Necrocultura
«Il Grande Reset è sterminio». Mons. Carlo Maria Viganò parla alla Prima Giornata della Memoria dell’Olocausto Sanitario
Renovatio 21 ripubblica il messaggio di monsignor Carlo Maria Viganò alla Prima Giornata della Memoria dell’Olocausto Sanitario «per non dimenticare le vittime sacrificate in nome del COVID e quelle del genocidio vaccinale». Le opinioni degli scritti pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Cari Amici,
accolgo volentieri l’invito del prof. Massimo Citro della Riva a rivolgere il mio saluto ai partecipanti al Giorno della Memoria dell’Olocausto Sanitario.
Sapete bene che non ho mai risparmiato i miei interventi sin dall’inizio della farsa psicopandemica, e che la mia denuncia – sin dal maggio del 2020 – ha anticipato tutto ciò che in questi quattro anni è emerso circa la criminale gestione di questo esperimento di ingegneria sociale di matrice neomalthusiana.
Quello che oggi appare in tutta la sua evidenza è il piano eversivo di un colpo di stato globale, volto alla decimazione della popolazione mondiale e alla riduzione in schiavitù dei superstiti.
Le pressioni per l’approvazione del Trattato pandemico dell’OMS e per il passaporto sanitario – a cui si affianca l’attivazione del portafoglio digitale – dimostrano che gli autori di questo golpe non hanno alcuna intenzione di desistere dai loro propositi criminali, se non dinanzi ad una opposizione ferma e determinata da parte della popolazione e di quei pochi suoi rappresentanti non venduti al World Economic Forum, che coraggiosamente non vengono meno ai loro doveri.
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Abbiamo visto la falsa chiesa bergogliana totalmente asservita alla terapia genica, per la cui produzione sono stati usati feti abortivi.
Abbiamo visto medici e paramedici uccidere fragili e anziani nelle terapie intensive, mediante l’uso di anestetici. Abbiamo visto governanti, magistrati e forze di polizia scatenarsi un una criminalizzazione inaudita di chi non si è lasciato «marchiare».
Sappiamo chi vi sia dietro costoro, chi li paga, chi li ricatta: i loro nomi sono ben noti. Questi assassini si troveranno presto a rispondere dei loro crimini, se non dinanzi al tribunale del mondo di sicuro davanti a Dio, che essi odiano e al Quale vorrebbero sostituirsi, in un folle delirio di onnipotenza che è inesorabile preludio di eterna disfatta.
I figli delle tenebre, i cospiratori del World Economic Forum e della cabala globalista vogliono instaurare in terra il regno dell’Anticristo, quale oscena contraffazione del regno di Cristo Nostro Signore.
Guardate la loro opera: solo menzogna, inganno, orrore, peccato, vizio, violenza, mostruosità. E sempre per un prezzo, perché tutto quello che fanno è oggetto di scambio, di commercio: si paga per aver figli, si paga per ucciderli, si paga per venderne gli organi, si paga per abusare di loro, si paga per imporre terapie letali, si paga per vivere e per morire, si paga per le menzogne dei media e per le oscenità di internet, si paga il simulacro dell’amore e dell’amicizia, si paga la chimera di un’eternità digitale.
Si paga anche per finire all’inferno, per dannarsi l’anima. Mentre nelle cose di Dio tutto è gratuito, è frutto di carità, di generosità, di magnificenza.
Voi giustamente denunciate l’olocausto sanitario: con questo termine mettete in evidenza da un lato l’estensione del crimine commesso dai servi dell’OMS, e dall’altro la volontà di «sacrificare» milioni vittime al Moloch globalista.
Non perdete di vista questo elemento fondamentale: lo sterminio – con modalità non dissimili da quelli che i regimi totalitari del secolo scorso hanno provocato – ci mostra l’aspetto rituale del Great Reset e svela la cultura di morte di chi lo promuove.
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Morte di bambini nel ventre materno; morte di malati e anziani negli ospedali; morte di giovani strappati alla vita dalla droga; morte della famiglia in nome delle perversioni e dei tradimenti; morte della bellezza, del sapere, della scienza. Una morte che colpisce non solo il corpo, ma anche l’anima, uccidendo in essa la fiamma della speranza. Ed è significativo che chi nega l’esistenza di un inferno ultraterreno sembra voler far di tutto per ricrearlo su questa terra, quasi a vendicarsi con noi per il destino che attende, inesorabile, questi assassini psicopatici.
Proseguite dunque nel vostro coraggioso impegno, ma non perdete mai di vista il quadro complessivo di questa battaglia epocale, in cui le forze del Bene e quelle del Male si apprestano ad uno scontro decisivo. È importante comprendere che la farsa psicopandemica è stata soltanto uno dei mezzi di imposizione di questo piano infernale, e che ad essa si affiancano altre minacce che seguono lo stesso copione sotto la medesima regia. Mostrate questa coerenza dell’insieme e anche i più distratti capiranno e si ribelleranno a ciò che viene loro imposto con la frode e la violenza.
La verità vi farà liberi, ha detto Nostro Signore. Il Quale ha detto di Sé: Io sono la Via, la Verità, la Vita. È solo la Verità di Cristo che ci può liberare dalle catene di menzogna e falsità del nemico del genere umano.
Combattete dunque questa battaglia nella consapevolezza che il vostro e nostro avversario potrà essere sconfitto solo con le armi della Verità.
Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene, ci esorta San Paolo.
Agite con libertà nell’alveo del bene e il Signore benedirà il vostro impegno, come sempre ha fatto nel corso della Storia con coloro che Lo amano e obbediscono ai Suoi Comandamenti. Se cedete su questo, presterete il fianco al nemico, vanificando ogni vostro sforzo.
E ricordate le parole del Signore: Non abbiate paura, Io ho vinto il mondo.
Vi benedico di cuore.
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
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Renovatio 21 offre questo testo di Monsignor Viganò per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Necrocultura
Lord britannico dice che le donne incinte dovrebbero poter scegliere il suicidio assistito
Lord Charles Leslie Falconer, Barone Falconer di Thoroton, ha dichiaratoalla Camera dei Lord del Regno Unito che «la gravidanza non dovrebbe essere un ostacolo» al suicidio assistito. Lo riporta LifeSite.
Per quanto scioccante, allucinante e disumano, tale pensiero è perfettamente logico se pensato dell’alveo della Necrocultura dominante.
Lord Falconer è stato Segretario di Stato per la Giustizia sotto il premier Tony Blair ed è un sostenitore di lunga data del suicidio assistito e promotore del disegno di legge alla Camera dei Lord.
Un video dello scambio, pubblicato da Right to Life UK, ha totalizzato oltre oltre un milione di visualizzazioni su X:
⚡SHOCKING! Lord Falconer says “pregnancy should not be a bar” to assisted suicide!
After Lord Mackinlay (@cmackinlay) tells Peers that Oregon protects viable unborn babies from assisted suicide, Lord Falconer seems completely unmoved & unbothered about this issue.… pic.twitter.com/xW5FxZxyNp
— Right To Life UK (@RightToLifeUK) December 12, 2025
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«C’è un grosso problema qui», ha detto ai pari Lord Craig Mackinlay, Barone Mackinlay di Richborough. «In altri stati del mondo, chi ha adottato da tempo il suicidio assistito ha opinioni divergenti. In Oregon, dal 1997, è obbligatorio mantenere in vita la madre il più a lungo possibile, soprattutto quando il feto è vitale».
«I Paesi Bassi hanno una visione completamente diversa, quella del feticidio, in cui il feto deve essere interrotto in un modo o nell’altro», ha continuato. «Spesso tramite iniezione intracardiaca di cloruro di potassio prima che la madre possa essere soppressa».
«A quale estremo della scala [il lord] si riferisce queste cose, perché ci troviamo in una situazione in cui i Royal Colleges sono contrari al suo intero sistema, e faremo affidamento su di loro per colmare le lacune di questa legislazione», ha concluso Lord Mackinlay. «Penso che spetti a noi colmare queste lacune per loro, perché non sono favorevoli a questa cosa».
«Il nobile Lord ha espresso correttamente la sua opinione», ha risposto Lord Falconer. «Alcuni Paesi hanno adottato una posizione, altri un’altra. Dalla scelta che sostengo è chiaro che siamo dell’avviso che la gravidanza non dovrebbe essere un ostacolo».
Il contesto in cui si inserisce la dichiarazione di Falconer è ancora più agghiacciante. La baronessa Tanni Grey-Thompson, attivista per i diritti delle persone con disabilità e leggendaria atleta paralimpica gallese, ha finora depositato 115 dei 947 emendamenti proposti al disegno di legge sul suicidio assistito. Durante il dibattito, ha citato il fatto che le donne incinte possono richiedere il suicidio assistito.
«Nel 2022, uno studio sull’epidemiologia del cancro in gravidanza ha rilevato che si verificava in circa una gravidanza su 1.000, il che equivarrebbe a più di 500 casi all’anno in Inghilterra», ha affermato . Non tutti questi sarebbero terminali, ha osservato. «In termini di numeri di persone che potrebbero essere interessate dal disegno di legge, si tratta di un gruppo di emendamenti davvero importante».
La baronessa ha osservato che la maggior parte dei paesi che hanno legalizzato il suicidio assistito prevede misure di salvaguardia per le donne in gravidanza e ha osservato che «il suicidio è anche la principale causa di morte materna durante la gravidanza nei paesi industrializzati e la principale causa di mortalità materna nei primi 12 mesi dopo il parto. Il professor Mark Taubert, consulente ospedaliero e direttore clinico di medicina palliativa presso il Velindre University NHS Trust in Galles, ha sollevato la questione più volte».
«Sarebbe utile fornire ulteriori informazioni sull’impatto del disegno di legge sulle donne incinte o che hanno partorito di recente, in particolare dato il rischio di depressione postnatale e di altri problemi di salute mentale correlati alla gravidanza e alla maternità» ha chiosato la nobildonna.
Quando Lord Falconer ha iniziato a rispondere, Lord Mackinlay intervenne con la sua domanda, che spinse Falconer a rispondere che «la gravidanza non dovrebbe essere un ostacolo» al suicidio assistito.
Per quanto rivoltante, l’idea del Lord britannico non è altro che una diligente conseguenza del mondo della Necrocultura che va via via installando nuovi upgrade: se l’aborto è libero, e quindi il feto può essere ucciso a piacere, perché mai una donna che vuole suicidarsi non può uccidere prima il figlio che ha in grembo?
Il lettore riconoscerà questo caleidoscopio dell’orrore umano, tuttavia siamo solo alle automatiche, perfino sincere conseguenza dell’accettazione della Cultura della Morte come sistema operativo della società umana.
I Lord inglesi possono essere solo appena più spudorati, ma la realtà rimane, perfino più orrenda.
Perché la Necrocultura non è fatta solo di morte, ma di quello che all’apparenza sembra il suo opposto, il piacere, l’edonismo individualista, il godimento utilitarista come principio assoluto. Quanti bambini sono stati uccisi perché la madre doveva fare «carriera»? Quanti sono stati frullati mentre galleggiavano innocenti nel ventre materno perché la genitrice doveva andare in vacanza ad Ibiza? Quanti sono stati trucidati perché la donna aveva impegni sentimentali, scolastici, sportivi?
Ora: vogliamo dire alle donne che uccidono i loro figli per capriccio che non possono farli se possono – legalmente! – suicidarsi?
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Bioetica
JD Vance paragona l’aborto al sacrificio dei bambini. C’è molto più da dire e fare contro la Necrocultura
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