latino pontifex, ovvero colui che si situa come ponte fra il Cielo e le terra), lontano anni luce dal mandato che invece, come ora vedremo brevemente, si propone Jorge Mario Bergoglio, alias Papa Francesco.

 

Bergoglio è l’esecutore principale del passaggio necessario a ridurre la religione ad una vaga e neo-pagana forma di superstizione

È evidente che questo sinodo eco-ambientalista rientra fra i temi della grande mission che Francesco si è proposto (o forse gli è stata proposta o, meglio, imposta?) di portare a compimento: dal pan-cristianesimo un po’ steineriano del «Cristo tutto in tutti» iniziato da quel che fu il Concilio Ecumenico Vaticano II e poi solennizzato con il Pontificato di Giovanni Paolo II, al panteismo duro e puro.

 

Bergoglio è, infatti, l’esecutore principale di questo fondamentale passaggio, necessario per ridurre la religione ad una vaga e neo-pagana forma di superstizione.

 

Il papa «venuto dalla fine del mondo» (così si presentò dal balcone di San Pietro dopo l’elezione del 2013) doveva e deve ricoprire le vesti di una presunta rivoluzione all’interno della Chiesa. Rivoluzione volta a scardinare ogni elemento di trascendenza e teologia per occuparsi di questioni sociali con risvolti completamente compatibili ed organici al sistema.

 

Il tema dell’Amazzonia è, infatti, un tema di tendenza, una questione legata al momento e principalmente spinta in avanti dai neo-movimenti eco-ambientalisti che hanno fatto, insieme alla neo-chiesa, dei temi sociali il loro dio.

 

La global class dominante vuole gretini ambulanti per le piazze e vuole i sinodi sull’Amazzonia.

La global class dominante vuole gretini ambulanti per le piazze e vuole i sinodi sull’Amazzonia.

Vuole, cioè, una teoria ridotta al nulla e una pratica portata avanti dalle masse che spingono verso la direzione che viene loro imposta e che loro, beotamente e senza nemmeno sentire il pizzico della siringa, si fanno prontamente inoculare.

 

L’obiettivo è creare una nuova religione universale, perché, come ben sapeva e scriveva lo psicanalista Carl Gustav Jung, persino l’ateismo materialista dell’Unione Sovietica professava la propria religione spargendo le politiche comuniste in tutto il mondo. La laicità e lo stato laico, a ben vedere, non sono altro che pretesti per colonizzare religiosamente la modernità attraverso una religione laicista, la quale però pare aver adempiuto a sufficienza il proprio compito, pronta a lasciare spazio alla nuova ed imperante religione che si appresta a governarci: la religione del Cambiamento Climatico.

 

E ad una nuova religione del Cambiamento Climatico deve per forza corrispondere, piegata alle logiche del mundus, una «chiesa climatica» che affondi le proprie radici nei temi sociali dell’inquinamento, del surriscaldamento globale e dalle politiche «per gli ultimi». 

 

Dalle «periferie esistenziali» all’Amazzonia che brucia, la neo-chiesa livellata orizzontalmente dona il proprio appoggio alla nuova religione del Cambiamento Climatico anche e soprattutto attraverso il Partito «papulista», che ha fatto di Papa Francesco il leader totale, perché capace di accaparrarsi elogi e lodi di tutte le logge massoniche dei paesi a cui fa visita e perché supportato dell’intera classe globalista dominante.

 

Il Sinodo per l’Amazzonia affronta i nuovi argomenti di cui i poteri nazionali e sovranazionali hanno bisogno per commuovere le masse dietro ai falsi miti e riti 

Mondialismo integrale e capitalismo già compiuto sono tendenze del pontificato del papa venuto davero dalla fine del mondo, totalmente estraneo ad ogni logica di evangelizzazione cristiana se non attraverso la stessa contraffazione di essa. Pillole di pretestuosa e presunta «misericordia» (così come la vorrebbe il mondo, ovvero priva di Giustizia) per lanciare un messaggio forte e chiaro: immigrazione e porti aperti  così come da definizione sorosiana di Open Society — quella che piace alla Bonino, «grande donna dell’Italia di oggi», così come la definì proprio Bergoglio.

 

Il Sinodo per l’Amazzonia, in conclusione, affronta i nuovi argomenti di cui i poteri nazionali e sovranazionali hanno bisogno per commuovere le masse dietro ai falsi miti e riti ambientalisti, utili per spargere il verbo della nuova dea Madre Terra, alla quale in Vaticano si è materialmente già prestato culto.

La Cultura della Morte avanzerà in modo ecosostenibile, buttando la plastica nella plastica, la carta nella carta, e i resti  di feti umani fatti a pezzi negli appositi contenitori o nei cessi, non senza tirare, ovviamente, lo sciacquone

 

Papa Francesco è il papa giusto al momento giusto, l’uomo capace di compiere l’ultimo atto di disgiunzione fra orizzontale e verticale, eliminando ogni componente che miri verso l’Alto. È, di fatto, proprio colui che sta compiendo la profanazione del sacro: ovvero porre fuori dal tempio ciò che dovrebbe stare dentro, scendendo in piena adesione alle logiche del mondo e sdivinizzando ogni elemento teologico e trascendente.

 

Religiosamente, filosoficamente o simbolicamente che lo si voglia descrivere, l’anticristo in cui alcuni rividero i grandi dittatori, primo fra tutti Adolf Hitler, non si presenterà con nero mantello e forcone, ma si paleserà nel sistema del «Nuovo Umanesimo» citato da Giuseppe Conti e della «Fratellanza Universale» professata dalla neo-Chiesa di Bergoglio, dove le banche e la finanza sono i motori della corruzione dei corpi e delle anime, dove le ideologie transumaniste propagate ai piccoli e agli innocenti diventano gli edulcoranti educativi delle nuove generazioni ringretinite e pervertite.

L’anticristo siederà su un trono certamente ecologico e biodegradabile, farà la raccolta differenziata e si esprimerà con linguaggio aulico e impeccabilmente buonista. 

 

L’anticristo, quando avrà tolto di mezzo ogni potere che frena, siederà su un trono certamente ecologico e biodegradabile, farà la raccolta differenziata e si esprimerà con linguaggio aulico e impeccabilmente buonista. 

 

A quel punto il neo-malthusianesimo non sarà più solo una già fin troppo applicata teoria demo-sociologica, ma diventerà lo scettro pratico del grande principe di questo mondo.

 

Ma restate sereni: anche la Cultura della Morte avanzerà in modo assolutamente ecosostenibile, buttando la plastica nella plastica, la carta nella carta, e i resti  di feti umani fatti a pezzi negli appositi contenitori o nei cessi, non senza tirare, ovviamente, lo sciacquone.

 

Cristiano Lugli

 

Continua a leggere

Spirito

Boy scout rifiuta di inchinarsi ad Allah durante una visita in moschea

Pubblicato

il

Da

Un video è diventato virale mostrando un ragazzino che si rifiuta di inchinarsi ad Allah durante una gita dei castorini scout in una moschea di Stirling, in Scozia, mentre il resto del gruppo e il capo scout adulto hanno seguito le istruzioni e si sono inginocchiati.

 

Il ragazzo, di cui non si conosce il nome, non protestò. Rimase semplicemente in silenzio mentre tutti gli altri intorno a lui imitavano il loro ospite musulmano. L’Islam richiede ai suoi fedeli di pregare rivolti verso la Mecca cinque volte al giorno, inchinandosi in segno di sottomissione ad Allah.

 

La gita scolastica al Centro Islamico della Scozia Centrale si è trasformata da un’esperienza di apprendimento su altre religioni a una partecipazione a una religione diversa dal cristianesimo.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Il gesto del ragazzo, sebbene silenzioso, ha parlato a milioni di persone in tutto il mondo, che lo hanno elogiato per la sua forza d’animo nel resistere alle pressioni per conformarsi a un atto religioso che probabilmente era in contrasto con le sue convinzioni personali.

 

«Un ragazzo scozzese è rimasto fermo nella sua posizione e si è rifiutato di inginocchiarsi e pregare mentre il suo gruppo di scout visitava una moschea musulmana», ha scritto Catholics for Catholics in un post sui social media che ha rapidamente raggiunto 700.000 visualizzazioni.

 

«Complimenti ai genitori di questo ragazzo. Noi cattolici dobbiamo rimanere saldi nella nostra fede», ha dichiarato il gruppo con sede negli Stati Uniti.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

Continua a leggere

Gender

I vescovi elvetici «respingono fermamente» le terapie di conversione per omosessuali e transessuali

Pubblicato

il

Da

La Conferenza Episcopale Svizzera (SBK) ha annunciato martedì di essere «fortemente» contraria alle misure di conversione che cercano di allineare l’orientamento sessuale o l’«identità di genere» di una persona al sesso assegnatole da Dio. Lo riporta LifeSite.   I vescovi svizzeri hanno diffuso una dichiarazione a sostegno della proposta di legge presentata al Parlamento svizzero, che vieta le pratiche di conversione per bambini e giovani adulti. Come spiega il disegno di legge, le pratiche di conversione, note anche come «terapia di conversione» o «guarigione omosessuale», mirano a «ripolarizzare» la predisposizione omosessuale di una persona trasformandola in eterosessuale o a modificare l’identità di genere delle persone interessate.   «La Congregazione per la Dottrina della Fede (SBK) respinge fermamente le pratiche di conversione», hanno dichiarato i vescovi nella loro nota di martedì. «Esse non sono compatibili con un mandato pastorale basato sull’accoglienza, la veridicità e la protezione della persona. In ambito religioso, tali pratiche possono configurarsi come abuso spirituale quando le persone vengono umiliate, minacciate o manipolate in nome di Dio».   «Le pratiche volte a modificare o sopprimere l’orientamento sessuale, l’identità di genere o l’espressione di genere contraddicono la dignità della persona in quanto immagine di Dio e possono causare danni significativi», ha affermato la SBK.

Sostieni Renovatio 21

I vescovi svizzeri suggeriscono quindi che l’orientamento omosessuale e le identità «transgender» non siano intrinsecamente disordinate, ma addirittura positive, in contraddizione con la dottrina cattolica, che dichiara che l’inclinazione omosessuale è «oggettivamente disordinata».   La dichiarazione dei vescovi svizzeri potrebbe addirittura suggerire che l’orientamento omosessuale e le confuse «identità di genere» siano preferibili all’orientamento e all’identità sessuale naturali. Se omosessualità ed eterosessualità fossero semplicemente alternative moralmente uguali e neutre, non ci sarebbe motivo di opporsi alla libera scelta di qualcuno di ricercare una di queste alternative.   Va tenuto presente che sia le relazioni omosessuali che gli interventi di transizione di genere infliggono violenza fisica, ad esempio tramite mutilazioni chirurgiche. La terapia di conversione, al contrario, oltre ad essere liberamente scelta, consiste principalmente in un percorso di consulenza per superare sentimenti omosessuali indesiderati o per accettare il proprio sesso biologico, la cui efficacia è supportata da studi e testimonianze di coloro che ne hanno beneficiato.   I vescovi svizzeri si dimostrano quindi logicamente incoerenti, oltre a contraddire radicalmente l’insegnamento cattolico. Il disegno di legge svizzero stesso è esplicitamente aperto a «misure medicalmente indicate per il riallineamento di genere», dimostrando un doppio standard a favore di interventi che si oppongono al sesso naturale di una persona.   Se approvata, la legge vieterebbe ai minori e ai giovani adulti «tutte le misure volte a modificare (“cambiamento di polarità”) o a sopprimere l’orientamento sessuale, l’identità di genere o l’espressione di genere (SOGIE)».   La giustificazione addotta dal Parlamento svizzero per il divieto di conversione per i minori è che «considera l’omosessualità e la transessualità come ‘malattie’» e che, a suo dire, «possono dimostrare di causare grandi sofferenze, danni psicologici fino al suicidio per le persone colpite e non hanno alcun beneficio terapeutico».   Gli oppositori della terapia di «conversione» o «riparativa» spesso sollevano obiezioni invocando pratiche marginali e ormai obsolete, come l’elettroshock e altre forme di interventi fisicamente dannosi che oggi non vengono più praticati. Secondo studi gli omosessuali e le persone con disforia di genere presentano livelli basali significativamente più elevati di problemi psicologici, tra cui depressione e ansia, che potrebbero falsare i risultati di qualsiasi intervento a cui partecipano.   Malta, Germania, Francia e Grecia hanno già introdotto divieti nazionali sulle terapie di conversione, e progetti di legge simili sono in fase di preparazione in Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna.   Negli Stati Uniti, mentre più di 20 stati hanno emanato leggi che vietano le terapie di conversione, la sentenza della Corte Suprema del marzo 2026 nel caso Chiles contro Salazar si è pronunciata contro il divieto del Colorado, citando violazioni dei diritti sanciti dal Primo Emendamento. La decisione potrebbe avere ripercussioni sull’applicazione dei divieti sulle terapie di conversione negli altri stati.

Aiuta Renovatio 21

In Italia non esiste una legge specifica che vieti le terapie di conversione, tuttavia oltre 2.200 psicologi e psichiatri italiani hanno sottoscritto negli anni dichiarazioni di condanna. Gli ordini professionali sanzionano i membri che applicano tali pratiche basandosi sull’obbligo di tutela della salute del paziente, che a dir loro sarebbe quindi minacciata dalla terapia.   A fine aprile 2026, l’Europarlamento ha approvato a larga maggioranza la richiesta di vietare le terapie di conversione in tutti gli Stati membri. A maggio 2026, la Commissione Europea ha pubblicato una raccomandazione ufficiale invitando gli Stati membri (tra cui l’Italia) ad adottare leggi nazionali di divieto. Tuttavia, trattandosi di una raccomandazione, l’atto non è vincolante.   Le pressioni derivano anche dall’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) «Vietare le pratiche di conversione nell’Unione Europea», che ha raccolto oltre un milione di firme complessive, di cui circa 62.000 in Italia.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine generata artifizialmente
Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

L’enciclica sull’IA è stata scritta con l’IA?

Pubblicato

il

Da

Un ricercatore indipendente ha sostenuto che alcune parti della recente enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza Artificiale sarebbero state redatte, in linea con il tema del documento, da un’IA. Lo riporta LifeSite.

 

Linch Zhang, in un articolo pubblicato martedì su Substack, ha affermato che il rilevatore di Intelligenza Artificiale Pangram ha segnalato alcune sezioni dell’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas, «Sulla salvaguardia della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale», come generate da IA.

 

«Pangram è di gran lunga il miglior rilevatore di IA disponibile in commercio», ha affermato Zhang. «È molto superiore agli altri rilevatori di IA, al punto che questi ultimi risultano quasi inutili al confronto. In particolare, Pangram si impegna al massimo per ottenere un tasso di falsi positivi prossimo allo zero, tollerando al contempo un numero maggiore di falsi negativi», ha spiegato. il Zhang

 

Secondo Zhang, Pangram ha rilevato che «alcuni paragrafi» di Magnifica Humanitas sono generati dall’intelligenza artificiale in una percentuale compresa tra il 40% e il 100%, mentre la maggior parte dei paragrafi risulta scritta da esseri umani. Ad esempio, i paragrafi sette e otto sono stati indicati da Pangram come «interamente generati dall’IA», mentre i paragrafi 122 e 123 sono stati registrati come generati dall’IA al 60%.

Sostieni Renovatio 21

«Questo mi fa pensare che alcuni alti funzionari vaticani che hanno contribuito all’enciclica abbiano fatto ampio uso dell’intelligenza artificiale, mentre la maggior parte (probabilmente incluso lo stesso Papa Leone) non l’abbia fatto», ha commentato il Zhango. Infatti, ha ipotizzato che Leone non approvi l’uso dell’IA nelle encicliche «e che, con ogni probabilità, non fosse nemmeno a conoscenza del significativo utilizzo dell’IA nella sua stessa enciclica!».

 

A titolo di confronto, Zhang ha utilizzato Pangram per analizzare le ultime quattro encicliche papali, tutte scritte da Papa Francesco. Ha scoperto che «i primi 20 paragrafi di ciascuna di esse risultano essere al 100% opera umana, con un alto grado di certezza». Anche le encicliche di Papa Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II sono risultate interamente composte da esseri umani.

 

Inoltre, ha esaminato con Pangram il recente discorso di Papa Leone in cui annunciava l’enciclica sull’IA e ha scoperto che era stato valutato come scritto «al 100%» da esseri umani. «Questa è la prova che Papa Leone stesso e/o il suo principale autore di discorsi non si avvalgono dell’IA per redigere i suoi discorsi», ha continuto il Zhang, dichiarando di leggere regolarmente testi generati dall’IA nell’ambito del suo lavoro e che la sua familiarità con la scrittura dell’IA, in particolare con il modello Claude, lo ha reso sensibile ai suoi segni distintivi.

 

Il ricercatore ha notato che questi includono la frequenza dei trattini lunghi, l’uso frequente della parola «genuinely», spesso utilizzata dal modello Claude, nonché l’uso denso di «tricloni», ovvero «una serie di tre parole, frasi o proposizioni parallele utilizzate per effetto retorico».

 

Il ricercatore ha sottolineato che questi indicatori possono essere parte di peculiarità stilistiche, evidenziando l’importanza di un’analisi olistica, in particolare quella fornita da un rilevatore di qualità basato sull’intelligenza artificiale come Pangram.

 

Zhang ritiene di aver individuato la «voce» del modello di IA Claude nella recente enciclica sulla «salvaguardia della persona umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale», un aspetto che ha trovato «ironico».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Zhang è il fondatore di Open Asteroid Impact, una startup satirica e fittizia «dedicata a lanciare intenzionalmente asteroidi verso la Terra per ottenere diritti minerari». Con l’intento di parodiare Open AI, la missione immaginaria della «startup» è quella di scagliare asteroidi verso la Terra «per ottenere diritti minerari» in nome della sicurezza, «sostenendo che se non acceleriamo il più velocemente possibile, altri concorrenti, più pericolosi, lo farebbero prima di noi».

 

Molte personalità hanno avanzato una versione di questa argomentazione a sostegno dello sviluppo dell’IA negli Stati Uniti, come Sam Altman, il quale ha affermato che gli Stati Uniti «devono assolutamente vincere» la corsa all’IA. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato al vertice sull’IA di Parigi dello scorso anno: «Non sono qui per parlare di sicurezza dell’IA… sono qui per parlare delle opportunità offerte dall’IA» aveva detto, aggiungendo di credere che, quando si tratta di IA, «la nostra tendenza sia quella di essere eccessivamente avversi al rischio».

 

«Riteniamo che un’eccessiva regolamentazione nel settore dell’IA potrebbe soffocare un settore in rapida trasformazione proprio nel momento in cui sta decollando», aveva affermato Vance all’epoca. Ora che gli americani sono sempre più preoccupati per i pericoli posti dall’AI, come la minaccia all’occupazione, allo sviluppo intellettuale e alla salute mentale, l’amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di creare un gruppo di supervisione sull’IA.

 

Come riportato da Renovatio 21Leone ha presentato la sua prima enciclica, dedicata all’Intelligenza Artificiale, assieme al cofondatore del colosso dell’AI Anthropic Chrish Olah, che il pontefice ha ringraziato. Anthropic è entratata in collisione con il Pentagono e l’amministrazione Trump per l’uso militare della sua AI. Il CEO di Anthropic Dario Amodei ha inoltre varie volte preconizzato la distruzione sistematica di enormi percentuali di posti di lavoro remunerativi una volta che l’IA sarà via via introdotta sul mercato.

 

Secondo quanto riportato dalla stampa, Claude, un’IA di Anthropic, sarebbe stata utilizzata nell’operazione di rapimento del presidente venezuelano Nicolas Maduro. È giunta inoltre sui giornali la storia di scienziato informatico di Anthropic, specializzato in sicurezza AI per le armi biologiche, il quale si è dimesso per darsi ad una vita bucolico-contemplativa sostenendo che «il mondo è in pericolo».

 

L’azienda quest’anno ha annunziato di possedere un’AI, Mythos, che sarebbe in grado di «bucare» quantità immani di sistemi informatici, mettendo la sicurezza di tutta l’umanità a rischio. Anthropic ha quindi dichiarato di non voler ancora rilasciare tale IA nel mondo, temendo rischi esiziali.

Aiuta Renovatio 21

Anthropic è stata fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei insieme ad altri ricercatori usciti da OpenAI. La motivazione principale era la convinzione che i modelli di intelligenza artificiale stessero diventando troppo potenti per essere sviluppati solo secondo logiche di competizione, velocità e vantaggio strategico.

 

Come riassume Wired, l’azienda ha costruito la propria identità pubblica intorno al concetto di AI safety: non solo modelli potenti, ma controllabili, interpretabili e orientati a principi etici. Il progetto più rappresentativo in questo senso è la Constitutional AI, che consiste nell’addestrare i sistemi attraverso una sorta di “costituzione” fatta di principi e regole di comportamento, anziché limitarsi a correggere manualmente le risposte più pericolose.

 

La presenza di un rappresentante di Anthropic accanto a Papa Leone XIV non è casuale, ma il risultato di un percorso ragionato del Vaticano, che da semplice osservatore morale della tecnologia si è trasformato in interlocutore diretto dell’industria dell’IA Questo percorso è iniziato nel 2020 con la Rome Call for AI Ethics e si è rafforzato con l’esplosione dell’AI generativa. Il Vaticano ha compreso che la questione non riguarda più solo l’etica tecnologica, ma il futuro stesso dell’organizzazione sociale, politica e dell’umanità.

 

In questo contesto, Anthropic rappresenta un interlocutore privilegiato perché ha fatto della sicurezza e dell’allineamento dell’AI una missione identitaria, come suggerisce anche il suo stesso nome («Anthropic», cioè legato all’umano). Un ruolo particolarmente significativo è quello di Christopher Olah, ricercatore dell’azienda specializzato nell’interpretabilità dei modelli, ovvero nel rendere le reti neurali comprensibili agli esseri umani. Il suo approccio si sposa perfettamente con le preoccupazioni espresse nell’enciclica papale riguardo al rischio di tecnologie troppo potenti per essere comprese e governate.

Iscriviti al canale Telegram

Il punto di incontro tra il Vaticano e Anthropic sta nella convinzione condivisa che la tecnica non è neutrale e che gli algoritmi incorporano inevitabilmente una visione del mondo. Entrambe le realtà temono che i sistemi di AI vengano plasmati unicamente da incentivi economici, geopolitici e competitivi, senza una vera riflessione antropologica ed etica. Per questo Anthropic, con la Constitutional AI, cerca di inserire esplicitamente valori e principi all’interno del comportamento dei modelli.

 

Secondo alcuni, tra cui Elon Musk e il suo ex collega a Paypal, ora consigliere per l’AI alla Casa Bianca David Sacks, Anthropic grida al lupo per poi capitalizzare sulla risposta. Non è facile capire di fatto come la società che crea un’arma cibernetica assoluta come Mythos poi si metta a parlare di etica e si piazzi a fianco al papa in Vaticano.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Più popolari