Bizzarria
Il padre di Elon dice che Michelle Obama è «ovviamente» un uomo
Errol Musk, padre del magnate della tecnologia Elon Musk, afferma che è «ovvio» che la moglie dell’ex presidente Barack Obama, Michelle, sia un uomo.
Il padre dell’ultramiliardario, che da anni non parla con il figlio che ha detto di detestarlo, ha rilasciato queste dichiarazioni durante una discussione durante un podcast chiamato Wide Awake in merito al suo sostegno a Trump nel 2016, sostenendo che gran parte del Sudafrica era a conoscenza della partnership gay degli Obama.
«L’ho visto [Trump] come un ragazzo indipendente e non politico, entrare in politica è una buona idea e tutto quel genere di cose, sai», ha detto Musk padre, 79 anni, al conduttore Joshua Rubin.
«Il Sudafrica non è mai stato impressionato dall’approccio di Obama», ha continuato Musk, aggiungendo, «Sai, ci siamo resi conto, avevamo appreso che Obama era un queer sposato con un uomo che si veste da donna. Lo avevamo appreso tutti. È di dominio pubblico».
Elon Musk’s dad Errol confirms that Michelle Obama is a man 😂 pic.twitter.com/zQ92dqPPAN
— Wojciech Pawelczyk (@WojPawelczyk) February 12, 2025
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«…Che Michelle Obama è un uomo?» chiede l’intervistatore.
«Certamente», risponde Musk senior. «Non lo sai?»
«Non lo sapevo, no», ribatte Rubin ridacchiando nervosamente.
«Bene, ora lo sai», ha detto Musk, citando il noto commento dell’attrice Joan Rivers che descriveva Michelle come transgender prima della sua morte. «Joan Rivers ne ha parlato pubblicamente ed è morta due settimane dopo, tra l’altro», ha aggiunto Musk padre, concordando sul fatto che «l’hanno licenziata».
La Rivers effettivamente morì appena due mesi dopo aver definito il presidente Obama gay e Michelle transessuale.
Did @MichelleObama have @Joan_Rivers murdered after Rivers told the world that @BarackObama is gay and that Michelle is really a man? pic.twitter.com/tnI3VaPW8W
— Modern Warfare with Alex Jones (@AlexJonesMW3) February 12, 2025
«È di dominio pubblico», ha continuato Musk. «Lo puoi cercare su qualsiasi cosa di internet, e uhm sì Michelle Obama è un uomo, ovviamente, sai», ha detto, continuando a sostenere che le immagini mostrano l’ex first lady con genitali maschili.
«Hanno, sai, delle foto di lei in tuta da ginnastica con un cazzo lungo 9 pollici che le pende lungo la gamba, la gamba», ha commentato Errol, tornando alla sua storia.
Non è chiaro se Errol stesse scherzando, anche se non sembra essere questo il caso. Elon in un’intervista del 2017 con Rolling Stone aveva precedentemente descritto il suo distante padre come «un essere umano terribile».
Da anni sui social media circolano voci secondo cui Michelle potrebbe essere un uomo travestito, che le hanno fatto guadagnare il soprannome di «Big Mike».
In honor of Big Mike’s DNC appearance, we made his/her theme song even longer. pic.twitter.com/MZ2Op0l74n
— Alex Jones (@RealAlexJones) August 21, 2024
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Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi anni, per coincidenza, è stato discusso (persino dal fratellastro africano) a più riprese come l’Obama potrebbe aver avuto tendenze omosessuali, confidate per lettera ad una ex fidanzata durante gli anni dell’università.
Tucker Carlson, una delle figure di punta delle attuali forze trumpiane, arrivò ad intervistare Larry Sinclair, un uomo che asseriva di aver avuto rapporti sessuali e drogastici con Obama ai tempi in cui stava a Chicago.
Riguardo gli anni chicaghesi, vi sono tuttavia voci ancora più allarmanti.
Michelle Obama negli ultimi mesi si è negata ad occasioni ufficiali come i funerali del presidente Carter o l’inaugurazione di Donald Trump. Alcuni hanno ipotizzato ad un possibile momento di crisi matrimoniale degli Obama, subito smentita da una foto postata per San Valentino.
Thirty-two years together and you still take my breath away. Happy Valentine’s Day, @MichelleObama! pic.twitter.com/wiIJ0kstRm
— Barack Obama (@BarackObama) February 14, 2025
Epperò anche qui l’aspetto diciamo «mascolino» della ex First Lady per alcuni commentatori emerge ancora con una certa forza.
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Immagine screenshot da Twitter
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L’Iran dice di voler allearsi con l’Italia, ma rivendica la scoperta del gelato
Dear Italy, Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.
We’d like to apply for the vacancy. Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that… — Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
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Why would we hurt Italy? We love Italian people, soccer, and food and we love Rome, Rimini, Pisa, Milan, Venice, Sardegna, Florence, Naples, Genova, Turin Sicily, and everything in between. 🇮🇹
— Iran Embassy in Thailand ☫ (@IranInThailand) April 14, 2026
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— Iran Embassy in Tajikistan (@IRANinTJ) April 14, 2026È incontrovertibile: dai video Lego in giù, la guerra di comunicazione sta venendo stravinta dall’Iran con fantasia e tecnologia e, fondamentale, tanto humor – alla faccia dei video della Casa Bianca che trattano la guerra come un vero videogame, facendo indignare non solo i vescovi statunitensi.
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Verso le borsette in pelle di tirannosauro. Tuttavia anche la godzillerìa dei coccodrilli non scherza
Un gruppo di aziende e ricercatori nel campo della biologia affermano che utilizzeranno la «pelle» di un T-Rex coltivata in laboratorio per realizzare borse di lusso «cruelty-free». Lo riporta Futurism.
Il progetto, guidato dalla società di ingegneria genomica The Organoid Company, dal gruppo biotecnologico Lab-Grown Leather e dall’agenzia creativa VML, utilizzerà il collagene fossilizzato di un Tyrannosaurus rex come «modello» per ingegnerizzare le cellule con DNA sintetico. «Stiamo sbloccando il potenziale per creare pelle a partire da specie preistoriche, iniziando dal formidabile T-Rex», ha dichiarato Che Connon di Lab-Grown Leather, professore di ingegneria tissutale presso l’Università di Newcastle in Gran Bretagna.
Ma si tratta davvero della pelle di un Tyrannosaurus rex? I dubbi degli esperti in materia e dei lettori vi sono. «Dubito che la nostra conoscenza dell’evoluzione dei dinosauri sia sufficiente per poter progettare un gene del collagene specifico del T-Rex», ha dichiarato a NBC News Tom Ellis, professore di ingegneria del genoma sintetico all’Imperial College di Londra, definendo l’idea di produrre cuoio da un tirannosauro «molto inverosimile».
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«Quello che sta facendo questa azienda sembra pura fantasia», ha dichiarato a Live Science Thomas Holtz Jr, paleontologo dei vertebrati presso l’Università del Maryland. «Non abbiamo DNA di tirannosauride conservato (e nemmeno sequenze di DNA di dinosauri del Mesozoico), quindi non esistono geni del T-Rex».
«Esistono alcune impronte di pelle di tirannosauride, ma questo non ci permette di sapere com’era il tessuto interno», ha dichiarato Holtz a Live Science. Inoltre, il progetto si basa sul collagene. Il collagene è una proteina strutturale estremamente comune, presente in tutto il regno animale. Costituisce la base di pelle, ossa, muscoli e legamenti. Anche se il progetto riuscisse a creare una pelle «da T-Rex», è improbabile che il collagene di cui sarebbe composta sia molto diverso da quello che si trova in un altro animale esistente in natura, come un vitello ad esempio.
Detto in maniera diretta e sintetica non si avrà alcun tipo di certezza che quella pelle sia una fedele riproduzione genetica di quella del famigerato dinosauro.
«Offre loro qualcosa di quantomeno unico e che può giustificare un prezzo molto più elevato», ha dichiarato Ellis alla NBC.
Secondo alcune teorie, il tirannosauro potrebbe essere stato più colossale di quanto già non pensassimo. Un team di ricercatori ha preso in considerazione fattori quali le dimensioni della popolazione, il tasso di crescita, la durata della vita e la natura incompleta dei reperti fossili per determinare nuovamente le dimensioni del Tyrannosaurus Rex. Secondo uno studio, il re dei dinosauri potrebbe essere stato il 70% più pesante e il 25% più lungo di quanto si pensasse in precedenza.
Se fosse ancora in vita credo che ci si potrebbero fare numerosissime borse di pelle, per la gioia delle signore che al momento si devono accontentare del crocodilus niloticus, allevato massivamente in Zambia ed in Australia per le borsette delle grandi multinazionali francesi del lusso.
Il direttore di Renovatio 21 vi regala queste foto realizzate nel lontano 2004 in un allevamento africano, con una popolazione di loricati di circa 120.000, come una media città italiana, ma in coccodrilli.

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Aggiungiamo pure delle immagini, sempre scattate dall’intrepido direttore a pochi metri dalla teppa di orridi e violentissimi rettili, di esemplari adulti – le borsette si fanno per lo più con la pelle della pancia dei cuccioli – tanto per far capire che la distanza con il T-Rexo non è tantissima.

Il lettore capisce da sé che anche l’insolente godzillerìa di queste bestiacce non scherza. La borsetta di tirannosauro è davvero così necessaria?
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Bizzarria
Il marito dell’ex segretaria Homeland Security si traveste da donna con mammelle gargantuesche: una nuova perversione all’orizzonte
I toured the CECOT, El Salvador’s Terrorism Confinement Center.
President Trump and I have a clear message to criminal illegal aliens: LEAVE NOW. If you do not leave, we will hunt you down, arrest you, and you could end up in this El Salvadorian prison. pic.twitter.com/OItDqNsFxM — Secretary Kristi Noem (@EnvoyNoem) March 26, 2025
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Le rivelazioni avevano suscitato avvertimenti da parte di ex funzionari dell’Intelligence americana, i quali hanno affermato che tale comportamento avrebbe potuto esporre Kristi Noem, che fino al suo licenziamento il mese scorso supervisionava delicate operazioni di sicurezza nazionale, al rischio di ricatto. «Se un’organizzazione mediatica è in grado di scoprirlo, si può presumere con un alto grado di certezza che anche un servizio di intelligence ostile ne sia a conoscenza», ha dichiarato al Mail l’ex agente della CIA Marc Polymeropoulos. Contattato dalla testata giornalistica, Bryon Noem non ha negato le conversazioni esplicite né le foto, ma ha respinto l’accusa di aver fatto commenti indiscreti sulla moglie o di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale. Un rappresentante di Kristi Noem ha dichiarato al New York Post che la cantante era «devastata» e che «la famiglia è stata colta di sorpresa da questa notizia». La coppia, sposata dal 1992, ha tre figli adulti.EXCLUSIVE: Read lewd messages between Kristi Noem’s husband and Barbie model ➡️ https://t.co/ICAKdyhIEz pic.twitter.com/OAFsqIlb5k
— Daily Mail (@DailyMail) April 7, 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, interrogato in merito alle notizie, ha dichiarato di «essere dispiaciuto per la famiglia». Kristi Noem è stata rimossa dal suo incarico presso il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) in seguito a crescenti controversie, tra cui le critiche sulle sue tattiche di applicazione delle leggi sull’immigrazione e due sparatorie mortali che hanno coinvolto agenti federali. Da allora è stata nominata inviata speciale per l’iniziativa «Scudo delle Americhe». Il nuovo kink (termine gergale colloquiale se non eufemistico per definire la perversione) della «bimboficazione» di cui pare essere seguace l’uomo parrebbe una novità sulla scena, ma ha già avuto un precedente pubblico piuttosto famoso. Si tratta del caso di Kerry Lemieux, ora Kayla, transessuale insegnante di laboratorio presso la Oakville Trafalgar High School in Ontario, Canada, ha iniziato a indossare gargantuesche protesi megalomammarie (descritte come ben oltre la 7ª taglia di reggiseno) in classe dinanzi ai giovani stuendenti. Foto e video dell’insegnante sono diventati virali, mostrandola con abiti attillati e le protesi pettorali, che molti genitori e membri della comunità hanno definito inappropriate per un ambiente scolastico.Kristi Noem’s cross-dressing husband bankrolled model’s lavish lifestyle, boob job in ‘bimbo bride’ quest https://t.co/cbU9SBwAn2 pic.twitter.com/muXe95KZ07
— New York Post (@nypost) April 7, 2026
Rebel News has obtained what appears to be the first video where you can hear the voice of trans teacher Kayla Lemieux. pic.twitter.com/BXSw2Pfqmt
— Andy Ngo (@MrAndyNgo) September 23, 2022
Earlier this year Infamous Canadian Trans Teacher Kayla Lemieux claimed he was a real woman and his gigantic breasts were real:
“It’s rare, there’s no doubt about it. It affects women on a very rare basis, but in my case, I believe — and my doctor thinks — because I have XX… pic.twitter.com/jvFCwJGayr — Oli London (@OliLondonTV) April 15, 2023
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